{"id":23044,"date":"2018-12-01T03:22:04","date_gmt":"2018-12-01T11:22:04","guid":{"rendered":"https:\/\/kinsta.com\/?post_type=learn&#038;p=33457"},"modified":"2025-10-09T21:30:47","modified_gmt":"2025-10-09T20:30:47","slug":"velocizzare-wordpress","status":"publish","type":"learn","link":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/","title":{"rendered":"Come velocizzare un sito WordPress (la guida definitiva)"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso degli anni abbiamo pubblicato molti tutorial in cui abbiamo illustrato un gran numero di metodi per ottimizzare e velocizzare WordPress. Ma a volte trovare tutto ci\u00f2 che serve in un unico posto pu\u00f2 essere difficile. Per questo oggi condivideremo con voi tutto ci\u00f2 che sappiamo su come mettere il turbo a WordPress, dopo oltre 15 anni di esperienza e un gran numero di dure lezioni apprese: tutto in un&#8217;unica guida. Se avete appena iniziato a utilizzare WordPress o se siete sviluppatori esperti, vi promettiamo che troverete qualcosa di utile in questa guida!<\/p>\n<p>Oltre il 43,5% del web \u00e8 ora <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/quota-di-mercato-di-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">basato su WordPress<\/a>. Anche se per noi \u00e8 fantastico, ci sono migliaia di temi, plugin e tecnologie diverse che devono coesistere. Per l&#8217;utente medio di WordPress, tutto questo pu\u00f2 trasformarsi rapidamente in un incubo quando il sito inizia a bloccarsi e non si riesce a capire perch\u00e9 o dove cercare.<\/p>\n<p>Nella nostra precedente guida sulla <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocita-pagina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">page speed<\/a>, abbiamo analizzato molti aspetti fondamentali delle prestazioni e il modo in cui questa pu\u00f2 avere un impatto enorme sul successo del vostro business. Ma oggi approfondiremo le azioni da intraprendere anche subito per ottenere importanti miglioramenti nei vostri siti WordPress. Condivideremo con voi anche alcune risorse che per noi sono state preziose.<\/p>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc heading=\"Table of Contents\" exclude=\"last\" list-style=\"arrow\" selector=\"h2\" count-number=\"-1\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h2 id=\"wordpress-site-types\">Tipologia di siti WordPress: statici o dinamici<\/h2>\n<p>Prima di analizzare le ottimizzazioni, \u00e8 importante innanzitutto capire che <strong>non tutti i siti WordPress sono uguali<\/strong>. Questo \u00e8 il motivo per cui molti utenti si trovano nei guai, dal momento che non \u00e8 possibile affrontare tutti i problemi allo stesso modo. Classifichiamo sempre i siti WordPress in una delle due categorie: statici o dinamici. Quindi, la prima cosa che faremo sar\u00e0 quella di analizzare le differenze tra questi due tipi di siti.<\/p>\n<h3>Siti prevalentemente statici<\/h3>\n<p>Sono statici, in genere, siti come blog, siti di piccole attivit\u00e0 economiche, siti di notizie a volume ridotto, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sito-di-fotografia\/\">siti personali, di fotografia<\/a>, ecc. Per statico intendiamo che i dati presenti su questi siti WordPress <strong>non cambiano spesso<\/strong> (forse un paio di volte al giorno). Anche la gran parte del nostro sito Kinsta potrebbe essere considerato un sito web statico.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 incredibilmente importante in quanto molte delle richieste possono essere servite direttamente dalla cache sul server a velocit\u00e0 fulminee! Non preoccupatevi: approfondiremo l&#8217;argomento del caching nel dettaglio pi\u00f9 avanti. Per adesso diciamo solo che questo significa che ci saranno meno chiamate al database e non saranno necessarie tante risorse per raggiungere le performance di Google.<\/p>\n<h3>Siti prevalentemente dinamici<\/h3>\n<p>Dall&#8217;altro lato abbiamo siti altamente dinamici. Questi comprendono siti come gli e-commerce (WooCommerce o Easy Digital Downloads), community, membership, forum (bbPress o BuddyPress) e sistemi di gestione dell&#8217;apprendimento (LMS o Learning Management Systems). Con il termine dinamico intendiamo che i dati su questi siti WordPress <strong>cambiano frequentemente<\/strong> (le transazioni dei server avvengono ogni pochi minuti o anche ogni secondo). Questo significa che non tutte le richieste che arrivano al server possono essere servite direttamente dalla cache e richiedono risorse aggiuntive del server e un maggior numero di query sul database.<\/p>\n<p>Questi siti hanno in genere un <strong>numero elevato di visitatori e di sessioni simultanee<\/strong>. Su un sito WordPress a carattere informativo o aziendale, che \u00e8 per lo pi\u00f9 statico, un visitatore potrebbe rimanere per cinque o dieci minuti finch\u00e9 non trova quello di cui ha bisogno (\u00e8 una stima approssimativa, di solito le frequenze di rimbalzo sono molto pi\u00f9 alte). Su siti dinamici accade il contrario. I visitatori di solito arrivano sul sito per interagire con qualcosa o qualcuno. Se stanno seguendo un corso online, non \u00e8 insolito che ci restino per delle ore.<\/p>\n<p>Potete intuire questo dove ci porta. I visitatori simultanei connessi al vostro host WordPress aumentano velocemente. Per complicare le cose, avete un gran numero di visitatori simultanei con un problema di &#8220;contenuto non memorizzabile nella cache&#8221;.<\/p>\n\n<h2 id=\"wordpress-hosting\">Scegliere un Hosting WordPress dalle alte prestazioni<\/h2>\n<p>Un host WordPress \u00e8 un&#8217;azienda che tiene in archivio tutti i dati del vostro sito web. Sottoscrivete un piano e tutte le vostre immagini, i contenuti, i video, ecc. vengono memorizzati su un server che si trova nel data center dell&#8217;host. L&#8217;host di WordPress vi offre un modo semplice per accedere ai dati, gestirli e indirizzarli verso i vostri visitatori. Abbastanza semplice, vero? Beh, non proprio.<\/p>\n<p>Nel Web incontrerete tre tipi molto diversi di host WordPress. Analizziamo i pro e i contro di ciascuno di questi tipi. \u00c8 importante scegliere quello giusto fin dall&#8217;inizio, altrimenti vi troverete solo con dei gran mal di testa e molto tempo perso.<\/p>\n<h3>1. Hosting WordPress condiviso<\/h3>\n<p>Il primo e pi\u00f9 popolare tipo di hosting WordPress \u00e8 quello che chiamiamo &#8220;hosting condiviso&#8221;. In questa categorie sono compresi i pi\u00f9 grandi host del settore, come le societ\u00e0 EIG come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-bluehost\/\">Bluehost<\/a> e\u00a0<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-hostgator\/\">HostGator<\/a>, nonch\u00e9 provider come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-siteground\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Siteground<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-godaddy\/\">GoDaddy<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-media-temple\/\">Media Temple<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/ovh-alternative\/\">OVH<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-hosting-greengeeks\/\">GreenGeeks<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-inmotion-hosting\/\">InMotion Hosting<\/a>. Generalmente utilizzano <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-cpanel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cPanel<\/a> e il cliente medio di solito paga tra i 3 e i 25 dollari al mese.<\/p>\n<p>Chiunque utilizzi questo tipo di hosting a un certo punto avvertir\u00e0 lentezza nel sito, \u00e8 solo una questione di tempo. Perch\u00e9? Perch\u00e9 <strong>gli host condivisi tendono a sovraffollare i server<\/strong>, il che pu\u00f2 influire sulle prestazioni del sito. Sospensioni del sito o frequenti errori 500 si verificano di frequente in quanto gli host devono porre dei limiti un po&#8217; su tutto, e devono consolidare le risorse per sopravvivere. Nel caso peggiore, vi troverete di fronte a <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/tempi-inattivita-sito-web\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tempi di inattivit\u00e0<\/a>. Anche se non lo sapete, il vostro sito WordPress \u00e8 probabilmente seduto sullo stesso server di altre 200 e pi\u00f9 persone. Eventuali problemi di altri siti possono ricadere sul vostro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24065\" aria-describedby=\"caption-attachment-24065\" style=\"width: 1460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-24065\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/hosting-wordpress-condiviso-2.png\" alt=\"Hosting WordPress condiviso\" width=\"1460\" height=\"730\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/hosting-wordpress-condiviso-2.png 1460w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/hosting-wordpress-condiviso-2-300x150.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/hosting-wordpress-condiviso-2-768x384.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/hosting-wordpress-condiviso-2-1024x512.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/hosting-wordpress-condiviso-2-610x305.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 1460px) 100vw, 1460px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-24065\" class=\"wp-caption-text\">Hosting WordPress condiviso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non importa come fate i conti, tolte le spese, $3 al mese non generano entrate per la societ\u00e0 di hosting. Soprattutto quando ci aggiungete il servizio di supporto. Basta che aprite un ticket di supporto e sono gi\u00e0 andati in rosso. Il modo in cui guadagnano \u00e8 dato da tariffe aggiuntive e commissioni nascoste. Queste tariffe aggiuntive includono migrazioni, registrazioni di domini, certificati SSL, ecc. Un&#8217;altra tattica comune \u00e8 quella di fornire enormi sconti di iscrizione. Ma una volta che arriva il momento di rinnovare, ecco che avete il conto effettivo.<\/p>\n<p>La maggior parte di questi host offre quello che chiamano un piano a &#8220;risorse illimitate&#8221;. Probabilmente l&#8217;avete visto tutti. Bene, nel mondo reale non esiste una cosa come le risorse illimitate. Dietro le quinte, gli host strozzano i clienti che consumano molte risorse. Questo, a sua volta, si conclude con clienti arrabbiati che vanno via, lasciando spazio ad altri clienti che non usano molte risorse. Alla fine, si avr\u00e0 un circolo vizioso in cui la societ\u00e0 di hosting spinge piani economici e iscrizioni di clienti che sperano non utilizzino molte risorse e invece acquistino servizi aggiuntivi.<\/p>\n<p>Con l&#8217;hosting condiviso, il servizio clienti e l&#8217;assistenza sono quasi sempre scadenti, per l&#8217;enorme quantit\u00e0 di siti rispetto agli addetti al servizio di supporto. Gli host condivisi devono tenersi molto leggeri per ottenere un profitto anche minimo, e questo di solito porta a un&#8217;esperienza spiacevole per il cliente.<\/p>\n\n<p>Ricordatevi di dare un&#8217;occhiata a un articolo approfondito del nostro CFO sulla scioccante verit\u00e0 nascosta dell&#8217;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/hosting-wordpress-economico\/\">hosting WordPress economico<\/a>.<\/p>\n<h3>2. Hosting VPS WordPress Fai Da Te<\/h3>\n<p>Il secondo tipo di hosting di WordPress \u00e8 il VPS fai-da-te, ossia il &#8220;Fai da te su un server virtuale privato&#8221;. Questa tipologia \u00e8 in genere costituita da startup bootstrap (finanziate da risorse proprie) e utenti con maggiore esperienza di sviluppo, di gestione server e di WordPress. Sono il gruppo dei fai-da-te. Queste persone in genere cercano di risparmiare denaro, ma di solito si preoccupano anche delle prestazioni e si rendono conto della loro importanza per il successo della loro attivit\u00e0. Le impostazioni pi\u00f9 comuni potrebbero includere l&#8217;utilizzo di un provider VPS di terze parti come Digital Ocean, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-linode\/\">Linode<\/a> o <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-vultr\/\">Vultr<\/a>; insieme a strumenti come ServerPilot per una gestione pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>Un piccolo VPS di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-digitalocean\/\">DigitalOcean<\/a> parte da $5 al mese, e il piano pi\u00f9 economico di ServerPilot parte da $10 al mese. Quindi, a seconda della configurazione, potreste trovarvi di fronte ad un costo compreso tra i 5 e i 15 dollari o pi\u00f9 al mese. L&#8217;approccio fai-da-te pu\u00f2 ridurre i costi, ma significa anche che voi siete responsabili se si rompe qualcosa e per l&#8217;ottimizzazione delle prestazioni del server.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio fai-da-te pu\u00f2 essere ottimo, ma pu\u00f2 anche ritorcersi contro di voi se non state attenti. Non prendete questa strada se non siete esperti di tecnologia o solo perch\u00e9 volete smanettare! Il vostro tempo \u00e8 denaro e dovreste spenderlo per far crescere la vostra attivit\u00e0.<\/p>\n<h3>3. Hosting WordPress Gestito<\/h3>\n<p>Il terzo tipo di hosting \u00e8 quello che offriamo da Kinsta e cio\u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">hosting WordPress Gestito<\/a>. Questi tipi di host gestiscono al vostro osto tutte le attivit\u00e0 di back-end relative al server, oltre a fornire supporto quando ne avete bisogno. Di solito, sono ottimizzati per funzionare con WordPress e in genere includono funzionalit\u00e0 come ambienti di gestione temporanea ad un clic e backup automatici. I loro team di supporto saranno pi\u00f9 preparati quando bisogna conoscere il modo in cui aggirare il CMS, poich\u00e9 sono al lavoro sulla stessa piattaforma ogni giorno.<\/p>\n<p><strong>Se volete risparmiare tempo, l&#8217;hosting WordPress gestito \u00e8 la soluzione giusta! \ud83d\udc4d<\/strong><\/p>\n<p>I piani di hosting gestito di WordPress variano in genere da $25 a $150 al mese o pi\u00f9, a seconda delle dimensioni del sito e delle esigenze. Grandi aziende come jQuery, Intuit, Plesk, Dyn, Nginx e persino la Casa Bianca utilizzano WordPress per la gestione del proprio sito web. Alcuni popolari host WordPress gestito con cui probabilmente avete familiarit\u00e0, o che forse utilizzate in questo momento, comprendono <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-wp-engine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Engine<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-hosting-flywheel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Flywheel<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-pressable\/\">Pressable<\/a>, Media Temple, Pressidium e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/alternativa-pagely\/\">Pagely<\/a>.<\/p>\n<h3>Kinsta ha un approccio diverso<\/h3>\n<p>Ma Kinsta porta l&#8217;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\">hosting WordPress<\/a> ad un livello superiore. La nostra piattaforma di hosting non rientra nelle consuete categorie di hosting. La nostra intera infrastruttura \u00e8 costruita su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/piattaforma-cloud-per-sviluppatori\/\">Google Cloud Platform<\/a> ed \u00e8 diversa dalla tradizionale infrastruttura condivisa, VPS o dedicata, rendendola una delle soluzioni di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">hosting WordPress pi\u00f9 veloci<\/a> disponibili sul mercato.<\/p>\n<p>Ogni sito WordPress sulla nostra piattaforma viene eseguito in un container software isolato, che contiene tutte le risorse software necessarie per l&#8217;esecuzione del sito (Linux, Nginx, PHP, MySQL). Ci\u00f2 significa che il software che esegue <strong>ciascun sito \u00e8 completamente privato<\/strong> e non \u00e8 messo in condivisione nemmeno tra i vostri stessi siti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_73862\" aria-describedby=\"caption-attachment-73862\" style=\"width: 2800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73862\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/kinsta-hosting-architecture-v8.png\" alt=\"Architettura dell\u2019hosting Kinsta.\" width=\"2800\" height=\"1430\" data-must_clone=\"true\"><figcaption id=\"caption-attachment-73862\" class=\"wp-caption-text\">Architettura dell\u2019hosting Kinsta.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ogni container di sito viene eseguito su macchine virtuali in uno dei diversi data center GC e utilizza la rete <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/piattaforma-cloud-per-sviluppatori\/\">premium tier di Google Cloud Platform<\/a> per il trasferimento ottimizzato dei dati a bassa latenza. Ogni macchina ha fino a 96 CPU e centinaia di GB di RAM. Le risorse hardware (RAM\/CPU) vengono assegnate automaticamente a ciascun container del sito dalle nostre macchine virtuali in base alle sue necessit\u00e0.<\/p>\n<p>A differenza di altri host che utilizzano le macchine virtuali generiche di Google Cloud Platform, noi rendiamo disponibili <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/changelog\/macchine-virtuali-ottimizzate\/\">le macchine virtuali C2 ottimizzate per il calcolo<\/a> e le <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/benchmark-delle-performance\/\">le macchine virtuali generiche C3D<\/a> per tutti i nostri clienti <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/informazioni-sul-servizio\/sedi-data-center\/\">nelle regioni supportate<\/a>. Le macchine C2 di Google Cloud sono dotate di processori scalabili Intel Xeon di ultima generazione in grado di sostenere velocit\u00e0 turbo all-core di 3,8 GHz, mentre la serie di macchine C3D \u00e8 alimentata da processori AMD EPYC\u2122 di quarta generazione. Entrambe sono molto apprezzate per i casi d&#8217;uso che richiedono un uso intensivo della CPU, come lo scientific modeling e il machine learning, ma sono anche ottime per l&#8217;hosting WordPress ad alte prestazioni. Durante i nostri test, abbiamo riscontrato che la migrazione di un sito WordPress da una macchina virtuale generica a una macchina virtuale C2 ha comportato un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/prestazioni-wordpress\/#benchmarking-gcps-computeoptimized-vms-c2\">aumento delle prestazioni pari a 2 volte<\/a>, mentre la migrazione da una macchina C2 a una C3D ha visto i tempi di risposta aumentare <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/benchmark-delle-performance\/\" data-rich-text-format-boundary=\"true\">di un ulteriore 20% &#8211; 50%.<\/a>.<\/p>\n<p>Ogni anno Review Signal pubblica i suoi <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/benchmark-delle-performance\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">benchmark sulle performance dell&#8217;hosting WordPress<\/a>, e siamo orgogliosi che per cinque anni di fila Kinsta abbia dimostrato di essere la migliore azienda su tutti i livelli! E non solo su uno o due dei nostri piani, ma su ogni piano, da Single 35k fino ai nostri piani Agency ed Enterprise. \ud83e\udd18<\/p>\n<figure  class=\"wp-block-kinsta-client-quote is-style-default\" data-nosnippet>\n    \n    \n    <blockquote  class=\"wp-block-kinsta-client-quote__content\">\n        <p>Kinsta ha ottenuto un punteggio perfetto su LoadStorm e Blitz test. Nessun problema nemmeno negli altri test. Non ho parole per lodare le loro prestazioni.<\/p>\n    <\/blockquote>\n\n    \n    <figcaption class=\"wp-block-kinsta-client-quote__footer\">\n        <div class=\"person js-disable-anchor-hashes person--with-description\">\n                    <div class=\"person__avatar\">\n            <img decoding=\"async\"  aria-hidden=\"true\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/10\/kevin_from_reviewsignal.png\" width=\"150\" height=\"150\" loading=\"lazy\" \/>\n        <\/div>\n        <div class=\"person__details\">\n        <span class=\"person__name\">Kevin Ohashi<\/span>\n                    <span class=\"person__job\">Fondatore e consulente del WP in <span class=\"person__company\">Reviewsignal<\/span><\/span>\n                            <\/div>\n<\/div>\n    <\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>Inoltre, non abbiamo addetti al supporto di livello 1 o livello 2. Il nostro intero team di supporto \u00e8 composto da sviluppatori WordPress e tecnici specializzati nell&#8217;hosting Linux, molti dei quali hanno gestito i propri server, hanno creato temi e plugin e contribuito al core. Ci\u00f2 vi assicura di ricevere i consigli esperti di qualcuno che utilizza attivamente e sviluppa con WordPress.<\/p>\n<p>Potete chattare con gli stessi membri del team di supporto che assistono clienti aziendali e Fortune 500. Siamo cos\u00ec esigenti riguardo alla qualit\u00e0 del nostro team di supporto che assumiamo meno dell&#8217;1% dei candidati. Non troverete un supporto migliore da nessun&#8217;altra parte!<\/p>\n<figure  class=\"wp-block-kinsta-client-quote is-style-default\" data-nosnippet>\n    \n    \n    <blockquote  class=\"wp-block-kinsta-client-quote__content\">\n        <p>Con WP Engine, i problemi pi\u00f9 semplici di solito vengono risolti facilmente. Per un qualsiasi problema complesso, invece, la risoluzione richieder\u00e0 del tempo e ci saranno molti tira e molla. Questo \u00e8 decisamente un problema quando si gestisce un sito WordPress di alto livello e c'\u00e8 un problema urgente che deve essere risolto rapidamente. Se volete sapere quale consiglio tra i due, a mio parere Kinsta \u00e8 superiore. Offre molto di pi\u00f9 di quanto promette. Non dovrete mai preoccuparvi della lentezza del sito, dei tempi di inattivit\u00e0, di non ricevere un supporto di qualit\u00e0 o di qualsiasi altro problema legato all'hosting.<\/p>\n    <\/blockquote>\n\n    \n    <figcaption class=\"wp-block-kinsta-client-quote__footer\">\n        <div class=\"person js-disable-anchor-hashes person--with-description\">\n                    <div class=\"person__avatar\">\n            <img decoding=\"async\"  aria-hidden=\"true\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/04\/harsh-agrawal.jpeg\" width=\"150\" height=\"150\" loading=\"lazy\" \/>\n        <\/div>\n        <div class=\"person__details\">\n        <span class=\"person__name\">Harsh Agrawal<\/span>\n                    <span class=\"person__job\">Blogger pluripremiato in ShoutMeLoud<\/span>\n                            <\/div>\n<\/div>\n    <\/figcaption>\n<\/figure>\n\n<p>Per saperne di pi\u00f9 sul perch\u00e9 dovreste scegliere Kinsta per l&#8217;hosting WordPress gestito, leggete la pagina <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/perche-noi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">perch\u00e9 noi &#8211; in cosa Kinsta \u00e8 diverso<\/a>. Ma, a prescindere da chi scegliate come hosting provider, dovreste sempre cercare le funzionalit\u00e0 del server riportate di seguito, per essere certi che il vostro sito web sia eseguito il pi\u00f9 velocemente possibile.