L’AI, senza l’hype
Tutte le agenzie qui presenti utilizzano l’intelligenza artificiale in qualche modo, ma nessuna l’ha descritta come una rivoluzione radicale, come fanno i titoli dei giornali.
Il modello che abbiamo individuato nelle loro opinioni è il seguente: l’AI aiuta in compiti specifici e ripetitivi, velocizza determinate attività, ma non sostituisce il pensiero creativo e strategico che è fondamentale.
Hanno condiviso i casi in cui l’AI offre effettivamente un valore aggiunto e quelli in cui crea più problemi di quanti ne risolva.
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Eliminare le parti noiose
Alcuni clienti delle agenzie dispongono di enormi librerie di contenuti. Categorizzare, taggare e ottimizzare manualmente migliaia di post di blog e documenti può essere un lavoro estenuante. L’intelligenza artificiale può velocizzare queste attività ripetitive quando gli esseri umani coinvolti dispongono di una strategia di gestione dei contenuti.
Chi comanda qui?
Puntare tutto sull’intelligenza artificiale non significa rinunciare al tocco umano. Dai contenuti al codice, questa agenzia sta sperimentando per vedere cosa può fare l’intelligenza artificiale, ma il team considera il risultato come materia grezza che richiede l’intelligenza umana per diventare un prodotto finito.
I chatbot non fanno acquisti
In una versione del futuro, i consumatori diranno ai chatbot ciò che desiderano e gli algoritmi si occuperanno del resto. Sbagliato, afferma uno dei fondatori. Perché? Lo shopping è intrattenimento. È uno sport. Le persone vogliono leggere recensioni, esplorare opzioni, confrontare prezzi e cambiare idea. Vogliono giocare.
Una spinta in più per i developer
Gli assistenti di codifica AI non scrivono codice di produzione da soli, ma rendono migliori gli sviluppatori già bravi. Un’agenzia ha introdotto strumenti come Claude Code e Cursor. Il risultato: gli sviluppatori risolvono i problemi e scrivono codice più pulito nello stesso lasso di tempo. Gli strumenti amplificano le competenze.
Lo strumento del momento
Di quanti strumenti di intelligenza artificiale ha bisogno un’agenzia? Forse tanti quanti sono i compiti da svolgere. Dai lavori più banali, come prendere appunti durante le riunioni, alla generazione di immagini, probabilmente esiste un’app di intelligenza artificiale adatta a ogni esigenza. Le agenzie come questa stanno scoprendo quali sono gli strumenti più adatti alle loro esigenze.
Discutere di AI con i clienti
Alcuni clienti temono di perdere le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Altri temono l’AI stessa. Il modo in cui i clienti considerano l’AI potrebbe dipendere dal modo in cui le agenzie spiegano come utilizzano questa tecnologia. Quando si tratta di AI e lavoro con i clienti, l’onestà potrebbe essere la politica migliore.
Più risultati, non più veloci
Un’agenzia afferma che l’AI li sta aiutando a fare di più nello stesso lasso di tempo. Sembra più veloce, vero? No. Comprendere e risolvere grandi problemi richiede lo stesso tempo, ma le soluzioni sono migliori, con funzionalità più ricche e una maggiore resilienza.
Cosa stanno costruendo
La maggior parte delle agenzie sta ancora cercando di capire come utilizzare l’AI, mentre un’agenzia sta già realizzando prodotti basati sull’AI per i propri clienti, come motori di personalizzazione su misura e un sistema di categorizzazione basato sull’AI. Il prossimo passo sarà aggiungere l’AI che risolve i problemi operativi ai siti dei clienti.
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