<\/p>\n<h3>PHP 8 o versioni superiori per le migliori prestazioni<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-php\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PHP<\/a> \u00e8 un linguaggio di scripting e programmazione open source lato server, utilizzato principalmente per lo sviluppo web. La maggior parte del software core di WordPress \u00e8 scritto in PHP, cos\u00ec come i temi e i plugin, il che rende il linguaggio PHP molto importante per la comunit\u00e0 di WordPress. Dovreste assicurarvi che il vostro host WordPress disponga almeno di PHP 8 o versioni successive.<\/p>\n<p>Ci sono diverse versioni di PHP che il vostro host vi metter\u00e0 a disposizione sul vostro server, e il pi\u00f9 recente <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/php-8-2\/\">PHP 8.2<\/a> che offre enormi miglioramenti delle prestazioni. Per questo motivo Kinsta offre sempre le versioni pi\u00f9 recenti di PHP.<\/p>\n<p>Potete <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/come-aggiornare-php-in-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cambiare le versioni PHP<\/a> con un singolo clic. E diffidate di tutti gli hosting WordPress che offrono HHVM come alternativa a PHP. L&#8217;HHVM <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/hhvm-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non \u00e8 pi\u00f9 una soluzione adatta<\/a> per l&#8217;hosting WordPress.<\/p>\n<h3>Scegliere un host che utilizzi Nginx<\/h3>\n<p>Dietro le quinte, ogni host WordPress utilizza un server web per alimentare i vostri siti WordPress. Le scelte pi\u00f9 comuni sono Nginx e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-apache\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Apache<\/a>.<\/p>\n<p>Raccomandiamo vivamente di scegliere un host che utilizzi Ngnix perch\u00e9 \u00e8 <strong>radicato nell&#8217;ottimizzazione delle prestazioni su scala<\/strong>. Nei test di benchmark, Nginx supera spesso in prestazioni altri server web molto diffusi, specialmente in situazioni con contenuto statico o numerose richieste simultanee. Questo \u00e8 il motivo per cui Kinsta usa Nginx.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-33476\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/nginx-logo.svg\" alt=\"Nginx\"><\/p>\n<p>Alcune aziende di alto profilo che utilizzano Nginx sono Autodesk, Atlassian, Intuit, T-Mobile, GitLab, DuckDuckGo, Microsoft, IBM, Google, Adobe, Salesforce, VMWare, Xerox, LinkedIn, Cisco, Facebook, Target, Citrix Systems, Twitter, Apple, Intel, e molte altre.<\/p>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/w3techs.com\/technologies\/cross\/web_server\/ranking\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">W3Techs<\/a>, Nginx alimenta il 34,2% di tutti i siti web, il che lo rende l&#8217;opzione pi\u00f9 utilizzata. \u00c8 utilizzato da alcuni dei siti pi\u00f9 esigenti in termini di risorse, tra cui Netflix, la NASA e persino WordPress.com.<\/p>\n<p>Scoprite di pi\u00f9 nel nostro confronto serrato tra web server: <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/nginx-verso-apache\/\">Nginx contro Apache<\/a>.<\/p>\n<h3>Il network dell&#8217;host \u00e8 importante<\/h3>\n<p>Quando scegliete un host WordPress, potrebbe non venirvi in mente di chiedere o cercare di sapere quale network utilizza, ma \u00e8 una informazione necessaria. Il network pu\u00f2 avere un enorme impatto sulle prestazioni del vostro sito e persino sulla reattivit\u00e0 della dashboard di WordPress. Molti host lasceranno il network fuori dalle loro scelte di marketing, e opteranno per la rete pi\u00f9 economica per tagliare i costi.<\/p>\n<p>Ecco alcune domande che dovreste porre:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Su quali reti trasmettete i dati?<\/strong> La maggior parte dei dati \u00e8 su reti ISP pubbliche o su infrastrutture private come Google o Microsoft? Questi grandi provider dispongono di network che sono costruiti e ottimizzati per avere velocit\u00e0 e bassa latenza. Hanno persino i propri cavi internet sotto l&#8217;oceano!<\/li>\n<li><strong>Le reti che utilizzate sono ridondanti?<\/strong> Cosa succede se un cavo viene tagliato accidentalmente? Cose del genere succedono pi\u00f9 spesso di quanto pensiate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gi\u00e0 nel 2017 Google aveva presentato il proprio network di livello standard, che \u00e8 una rete pi\u00f9 lenta ma ha un costo inferiore. Da Kinsta utilizziamo il <strong>network di livello premium<\/strong> per tutti i nostri piani di hosting. Sebbene costituisca per noi un costo extra, vi garantisce velocit\u00e0 eccezionali.<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/medium.com\/google-cloud\/gcps-standard-tier-networking-performance-c66350cf4763\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Secondo Google<\/a>, il network di livello premium raggiunge prestazioni di rete superiori riducendo la durata della trasmissione sulla internet pubblica; i pacchetti entrano (ed escono) dal network di Google il pi\u00f9 vicino possibile all&#8217;utente e quindi viaggiano lungo la dorsale di Google prima di arrivare alla VM. Il livello standard, invece, consegna il traffico in uscita dalla GCP alla internet tramite reti pubbliche di transito (ISP) invece che tramite il network di Google.<\/p>\n<figure id=\"attachment_35493\" aria-describedby=\"caption-attachment-35493\" style=\"width: 1325px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35493\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/google-cloud-premium-tier-network.png\" alt=\"Rete di livello premium di Google Cloud Platform\" width=\"1325\" height=\"551\"><figcaption id=\"caption-attachment-35493\" class=\"wp-caption-text\">Rete di livello premium di Google Cloud Platform (fonte: immagine): <a href=\"https:\/\/cloud.google.com\/network-tiers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per dirla in modo pi\u00f9 comprensibile:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>I pacchetti di livello Premium trascorrono pi\u00f9 tempo nella rete di Google<\/strong>, con meno rimbalzi e quindi con prestazioni superiori (ma costano di pi\u00f9).<\/li>\n<li>I pacchetti di livello standard passano meno tempo nella rete di Google e pi\u00f9 tempo a giocare a ping pong sulle reti pubbliche, e quindi, hanno prestazioni inferiori (ma costano meno).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Che conseguenze ha tutto questo? Bene, per i dati che viaggiano attraverso i continenti, il network di livello premium \u00e8 circa il <strong>41% pi\u00f9 veloce<\/strong>, in media, rispetto alla rete di livello standard. Per i dati che viaggiano verso una regione vicina (stesso continente), il livello premium \u00e8 circa dell&#8217;<strong>8% pi\u00f9 veloce<\/strong>. Mentre il networking rappresenta solo una frazione dei tempi di caricamento totali della pagina, ogni millisecondo si somma agli altri!<\/p>\n\n<p>Anche la ridondanza \u00e8 determinante, ed \u00e8 per questo che Google utilizza almeno tre percorsi indipendenti (ridondanza N+2) tra due posizioni sulla rete Google, contribuendo alla garanzia che il traffico continui a circolare tra le localit\u00e0 anche in caso di interruzione.<\/p>\n<p>Come potreste pensare a questo punto, molto succede dietro le quinte per quel che riguarda il networking. Assicuratevi che il vostro host WordPress utilizzi una rete affidabile e che non opti per i livelli inferiori per ridurre i costi.<\/p>\n<h3>HTTP\/2 \u00e8 un must<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/http2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">HTTP\/2<\/a> \u00e8 un protocollo Web rilasciato nel 2015 che \u00e8 stato progettato per accelerare la modalit\u00e0 di consegna dei siti web. Per essere supportato dai browser, richiede HTTPS (SSL). Se il vostro host WordPress non supporta HTTP\/2, dovreste iniziare a cercare un nuovo provider. Con lo spostamento dell&#8217;intero Web su HTTPS, questa non \u00e8 pi\u00f9 solo una bella funzionalit\u00e0; \u00e8 una necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Il miglioramento delle prestazioni apportato da HTTP\/2 \u00e8 dovuto a diversi fattori, come il supporto del multiplexing, il parallelismo, la compressione HPACK con codifica Huffman, l&#8217;estensione ALPN e server push. In passato c&#8217;era un sovraccarico di TLS quando bisognava eseguire HTTPS, ma ora si verifica molto meno grazie a HTTP\/2 e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/tls-1-3\/\">TLS 1.3<\/a>. <strong>Kinsta supporta HTTP\/2 e TLS 1.3 su tutti i nostri server e CDN.<\/strong><\/p>\n<p>Un altro grande vantaggio di HTTP\/2 \u00e8 che con la maggior parte dei siti WordPress non \u00e8 pi\u00f9 necessario preoccuparsi della concatenazione (combinazione di file) o dello sharding del dominio. Sono ora ottimizzazioni obsolete.<\/p>\n<h2 id=\"server-location\">Scegliere il server pi\u00f9 vicino ai visitatori<\/h2>\n<p>Una delle prime cose che dovreste fare quando scegliete l&#8217;hosting del vostro sito WordPress \u00e8 determinare da dove arrivano la maggior parte dei vostri visitatori o clienti. Perch\u00e9 \u00e8 importante? Perch\u00e9 la posizione in cui si colloca il sito web svolge un ruolo significativo nel determinare la latenza complessiva della rete e il TTFB. Incide anche sulla velocit\u00e0 SFTP e sulla reattivit\u00e0 del pannello di amministrazione di WordPress.<\/p>\n<p><strong>Latenza di rete<\/strong>: si riferisce al tempo e\/o al ritardo della trasmissione di dati su una rete. In altre parole, quanto tempo impiega un pacchetto di dati per passare da un punto all&#8217;altro. Al giorno d&#8217;oggi questo valore viene in genere misurato in millisecondi; tuttavia, potrebbero essere secondi, a seconda della rete. Pi\u00f9 si avvicina a zero, meglio \u00e8.<\/p>\n<p>Date un&#8217;occhiata al nostro post approfondito sulla <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/latenza-di-rete\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">network latency<\/a>.<\/p>\n<p><strong>TTFB<\/strong>: indica il tempo del primo byte. In parole semplici, \u00e8 una misura di quanto tempo il browser deve attendere prima di ricevere il suo primo byte di dati dal server. Pi\u00f9 tempo \u00e8 necessario per ricevere questi dati, pi\u00f9 tempo sar\u00e0 necessario per visualizzare la pagina. Di nuovo, pi\u00f9 siamo vicini a zero, meglio \u00e8.<\/p>\n<p>Date un&#8217;occhiata al nostro post approfondito sul <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ttfb\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">TTFB<\/a>.<\/p>\n<p>In questo articolo non vi annoieremo con tutti i dettagli tecnici, tutto ci\u00f2 che dovete sapere \u00e8 che <strong>per voi \u00e8 bene che la latenza di rete e il TTFB siano i pi\u00f9 bassi possibile<\/strong>. Uno dei modi pi\u00f9 semplici per farlo \u00e8 scegliere un server pi\u00f9 vicino ai vostri visitatori. \u00c8 possibile determinare la posizione migliore seguendo questi suggerimenti.<\/p>\n<h3>Suggerimento 1 &#8211; verificare la geolocalizzazione dei visitatori in Google Analytics<\/h3>\n<p>Una delle prime cose da fare \u00e8 guardare la geolocalizzazione dei vostri visitatori in <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/come-utilizzare-google-analytics\/\">Google Analytics<\/a>. Potete trovarla in &#8220;Reports \u2192 User Attributes \u2192 Demographic details&#8221;.<\/p>\n<p>Nell&#8217;esempio che segue, potete vedere la maggior parte del traffico proviene dagli Stati Uniti. Quindi, nella maggior parte dei casi, dovreste posizionare il vostro sito WordPress su un server negli Stati Uniti. Potete anche filtrare i dati fino al livello di citt\u00e0. Questo \u00e8 particolarmente importante se siete un&#8217;azienda locale. Ma normalmente consiglieremmo una posizione centrale come Iowa, USA.<\/p>\n<figure style=\"width: 1239px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/geolocalizzazione-google-analytics.png\" alt=\"Geolocalizzazione Google Analytics\" width=\"1239\" height=\"758\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Geolocalizzazione Google Analytics<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Suggerimento 2 &#8211; controllare i dati e-commerce<\/h3>\n<p>Se gestite un negozio di e-commerce, assicuratevi anche di <strong>vedere da dove provengono i vostri clienti<\/strong>. Questo \u00e8 ovviamente il modo in cui generate ricavi, quindi questi sono i vostri visitatori pi\u00f9 importanti. Questo dato dovrebbe coincidere con il traffico visto sopra, ma non \u00e8 sempre cos\u00ec. Se disponete di impostazioni e obiettivi dei dati di e-commerce in Google Analytics, potete facilmente sovrapporre tali informazioni ai dati di geolocalizzazione per prendere una decisione pi\u00f9 consapevole. Oppure verificate le informazioni sulla posizione memorizzate nel database della vostra piattaforma di e-commerce.<\/p>\n<h3>Suggerimento 3 &#8211; eseguire un test di latenza rapido<\/h3>\n<p>Ci sono un sacco di utili strumenti gratuiti in giro per misurare la latenza dalla posizione corrente per diversi fornitori di cloud. Questi strumenti possono aiutarvi a valutare rapidamente quale regione potrebbe essere la migliore per il vostro sito.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gcping.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GCP Ping<\/a> (misura la latenza nelle regioni di Google Cloud Platform, inclusi i server di Kinsta)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.cloudping.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CloudPing.info<\/a> (misura la latenza nelle regioni di Amazon Web Services)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.azurespeed.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Azure Latency Test<\/a> (misura la latenza nelle regioni di Azure)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nell&#8217;esempio che segue, possiamo vedere che Oregon, USA (us-west1) \u00e8 il pi\u00f9 veloce rispetto alla posizione dove ci troviamo. Tuttavia, se servite i clienti in tutti gli Stati Uniti, potrebbe essere preferibile scegliere Iowa, USA (us-central1) per assicurarvi una bassa latenza per i visitatori sia della costa occidentale che della costa orientale.<\/p>\n<figure style=\"width: 1649px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/misurare-latenza-google-cloud-platform.png\" alt=\"Misurare la latenza di Google Cloud Platform\" width=\"1649\" height=\"1722\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Misurare la latenza di Google Cloud Platform<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qui da Kinsta, offriamo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/informazioni-sul-servizio\/sedi-data-center\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">27 diversi data center<\/a> in tutto il mondo. Potete facilmente scegliere un sito che abbia sia bassa latenza sia basso TTFB! Questo vi aiuta anche a ridurre i salti di rete.<\/p>\n<figure id=\"attachment_24875\" aria-describedby=\"caption-attachment-24875\" style=\"width: 1613px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-24875\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/google-cloud-data-center-locations-20.png\" alt=\"Localizzazione data center di Google Cloud\" width=\"1613\" height=\"843\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/google-cloud-data-center-locations-20.png 1613w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/google-cloud-data-center-locations-20-300x157.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/google-cloud-data-center-locations-20-768x401.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/google-cloud-data-center-locations-20-1024x535.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/google-cloud-data-center-locations-20-610x319.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 1613px) 100vw, 1613px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-24875\" class=\"wp-caption-text\">Localizzazione data center di Google Cloud<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Altri modi per ridurre latenza e TTFB<\/h3>\n<p>Oltre a scegliere una posizione vicina al server, ecco alcuni altri modi per ridurre la latenza.<\/p>\n<ul>\n<li>Implementate la cache sul vostro sito WordPress. Nei nostri test il caching ha ridotto il TTFB di ben il 90%!<\/li>\n<li>Utilizzate un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/prestazioni-wordpress-cdn\/\">Content Delivery Network<\/a> (CDN) per offrire risorse memorizzate nella cache dai POP di tutto il mondo. Ci\u00f2 contribuisce a ridurre la latenza di rete per i visitatori che potrebbero non essere vicini al server host.<\/li>\n<li>Sfruttate il protocollo HTTP\/2 per ridurre al minimo il numero di round trip, grazie alla parallelizzazione. HTTP\/2 \u00e8 abilitato su tutti i server di Kinsta.<\/li>\n<li>Riducete il numero di richieste HTTP esterne. Ognuna di queste pu\u00f2 aggiungere la propria latenza in base alla posizione del proprio server.<\/li>\n<li>Il DNS contribuisce al TTFB, quindi dovreste utilizzare un provider DNS premium con tempi di lookup rapidi.<\/li>\n<li>Utilizzate prefetch e prerender per eseguire attivit\u00e0 dietro le quinte mentre la pagina viene caricata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non vi preoccupate; analizzeremo dettagliatamente tutte queste raccomandazioni pi\u00f9 avanti in questo post.<\/p>\n<h3>Velocit\u00e0 SFTP e Pannello di Amministrazione di WordPress<\/h3>\n<p>I vostri visitatori e clienti dovrebbero sempre essere la vostra priorit\u00e0. Ma un altro aspetto della performance di cui molti non parlano riguarda il modo in cui <strong>alcune di queste decisioni influenzano il vostro lavoro quotidiano<\/strong>. La posizione del data center scelta influisce sulla velocit\u00e0 di download e upload SFTP (trasferimento di file con un client FTP) e sulla reattivit\u00e0 del pannello di amministrazione di WordPress.<\/p>\n<p>Quindi, anche se vorrete essere certi di scegliere una posizione migliore per i vostri visitatori, tenete presente che questa pu\u00f2 influire anche sulla gestione del sito. Task come il caricamento di file nella libreria multimediale di WordPress saranno pi\u00f9 veloci quando il sito \u00e8 ospitato su un data center pi\u00f9 vicino a voi.<\/p>\n<p>Sentiamo spesso dai parte dei clienti di Kinsta quanto siano sorpresi di quanto sia pi\u00f9 veloce il loro pannello di amministrazione con noi. C&#8217;\u00e8 una moltitudine di fattori che incidono, ma avere 27 diversi data center \u00e8 un ottimo punto di partenza! Scegliete un luogo che funzioni sia per i vostri visitatori che per voi stessi! Dopo tutto, siete voi quelli che probabilmente passeranno migliaia di ore lavorando sul vostro sito web.<\/p>\n<h2 id=\"dns\">Un DNS premium \u00e8 meglio di un DNS gratuito<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-il-dns\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DNS<\/a>, abbreviazione di Domain Name System, \u00e8 uno dei componenti pi\u00f9 comuni ma meno compresi del panorama web. Per dirla con parole semplici, il DNS aiuta a dirigere il traffico su Internet collegando i nomi di dominio con i server web reali. In sostanza, prende una richiesta human-friendly &#8211; un nome di dominio come kinsta.com &#8211; e la traduce in un indirizzo IP del server, come 216.58.217.206.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/come-funziona-dns.png\" alt=\"Come funziona il DNS\" width=\"1024\" height=\"303\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Come funziona il DNS<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete trovare sia DNS gratuiti che DNS premium. Tutti i clienti di Kinsta hanno accesso al DNS premium tramite Amazon Route 53. E, in generale, crediamo che, oggi come oggi, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/dns-premium\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il DNS premium sia una necessit\u00e0<\/a>.<\/p>\n<p>Un ottimo motivo per scegliere un DNS premium \u00e8 costituito <strong>dalla velocit\u00e0 e dall&#8217;affidabilit\u00e0<\/strong>. Cercare i record DNS e dirigere il traffico richiede tempo, anche se \u00e8 solo questione di millisecondi.<\/p>\n<p>In genere, il DNS gratuito messovi a disposizione dal registrar del vostro nome di dominio \u00e8 relativamente lento, mentre i DNS premium offrono spesso prestazioni migliori. Ad esempio, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-il-dns\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nei nostri test<\/a>, abbiamo rilevato che <strong>il DNS NameCheap gratuito era il 33% pi\u00f9 lento<\/strong> del DNS premium di Amazon Route 53. Inoltre, i DNS premium possono offrire maggiore sicurezza e disponibilit\u00e0, specialmente quando si \u00e8 sotto attacco DDoS.<\/p>\n<p>Potete utilizzare uno strumento come <a href=\"http:\/\/www.solvedns.com\/dnsspeedtest\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lo speed test di SolveDNS<\/a> per misurare i tempi di risoluzione del DNS. Anche <a href=\"https:\/\/www.dnsperf.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DNSPerf<\/a> fornisce ottimi dati sulle prestazioni su tutti i principali provider DNS.<\/p>\n<p>Per una buona via di mezzo tra il DNS gratuito fornito dal vostro registrar di dominio e il DNS premium, <a href=\"https:\/\/www.dnsperf.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DNSPerf<\/a> \u00e8 un servizio gratuito che offre molti dei vantaggi di un DNS premium. Ed \u00e8 incredibilmente veloce, con tempi di risposta medi inferiori a 20 ms in tutto il mondo (come mostrato qui sotto).<\/p>\n<figure style=\"width: 1558px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-dns-gratuito-cloudflare.png\" alt=\"Speed test DNS gratuito di Cloudflare\" width=\"1558\" height=\"1006\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Speed test DNS gratuito di Cloudflare<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/integrazione-cloudflare\/\">L&#8217;integrazione di Cloudflare<\/a> \u00e8 inclusa in tutti i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/prezzi\/?plan=visits-business1\">piani Kinsta<\/a>. Se servite i visitatori principalmente negli Stati Uniti, <a href=\"https:\/\/dnsmadeeasy.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DNS Made Easy<\/a> \u00e8 un altro ottimo provider DNS premium che potreste tenere in considerazione. Quest&#8217;ultimo ha la fama di fornire alcuni dei migliori tempi di attivit\u00e0 DNS visti negli ultimi dieci anni.<\/p>\n<p>Negli ultimi 30 giorni, DNSPerf mostra questi tempi di uptime riferiti ai seguenti fornitori:<\/p>\n<ul>\n<li>DNS Made Easy: 99,99% che equivale a <a href=\"https:\/\/uptime.is\/99.99\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">4m 23,0s di inattivit\u00e0 mensile<\/a>.<\/li>\n<li>Amazon Route 53: 99,88% che equivale a un <a href=\"https:\/\/uptime.is\/99.88\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">downtime mensile di 52m 35,7s<\/a>.<\/li>\n<li>Cloudflare: 99,85% che equivale a un <a href=\"https:\/\/uptime.is\/99.85\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">downtime mensile di 1h 5m 44.6s<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I tempi di inattivit\u00e0 dei provider DNS sono cos\u00ec importanti? La risposta, in realt\u00e0, \u00e8 s\u00ec e no. Il DNS viene in genere memorizzato nella cache, con gli ISP che utilizzano il valore time to live (TTL) nel record DNS. Pertanto, se un provider DNS si interrompe per 10 minuti, molto probabilmente non noterete nulla. I tempi di inattivit\u00e0 sono importanti se il provider incorre costantemente in interruzioni pi\u00f9 lunghe e frequenti, o se i record ISP e DNS utilizzano entrambi valori TTL molto bassi.<\/p>\n<h2 id=\"wordpress-theme\">Il tema WordPress \u00e8 importante<\/h2>\n<p>A tutti piace un tema WordPress nuovo di zecca, ma fate attenzione prima di installarlo e scegliete quello con tutte le migliori caratteristiche. Innanzitutto, dovreste dare una lettura al nostro articolo sulle differenze tra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/blog\/wordpress-free-vs-paid-themes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">temi gratuiti e temi a pagamento<\/a>. Per quanto riguarda le prestazioni, ogni elemento che vedete in un tema ha delle conseguenze sulla velocit\u00e0 complessiva del vostro sito web. E, sfortunatamente, tra le migliaia di temi in circolazione, ce ne sono sia di buoni che di cattivi.<\/p>\n\n<p>Quindi, quale scegliere? Vi consigliamo di optare per una delle seguenti soluzioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Un tema WordPress veloce e leggero che \u00e8 <strong>sviluppato solo con le funzionalit\u00e0 di cui avete realmente bisogno<\/strong>, e nient&#8217;altro.<\/li>\n<li>Un tema WordPress pi\u00f9 ricco di funzionalit\u00e0, ma in cui sia possibile disabilitare le funzionalit\u00e0 che non vengono utilizzate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cose come i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-google-fonts\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google Fonts<\/a>, le icone di Font Awesome, slider, gallerie, video e script parallax, ecc. sono solo alcune delle molte cose che dovreste essere in grado di disattivare se non le utilizzate. Non dovreste provare a modificarle manualmente dopo l&#8217;installazione, e non vi mostreremo 50 modi diversi per eliminare queste cose. Invece, dovreste partire con, o passare a, un tema WordPress che sia leggero fin dall&#8217;inizio o che vi offra questa possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Di seguito riportiamo alcuni temi WordPress che consigliamo, su cui non potete sbagliare! Fidatevi di noi, ci ringrazierete pi\u00f9 tardi. \ud83d\ude09<\/p>\n<p>Ogni tema menzionato di seguito \u00e8 completamente compatibile con WooCommerce e Easy Digital Downloads, WPML, BuddyPress e bbPress.<\/p>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"decimal\" selector=\"h3\" count-number=\"3\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3 id=\"generatepress\">1. GeneratePress<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/generatepress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GeneratePress<\/a> \u00e8 un tema WordPress veloce, leggero (meno di 1 MB zippato), reattivo su mobile, sviluppato con attenzione a velocit\u00e0, SEO e usabilit\u00e0. \u00c8 stato sviluppato da Tom Usborne, uno sviluppatore canadese. \u00c8 attivamente aggiornato e ben supportato. Anche alcuni membri del team di Kinsta usano GeneratePress per i loro progetti.<\/p>\n<p>Sono disponibili sia una versione gratuita che una versione premium. Se date un&#8217;occhiata alla <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/themes\/generatepress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">repository di WordPress<\/a>, vedrete che la versione gratuita vanta al momento oltre 200.000 installazioni attive, oltre 2 milioni di download e un impressionante 5 stelle su 5 (oltre 850 persone hanno assegnato 5 stelle).<\/p>\n<figure style=\"width: 1574px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/generatepress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/generatepress.jpg\" alt=\"GeneratePress\" width=\"1574\" height=\"1049\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">GeneratePress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una delle grandi caratteristiche di GeneratePress \u00e8 che questo tema utilizza per tutte le opzioni il Customizer nativo di WordPress, il che significa che potete visualizzare istantaneamente ogni modifica che apportate prima di premere il pulsante pubblica. Questo significa anche che non dovete imparare ad usare un nuovo pannello di controllo del tema.<\/p>\n<p>Ma quanto \u00e8 veloce? Abbiamo effettuato una nuova installazione di GeneratePress, e abbiamo eseguito cinque test di velocit\u00e0 su Pingdom facendone la media. Il tempo di caricamento totale \u00e8 stato di <strong>305 ms<\/strong>, con una <strong>dimensione totale della pagina di soli 16,8 KB<\/strong>. \u00c8 sempre utile avere un test di base per vedere di cosa \u00e8 capace il tema in termini di prestazioni grezze.<\/p>\n<figure style=\"width: 1856px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-nuova-installazione-generatepress.png\" alt=\"Speed test di una nuova installazione GeneratePress\" width=\"1856\" height=\"606\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c4426708c00000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> di una nuova installazione GeneratePress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo quindi eseguito un&#8217;altra serie di test con uno dei temi precostruiti preso dalla libreria del sito GeneratePress. Questo contiene immagini, sfondi, nuove sezioni, ecc. Un vantaggio di GeneratePress \u00e8 che offre un sacco di temi precostruiti, i quali non richiedono plugin page builder. Come potete vedere, ha registrato di nuovo un tempo inferiore a <strong>400 ms<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1824px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-intero-sito-generatepress.png\" alt=\"Speed test di un intero sito GeneratePress\" width=\"1824\" height=\"590\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c51c9bdf800000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> di un intero sito GeneratePress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ora, naturalmente, in un ambiente reale potreste avere altre cose, come Google Analytics, pixel di remarketing di Facebook, Hotjar, ecc. Ma dovreste essere in grado di centrare facilmente un obiettivo inferiore a 1 secondo. Per approfondire, leggete la <a href=\"https:\/\/woorkup.com\/generatepress-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">recensione di GeneratePress<\/a> su woorkup.<\/p>\n<p>Vi mostreremo altri modi per ottimizzare e accelerare WordPress di seguito.<\/p>\n<h3 id=\"oceanwp\">2. OceanWP<\/h3>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/oceanwp.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tema OceanWP<\/a> \u00e8 leggero ed estremamente estendibile. Consente di creare praticamente qualsiasi tipo di sito web come blog, portfolio, siti aziendali o negozi online con WooCommerce con un design bello e professionale. Sviluppato da Nicolas Lecocq, \u00e8 aggiornato regolarmente ed \u00e8 ben supportato.<\/p>\n<p>Proprio come GeneratePress, \u00e8 disponibile una versione gratuita e una versione premium. Se date un&#8217;occhiata alla <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/themes\/oceanwp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">repository di WordPress<\/a>, la versione gratuita vanta attualmente oltre 400.000 installazioni attive, e un&#8217;altra impressionante valutazione di 5 stelle su 5 (oltre 2.600 persone hanno dato 5 stelle).<\/p>\n<figure style=\"width: 1575px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/oceanwp.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tema-oceanwp.jpg\" alt=\"Il tema OceanWP\" width=\"1575\" height=\"1060\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il tema OceanWP<\/figcaption><\/figure>\n<p>E quanto \u00e8 veloce? Abbiamo eseguito una nuova installazione di OceanWP, abbiamo effettuato cinque test di velocit\u00e0 su Pingdom e ne abbiamo fatto la media. Il tempo di caricamento totale \u00e8 stato di <strong>389 ms<\/strong> con una <strong>dimensione totale della pagina di soli 230,8 KB<\/strong>. Gli script in OceanWP sono leggermente pi\u00f9 grandi, ma nulla in particolare da riportare.<\/p>\n<figure style=\"width: 1484px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-nuova-installazione-oceanwp.png\" alt=\"Speed test di una nuova installazione OceanWP\" width=\"1484\" height=\"476\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c564c81dc00000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> di una nuova installazione OceanWP<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo quindi eseguito un&#8217;altra serie di test con uno dei temi demo preso della libreria del sito OceanWP. Questo contiene immagini, sfondi, nuove sezioni e richiede il plugin page builder Elementor. Con questa configurazione il tema registra ancora un tempo inferiore a <strong>600 ms<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1466px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-intero-sito-oceanwp.png\" alt=\"Speed test di un intero sito OceanWP\" width=\"1466\" height=\"486\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c570dd24c00000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> di un intero sito OceanWP<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete dare un&#8217;occhiata ad una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/oceanwp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">recensione pi\u00f9 approfondita di OceanWP<\/a> sul nostro blog.<\/p>\n<h3 id=\"astra\">3. Astra<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/wpastra.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Astra<\/a> \u00e8 un tema veloce, completamente personalizzabile e graficamente gradevole, adatto per blog, portfolio personali, siti web aziendali e vetrine di negozi WooCommerce. \u00c8 molto leggero (meno di 50 KB sul frontend) e offre una velocit\u00e0 senza rivali. Sviluppato dal team di Brainstorm Force, \u00e8 aggiornato attivamente e ben supportato. Potreste ricordarvi di loro come gli sviluppatori del famoso plugin All In One Schema Rich Snippets, che \u00e8 stato utilizzato per molti anni.<\/p>\n<p>Proprio come GeneratePress e OceanWP, il tema \u00e8 disponibile in versione gratuita e premium. Se date un&#8217;occhiata alla <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/themes\/astra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">repository di WordPress<\/a>, la versione gratuita conta attualmente oltre 400.000 installazioni attive, oltre 1,6 milioni di download e un altro impressionante 5 stelle su 5 (oltre 2.500 persone gli hanno assegnato 5 stelle).<\/p>\n<figure style=\"width: 1577px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/wpastra.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/astra-tema-wordpress.jpg\" alt=\"Astra, tema WordPress\" width=\"1577\" height=\"1060\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Astra, tema WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quanto \u00e8 veloce? Abbiamo predisposto una nuova installazione di Astra, abbiamo eseguito cinque test di velocit\u00e0 su Pingdom e abbiamo fatto la media. Il tempo di caricamento totale \u00e8 stato di <strong>243 ms<\/strong> con una <strong>dimensione totale della pagina di soli 26,6 KB<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1462px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-nuova-installazione-astra.png\" alt=\"Speed test di una nuova installazione OceanWP\" width=\"1462\" height=\"476\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c57d98c7800000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> di una nuova installazione OceanWP<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo quindi eseguito un&#8217;altra serie di test con uno dei temi demo della libreria del sito Starter kit di Astra. Il tema contiene immagini, sfondi, nuove sezioni e richiede il plugin page builder Elementor. Con questa configurazione, siamo ancora sotto i <strong>700 ms<\/strong>. Nota: le immagini di questa demo sono state completamente compresse, ma gli sviluppatori hanno scelto inizialmente delle immagini ad altissima risoluzione.<\/p>\n<figure style=\"width: 1468px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-intero-sito-astra.png\" alt=\"Speed test di un intero sito con Astra\" width=\"1468\" height=\"488\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c57a395d400000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> di un intero sito con Astra<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8 importante prendere con un pizzico di sale le differenze tra i test di velocit\u00e0 di questi tre temi. Il problema \u00e8 che \u00e8 quasi impossibile eseguire un confronto diretto assolutamente preciso. La cosa importante che volevamo dimostrarvi \u00e8 che tutti questi temi per WordPress sono incredibilmente veloci, sia se pronti per l&#8217;uso che in demo! \ud83d\ude80<\/p>\n<h3>Avvertenza sui Page Builder<\/h3>\n<p>Come avrete probabilmente notato, OceanWP e Astra richiedono entrambi un page builder per utilizzare i temi della libreria del sito. Ci sono alcune cose da tenere a mente quando si utilizza un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/page-builder-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">page builder<\/a>:<\/p>\n<ul>\n<li>Alcuni page builder potrebbero aumentare il tempo di caricamento del vostro sito. Questo perch\u00e9 devono caricare CSS e JS aggiuntivi per farvi gestire le cose senza codice. Ecco come avviene la magia! Consigliamo sempre di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/speed-test-sito-web\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">testare la velocit\u00e0 dei siti<\/a> WordPress prima e dopo aver installato un page builder.<\/li>\n<li>Vi troverete a dipendere da quel page builder per il vostro design. Assicuratevi di sceglierne uno che venga aggiornato regolarmente e abbia tutto ci\u00f2 di cui potreste aver bisogno nel lungo periodo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Detto questo, siamo sempre stati grandi estimatori di page builder come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/elementor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Elementor<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.wpbeaverbuilder.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Beaver Builder<\/a>. Per gran parte, sono sviluppati tenendo in debito conto le prestazioni e aumentano solo un po&#8217; i tempi complessivi. Per la maggior parte, la funzionalit\u00e0 e l&#8217;usabilit\u00e0 valgono il gioco, in quanto questi plugin vi consentono di creare qualsiasi cosa possiate immaginare! In alcuni casi potrebbero anche farvi migliorare le prestazioni, in quanto potrebbero sostituire altri 5 o pi\u00f9 plugin che avreste dovuto utilizzare al loro posto.<\/p>\n<p>Tuttavia, se non avete bisogno di un plugin per la creazione di pagine, non installatene uno solo perch\u00e9 \u00e8 figo. Sar\u00e0 anche interessante vedere come il nuovo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/gutenberg-editor-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">editor Gutenberg<\/a> influir\u00e0 sul design dei siti nei prossimi due anni.<\/p>\n<h2 id=\"wordpress-plugins\">La verit\u00e0 sui plugin di WordPress<\/h2>\n<p>Ora lo scoop sui plugin WordPress. Potrebbero avervi detto che non dovreste installare troppi plugin per non rallentare il vostro sito WordPress. Anche se a volte questo \u00e8 vero, non \u00e8 il fattore pi\u00f9 critico. <strong>Il numero di plugin non \u00e8 importante quanto la qualit\u00e0 dei plugin<\/strong>. Ecco, l&#8217;abbiamo detto. \ud83d\ude1c<\/p>\n<p>Proprio come i temi, \u00e8 importante sapere come viene sviluppato il plugin e se \u00e8 stato prodotto tenendo conto delle prestazioni. Abbiamo molti clienti da Kinsta che eseguono 30-40 plugin e i loro siti continuano a caricarsi in meno di un secondo.<\/p>\n<p>Sebbene sia divertente aggiungere codice al vostro sito, questo non \u00e8 sempre pratico per i seguenti motivi:<\/p>\n<ul>\n<li>Dovete mantenere il codice da soli e tenerlo aggiornato man mano che cambiano gli standard. Le persone sono impegnate, perch\u00e9 non fare affidamento su ottimi sviluppatori che conoscono gli standard meglio di molti altri?<\/li>\n<li>Il pi\u00f9 delle volte, un plugin ben codificato non causer\u00e0 rallentamenti pi\u00f9 dello stesso core.<\/li>\n<li>Dovete ricordare che la maggior parte della community di WordPress non \u00e8 cos\u00ec esperta di tecnologia come il gruppo degli sviluppatori. I plugin sono soluzioni che aiutano a risolvere i problemi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ci sono ovviamente dei plugin non proprio eccellenti da cui \u00e8 meglio stare alla larga. Fidatevi di noi: abbiamo visto il peggio del peggio su Kinsta. Abbiamo provato in prima persona che molti, non tutti, i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/temi-plugin-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">plugin che vietiamo<\/a> in Kinsta causano problemi di prestazioni.<\/p>\n<p>Tuttavia, non si pu\u00f2 ignorare che una delle cose che le persone amano di WordPress \u00e8 la sua enorme libreria di plugin di terze parti. Ma con oltre 59.000 plugin gratuiti elencati solo su WordPress.org e migliaia di altri elencati altrove, pu\u00f2 essere difficile trovare il plugin di cui avete bisogno. Un ago in un pagliaio!<\/p>\n<p>Cerchiamo solo di condividere cose che utilizziamo quotidianamente. E, s\u00ec, utilizziamo plugin WordPress nel nostro sito come tutti voi. Tra l&#8217;altro, molti membri del team di Kinsta sviluppano e vendono plugin.<\/p>\n<h3>Un grosso problema dei plugin di WordPress<\/h3>\n<p>Un grosso problema dei plugin di WordPress \u00e8 la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disinstallare-plugin-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">procedura di disinstallazione<\/a>. Ogni volta che installate un plugin o un tema WordPress, questo memorizza i dati nel database. Il problema \u00e8 che quando si elimina un plugin utilizzando uno dei metodi standard, in genere questo si lascia dietro le tabelle e le righe del database. Con il passare del tempo questo pu\u00f2 far s\u00ec che si accumulino molti dati e pu\u00f2 anche rallentare il vostro sito. Nel nostro esempio, abbiamo disinstallato il plugin di sicurezza di Wordfence e questo ha lasciato nel nostro database 24 tabelle (come si vede qui sotto). Ed \u00e8 ancora peggio se rimangono i dati nella tabella <code>wp_options<\/code>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1735px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/07\/tabelle-wordfence.png\" alt=\"Tabelle WordFence\" width=\"1735\" height=\"1319\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tabelle WordFence<\/figcaption><\/figure>\n<p>E, a parte il database, molti plugin lasciano anche cartelle e file. Nella nostra esperienza, questo succede normalmente con i plugin di sicurezza e di caching, che creano directory aggiuntive per la memorizzazione. Ad esempio, dopo che il plugin Wordfence \u00e8 stato eliminato, ci \u00e8 rimasta una cartella &#8220;wflog&#8221; nella nostra directory wp-content. M non ce l&#8217;abbiamo con Wordfence, la maggior parte dei plugin e dei temi sul mercato funzionano in questo modo.<\/p>\n<figure style=\"width: 1109px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/07\/log-wordfence.png\" alt=\"Log WordFence\" width=\"1109\" height=\"490\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Log WordFence<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Perch\u00e9 gli sviluppatori lo fanno?<\/h3>\n<p>Ora probabilmente vi starete chiedendo perch\u00e9 gli sviluppatori non aggiungo opzioni che permettano di fare automaticamente pulizia quando si disinstalla e si elimina un plugin? Bene, lo fanno. Ma ci sono alcuni di motivi per cui probabilmente non \u00e8 cos\u00ec ovvio sin da subito.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Vogliono mantenere le impostazioni per l&#8217;utente<\/strong>. Se eliminate un plugin di WordPress e decidete di riprovarlo pi\u00f9 tardi, tutte le impostazioni e i dati saranno ancora l\u00ec. Sebbene questo sia super conveniente, non \u00e8 il metodo pi\u00f9 efficiente.<\/li>\n<li><strong>Non si preoccupano delle prestazioni<\/strong>. Alcuni sviluppatori potrebbero obiettare che lasciare le tabelle non influisce sulle prestazioni. Ma immaginate un sito nel corso di dieci anni, dopo aver usato centinaia di plugin che hanno generato probabilmente migliaia di righe o tabelle. Le query sul database hanno un impatto significativo sulle prestazioni del vostro sito WordPress e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/prestazioni-wordpress-con-new-relic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i plugin possono fare molte di queste richieste<\/a> se lo sviluppatore non \u00e8 attento. Generalmente, un plugin ben scritto dovrebbe solo interrogare le tabelle o le righe a cui \u00e8 legato, tuttavia non \u00e8 sempre cos\u00ec. Lo abbiamo visto in prima persona da Kinsta, lunghe interrogazioni al database che hanno portato alla scansione di un sito a causa di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ripulire-tabella-wp_options-e-dati-caricati-automaticamente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dati auto-caricati non necessari lasciati nella tabella wp_options<\/a>.<\/li>\n<li><strong>Hanno fatto un errore<\/strong>. Il <a href=\"https:\/\/developer.wordpress.org\/plugins\/plugin-basics\/uninstall-methods\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">manuale dei plugin di WordPress<\/a> dice anche che &#8220;gli sviluppatori meno esperti a volte commettono l&#8217;errore di utilizzare l&#8217;hook di disattivazione a questo scopo&#8221;.<\/li>\n<\/ol>\n<p>La buona notizia? Ci sono diversi metodi per far pulizia e rimuovere correttamente un plugin. \ud83d\udc4f Date un&#8217;occhiata ai tutorial che seguono:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disinstallare-plugin-wordpress\/#properly-uninstall-wordpress-plugin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come disinstallare un plugin WordPress (nel modo giusto)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disinstallare-plugin-wordpress\/#cleanup-tables-left-behind\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come pulire manualmente le tabelle non aggiornate<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"wordpress-settings\">Impostazioni ottimali di WordPress<\/h2>\n<p>Ora passiamo alle impostazioni ottimali di WordPress. Si tratta di alcune modifiche che potete apportare per velocizzare il vostro sito WordPress. In molti casi sono modifiche molto piccole, ma tutto ci pu\u00f2 essere di aiuto!<\/p>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"decimal\" selector=\"h3\" count-number=\"4\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>Cambiare l&#8217;URL di accesso a WordPress<\/h3>\n<p>Di default, l&#8217;URL di accesso al vostro sito WordPress \u00e8 <code>domain.com\/wp-admin\/<\/code>. Uno dei problemi che ne conseguono \u00e8 che tutti i bot, gli hacker e gli script che sono in circolazione lo sanno. Modificando l&#8217;URL, potete rendervi meno raggiungibili, proteggervi meglio dagli attacchi brute force e diminuire la larghezza di banda utilizzata dai robot che raggiungono ripetutamente questo URL.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/url-login-wordpress\/#change-login-page\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cambiare l&#8217;URL di accesso a WordPress<\/a> pu\u00f2 anche aiutare a prevenire errori comuni come il &#8220;429 Too Many Requests&#8221;. Questa non \u00e8 una soluzione per tutto, \u00e8 solo un piccolo trucco che pu\u00f2 contribuire a proteggervi e a ridurre il carico su quella pagina.<\/p>\n<p>Per cambiare l&#8217;URL di accesso a WordPress, vi consigliamo di utilizzare uno dei seguenti plugin:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/wps-hide-login\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPS Hide Login<\/a> (gratuito)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/perfmatters.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a> (premium, ma include altre impostazioni per l&#8217;ottimizzazione delle prestazioni. Sviluppato da un membro del team di Kinsta)<\/li>\n<\/ul>\n<figure style=\"width: 1790px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/cambiare-url-accesso-perfmatters.png\" alt=\"Cambiare l'URL di accesso a WordPress in Perfmatters\" width=\"1790\" height=\"778\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cambiare l&#8217;URL di accesso a WordPress in Perfmatters<\/figcaption><\/figure>\n<h3>2. Disabilitare o specificare gli aggiornamenti di temi e plugin<\/h3>\n<p>La lentezza della dashboard di WordPress pu\u00f2 essere essere causata dal network, dall&#8217;ubicazione del data center e persino dalle versioni di PHP. Ma un altro fattore di cui molte persone non parlano \u00e8 il controllo degli aggiornamenti di WordPress eseguito in background. Questo \u00e8 un caso in cui avere un sacco di plugin e temi WordPress potrebbe avere conseguenze negative.<\/p>\n<p>Essenzialmente il problema \u00e8 che il checker degli aggiornamenti di WordPress invia in background una richiesta GET esterna (<code>https:\/\/third-party-plugin\/update-check.php<\/code>). A volte questa operazione pu\u00f2 essere regolare o molto frequente. Se avviene di continuo, potrebbe portare a un intasamento del pannello di amministrazione.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un problema che riguarda pi\u00f9 che altro il modo in cui \u00e8 stato sviluppato il checker degli aggiornamenti di WordPress. Se registrate lunghi tempi di caricamento della dashboard di WordPress, potreste provare a disabilitare gli aggiornamenti automatici. Avviso: eseguite questa operazione solo se intendete verificare manualmente gli aggiornamenti. Molti aggiornamenti riguardano sicurezza e correzioni di bug.<\/p>\n<p>Per disabilitare gli aggiornamenti, vi consigliamo di utilizzare uno dei seguenti plugin:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/disable-wordpress-updates\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disable All WordPress Updates<\/a>: completamente gratuito e senza impostazioni. Fa bene quello che promette.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/stops-core-theme-and-plugin-updates\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Easy Updates Manager<\/a>: fornisce un controllo selettivo sugli aggiornamenti. La versione core \u00e8 gratuita.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Potreste facilmente impostare un promemoria nel calendario, disattivare il plugin una volta alla settimana, controllare gli aggiornamenti e quindi riattivarlo.<\/p>\n<h3>3. Disattivare i pingback<\/h3>\n<p>Un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-un-pingback\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pingback<\/a> \u00e8 un commento automatico che viene creato quando un altro blog si collega al vostro. Ci possono anche essere auto-pingback che vengono generati quando ci si collega ad un articolo all&#8217;interno del proprio blog.<\/p>\n<p>Consigliamo semplicemente di disabilitarli perch\u00e9 generano query inutili e spam aggiuntivo sul vostro sito. Ricordate, meno chiamate il vostro sito WordPress deve fare, meglio \u00e8, specialmente in siti ad alto traffico. Per non parlare del fatto che un pingback sul proprio sito web \u00e8 semplicemente fastidioso. Seguite questi passaggi per disabilitare i pingback.<\/p>\n<h4>Passo 1 &#8211; Disattivare i pingback provenienti da altri blog<\/h4>\n<p>Nella <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/amministrazione-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dashboard di WordPress<\/a>, fate clic su &#8220;Impostazioni \u2192 Discussione&#8221;. Nella sezione Impostazioni Discussione deselezionate l&#8217;opzione &#8220;Permetti le notifiche dei link da altri blog (pingback e trackback) sui nuovi articoli &#8220;.<\/p>\n<figure style=\"width: 1710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/disabilitare-pingback-wordpress.png\" alt=\"Disabilitare il pingback in WordPress\" width=\"1710\" height=\"362\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Disabilitare il pingback in WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Passo 2 &#8211; disabilitare gli auto-pingback<\/h4>\n<p>Per disabilitare gli auto-pingback avete un paio di opzioni. Potete utilizzare il plugin gratuito <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/no-self-ping\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">No Self Pings plugin<\/a>, oppure potete utilizzare un plugin premium come <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1612px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/disabilitare-auto-pingback-permatters.png\" alt=\"Disabilitare l'auto-pingback con Perfmatters\" width=\"1612\" height=\"692\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Disabilitare l&#8217;auto-pingback con Perfmatters<\/figcaption><\/figure>\n<p>In alternativa, potete anche disabilitare gli auto-pingback aggiungendo il seguente codice al file <code>functions.php<\/code> del tema WordPress. Attenzione, la modifica del codice di un tema WordPress potrebbe interrompere il vostro sito se non eseguite l&#8217;operazione correttamente. Suggerimento: potete facilmente aggiungere snippet PHP come questo con il plugin gratuito <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/code-snippets\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Code Snippets<\/a>. Ci\u00f2 significa che non dovrete mai toccare il vostro tema.<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">function wpsites_disable_self_pingbacks( &$links ) {\n  foreach ( $links as $l =&gt; $link )\n        if ( 0 === strpos( $link, get_option( 'home' ) ) )\n            unset($links[$l]);\n}\n\nadd_action( 'pre_ping', 'wpsites_disable_self_pingbacks' );\n<\/code><\/pre>\n<h3>4. Limitare i post sul feed del blog<\/h3>\n<p>Se il feed del vostro blog \u00e8 impostato come pagina iniziale o se \u00e8 un&#8217;altra pagina del vostro sito, non \u00e8 necessario che vengano caricate 50 miniature contemporaneamente. Per chi ha un blog ad alto traffico, la home page \u00e8 la pagina pi\u00f9 importante del sito e si vorr\u00e0 certamente caricarla rapidamente. Meno richieste e meno media ci sono, meglio \u00e8 in termini di prestazioni.<\/p>\n<p>Inoltre, questo \u00e8 esattamente il motivo per cui \u00e8 stata inventata la paginazione (si veda sotto). La paginazione \u00e8 in fondo ai feed del blog e vi permette di navigare alla pagina successiva. In genere sono numeri, ma potrebbero anche essere le etichette &#8220;precedente\/successivo&#8221;. Molto probabilmente il vostro tema WordPress avr\u00e0 gi\u00e0 integrato l&#8217;impaginazione personalizzata.<\/p>\n<figure style=\"width: 1934px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/paginazione.png\" alt=\"Paginazione\" width=\"1934\" height=\"249\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Paginazione<\/figcaption><\/figure>\n<p>WordPress imposta di default il limite di post per pagina sulle nuove installazioni a 10, ma abbiamo visto che questo valore \u00e8 cambiato tante volte che abbiamo perso il conto. Assicuratevi quindi di ricontrollare quale valore \u00e8 stato impostato. Consigliamo di fissare un valore compreso tra 8 e 12. Se siete curiosi, abbiamo impostato 12 sulla homepage del <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">blog di Kinsta<\/a>.<\/p>\n<p>Potete trovare questa opzione nel pannello di amministrazione di WordPress, alla voce &#8220;Impostazioni \u2192 Lettura&#8221;. Potete quindi modificare il valore a &#8220;Le pagine del blog visualizzano al massimo&#8221;.<\/p>\n<figure style=\"width: 1390px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/limitazione-feed-blog-wordpress.png\" alt=\"Limitazione del feed del blog in WordPress\" width=\"1390\" height=\"544\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Limitazione del feed del blog in WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"wordpress-cache\">Perch\u00e9 la Cache \u00c8 Cos\u00ec Importante<\/h2>\n<p>Il caching \u00e8 di gran lunga uno degli strumenti <strong>pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 semplici per velocizzare WordPress!<\/strong> Ma prima di mostrarvi come utilizzare la cache, \u00e8 essenziale innanzitutto capire come funziona e quali sono i diversi tipi di cache disponibili.<\/p>\n<h3>Che cos&#8217;\u00e8 il caching?<\/h3>\n<p>In breve, ogni pagina web visitata del vostro sito WordPress implica una richiesta al server, l&#8217;elaborazione da parte di quel server (comprese le query del database), e quindi un risultato finale inviato dal server al browser dell&#8217;utente. Il risultato \u00e8 il vostro sito web, completo di tutti i file e di tutti gli elementi che lo fanno apparire cos\u00ec com&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>Ad esempio, potreste avere un&#8217;intestazione, delle immagini, un menu e un blog. Dal momento che il server deve elaborare tutte queste richieste, ci vuole del tempo prima che la pagina web completa venga consegnata all&#8217;utente, specialmente con siti web ingombranti o pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che entra in gioco un plugin per la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/la-cache-di-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gestione della cache in WordPress<\/a>! Il caching indica al server di memorizzare alcuni file su disco o RAM, a seconda della configurazione. Pertanto, il server pu\u00f2 ricordare e duplicare lo stesso contenuto che \u00e8 stato utilizzato in precedenza. Fondamentalmente, riduce la quantit\u00e0 di lavoro necessaria per generare una visualizzazione di pagina. Di conseguenza, <strong>le vostre pagine web vengono caricate molto pi\u00f9 velocemente, direttamente dalla cache<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcuni altri vantaggi del caching:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il vostro server utilizza meno risorse<\/strong> &#8211; Questo si lega alla velocit\u00e0, dal momento che meno risorse rendono un sito pi\u00f9 veloce. Inoltre, il caching permette anche meno lavoro a carico del vostro server. Questo \u00e8 molto importante quando si tratta di siti altamente dinamici, come i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/hosting-wordpress-siti-ad-iscrizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">siti ad iscrizione<\/a>, ed \u00e8 determinante ci\u00f2 che potete o non potete servire dalla cache.<\/li>\n<li><strong>Vedrete un TTFB pi\u00f9 basso<\/strong> &#8211; Il caching \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 semplici che avete a disposizione per ridurre il vostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ttfb\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">TTFB<\/a>. In effetti, nei nostri test il caching riduce in genere il TTFB fino al 90%!<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Tipi di caching<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda i tipi di caching, esistono due diverse tipologie generali:<\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"#caching-server-level\">Caching a livello di Server<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#caching-with-plugin\">Caching con un Plugin<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<h4><a id=\"caching-server-level\"><\/a>1. Caching a livello di Server<\/h4>\n<p>Il caching a livello di server \u00e8 di gran lunga uno degli approcci pi\u00f9 semplici per l&#8217;utente finale. Il provider di hosting WordPress lo gestisce al posto vostro. Da Kinsta utilizziamo i seguenti <strong>quattro tipi di cache<\/strong>, che vengono tutti automaticamente eseguiti a livello di software o server:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/la-cache-di-wordpress\/#bytecode-cache\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bytecode cache<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/la-cache-di-wordpress\/#object-cache\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Object cache<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/la-cache-di-wordpress\/#cache-pagina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Page cache<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/la-cache-di-wordpress\/#cache-cdn\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CDN cache<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo significa che non dovete preoccuparvi di fare confusione con complicati <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-cache-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">plugin di caching<\/a>. Potete smettere di cercare su Google i &#8220;migliori plugin di caching del 2026&#8221; e concentrarvi su attivit\u00e0 pi\u00f9 produttive. \ud83d\udc4f<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\">\n<p lang=\"en\" dir=\"ltr\">An instant 37% reduction in the loading time after moving <a href=\"https:\/\/twitter.com\/WPColt?ref_src=twsrc%5Etfw\">@WPColt<\/a> to <a href=\"https:\/\/twitter.com\/kinsta?ref_src=twsrc%5Etfw\">@kinsta<\/a>! (NO CACHING PLUGINS) \ud83d\ude80\ud83d\ude80\ud83d\ude80<\/p>\n<p>&mdash; WPColt (@WPColt) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/WPColt\/status\/948585957757988865?ref_src=twsrc%5Etfw\">January 3, 2018<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n<p>La cache di pagina \u00e8 configurata per funzionare subito con un&#8217;installazione standard di WordPress. Non dovete fare niente! Avviate semplicemente il vostro sito WordPress e il caching delle pagine inizier\u00e0 subito.<\/p>\n<p>Abbiamo inoltre regole di caching specifiche per i siti di e-commerce come WooCommerce e Easy Digital Downloads. Di default, alcune pagine che non dovrebbero mai essere memorizzate nella cache, come cart, my-account e checkout, sono escluse dalla cache. Gli utenti bypassano automaticamente la cache quando vengono rilevati il \u200b\u200bcookie <code>woocommerce_items_in_cart<\/code> o il cookie <code>edd_items_in_cart<\/code>, per garantire una procedura di checkout regolare e sincronizzata.<\/p>\n<p>Potete facilmente <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cancellare-la-cache-di-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cancellare la cache del vostro sito WordPress<\/a> in qualsiasi momento dalla toobar di amministrazione.<\/p>\n<figure style=\"width: 1114px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/svuotare-cache-wordpress-barra-strumenti.png\" alt=\"Svuotare la cache di WordPress dalla barra degli strumenti\" width=\"1114\" height=\"130\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Svuotare la cache di WordPress dalla barra degli strumenti<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8, inoltre, una funzionalit\u00e0 integrata nel nostro cruscotto MyKinsta. Basta fare clic su Strumenti e poi su &#8220;Cancella cache&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27843\" aria-describedby=\"caption-attachment-27843\" style=\"width: 1554px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27843\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/svuotare-cache-sito-wordpress-1.png\" alt=\"Svuotare la cache del sito in WordPress\" width=\"1554\" height=\"894\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/svuotare-cache-sito-wordpress-1.png 1554w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/svuotare-cache-sito-wordpress-1-300x173.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/svuotare-cache-sito-wordpress-1-768x442.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/svuotare-cache-sito-wordpress-1-1024x589.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1554px) 100vw, 1554px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27843\" class=\"wp-caption-text\">Svuotare la cache del sito in WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<h4><a id=\"caching-with-plugin\"><\/a>2. Caching con un Plugin<\/h4>\n<p>Se il vostro provider di hosting non fornisce supporto per la cache, \u00e8 possibile utilizzare un plugin di caching di WordPress di terze parti. La nostra esperienza ci fa consigliare uno dei seguenti plugin:<\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-cache-wordpress\/#wp-rocket\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Rocket<\/a>\u00a0(premium)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-cache-wordpress\/#cache-enabler\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cache Enabler<\/a>\u00a0(gratuito)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-cache-wordpress\/#w3-total-cache\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">W3 Total Cache<\/a>\u00a0(gratuito)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Potete anche verificare alcune opzioni aggiuntive nel nostro post approfondito sui <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-cache-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">plugin di caching di WordPress<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wp-rocket\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Da Kinsta supportiamo anche WP Rocket<\/a>! Di solito non consentiamo di installare plugin di caching nel nostro ambiente perch\u00e9 questi vanno in conflitto con la nostra soluzione integrata di caching. Tuttavia, a partire da WP Rocket 3.0, la funzionalit\u00e0 di caching di pagina sar\u00e0 automaticamente disabilitata durante l&#8217;esecuzione sui server di Kinsta.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 consente ai clienti di Kinsta di utilizzare la nostra veloce cache a livello di server, ma di sfruttare anche le fantastiche funzioni di ottimizzazione offerte da WP Rocket.<\/p>\n<h3 id=\"caching-non-caching\">Caching o Non Caching<\/h3>\n<p>Quanto aiuta il caching? La prova \u00e8 nei fatti.<\/p>\n<p>Abbiamo eseguito alcuni speed test con il caching a livello di server di Kinsta, per farvi vedere la differenza che genera, sia in termini di velocit\u00e0 generale, che di TTFB.<\/p>\n<h4>Nessun caching<\/h4>\n<p>Abbiamo eseguito per la prima volta cinque test su Pingdom senza abilitare il caching e, quindi, abbiamo fatto la media.<\/p>\n<figure style=\"width: 1458px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-senza-cache.png\" alt=\"Speed test senza cache \" width=\"1458\" height=\"472\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c65cda61000000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> senza cache<\/figcaption><\/figure>\n<h4>TTFB senza caching<\/h4>\n<p>\u00c8 importante notare la differenza nel TTFB con e senza cache. Il TTFB in Pingdom \u00e8 rappresentato dalla barra gialla &#8220;wait&#8221;. Come potete vedere, il TTFB senza cache \u00e8 di 192 ms. Si vede subito che non viene servito dalla cache perch\u00e9 l&#8217;intestazione <code>x-kinsta-cache<\/code> mostra un MISS.<\/p>\n<figure style=\"width: 1340px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/ttfb-senza-cache.png\" alt=\"TTFB senza cache\" width=\"1340\" height=\"658\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">TTFB senza cache<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Con caching attivo<\/h4>\n<p>Abbiamo quindi abilitato il caching a livello di server e abbiamo eseguito cinque test su Pingdom, facendone la media.<\/p>\n<figure style=\"width: 1462px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-cache-attiva.png\" alt=\"Speed test con cache attiva\" width=\"1462\" height=\"474\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c65d77b2c00000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> con cache attiva<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come potete vedere, <strong>il caching a livello di server riduce il tempo di caricamento delle pagine del 33,77%!<\/strong> E questo senza alcun lavoro extra. Inoltre, il sito che abbiamo testato \u00e8 abbastanza ottimizzato, quindi i siti pi\u00f9 grandi e non ottimizzati sono destinati a registrare differenze ancora maggiori.<\/p>\n<h4>TTFB con caching attivo<\/h4>\n<p>Ora, se diamo un&#8217;occhiata al TTFB con la cache attiva, notiamo subito che questo \u00e8 inferiore a <strong>35 ms<\/strong>. Si pu\u00f2 capire che viene servito dalla cache in quanto l&#8217;intestazione <code>x-kinsta-cache<\/code> mostra un HIT.<\/p>\n<figure style=\"width: 1368px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/ttfb-con-cache.png\" alt=\"TTFB con cache\" width=\"1368\" height=\"648\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">TTFB con cache<\/figcaption><\/figure>\n<p>La cache del CDN \u00e8 altrettanto importante della cache del vostro host WordPress. Approfondiremo i CDN pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n<h3>Anomalie con caching e siti di membership<\/h3>\n<p>I siti ad iscrizione contengono molti contenuti <strong>non memorizzabili nella cache<\/strong> e pagine che cambiano continuamente. Cose come la pagina di accesso per i membri della comunit\u00e0 (che potrebbero essere raggiunte regolarmente a seconda delle dimensioni del sito), le pagine di checkout per prodotti o corsi digitali e i forum di discussione sono comuni colpevoli e punti dolenti, in quanto queste pagine non possono in genere essere memorizzate nella cache.<\/p>\n<p>Ma non finisce qui. Su siti WordPress standard, anche la dashboard di WordPress non viene memorizzata nella cache per gli <strong>utenti &#8220;connessi&#8221;<\/strong>. Questo va bene quando avete solo pochi autori e amministratori, ma quando i membri che usano la dashboard sono migliaia, nascono immediatamente problemi di prestazioni poich\u00e9 nessuna di queste pagine pu\u00f2 essere servita dalla cache sul server. Ci\u00f2 significa che avete bisogno di potenza e di essere sostenuti in background da una solida architettura. I provider di hosting condiviso normalmente si bloccano in queste circostanze.<\/p>\n<h3>La cache degli oggetti per siti altamente dinamici<\/h3>\n<p>Per quel che riguarda i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/hosting-wordpress-siti-ad-iscrizione\/\">siti ad iscrizione basati su WordPress<\/a>, le normali impostazioni di caching di solito non sono sufficienti in quanto non sempre si riesce a trarne il dovuto vantaggio. \u00c8 qui che <strong>entra in gioco il caching degli oggetti<\/strong>.<\/p>\n<p>La cache degli oggetti memorizza i risultati delle query del database in modo che la prossima volta che quel particolare bit di dati sia necessario, possa essere servito dalla cache senza interrogare nuovamente il database. Ci\u00f2 accelera i tempi di esecuzione di PHP e riduce il carico sul database. Questo diventa estremamente importante con i siti di membership! Con WordPress, potete implementare il caching degli oggetti in diversi modi:<\/p>\n<ol>\n<li>Una\u00a0<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-cache-wordpress\/#w3-total-cache\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">soluzione di caching di terze parti come W3 Total Cache<\/a><\/li>\n<li><strong>Redis (consigliato)<\/strong><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/memcached.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Memcached<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>Da Kinsta offriamo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/cache\/cache-redis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Redis<\/a> come add-on, in modo che possiate sfruttare appieno il caching persistente degli oggetti per i siti ad iscrizione.<\/p>\n<h3>Analizzare la cache<\/h3>\n<p>Ricordate l&#8217;intestazione <code>x-kinsta-cache<\/code> che abbiamo menzionato sopra? A seconda del provider di hosting o della soluzione di caching, l&#8217;intestazione potrebbe avere un nome leggermente diverso. Ogni volta che viene effettuata una richiesta dal vostro sito WordPress, tale intestazione assume un valore, come HIT, BYPASS, MISS e EXPIRED. Questo vi permette di vedere come si comporta la vostra cache.<\/p>\n<p>\u00c8 importante aumentare l&#8217;indice di utilizzo della cache del vostro sito WordPress perch\u00e9 l&#8217;ideale \u00e8 che il vostro sito venga servito dalla cache il pi\u00f9 possibile. In Kinsta potete analizzare i dati nel nostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/mykinsta-statistiche-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tool di analisi di MyKinsta<\/a> e nei <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/log-errori-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">log della cache di Kinsta<\/a> per determinare se ci sono richieste GET che BYPASSano la cache, che invece potrebbero essere memorizzate nella cache, o richieste POST che potrebbero essere eliminate.<\/p>\n<p>Lo stack del componente cache (come mostrato di seguito) consente di visualizzare lo stato di ciascuna richiesta, sia questa HIT, BYPASS, MISS o EXPIRED. Potete filtrare i dati delle ultime 24 ore, degli ultimi 7 o 30 giorni.<\/p>\n<figure style=\"width: 1944px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/cache-component-stack-kinsta.png\" alt=\"Cache component stack di Kinsta\" width=\"1944\" height=\"986\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cache component stack di Kinsta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il grafico dei componenti della cache vi offre una visione del vostro indicatore di caching. Pi\u00f9 richieste vengono servite dalla cache, meglio \u00e8. Come potete vedere nell&#8217;esempio qui sotto, questo sito WordPress ha un indice cache HIT del 96,2%. \u00c8 un buon valore!<\/p>\n<figure style=\"width: 1258px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/cache-component-chart-kinsta.png\" alt=\"Cache component chart di Kinsta\" width=\"1258\" height=\"904\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cache component chart di Kinsta<\/figcaption><\/figure>\n<p>La sezione superiore, dedicata ai principali bypass della cache, consente di vedere quali richieste non vengono servite dalla cache. In genere questi possono includere CRON job, richieste admin-ajax, pagine di checkout e-commerce, query string e parametri UTM, ecc.<\/p>\n<figure style=\"width: 1876px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/principali-bypass-cache-wordpress.png\" alt=\"Principali bypass della cache in WordPress\" width=\"1876\" height=\"1446\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Principali bypass della cache in WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"image-optimization\">L&#8217;ottimizzazione delle immagini \u00e8 un must<\/h2>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ottimizzare-le-immagini-per-web-e-prestazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ottimizzazione delle immagini<\/a> \u00e8 un&#8217;altra operazione semplice da attuare, ma con un impatto significativo sui tempi di caricamento complessivi delle pagine. E non \u00e8 un optional; bisognerebbe farlo su ogni sito!<\/p>\n<p>Le immagini di grandi dimensioni rallentano le pagine Web e creano un&#8217;esperienza utente non ottimale. L&#8217;ottimizzazione delle immagini \u00e8 il processo di riduzione delle dimensioni dei file, con il ricorso ad un plugin o ad uno script, con la conseguente riduzione del tempo di caricamento della pagina. I due metodi comunemente utilizzati sono la compressione con perdita di dati e la compressione senza perdita di dati.<\/p>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/httparchive.org\/reports\/page-weight\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">HTTP Archive<\/a>, <strong>le immagini rappresentano in media il 34% del peso totale di una pagina web<\/strong>. Quindi, dopo i video, che sono molto pi\u00f9 difficili da ottimizzare, le immagini sono di gran lunga la prima risorsa cui prestare attenzione! E sono pi\u00f9 importanti di JavaScript, CSS e Font. E, ironia della sorte, un buon workflow di ottimizzazione delle immagini \u00e8 semplicissimo da implementare, eppure molti proprietari di siti web ignorano questo aspetto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27844\" aria-describedby=\"caption-attachment-27844\" style=\"width: 1850px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27844\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/byte-medi-per-pagina-2.png\" alt=\"Byte Medi Per Pagina (KB)\" width=\"1850\" height=\"1450\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/byte-medi-per-pagina-2.png 1850w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/byte-medi-per-pagina-2-300x235.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/byte-medi-per-pagina-2-768x602.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/byte-medi-per-pagina-2-1024x803.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1850px) 100vw, 1850px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27844\" class=\"wp-caption-text\">Byte Medi Per Pagina (KB)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sembra che il web nel suo complesso stia progredendo nell&#8217;ottimizzazione delle immagini, ma questo valore ancora non pu\u00f2 essere ignorato. Se non avete contenuti video nel vostro sito web, le immagini sono probabilmente il vostro punto critico n. 1 per il peso della pagina.<\/p>\n\n<h3>Trovare l&#8217;equilibrio (tra dimensioni dei file e qualit\u00e0)<\/h3>\n<p>L&#8217;obiettivo principale della formattazione delle immagini \u00e8 quello trovare <strong>equilibrio tra la minore dimensione dei file e una qualit\u00e0 accettabile<\/strong>. C&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di un modo per eseguire quasi tutte queste ottimizzazioni. Uno dei modi pi\u00f9 semplici \u00e8 quello di comprimere le immagini prima di caricarle su WordPress. Normalmente si pu\u00f2 fare con uno strumento come Adobe Photoshop o Affinity Photo. O utilizzando la nuova app online <a href=\"https:\/\/squoosh.app\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Squoosh<\/a> di Google. Tuttavia, queste operazioni possono anche essere eseguite automaticamente utilizzando i plugin, come vedremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Le due cose principali da considerare sono il <strong>formato del file<\/strong> e il <strong>tipo di compressione<\/strong> che si utilizza. Scegliendo la giusta combinazione di formato di file e tipo di compressione, potete ridurre le dimensioni dell&#8217;immagine di ben 5 volte. Dovrete sperimentare su ogni immagine o formato di file per vedere quale combinazione funziona meglio.<\/p>\n<p>Prima di iniziare a modificare le immagini, assicuratevi di aver scelto il tipo di file migliore. Esistono diversi tipi di file che potete utilizzare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>PNG<\/strong>\u00a0\u2013 produce immagini di qualit\u00e0 superiore, ma ha anche una dimensione di file pi\u00f9 grande. \u00c8 stato creato come un formato immagine senza perdita di dati, anche se pu\u00f2 anche essere con perdita di dati.<\/li>\n<li><strong>JPEG<\/strong>\u00a0\u2013 utilizza\u00a0<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/compressione-lossy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l&#8217;ottimizzazione lossy e lossless (con e senza perdita di dati)<\/a>. \u00c8 possibile regolare il livello di qualit\u00e0 per avere un buon bilanciamento tra qualit\u00e0 e dimensioni del file.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Teoricamente, dovreste usare JPEG (o JPG) per immagini con molti colori e PNG per immagini semplici.<\/p>\n<p>Dovreste anche considerare l&#8217;utilizzo di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/webp\/\">immagini WEBP<\/a> sul vostro sito web.<\/p>\n<p>E a proposito delle GIF? Le GIF animate sono sempre divertenti, ma stroncano le prestazioni web. Molte GIF hanno dimensioni superiori a 1 MB. Consigliamo di destinarle ai social media e Slack. Se c&#8217;\u00e8 una GIF di cui non potete fare a meno nel vostro post, ecco come potete <a href=\"https:\/\/woorkup.com\/compress-animated-gif\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">comprimere le GIF animate<\/a>.<\/p>\n<h3>Compressione: qualit\u00e0 vs dimensione<\/h3>\n<p>Ecco un esempio di cosa pu\u00f2 accadere se si comprime troppo un&#8217;immagine. Nel primo caso scegliamo un tasso di compressione molto basso, che si traduce nella massima qualit\u00e0 (ma con dimensioni maggiori del file). Nel secondo impostiamo un tasso di compressione molto alto, che si traduce in un&#8217;immagine di bassa qualit\u00e0 (ma con dimensioni del file minori). Nota: l&#8217;immagine originale non modificata \u00e8 di 2,06 MB.<\/p>\n<figure style=\"width: 1717px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/bassa-compressione-alta-qualita.jpg\" alt=\"Bassa compressione (alta qualit\u00e0) JPG \u2013 590 KB\" width=\"1717\" height=\"1151\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Bassa compressione (alta qualit\u00e0) JPG \u2013 590 KB<\/figcaption><\/figure>\n<figure style=\"width: 1717px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/alta-compressione-bassa-qualita.jpg\" alt=\"Alta compressione (bassa qualit\u00e0) JPG \u2013 68 KB\" width=\"1717\" height=\"1151\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Alta compressione (bassa qualit\u00e0) JPG \u2013 68 KB<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come potete vedere, la prima immagine qui sopra \u00e8 590 KB. \u00c8 abbastanza grande per una foto! Di solito \u00e8 meglio cercare di mantenere il peso totale di una pagina web al di sotto di 1 o 2 MB. 590 KB sarebbero gi\u00e0 un quarto di questo valore. La seconda immagine \u00e8 orribile, ma pesa solo 68 KB. Quello che dovete fare \u00e8 trovare un giusto mezzo tra il tasso di compressione (qualit\u00e0) e la dimensione del file.<\/p>\n<p>Quindi abbiamo ripreso l&#8217;immagine a un tasso di compressione medio e, come potete vedere qui sotto, la qualit\u00e0 adesso \u00e8 buona e la dimensione del file \u00e8 di 151 KB, che \u00e8 un valore accettabile per una foto ad alta risoluzione. L&#8217;immagine finale \u00e8 quasi 4 volte pi\u00f9 piccola della foto originale con una compressione bassa. Cerchiamo di mantenere la maggior parte delle nostre immagini sotto il livello dei 100 KB per avere le migliori prestazioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 1717px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/11\/compressione-media-ottima-qualita.jpg\" alt=\"Compressione media (ottima qualit\u00e0) JPG \u2013 151 KB\" width=\"1717\" height=\"1151\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Compressione media (ottima qualit\u00e0) JPG \u2013 151 KB<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Ottimizzazione Lossy vs. Lossless<\/h3>\n<p>Ci sono due tipi di compressione, uno con perdita di dati e l&#8217;altro senza perdita di dati.<\/p>\n<p>La compressione <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/compressione-lossy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lossy<\/a> comporta l&#8217;<strong>eliminazione di alcuni dati dell&#8217;immagine<\/strong>. Per questo motivo, potreste vedere un degrado (riduzione della qualit\u00e0 o quella cui alcuni si riferiscono come immagine pixelata). Quindi dovete stare attenti alla misura in cui state riducendo la vostra immagine. Non solo per la qualit\u00e0, ma anche perch\u00e9 non potrete invertire il processo. Naturalmente, uno dei grandi vantaggi della compressione con perdita di dati, e il motivo per cui \u00e8 uno dei metodi di compressione pi\u00f9 utilizzati, \u00e8 che <strong>\u00e8 possibile ridurre le dimensioni dei file di una quantit\u00e0 considerevole<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 3025px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/compressione-lossy.jpg\" alt=\"Confronto compressione con perdita dati (lossy)\" width=\"3025\" height=\"917\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Confronto compressione con perdita dati (lossy)<\/figcaption><\/figure>\n<p>La compressione lossless, a differenza di quella lossy, <strong>non riduce la qualit\u00e0<\/strong> dell&#8217;immagine. Com&#8217;\u00e8 possibile? Di solito l&#8217;immagine viene comnpressa rimuovendo i metadati non necessari (dati generati automaticamente dal dispositivo che cattura l&#8217;immagine). Tuttavia, il maggiore inconveniente di questo metodo \u00e8 che <strong>non registrerete una riduzione significativa delle dimensioni dei file<\/strong>. In altre parole, nel tempo si finir\u00e0 con l&#8217;occupare molto spazio sul disco.<\/p>\n<p>Dovrete sperimentare il metodo che va meglio per voi. Tuttavia, per la maggior parte degli utenti, <strong>consigliamo di utilizzare la compressione con perdita di dati<\/strong>, per il fatto che \u00e8 possibile comprimere facilmente un&#8217;immagine di oltre il 70% (a volte anche di oltre il 90%!) senza grandi perdite di qualit\u00e0. Moltiplicatelo per 15 immagini su una pagina e capirete quanto sia significativo per ridurre il tempo di caricamento del vostro sito.<\/p>\n<h3>Plugin di compressione delle immagini<\/h3>\n<p>La grande notizia \u00e8 che ci sono alcuni incredibili plugin per la compressione delle immagini di WordPress che potete utilizzare per automatizzare l&#8217;intero processo. Ecco alcuni plugin che consigliamo:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/imagify\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Imagify<\/a>\u00a0(lossy e lossless &#8211; ottimizza le immagini esternamente)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/wp-smushit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Smush<\/a>\u00a0(lossy e lossless &#8211; ottimizza le immagini esternamente)<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/optimole-wp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Optimole<\/a> (lossy e lossless &#8211; ottimizza le immagini esternamente)<\/li>\n<\/ul>\n<p>La cosa pi\u00f9 importante da considerare quando si sceglie un plugin per l&#8217;ottimizzazione delle immagini \u00e8 sceglierne uno che comprima e ottimizzi le immagini esternamente sui server dello sviluppatore. Questo riduce il carico sul vostro sito, e lo fanno tutti i plugin elencati sopra.<\/p>\n<p>Se siete curiosi, nel sito web di Kinsta utilizziamo il plugin Imagify. Questo comprime automaticamente le immagini quando le carichiamo nella libreria multimediale di WordPress. Quindi non dobbiamo mai preoccuparci di nulla. Con il passare del tempo potrete farvi un&#8217;idea del livello preciso di compressione che desiderate. Il plugin offre un livello di compressione normale, aggressivo e ultra.<\/p>\n<p>Su Kinsta <strong>utilizziamo la modalit\u00e0 Aggressive<\/strong> e in genere osserviamo un <strong>risparmio del 60-70%<\/strong> a seconda dell&#8217;immagine. Nota: utilizziamo molti pi\u00f9 file PNG che JPEG perch\u00e9 la maggior parte delle nostre immagini sono icone e illustrazioni, non foto.<\/p>\n<figure style=\"width: 1468px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/04\/riduzione-dimensioni-file.png\" alt=\"Riduzione dimensioni file per compressione delle immagini\" width=\"1468\" height=\"684\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Riduzione dimensioni file per compressione delle immagini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Di quanto sar\u00e0 pi\u00f9 veloce il vostro sito WordPress se comprimete le immagini? Tutto dipende dalle dimensioni delle immagini originali e da come risultano dopo la compressione. Tuttavia, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/compressione-lossy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">abbiamo eseguito alcuni test di velocit\u00e0<\/a> e abbiamo scoperto che una buona compressione delle immagini pu\u00f2 <strong>ridurre i tempi di caricamento della pagina di oltre l&#8217;80%<\/strong>!<\/p>\n<h3>Lazy Loading<\/h3>\n<p>Se avete molte immagini, potreste prendere in considerazione la possibilit\u00e0 del caricamento differito. Questa \u00e8 una tecnica di ottimizzazione che consente di caricare i contenuti visibili ritardando il download e il rendering dei contenuti che appaiono &#8220;below the fold&#8221; (la parte non visibile della pagina).<\/p>\n<p>Leggete la nostra guida su come implementare il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/lazy-load-in-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lazy loading<\/a> in WordPress. Questo pu\u00f2 essere particolarmente importante nei post con molte icone gravatar dai commenti. Google ha pubblicato una serie di <a href=\"https:\/\/web.dev\/explore\/fast#lazy-load-images-and-video\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">raccomandazioni per il lazy loading<\/a>.<\/p>\n<h3>Altri suggerimenti per l&#8217;ottimizzazione delle immagini<\/h3>\n<p>Ecco alcuni consigli conclusivi per l&#8217;ottimizzazione delle immagini.<\/p>\n<ul>\n<li>Sono finiti i giorni in cui si caricavano immagini esclusivamente delle dimensioni della larghezza della colonna o della DIV. Le <a href=\"https:\/\/make.wordpress.org\/core\/2015\/11\/10\/responsive-images-in-wordpress-4-4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">immagini reattive<\/a> sono predefinite in WordPress (dalla versione 4.4) e saranno automaticamente visualizzate nelle dimensioni pi\u00f9 piccole per gli utenti mobili.<\/li>\n<li>Gli SVG possono costituire un&#8217;altra ottima alternativa all&#8217;utilizzo delle immagini. Tutte le illustrazioni disegnate a mano che vedete sul sito web di Kinsta sono SVG (vettoriali). Gli SVG sono in genere molto pi\u00f9 piccoli nella dimensione del file, sebbene non sia sempre cos\u00ec. Leggete il nostro tutorial su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-svg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come utilizzare SVG sul vostro sito WordPress<\/a>.<\/li>\n<li>Usate gli icon font invece di posizionare il testo all&#8217;interno delle immagini &#8211; hanno un aspetto migliore quando vengono ridimensionati e occupano meno spazio. E se utilizzate un generatore di font, potete ottimizzarli ancora di pi\u00f9. Date un&#8217;occhiata a <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/icon-font-in-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come abbiamo diminuito le dimensioni dei nostri icon font<\/a> di un <strong>sorprendente 97,59%<\/strong> utilizzando un generatore di font.<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"database\">Ottimizzare il database<\/h2>\n<p>Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per ottimizzare il database di WordPress. Proprio come un&#8217;auto, il vostro database ha bisogno di manutenzione, perch\u00e9 nel tempo pu\u00f2 gonfiarsi.<\/p>\n<p>I siti ad iscrizione rendono la manutenzione particolarmente complicata, poich\u00e9 di solito <strong>generano query pi\u00f9 complesse<\/strong>, che a loro volta aumentano la latenza nel recupero delle informazioni dal database MySQL. Molto di questo lavoro \u00e8 dovuto a tutte le parti dinamiche e alle grandi quantit\u00e0 di dati che caratterizzano questi siti. Ci\u00f2 potrebbe verificarsi anche in siti che fanno molto affidamento sulle query di ricerca per la navigazione, o che utilizzano <code>WP_Query<\/code>.<\/p>\n<p>Per non parlare, poi, del fatto che vi trovate con grandi quantit\u00e0 di utenti che eseguono di continuo e in contemporanea query sul database.<\/p>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"decimal\" selector=\"h3\" count-number=\"9\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>1. Utilizzare InnoDB come motore di archiviazione MySQL<\/h3>\n<p>Molti siti meno recenti utilizzano ancora il motore di archiviazione MyISAM nel loro database. Negli ultimi anni, InnoDB ha dimostrato di avere migliori prestazioni e di essere pi\u00f9 affidabile.<\/p>\n\n<p>Ecco alcuni vantaggi di InnoDB rispetto a MyISAM:<\/p>\n<ul>\n<li>InnoDB dispone del <strong>blocco a livello di riga<\/strong>. MyISAM ha solo un blocco completo a livello di tabella. Ci\u00f2 consente una pi\u00f9 rapida esecuzione delle query.<\/li>\n<li>InnoDB dispone di quella che viene definita integrit\u00e0 referenziale, che implica il supporto di <strong>chiavi esterne<\/strong> (RDBMS) e vincoli di relazione, mentre MyISAM non ne dispone (DMBS).<\/li>\n<li>InnoDB supporta le <strong>transazioni<\/strong>, il che significa che potete eseguire il commit e il rollback. MyISAM no.<\/li>\n<li>InnoDB \u00e8 pi\u00f9 affidabile in quanto utilizza i <strong>registri transazionali<\/strong> per il ripristino automatico. MyISAM no.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi ora vi chiederete se avete in esecuzione InnoDB o MyISAM. Se avete un sito WordPress abbastanza recente, \u00e8 probabile che stiate gi\u00e0 utilizzando InnoDB come motore di archiviazione MySQL. Ma con i vecchi siti WordPress dovreste fare un rapido controllo. Alcuni siti potrebbero anche avere tabelle MyISAM e InnoDB miste e abbinate, caso in cui potrete vedere dei miglioramenti convertendo tutte le tabelle.<\/p>\n<p>Seguite questi semplici passaggi per fare una verifica.<\/p>\n<h4>Passo 1<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/gestione-database\/accesso-database-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Accedete a phpMyAdmin<\/a> e fate clic sul vostro database MySQL.<\/p>\n<figure style=\"width: 1742px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/database-phpmyadmin.png\" alt=\"Database phpMyAdmin\" width=\"1742\" height=\"662\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Database phpMyAdmin<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Passo 2<\/h4>\n<p>Date una rapida occhiata o ordinate la colonna &#8220;Tipo&#8221; e potrete vedere quali tipi di motore di archiviazione utilizzano le vostre tabelle. Nell&#8217;esempio qui sotto, potete vedere che due tabelle stanno ancora utilizzando MyISAM.<\/p>\n<figure style=\"width: 1826px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tabelle-database-myisam.png\" alt=\"Tabelle database MyISAM\" width=\"1826\" height=\"658\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tabelle database MyISAM<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se ne avete trovato qualcuna, allora forse \u00e8 il momento di passarle a InnoDB. Raccomandiamo sempre di contattare l&#8217;host e chiedere se possono farlo loro per voi. Da Kinsta, le tabelle del database di ogni cliente vengono automaticamente convertite in InnoDB dal nostro team delle migrazioni.<\/p>\n<p>Ma potete anche seguire i tutorial qui sotto per convertire manualmente le vostre tabelle MyISAM a InnoDB:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/convertire-myisam-a-innodb\/#convert-myisam-innodb-phpmyadmin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Convert MyISAM to InnoDB with phpMyAdmin<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/guides.wp-bullet.com\/converting-wordpress-database-tables-from-myisam-to-innodb-with-wp-cli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Convert MyISAM to InnoDB with WP-CLI<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3>2. Eliminare e limitare le revisioni di post e pagine<\/h3>\n<p>Ogni volta che salvate una pagina o un post in WordPress, viene creata una cosiddetta <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/documentation\/article\/revisions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">revisione<\/a>. Questo succede sia per le bozze che per i post gi\u00e0 pubblicati che vengono aggiornati. Le <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/revisioni-wordpress\/\">revisioni di WordPress<\/a> possono essere utili nel caso in cui sia necessario ripristinare una versione precedente dei vostri contenuti.<\/p>\n<figure style=\"width: 1826px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/revisioni-wordpress.png\" alt=\"Revisioni WordPress\" width=\"1826\" height=\"782\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Revisioni WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tuttavia, le revisioni possono anche danneggiare le prestazioni del vostro sito WordPress. Su siti di grandi dimensioni, questo pu\u00f2 comportare la rapida aggiunta nel database di migliaia di righe che potrebbero non essere assolutamente necessarie. E pi\u00f9 righe avete, maggiore \u00e8 la dimensione del vostro database, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/utilizzo-disco-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il quale occupa spazio di archiviazione<\/a>. Sebbene gli indici siano stati creati proprio a questo scopo, abbiamo comunque visto questo problema paralizzare i siti WordPress. Ci sono un paio di cose che potreste fare.<\/p>\n<h4>Eliminare le vecchie revisioni<\/h4>\n<p>Se avete un sito WordPress pi\u00f9 vecchio con un sacco di pagine e post, potrebbe essere il momento di fare una rapida pulizia ed eliminare le vecchie revisioni. Potete farlo con MySQL, ma con tutti i cattivi frammenti di codice che circolano sul web, vi consigliamo di fare prima un backup del sito e di utilizzare un plugin gratuito come <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/wp-sweep\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP-Sweep<\/a>.<\/p>\n<p>Anche un altro dei nostri plugin preferiti, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wp-rocket\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Rocket<\/a>, dispone di una funzione di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ottimizzazione-del-database-di-wordpress\/\">ottimizzazione del database<\/a> per cancellare le revisioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 1585px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/ottimizzazione-database-wp-rocket.png\" alt=\"Ottimizzazione database con WP Rocket\" width=\"1585\" height=\"932\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ottimizzazione database con WP Rocket<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se avete confidenza con WP-CLI, avete a disposizione un paio di comandi.<\/p>\n<p>Accedete al vostro server tramite <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/connettersi-al-server-via-ssh\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SSH<\/a> ed eseguite il seguente comando per vedere il numero di revisioni presenti nel database.<\/p>\n<p><code>wp revisions list<\/code><\/p>\n<figure id=\"attachment_24073\" aria-describedby=\"caption-attachment-24073\" style=\"width: 1886px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-24073\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/elenco-revisioni-wp-cli.png\" alt=\"Elenco revisioni in WP-CLI\" width=\"1886\" height=\"1136\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/elenco-revisioni-wp-cli.png 1886w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/elenco-revisioni-wp-cli-300x181.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/elenco-revisioni-wp-cli-768x463.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/elenco-revisioni-wp-cli-1024x617.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/elenco-revisioni-wp-cli-610x367.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 1886px) 100vw, 1886px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-24073\" class=\"wp-caption-text\">Elenco revisioni in WP-CLI<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se si verifica un errore, potrebbe essere necessario installare prima il <a href=\"https:\/\/github.com\/trepmal\/wp-revisions-cli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pacchetto wp-revisions-cli<\/a> con il seguente comando:<\/p>\n<p><code>wp package install trepmal\/wp-revisions-cli<\/code><\/p>\n<p>Potrete quindi, eseguire questo comando per ripulire le revisioni:<\/p>\n<p><code>wp revisions clean<\/code><\/p>\n<h4>Limitare le revisioni<\/h4>\n<p>Un&#8217;altra buona strategia, che tra l&#8217;altro adottiamo da Kinsta, \u00e8 quella di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/revisioni-wordpress\/#how-to-limit-revisions-in-wordpress\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">limitare il numero di revisioni<\/a> che possono essere memorizzate per ogni post o pagina. Anche impostare questo valore a dieci eviter\u00e0 che le revisioni vi sfuggano di mano, soprattutto se fate un sacco di aggiornamenti.<\/p>\n<p>Per limitare le revisioni, potete aggiungere il seguente codice al vostro file <code>wp-config.php<\/code>. Il codice qui sotto deve essere inserito sopra &#8216;ABSPATH&#8217;, altrimenti non funzioner\u00e0. Potete cambiare il valore in base al numero di revisioni che desiderate conservare nel database.<\/p>\n<p><code>define('WP_POST_REVISIONS', 10);<\/code><\/p>\n<figure id=\"attachment_23095\" aria-describedby=\"caption-attachment-23095\" style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-23095\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/limitare-revisioni-wp-config.png\" alt=\"Limitare le revisioni dei post in wp-config.php\" width=\"1500\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/limitare-revisioni-wp-config.png 1500w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/limitare-revisioni-wp-config-300x148.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/limitare-revisioni-wp-config-768x379.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/limitare-revisioni-wp-config-1024x505.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/limitare-revisioni-wp-config-610x301.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-23095\" class=\"wp-caption-text\">Limitare le revisioni dei post in wp-config.php<\/figcaption><\/figure>\n<p>In alternativa, per limitare le revisioni potete utilizzare un plugin come <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1478px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/limitare-revisioni-perfmatters.png\" alt=\"Limitare le revisioni dei post con il plugin Perfmatters\" width=\"1478\" height=\"674\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Limitare le revisioni dei post con il plugin Perfmatters<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Disabilitare le revisioni<\/h4>\n<p>E, ultimo ma non meno importante, potete anche disabilitare completamente le revisioni sul vostro sito. Se scegliete di seguire questa strada, vi consigliamo vivamente di scegliere la prima soluzione descritta sopra per cancellare le revisioni e poi disabilitarle in seguito. In questo modo il vostro database sar\u00e0 completamente libero da tutte le vecchie revisioni e non ne verranno aggiunte di nuove successivamente.<\/p>\n<p>Per disabilitare le revisioni, potete aggiungere il seguente codice al vostro file <code>wp-config.php<\/code>. Il codice qui sotto deve essere inserito sopra &#8216;ABSPATH&#8217;, altrimenti non funzioner\u00e0.<\/p>\n<p><code>define('WP_POST_REVISIONS', false);<\/code><\/p>\n<figure style=\"width: 1582px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/disabilitare-revisioni-wp-config.png\" alt=\"Disabilitare le revisioni dei post in wp-config.php\" width=\"1582\" height=\"756\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Disabilitare le revisioni dei post in wp-config.php<\/figcaption><\/figure>\n<p>In alternativa, per disabilitare le revisioni potete utilizzare un plugin come <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1496px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/disabilitare-revisioni-perfmatters.png\" alt=\"Disabilitare le revisioni dei post con il plugin Perfmatters\" width=\"1496\" height=\"612\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Disabilitare le revisioni dei post con il plugin Perfmatters<\/figcaption><\/figure>\n<h3>3. Ripulire la tabella wp_options e i dati a caricamento automatico<\/h3>\n<p>La tabella <code>wp_options<\/code> viene spesso trascurata per quanto riguarda le prestazioni complessive di WordPress e del database. Soprattutto su siti pi\u00f9 vecchi e di maggiori dimensioni, ci\u00f2 pu\u00f2 facilmente allungare i tempi delle query sul vostro sito a causa di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ripulire-tabella-wp_options-e-dati-caricati-automaticamente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dati a caricamento automatico<\/a>, lasciati indietro da plugin e temi di terze parti. Fidatevi, \u00e8 una cosa che vediamo tutti i giorni!<\/p>\n<p>La tabella wp_options contiene ogni sorta di dati del vostro sito WordPress, come:<\/p>\n<ul>\n<li>URL del sito, URL della home page, email amministratore, categoria predefinita, post per pagina, formato dell&#8217;ora, ecc<\/li>\n<li>Impostazioni dei plugin, dei temi, dei widget<\/li>\n<li>Dati memorizzati temporaneamente nella cache<\/li>\n<\/ul>\n<figure style=\"width: 1479px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/tabella-wp-options-wordpress.jpg\" alt=\"La tabella wp_options del database di WordPress\" width=\"1479\" height=\"906\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La tabella wp_options del database di WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa tabella contiene i seguenti campi (colonne):<\/p>\n<ul>\n<li>option_id<\/li>\n<li>option_name<\/li>\n<li>option_value<\/li>\n<li><strong>autoload <\/strong>(questo \u00e8 il campo di cui ci dobbiamo preoccupare per le prestazioni)<\/li>\n<\/ul>\n<figure style=\"width: 1548px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/dati-autoload.png\" alt=\"Dati autoload\" width=\"1548\" height=\"374\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dati autoload<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una cosa importante da dire a proposito dellatabella <code>wp_options<\/code> riguarda il campo <strong>autoloaded<\/strong>. Questo campo contiene un valore yes o un valore no (flag) e essenzialmente controlla se \u00e8 caricato o meno dalla <a href=\"https:\/\/developer.wordpress.org\/reference\/functions\/wp_load_alloptions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">funzione wp_load_alloptions()<\/a>. I dati a caricamento automatico sono <strong>dati che vengono caricati su ogni pagina<\/strong> del vostro sito WordPress. Proprio come abbiamo visto per <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-plugin-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disabilitare certi script<\/a> dal caricamento in tutto il sito, qui possiamo applicare la stessa idea. L&#8217;attributo autoload \u00e8 impostato su &#8220;yes&#8221; di default per gli sviluppatori, ma non tutti i plugin dovrebbero teoricamente caricare i loro dati su ogni pagina.<\/p>\n<p>Il problema in cui potrebbero imbattersi i siti WordPress nasce quando c&#8217;\u00e8 una grande quantit\u00e0 di dati &#8220;autoloaded&#8221; nella tabella wp_options. Questo \u00e8 in genere il risultato di quanto segue:<\/p>\n<ul>\n<li>I dati vengono caricati automaticamente da un plugin quando il valore dovrebbe essere impostato su &#8220;no&#8221;. Un buon esempio potrebbe essere quello di un plugin per i moduli di contatto. Ha davvero bisogno di caricare i dati su ogni pagina del sito o solo sulla pagina dei contatti?<\/li>\n<li>Plugin o temi che sono stati rimossi dal sito WordPress, ma le cui opzioni sono rimaste nella tabella <code>wp_options<\/code>. Ci\u00f2 potrebbe significare che i dati autoloaded non necessari vengono prelevati ad ogni richiesta.<\/li>\n<li>Sviluppatori di temi e plugin caricano i dati nella tabella <code>wp_options<\/code> invece di utilizzare le proprie tabelle. Ci sono opinioni discordanti su questo punto, dato che alcuni sviluppatori preferiscono plugin che non creano tabelle aggiuntive. Tuttavia, la tabella <code>wp_options<\/code> non \u00e8 stata progettata per contenere migliaia di righe.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando i dati a caricamento automatico possono considerarsi troppi? Naturalmente non c&#8217;\u00e8 una regola fissa, ma, in teoria, dovrebbe essere un valore compreso tra 300 KB e 1 MB.<br \/>\nUna volta che cominciate ad avvicinarvi ai 3-5 MB o pi\u00f9, probabilmente ci saranno cose che dovrebbero essere ottimizzate o rimosse dal caricamento automatico. E qualsiasi valore al di sopra di 10 MB dovrebbe essere corretto immediatamente. Questo non deve necessariamente causare delle anomalie, ma \u00e8 qualcosa da tenere in considerazione.<\/p>\n<p>Dato che questo \u00e8 un problema, gli abbiamo dedicato un intero tutorial che vi consigliamo di leggere sulla <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/tabella-wp_options-e-dati-automatici\/#risoluzione-problemi-dati-automatici\">Risoluzione dei problemi relativi ai dati caricati automaticamente<\/a> e come ripulirli.<\/p>\n\n<h3>4. Ripulire i dati transient<\/h3>\n<p>A meno che non stiate utilizzando una cache di oggetti, WordPress memorizza i record temporanei nella tabella <code>wp_options<\/code>. In genere a questi viene assegnato un tempo di scadenza e dovrebbero scomparire nel tempo. Tuttavia, questo non succede sempre. Abbiamo visto alcuni database in cui ci sono migliaia di vecchi record transient. Infatti, su un sito abbiamo dovuto occuparci di alcuni <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/debug-prestazioni-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">record transient corrotti<\/a> che <strong>avevano generato oltre 695.000 righe<\/strong> nella tabella <code>wp_options<\/code>. Wow!<\/p>\n<figure style=\"width: 2513px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/transient-corrotti-wp-options.png\" alt=\"Dati transient corrotti nella tabella wp_options\" width=\"2513\" height=\"887\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dati transient corrotti nella tabella wp_options<\/figcaption><\/figure>\n<p>I dati transient non devono essere caricati automaticamente di default. \u00c8 possibile utilizzare una query come la seguente per vedere se ci sono dati transitori caricati automaticamente.<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">SELECT * \nFROM `wp_options` \nWHERE `autoload` = 'yes'\nAND `option_name` LIKE '%transient%'<\/code><\/pre>\n<p>Una soluzione migliore e pi\u00f9 sicura potrebbe essere quella di utilizzare un plugin gratuito come <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/artiss-transient-cleaner\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Transient Cleaner<\/a> o <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/delete-expired-transients\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Delete Expired Transients<\/a> che possono eliminare esclusivamente i dati transient scaduti dalla vostra tabella <code>wp_options<\/code>. Tuttavia, sembra che ora ci sia una <a href=\"https:\/\/github.com\/WordPress\/WordPress\/blob\/master\/wp-includes\/option.php#L840\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">funzione in WordPress<\/a>, aggiunta nella versione 4.9, che fa pulizia dei dati transent scaduti. Quindi \u00e8 auspicabile che ora la pulizia avvenga automaticamente sul vostro sito.<\/p>\n<p>Anche WP Rocket permette di ripulire i dati transient nelle opzioni di ottimizzazione del database.<\/p>\n<h3>5. Ripulire le sessioni di WordPress<\/h3>\n<p>Un altro problema che abbiamo riscontrato di frequente \u00e8 che a volte i cron job non vengono sincronizzati o non vengono attivati \u200b\u200bcorrettamente, pertanto le sessioni non vengono ripulite. Si pu\u00f2 finire per ottenere una quantit\u00e0 enorme di righe <code>_wp_session_<\/code> nel database. Nell&#8217;esempio riportato di seguito, il sito in questione ha accumulato <strong>oltre 3 milioni di righe<\/strong> nella tabella <code>wp_options<\/code>. E la tabella aveva superato i 600 MB.<\/p>\n<figure style=\"width: 2254px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/tabella-wp-options-milioni-di-righe.png\" alt=\"Una tabella wp_options con milioni di righe\" width=\"2254\" height=\"227\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Una tabella wp_options con milioni di righe<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potreste utilizzare una query come quella qui sotto per vedere se avete questo problema:<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">SELECT *\nFROM `wp_options`\nWHERE `option_name` LIKE '_wp_session_%'<\/code><\/pre>\n<figure style=\"width: 1308px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/righe-wp-session.png\" alt=\"Righe di wp_session\" width=\"1308\" height=\"475\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Righe di wp_session<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella maggior parte dei casi \u00e8 possibile quindi eliminare queste righe (come dovrebbe aver fatto un cron job) con il seguente comando:<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">DELETE FROM `wp_options`\nWHERE `option_name` LIKE '_wp_session_%'<\/code><\/pre>\n<p>Dopo aver ripulito tutte le righe <code>_wp_session_<\/code> la tabella conteneva meno di 1.000 righe ed era stata ridotta a 11 MB.<\/p>\n<figure style=\"width: 2224px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/sessioni-wp-ripulite.png\" alt=\"Sessioni WP ripulite\" width=\"2224\" height=\"250\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Sessioni WP ripulite<\/figcaption><\/figure>\n<p>La query ha anche eliminato i picchi che il sito stava registrando in MySQL.<\/p>\n<figure style=\"width: 1823px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/transazioni-wen-mysql.png\" alt=\"Transazioni web MySQL\" width=\"1823\" height=\"743\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Transazioni web MySQL<\/figcaption><\/figure>\n<h3>6.Aggiungere un Index ad Autoload<\/h3>\n<p>Se la pulizia della tabella <code>wp_options<\/code> non fosse sufficiente, potreste provare ad aggiungere un &#8220;indice&#8221; al campo autoload. Questo in sostanza pu\u00f2 favorire una ricerca pi\u00f9 efficiente. Il fantastico team di 10up ha eseguito alcuni test su una tabella <code>wp_options<\/code> con un numero tipico di record caricati automaticamente, per mostrare come l&#8217;aggiunta di un indice di autoload alle query su <code>wp_options<\/code> possa migliorare le prestazioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/tempo-query-wp-options.png\" alt=\"Tempo query wp_option\" width=\"750\" height=\"430\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tempo query wp_options (origine immagine: <a href=\"https:\/\/10up.com\/blog\/2017\/wp-options-table\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">10up<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Consigliamo anche di dare un&#8217;occhiata a queste altre due risorse di WP Bullet:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/guides.wp-bullet.com\/add-mysql-index-wordpress-wp_options-table\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come Aggiungere un Index MySQL alla tabella wp_options<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/guides.wp-bullet.com\/using-wp-cli-doctor-command-to-fix-large-wp_options-autoload-data\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ripulire la tabella wp_options con WP-CLI<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3>7. Usare redis come cache di oggetti persistente per WordPress<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/redis.io\/docs\/about\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Redis<\/a> \u00e8 un archivio di strutture dati in-memory, open-source. Nel contesto di WordPress, Redis pu\u00f2 essere utilizzato per memorizzare i valori generati dalla <a href=\"https:\/\/developer.wordpress.org\/reference\/classes\/wp_object_cache\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cache degli oggetti nativa di WordPress<\/a> in modo permanente, cos\u00ec che gli oggetti memorizzati nella cache possano essere riutilizzati tra i caricamenti di pagina.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo di una cache di oggetti persistente come Redis consente il <strong>riutilizzo di oggetti memorizzati nella cache<\/strong> piuttosto che interrogare il database MySQL un&#8217;altra volta per lo stesso oggetto. Il risultato \u00e8 che Redis pu\u00f2 ridurre il carico sul database MySQL di un sito Web, riducendo contemporaneamente i tempi di risposta del sito e aumentando la capacit\u00e0 del sito di scalare e gestire traffico aggiuntivo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/redis.png\" alt=\"Redis\" width=\"235\" height=\"82\"><\/p>\n<p>Siti web altamente dinamici (WooCommerce, siti di adesione, forum, forum di discussione, blog con sistemi di commenti estremamente attivi) che non possono fare buon uso del caching delle pagine sono potenziali candidati per una soluzione di caching degli oggetti persistente come Redis.<\/p>\n<p>Se siete clienti di Kinsta, ricordate che offriamo un add-on per Redis. Ecco <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/cache\/cache-redis\/#add-redis-kinsta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come aggiungere Redis<\/a> al vostro piano di hosting.<\/p>\n<h3>8. Utilizzare Elasticsearch per velocizzare la ricerca in WordPress<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.elastic.co\/guide\/en\/starting-with-the-elasticsearch-platform-and-its-solutions\/current\/getting-started-general-purpose.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Elasticsearch<\/a> \u00e8 un motore di ricerca full-text open-source. Viene utilizzato per indicizzare i dati e cercarli in modo incredibilmente rapido.<\/p>\n<p>Nel contesto di WordPress, Elasticsearch pu\u00f2 essere utilizzato per <strong>velocizzare l&#8217;interrogazione del database di WordPress<\/strong>. Ci\u00f2 avviene con la creazione di un indice del contenuto del database del sito e quindi utilizzando Elasticsearch per cercare in questo indice in modo molto pi\u00f9 rapido di quanto possa fare una query MySQL che esegue la stessa ricerca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/elasticsearch.png\" alt=\"Elasticsearch\" width=\"353\" height=\"73\"><\/p>\n<p>Se avete il tempo e le conoscenze necessarie, Elasticsearch pu\u00f2 essere integrato con un sito WordPress da uno sviluppatore molto esperto sia WordPress che di Elasticsearch. Se il vostro sito fa un uso relativamente normale di WP_Query, Elasticsearch pu\u00f2 anche essere integrato installando <a href=\"https:\/\/www.elasticpress.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ElasticPress<\/a>, un plugin gratuito per WordPress sviluppat da 10up, <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/elasticpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disponibile su WordPress.org<\/a>, che <a href=\"https:\/\/github.com\/10up\/ElasticPress#how-does-it-work\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">si integra automaticamente con l&#8217;oggetto WP_Query<\/a> in modo da generare i risultati con Elasticsearch invece che con MySQL.<\/p>\n<p>Qualsiasi sito che faccia un uso consistente di <a href=\"https:\/\/codex.wordpress.org\/Class_Reference\/WP_Query\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP_Query<\/a> pu\u00f2 trovare utile Elasticsearch. Ecco alcuni esempi di siti che possono beneficiare di Elasticsearch:<\/p>\n<ul>\n<li>Siti in cui la ricerca \u00e8 il mezzo principale di navigazione.<\/li>\n<li>Siti WooCommerce con un enorme numero di ordini in cui gli amministratori effettuano regolarmente ricerche negli elenchi degli ordini.<\/li>\n<li>Qualsiasi sito con un gran numero di posts in cui le query MySQL generano risutati inaccettabilmente lenti.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>9. Disabilitare funzionalit\u00e0 non critiche che fanno uso intensivo del database<\/h3>\n<p>Potrebbe sembrare un po&#8217; ovvio, ma si pu\u00f2 fare un&#8217;enorme differenza se si disabilitano i plugin non critici e le funzionalit\u00e0 del tema che fanno uso intensivo del database.<\/p>\n<ul>\n<li>I widget e i plugin per post popolari e\/o correlati sono terribili. Di solito generano query pesanti su tutto il sito.<\/li>\n<li>I plugin di ottimizzazione delle immagini che comprimono le immagini utilizzando il vostro server. Dovreste sempre utilizzare un plugin di ottimizzazione delle immagini che esegua i suoi task esternamente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se visitate il blog di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/\">Kinsta<\/a> e scorrete verso il basso fino alla fine di un post, noterete la sezione che definiamo articoli correlati &#8220;selezionati&#8221;. Questi sono selezionati da noi manualmente e assegnati al post. Ci\u00f2 riduce la query a quasi nulla e non dannegger\u00e0 le prestazioni dell&#8217;intero sito. Richiede maggior lavoro? S\u00ec, ma pu\u00f2 dare un vantaggio ulteriore in quanto potete scegliere ci\u00f2 che volete far vedere ai vostri lettori.<\/p>\n<figure style=\"width: 1598px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/post-correlati-wordpresspost.png\" alt=\"Post correlati in WordPress\" width=\"1598\" height=\"623\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Post correlati in WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quindi, come lo abbiamo realizzato? Abbiamo utilizzato il fantastico plugin <a href=\"https:\/\/www.advancedcustomfields.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Advanced Custom Fields<\/a> ed abbiamo assegnato questi campi al post type del nostro blog. Questo ci permette di cercare e assegnare qualsiasi contenuto correlato a ciascuno dei nostri post (come si pu\u00f2 vedere qui sotto).<\/p>\n<figure style=\"width: 1468px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.advancedcustomfields.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20477 size-full\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/assign-related-posts.png\" alt=\"Assegnare post correlati\" width=\"1468\" height=\"650\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Assegnare post correlati<\/figcaption><\/figure>\n<p>Vi consigliamo anche di stare alla larga da plugin che aggiungono un contatore di visite\/post al vostro sito, a meno che non ne abbiate assolutamente bisogno. Ad esempio, evitate cose come &#8220;792 post&#8221; accanto all&#8217;avatar di un utente nei post del forum o &#8220;5.243 visualizzazioni&#8221; negli elenchi dei post del forum. Quando avete una lunga discussione, questi contatori avranno un enorme peso sul vostro database. In generale, \u00e8 bene ridurre al minimo l&#8217;uso di contatori e utilizzarli solo se necessario.<\/p>\n<p>Questo vale anche per molti contatori sociali. Ad esempio, nel sito qui sotto potete vedere che il tempo di risposta del famoso plugin Social Warfare \u00e8 30 volte superiore al plugin sottostante. Il caching \u00e8 abilitato, ma ovviamente questo plugin ha un considerevole peso sulle performance. Dopo aver disabilitato il plugin, i tempi di caricamento sono immediatamente diminuiti e la reattivit\u00e0 della dashboard di WordPress \u00e8 migliorata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.advancedcustomfields.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&lt;img class=&#8221;size-full wp-image-36310&#8243; src=&#8221;https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/social-warfare-load-times.png&#8221; alt=&#8221;Tempi di caricamento Social Warfare&#8221; width=&#8221;1886&#8243; height=&#8221;878&#8243; <\/a> Tempi di caricamento Social Warfare<\/p>\n<h2 id=\"cdn\">Utilizzare un Content Delivery Network (CDN)<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cdn-per-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CDN<\/a> \u00e8 l&#8217;abbreviazione di Content Delivery Network. Si tratta di una rete di server (noti anche come POP) situati in tutto il mondo. Sono progettati per ospitare e consegnare copie dei contenuti statici (e talvolta dinamici) del vostro sito WordPress, come immagini, CSS, JavaScript e flussi video.<\/p>\n<p>Prima di tutto, non bisogna confondere un CDN con il vostro host WordPress. Sono servizi completamente separati. Un CDN non sostituisce il vostro provider di hosting, ma \u00e8 piuttosto un strumento aggiuntivo per aumentare la velocit\u00e0 del vostro sito. Sebbene il nostro hosting Kinsta sia gi\u00e0 velocissimo, un CDN pu\u00f2 rendere il vostro sito ancora pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<h3>Come funziona un CDN<\/h3>\n<p>Come funziona esattamente un CDN? Ad esempio, quando il vostro sito web \u00e8 ospitato su Kinsta, \u00e8 necessario scegliere una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/informazioni-sul-servizio\/sedi-data-center\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">localit\u00e0 fisica del data center<\/a>, ad esempio Stati Uniti, Europa, Asia-Pacifico o Sud America.<\/p>\n<p>Supponiamo che voi scegliate US Central. Questo significa che il vostro sito web si trova fisicamente su un &#8220;server host&#8221; a Council Bluffs, Iowa. Quando le persone in Europa visitano il vostro sito web, ci vorr\u00e0 pi\u00f9 tempo per caricarlo rispetto a qualcuno che lo visita da Dallas, TX.<\/p>\n<p>Perch\u00e9? Perch\u00e9 i dati devono percorrere una distanza maggiore. Questo fenomeno \u00e8 conosciuto come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/latenza-di-rete\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">latenza<\/a>. La latenza si riferisce al tempo e\/o al ritardo che si verifica nella trasmissione dei dati attraverso un network. Maggiore la distanza, maggiore la latenza.<\/p>\n<h3>Tipi di CDN<\/h3>\n<p>Ci sono due diversi tipi di content delivery network:<\/p>\n<ol>\n<li>CDN Pull Tradizionale<\/li>\n<li>CDN Proxy Inverso<\/li>\n<\/ol>\n<p>I CDN pull tradizionali memorizzano nella cache una copia di tutti i vostri contenuti e media, ma una richiesta dal client viene comunque inoltrata direttamente al vostro provider di hosting. <a href=\"https:\/\/www.keycdn.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">KeyCDN<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.cdn77.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CDN77<\/a> sono esempi di CDN tradizionale.<\/p>\n<p>Un CDN <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/proxy-inverso\/\">proxy inverso<\/a> \u00e8 leggermente diverso. Sebbene si comporti come un CDN, intercetta tutte le richieste in arrivo e funge da server intermedio tra il client e il vostro host. <a href=\"https:\/\/www.cloudflare.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cloudflare<\/a> e\u00a0<a href=\"https:\/\/sucuri.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sucuri<\/a> sono esempi di CDN proxy inverso. Questo \u00e8 uno dei motivi per cui dovete indirizzare il vostro DNS direttamente verso questi provider invece che verso il vostro host.<\/p>\n<p>Il vantaggio di questi ultimi \u00e8 che agiscono come server intermedio, in grado di fornire forti firewall di applicazioni web che possono contribuire ad evitare che traffico malevolo colpisca il vostro sito WordPress e\/o il provider di hosting. Una punto di caduta di questo tipo di CDN \u00e8 che si presenta con un piccolo extra di costo in termini di prestazioni, rispetto a un tradizionale CDN pull. Ma, grazie alle prestazioni aggiuntive e alle funzionalit\u00e0 legate alla sicurezza, questo costo potrebbe essere considerato trascurabile.<\/p>\n<p>Di seguito \u00e8 riportato un esempio di quello che \u00e8 successo dopo aver abilitato Sucuri sul sito di un cliente. Come potete vedere, ha avuto un impatto considerevole sulla quantit\u00e0 di traffico malevolo che stava arrivando al sito. Alla fine, questi tipi di servizi possono aiutarvi a risparmiare sui costi di hosting.<\/p>\n<figure style=\"width: 1976px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/06\/risorse-dopo-sucuri-waf.png\" alt=\"Risorse dopo Sucuri WAF\" width=\"1976\" height=\"1435\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Risorse dopo Sucuri WAF<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Speed test del CDN<\/h3>\n<p>In precedenza abbiamo parlato degli enormi vantaggi del caching di WordPress. Bene, anche il caching del CDN \u00e8 super potente. Questo perch\u00e9 i CDN hanno in genere pi\u00f9 server collocati in un maggior numero di localit\u00e0 rispetto ai provider di hosting. Ci\u00f2 significa che possono memorizzare nella cache tutte le vostre risorse (immagini, JS, CSS) in localit\u00e0 pi\u00f9 vicine ai vostri visitatori e servirli alla velocit\u00e0 della luce.<\/p>\n<p>Facciamo alcuni test rapidi per vedere quanto sia pi\u00f9 veloce il vostro sito con un CDN.<\/p>\n<h4>Senza CDN<\/h4>\n<p>Il nostro sito di prova \u00e8 ospitato su Kinsta e si trova fisicamente nel data center dell&#8217;Iowa, negli Stati Uniti. Abbiamo prima eseguito cinque test di velocit\u00e0 su Pingdom (CDN non abilitato) e abbiamo fatto la media. Importante: stiamo utilizzando la localit\u00e0 Europe &#8211; United Kingdom &#8211; London su Pingdom, per dimostrare la vera potenza di un CDN. Il tempo di caricamento totale \u00e8 stato <strong style=\"font-family: 'Brandon Text', -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;font-size: 1.125rem\">1,03 s<\/strong><span style=\"background-color: transparent;font-family: 'Brandon Text', -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;font-size: 1.125rem\">.<\/span><\/p>\n<figure style=\"width: 1462px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-senza-cdn.png\" alt=\"Speed test senza un CDN\" width=\"1462\" height=\"478\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c6eae3e6000000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> senza un CDN<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Con CDN<\/h4>\n<p>Abbiamo quindi abilitato il nostro CDN e abbiamo eseguito cinque test di velocit\u00e0 aggiuntivi su Pingdom. Il nostro tempo di caricamento totale \u00e8 stato di <strong>585 ms<\/strong> dalla localit\u00e0 di prova di Pingdom Europa &#8211; Regno Unito &#8211; Londra. Quindi, utilizzando il CDN, siamo riusciti a <strong>ridurre i tempi di caricamento della pagina del 43,2%<\/strong>! \u00c8 enorme.<\/p>\n<figure style=\"width: 1466px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-con-cdn.png\" alt=\"Speed test con CDN\" width=\"1466\" height=\"478\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59c6eb7303400000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Speed test<\/a> con CDN<\/figcaption><\/figure>\n<p>La ragione di questa drastica differenza \u00e8 dovuta al fatto che il CDN ha un centro dati a Londra. Ci\u00f2 significa che tutte le risorse sono memorizzate nella cache in quella localit\u00e0 e sono pronte per essere servite con una latenza minima.<\/p>\n<h4>TTFB senza CDN<\/h4>\n<p>Ricordate che la barra gialla in Pingdom rappresenta il tempo di attesa, che \u00e8 il tempo del primo byte (TTFB). Nei nostri test di velocit\u00e0 senza il CDN, il TTFB medio sulle risorse era di circa <strong>98 ms<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1488px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/ttfb-senza-cdn.png\" alt=\"TTFB senza CDN\" width=\"1488\" height=\"739\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">TTFB senza CDN<\/figcaption><\/figure>\n<h4>TTFB Con CDN<\/h4>\n<p>Una volta abilitato il CDN, il TTFB medio sulle risorse \u00e8 sceso a una <strong>media di 15 ms<\/strong>. Quindi, utilizzando un CDN, il nostro <strong>TTFB medio \u00e8 sceso dell&#8217;84,69%<\/strong>. Ci\u00f2 \u00e8 principalmente dovuto al fatto che le risorse venivano servite direttamente dalla cache del CDN.<\/p>\n<figure style=\"width: 1492px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/ttfb-con-cdn.png\" alt=\"TTFB con CDN\" width=\"1492\" height=\"739\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">TTFB con CDN<\/figcaption><\/figure>\n\n<h3>Come abilitare un CDN<\/h3>\n<p>Abilitare un CDN sul vostro sito WordPress non deve necessariamente essere difficile, anzi, \u00e8 abbastanza facile! Seguite questi passaggi.<\/p>\n<h4>Passo 1<\/h4>\n<p>Scegliete un provider di CDN e iscrivetevi al loro servizio. Questi servizi sono in genere fatturati su base mensile o in base all&#8217;utilizzo dei dati. La maggior parte dei provider avr\u00e0 un calcolatore per stimare i costi.<\/p>\n<p>Se state cercando di implementare KeyCDN da soli, vi consigliamo di leggere questo articolo sui <a href=\"https:\/\/woorkup.com\/speed-up-wordpress\/#cdn\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CDN per principianti<\/a>. Ogni provider CDN dovrebbe fornire la documentazione necessaria a iniziare.<br \/>\nAbbiamo tutorial approfonditi su come installare <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/installare-cloudflare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cloudflare<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sucuri-firewall\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sucuri<\/a>.<\/p>\n<h4>Passo 2<\/h4>\n<p>Se state utilizzando un CDN pull tradizionale, potete utilizzare plugin gratuiti come <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/cdn-enabler\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CDN Enabler<\/a>, <a href=\"https:\/\/wp-rocket.me\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Rocket<\/a>, o <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a> per integrarlo con il vostro sito WordPress. Questi plugin collegano automaticamente le vostre risorse al CDN. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di lavoro da parte vostra per mettere i vostri contenuti sul CDN; \u00e8 tutto pronto! I CDN a Proxy Inverso in genere non richiedono alcun plugin, sebbene a volte vengano forniti per abilitare funzionalit\u00e0 aggiuntive.<\/p>\n<figure style=\"width: 1670px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/abilitare-cdn-wordpress-perfmatters.png\" alt=\"Abilitare il CDN in WordPress con Perfmatters\" width=\"1670\" height=\"928\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Abilitare il CDN in WordPress con Perfmatters<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Come abilitare il CDN di Kinsta<\/h3>\n<p>Vi sono piaciuti i test di velocit\u00e0 del CDN qui sopra? In quei test stavamo usando KeyCDN. La buona notizia \u00e8 che il nostro CDN di Kinsta \u00e8 alimentato da KeyCDN. \u00c8 una rete di distribuzione di contenuti abilitata per HTTP\/2 e IPv6 con 200+ localit\u00e0, in grado di mettere il turbo alle vostre risorse e media in tutto il mondo. Le regioni attualmente servite sono America, Sud America, Europa, Africa, Asia e Australia.<\/p>\n<figure style=\"width: 1613px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/network-cdn-kinsta.png\" alt=\"Network CDN di Kinsta\" width=\"1613\" height=\"843\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Network CDN di Kinsta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per i clienti di Kinsta, includiamo la larghezza di banda CDN gratuita su tutti i nostri piani di hosting. Potete <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/wordpress-cdn\/kinsta-cdn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">abilitare il CDN di Kinsta<\/a> in due semplici passaggi.<\/p>\n<h4>Passo 1<\/h4>\n<p>Innanzitutto, accedete al <a href=\"https:\/\/my.kinsta.com\/?lang=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cruscotto di MyKinsta<\/a>. Cliccate sul vostro sito e poi sulla scheda Kinsta CDN.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27845\" aria-describedby=\"caption-attachment-27845\" style=\"width: 1524px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27845\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/kinsta-cdn-1.png\" alt=\"Kinsta CDN\" width=\"1524\" height=\"796\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/kinsta-cdn-1.png 1524w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/kinsta-cdn-1-300x157.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/kinsta-cdn-1-768x401.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/kinsta-cdn-1-1024x535.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1524px) 100vw, 1524px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27845\" class=\"wp-caption-text\">Kinsta CDN<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Passo 2<\/h4>\n<p>Quindi fate clic su &#8220;Abilita il CDN di Kinsta&#8221;. Dopo alcuni minuti, il CDN viene distribuito automaticamente e le risorse verranno pubblicate dalla cache in tutto il mondo. Questo \u00e8 tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 da fare. \ud83d\ude04<\/p>\n<figure id=\"attachment_27846\" aria-describedby=\"caption-attachment-27846\" style=\"width: 1513px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27846\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/abilita-kinsta-cdn-1.png\" alt=\"Abilita il CDN di Kinsta\" width=\"1513\" height=\"790\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/abilita-kinsta-cdn-1.png 1513w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/abilita-kinsta-cdn-1-300x157.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/abilita-kinsta-cdn-1-768x401.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/abilita-kinsta-cdn-1-1024x535.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1513px) 100vw, 1513px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27846\" class=\"wp-caption-text\">Abilita il CDN di Kinsta<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Ottimizzazioni aggiuntive del CDN<\/h3>\n<p>Ecco alcune ottimizzazioni aggiuntive del CDN che potreste provare.<\/p>\n<ul>\n<li>Se avete molti commenti, i gravatar possono generare molte richieste. Caricano da <code>secure.gravatar.com<\/code>. Date un&#8217;occhiata a questo tutorial su <a href=\"https:\/\/woorkup.com\/load-gravatars-from-cdn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come caricare i gravatar dal vostro CDN<\/a>. Lo facciamo anche noi sul sito web di Kinsta. \ud83d\udc4d<\/li>\n<li>Potete ospitare i vostri web font personali dal vostro CDN o persino i font di Google. Date un&#8217;occhiata al nostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/blog\/local-fonts\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tutorial approfondito sui font locali<\/a>.<\/li>\n<li>Assicuratevi di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/favicon-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">caricare la vostra favicon<\/a> dal vostro CDN. Anche se \u00e8 piccola, ogni richiesta conta!<\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"offload-media\">Scaricare media ed email se necessario<\/h2>\n<p>Tutto ci\u00f2 che genera una richiesta ha un impatto sulle prestazioni del vostro sito in un modo o nell&#8217;altro. Per i siti che ospitano centinaia di migliaia di file o media di grandi dimensioni, potrebbe essere saggio scaricarli del tutto. <strong>L&#8217;offloading \u00e8 una cosa diversa dal servirli tramite un CDN. Con un CDN i dati originali risiedono ancora sul vostro host, il CDN ne ha semplicemente pi\u00f9 copie<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando la cache delle risorse scade, il CDN richiede al vostro host le ultime copie dei file. I CDN hanno lo scopo di memorizzare i file nella cache per lunghi periodi di tempo. Ma,dato che hanno cos\u00ec tanti POP, potrebbero esserci un sacco di nuove query dato che la cache scade in regioni differenti.<\/p>\n<p>Quando si scaricano file o contenuti multimediali, vuol dire che si sta effettivamente spostando la loro posizione fisica originale dal vostro provider di hosting. Quindi, sebbene possa sembrare che i file siano serviti dal vostro sito, si trovano in realt\u00e0 completamente da un&#8217;altra parte. Oltre a ridurre le query verso l&#8217;host, lo scopo principale dell&#8217;offloading \u00e8 ovviamente quello di risparmiare spazio su disco.<\/p>\n<h3>Scaricare i media su Amazon S3<\/h3>\n<p>Una delle soluzioni di offload pi\u00f9 popolari \u00e8 <a href=\"https:\/\/aws.amazon.com\/s3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Amazon S3<\/a>. Si tratta di un servizio di archiviazione e fa parte dei molti prodotti di Amazon Web Services. Generalmente viene utilizzato per siti di grandi dimensioni che richiedono backup aggiuntivi o <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/hosting-pdf-mp3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">servono file di grandi dimensioni<\/a> (download, software, video, giochi, file audio, PDF, ecc.). Amazon ha una comprovata esperienza di affidabilit\u00e0 e, grazie alla sua enorme infrastruttura, pu\u00f2 proporre costi di archiviazione molto bassi. Tra i clienti di S3 ci sono Netflix, Airbnb, SmugMug, Nasdaq, ecc.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/hosting-pdf-mp3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-28598\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/wordpress-amazon-s3-1-1.png\" alt=\"aws logo\" width=\"176\" height=\"119\"><\/a><\/p>\n<p>Dato che si occupano interamente dell&#8217;archiviazione di massa, potete quasi star certi che i prezzi saranno pi\u00f9 economici rispetto al vostro host WordPress. Scaricare i media su AWS pu\u00f2 essere un ottimo modo per risparmiare denaro ed \u00e8 gratuito per il primo anno (fino a 5 GB di spazio di archiviazione). Inoltre, dato che le richieste dei vostri file multimediali vengono servite direttamente da Amazon, si riduce il carico sul vostro sito WordPress, il che significa tempi di caricamento pi\u00f9 rapidi.<\/p>\n<p>Date un&#8217;occhiata al nostro tutorial approfondito su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-amazon-s3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come scaricare i media di WordPress su Amazon S3<\/a>. Potete anche utilizzare un CDN con questi media per ottenere il massimo da entrambi.<\/p>\n<h3>Scaricare i media su Google Cloud Storage<\/h3>\n<p>Un&#8217;altra soluzione di offloading popolare \u00e8 <a href=\"https:\/\/cloud.google.com\/storage\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google Cloud Storage<\/a>. Dato che Kinsta \u00e8 basato su Google Cloud Platform, siamo grandi fan della loro tecnologia e della loro infrastruttura. Grazie alla massiccia infrastruttura di Google e al fatto che si occupano di archiviazione di massa, possono offrire costi di archiviazione molto bassi. Tra i loro clienti ci sono Spotify, Vimeo, Coca-Cola, Philips, Evernote e Motorola.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cloud.google.com\/storage\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36115 aligncenter\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/google-cloud-storage.png\" alt=\"Google Cloud storage\" width=\"153\" height=\"153\"><\/a><\/p>\n<p>Leggete al riguardo il nostro tutorial approfondito su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-google-cloud-storage\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come scaricare i media di WordPress su Google Cloud Storage<\/a>.<\/p>\n<h3>Scaricare le email transazionali e di marketing<\/h3>\n<p>Che vi piaccia o no, le email hanno un notevole impatto sul vostro server e sulle sue risorse. Su alcuni host, in particolare gli host condivisi, fare un uso eccessivo di email potrebbe addirittura farvi sospendere. Questo in particolare diventa un problema per coloro che cercano di inviare email in massa, ed \u00e8 il motivo per cui esistono provider di email transazionali di terze parti, ed \u00e8 anche il motivo per cui molti provider di hosting bloccano l&#8217;invio di email sulle porte standard. Noi consigliamo di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/software-di-email-marketing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non utilizzare mai il vostro provider di hosting per le email<\/a>.<\/p>\n<p>Se inviate newsletter o email in massa, per ottenere i risultati migliori vi consigliamo sempre le seguenti soluzioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzate un <strong>software di email marketing professionale di terze parti<\/strong> che non fa parte di WordPress<\/li>\n<li>Utilizzate un <strong>provider di servizi di posta elettronica transazionale<\/strong> (HTTP API o SMTP) insieme a WordPress<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra gli altri vantaggi dei servizi di terze parti ricordiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Migliore consegna della posta elettronica. Lasciate fare ai provider di posta elettronica ci\u00f2 che sanno fare meglio!<\/li>\n<li>Meno possibilit\u00e0 di finire nelle blacklist.<\/li>\n<li>Potrebbe non essere sempre possibile impostare i record <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/dmarc-fail\/\">DMARC<\/a> con il vostro provider di hosting.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Strumenti di email marketing<\/h4>\n<p>Esempi di email di marketing sono le newsletter, annunci di prodotti e funzionalit\u00e0, vendite, inviti a eventi, promemoria di iscrizione, ecc. Ecco alcuni strumenti di marketing delle email consigliati:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/mailchimp.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MailChimp<\/a>\u00a0&#8211; Da Kinsta usiamo Mailchimp.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.mailerlite.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MailerLite<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.drip.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Drip<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h4>Servizi di email transazionale<\/h4>\n<p>Esempi di email transazionali sono le ricevute di acquisto da WooCommerce o EDD, le notifiche di creazione degli account, le notifiche di spedizione, i messaggi di errore delle app, i reset delle password, ecc. Se siete clienti di Kinsta, sappiate che noi ci affidiamo ad un provider SMTP di terze parti per garantire un&#8217;elevato tasso di consegna. Ma, con l&#8217;aumentare dei volumi, consigliamo sempre di sganciare il servizio dal sito. Ecco alcuni servizi di posta elettronica transazionale:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/sendgrid.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SendGrid<\/a> &#8211; Da Kinsta usiamo SendGrid.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.mailgun.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mailgun<\/a> &#8211; Ecco\u00a0<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/mailgun-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come configurare Mailgun in WordPress<\/a>.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/messagebird.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MessageBird<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"finding-bottlenecks\">Come trovare strozzature e plugin lenti<\/h2>\n<p>Ora vi forniremo alcuni suggerimenti per individuare le strozzature sul vostro sito WordPress e vi diremo cosa fare al riguardo.<\/p>\n<h3>1. Utilizzare New Relic per identificare plugin e query sul database lenti<\/h3>\n<p>Sul mercato ci sono diversi ottimi strumenti che possono aiutarvi ad individuare plugin lenti e query sul database la cui esecuzione richieda molto tempo. Da Kinsta siamo grandi fan di <a href=\"https:\/\/newrelic.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">New Relic<\/a> e lo utilizziamo quotidianamente. Sintratta di uno strumento di monitoraggio PHP che fornisce statistiche dettagliate sul rendimento del vostro sito web.<\/p>\n<p>Se siete clienti di Kinsta, potete persino aggiungere la vostra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/changelog\/custom-new-relic-tracking\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">chiave di licenza New Relic<\/a> nel cruscotto MyKinsta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27848\" aria-describedby=\"caption-attachment-27848\" style=\"width: 1512px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27848\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/monitoraggio-new-relic-kinsta-1.png\" alt=\"Monitoraggio New Relic\" width=\"1512\" height=\"831\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/monitoraggio-new-relic-kinsta-1.png 1512w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/monitoraggio-new-relic-kinsta-1-300x165.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/monitoraggio-new-relic-kinsta-1-768x422.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/monitoraggio-new-relic-kinsta-1-1024x563.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1512px) 100vw, 1512px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27848\" class=\"wp-caption-text\">Monitoraggio New Relic<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tuttavia, utilizzate New Relic con attenzione poich\u00e9 influisce sulle prestazioni del sito, in quanto aggiunge componenti JavaScript al vostro sito web. Vi consigliamo di attivarlo quando dovete risolvere problemi di prestazioni e poi disattivarlo.<\/p>\n<h4><strong>Individuare i Plugin Lenti<\/strong><\/h4>\n<p>Quando un plugin di WordPress causa una rallentamento generale, i sintomi variano a seconda dell&#8217;attivit\u00e0 svolta dal plugin. Tuttavia, in molti casi scoprirete che un plugin lento avr\u00e0 effetto su ogni pagina di un sito WordPress. Nel caso del sito riportato nell&#8217;immagine sottostante, \u00e8 stata osservata una lentezza generale su ogni pagina di front-end. Ecco cosa ci dice New Relic sulle prestazioni dei plugin presenti nel sito.<\/p>\n<figure style=\"width: 1137px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/plugin-lenti.png\" alt=\"Plugin lenti\" width=\"1137\" height=\"363\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Plugin lenti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete subito vedere che il plugin adinjector impiega un tempo superiore di oltre 15 volte rispetto al plugin successivo.<\/p>\n<p>Quando vedete dati come questi, si pu\u00f2 essere tentati di eliminare immediatamente il plugin in quanto mal progettato o in qualche modo inefficace. Sebbene a volte sia cos\u00ec, non \u00e8 <em>sempre<\/em> questo il caso. L&#8217;errata configurazione del plugin, la lentezza del database o le risorse esterne lente a rispondere possono far s\u00ec che il plugin impieghi tempi prolungati.<\/p>\n<p>Quindi, quando vedete un plugin che risponde lentamente, \u00e8 una buona idea controllare altre schermate di New Relic per trovare altre informazioni. Le transazioni, i database e le risorse esterne devono essere controllati prima di decidere che la disattivazione del plugin sia la migliore o unica via da seguire.<\/p>\n<h4>Lentezza generale causata da un database sovraccarico<\/h4>\n<p>Un database non ottimizzato pu\u00f2 causare una lentezza generale in un sito WordPress. In precedenza abbiamo esaminato molte delle cose da fare per risolvere questo problema. In New Relic, la lentezza del database si presenter\u00e0 molto probabilmente in due modi:<\/p>\n<ul>\n<li>In primo luogo, vedrete nella panoramica un&#8217;enorme quantit\u00e0 di attivit\u00e0 MySQL.<\/li>\n<li>In secondo luogo, nella scheda Database vedrete una o pi\u00f9 tabelle impiegare molto tempo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A partire dalla schermata panoramica, un sito con un database in difficolt\u00e0 potrebbe essere simile a questo:<\/p>\n<figure style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/tempo-transazioni-web.png\" alt=\"Tempo transazioni web\" width=\"970\" height=\"421\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tempo transazioni web<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per una migliore prospettiva delle tabelle o delle query del database che causano problemi, date un&#8217;occhiata alla scheda Database.<\/p>\n<p>La scheda Database evidenzier\u00e0 la tabella e il tipo di query che impiega pi\u00f9 tempo. Se selezionate una delle voci nell&#8217;elenco, potrete visualizzarne i dettagli, incluse alcune query di esempio.<\/p>\n<figure style=\"width: 1143px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/query-lenta-tabella-wp-options.png\" alt=\"Query lenta - tabella wp_options\" width=\"1143\" height=\"462\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Query lenta &#8211; tabella wp_options<\/figcaption><\/figure>\n<p>In questo caso, i dati a disposizione puntano il dito sui dati a caricamento automatico della tabella <code>wp_options<\/code>. Ricordate? Abbiamo abbiamo analizzato questo punto in precedenza. Una rapida analisi della tabella <code>wp_options<\/code> conferma che quasi 250 MB di dati vengono caricati automaticamente, rendendo questo sito un ovvio candidato alla manutenzione e all&#8217;ottimizzazione del database.<\/p>\n<p>Non perdete il nostro tutorial approfondito su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/prestazioni-wordpress-con-new-relic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come utilizzare New Relic<\/a> per risolvere i problemi di prestazioni sul vostro sito WordPress.<\/p>\n<h3>2. Usare il plugin gratuito Query Monitor<\/h3>\n<p>Potete anche utilizzare il <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/query-monitor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">plugin gratuito di WordPress Query Monitor<\/a>. Utilizzatelo per identificare ed eseguire il debug di query lente, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/admin-ajax\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">chiamate AJAX<\/a>, richieste API REST e molto altro. Inoltre, il plugin riporta i dettagli del sito, come dipendenze e dipendenti degli script, hook di WordPress attivati \u200b\u200bdurante la generazione della pagina, dati dell&#8217;ambiente di hosting, tag di query condizionali incontrati dalla pagina corrente e molto altro.<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 1rem\">Leggete il nostro tutorial completo su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/query-monitor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come usare Query Monitor<\/a>.<\/strong><\/p>\n<h3 id=\"siti-staging\">3. Utilizzare siti di staging senza toccare la produzione<\/h3>\n<p>Non sappiamo cosa faremmo senza ambienti di staging. Possono essere inestimabili quando bisogna risolvere problemi di prestazioni. Fortunatamente, Kinsta dispone di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/ambienti-di-staging\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ambienti di staging<\/a> ad un clic. Se il vostro host WordPress non offre ambienti di staging, potreste anche usare un plugin come <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/wp-staging\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Staging<\/a>, anche se non \u00e8 cos\u00ec semplice da usare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27849\" aria-describedby=\"caption-attachment-27849\" style=\"width: 1529px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27849\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ambiente-di-staging-wordpress-2.png\" alt=\"Ambiente di staging WordPress\" width=\"1529\" height=\"779\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ambiente-di-staging-wordpress-2.png 1529w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ambiente-di-staging-wordpress-2-300x153.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ambiente-di-staging-wordpress-2-768x391.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ambiente-di-staging-wordpress-2-1024x522.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1529px) 100vw, 1529px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27849\" class=\"wp-caption-text\">Ambiente di staging WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo aver installato e avviato un sito di staging, la prima cosa che potete fare \u00e8 <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disattivare-plugin-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disabilitare tutti i vostri plugin<\/a>. Dato che questa \u00e8 una copia del vostro sito live, non dovete preoccuparvi di rompere nulla. \u00c8 di gran lunga uno dei modi pi\u00f9 semplici per restringere i problemi. Basta andare su Plugin, selezionarli tutti e scegliere &#8220;Disattiva&#8221; dalle opzioni di gruppo.<\/p>\n<figure style=\"width: 1589px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/disattivazione-plugin-wordpress.png\" alt=\"Disattivazione di tutti i plugin di WordPress\" width=\"1589\" height=\"766\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Disattivazione di tutti i plugin di WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sar\u00e0, quindi, possibile monitorare i tempi di risposta in New Relic o Query Monitor e vedere cosa succede. Nell&#8217;esempio che segue, i tempi di risposta sono immediatamente tornati alla normalit\u00e0, quindi era chiaro che uno dei plugin stava generando un&#8217;anomalia. Potete, quindi, riattivarli uno a uno, ripetendo la stessa procedura fino a trovare il colpevole.<\/p>\n<figure style=\"width: 1557px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/tempi-risposta-normali-1.png\" alt=\"Tempi di risposta normali\" width=\"1557\" height=\"796\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tempi di risposta normali<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ecco un esempio di cosa \u00e8 successo quando abbiamo abilitato il plugin che stava causando il problema. I tempi di caricamento (tempi di transazione web) sono immediatamente ritornati ai livelli precedenti.<\/p>\n<figure style=\"width: 1568px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/03\/lunghi-tempi-risposta.png\" alt=\"Di nuovo lunghi tempi di risposta\" width=\"1568\" height=\"748\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Di nuovo lunghi tempi di risposta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cosa dovreste fare dopo aver trovato il plugin che causa il rallentamento? Ecco cosa consigliamo:<\/p>\n<ol>\n<li>Aggiornate i vostri temi e plugin all&#8217;ultima versione, se non lo avete gi\u00e0 fatto.<\/li>\n<li>Contattate lo sviluppatore del plugin o del tema e chiedete assistenza.<\/li>\n<li>Cercate un plugin alternativo che fornisca la stessa funzionalit\u00e0.<\/li>\n<li>Nel caso in cui il problema fosse generato dalla versione di PHP, cambiate il motore PHP ad una versione inferiore per verificare se il tema o il plugin riprende a funzionare.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Potreste anche assumere uno <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/assumere-uno-sviluppatore-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sviluppatore WordPress<\/a> per risolvere il problema. Se questo \u00e8 legato alle prestazioni, dovremmo dare una voce a Mike Andreason di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/indice-agenzie\/wp-bullet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Bullet<\/a>. Mike \u00e8 uno sviluppatore full-time di Codeable, specializzato nell&#8217;ottimizzazione delle prestazioni, che, qui da Kinsta, ha aiutato molti clienti con installazioni complesse a portare il loro sito ad un livello superiore.<\/p>\n<figure style=\"width: 1572px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/prima-e-dopo-wp-bullet.png\" alt=\"Prima e dopo WP Bullet\" width=\"1572\" height=\"647\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Prima e dopo WP Bullet<\/figcaption><\/figure>\n<h3>4. Controllare i log degli errori<\/h3>\n<p>Controllare <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/log-errori-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i log degli errori<\/a> non \u00e8 mai divertente, ma pu\u00f2 dire molto sui problemi di prestazioni generati dai plugin di WordPress. Se siete clienti di Kinsta, potete facilmente visualizzare registro degli errori, registro della cache e registro degli accessi direttamente dal cruscotto di MyKinsta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_27850\" aria-describedby=\"caption-attachment-27850\" style=\"width: 1515px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-27850\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/log-errori-mykinsta-1.png\" alt=\"Log degli errori in MyKinsta\" width=\"1515\" height=\"718\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/log-errori-mykinsta-1.png 1515w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/log-errori-mykinsta-1-300x142.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/log-errori-mykinsta-1-768x364.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/log-errori-mykinsta-1-1024x485.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1515px) 100vw, 1515px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-27850\" class=\"wp-caption-text\">Log degli errori in MyKinsta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete anche abilitare i log degli errori aggiungendo del codice al vostro file <code>wp-config.php<\/code>. Innanzitutto, vi consigliamo di connettervi al vostro sito tramite SFTP. Quindi scaricate il vostro file <code> wp-config.php<\/code> in modo da poterlo modificare. Nota: fate sempre un backup di questo file prima di cominciare!<\/p>\n<figure style=\"width: 1389px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/download-wp-config.jpg\" alt=\"Download del file wp-config.php\" width=\"1389\" height=\"496\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Download del file wp-config.php<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cercate la riga che dice <code>\/* Finito, interrompere le modifiche! Buon blogging. *\/<\/code> e, subito prima, aggiungete quanto segue (come si vede pi\u00f9 sotto):<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">define( 'WP_DEBUG', true );<\/code><\/pre>\n<figure style=\"width: 1302px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full \" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/wp_debug.png\" alt=\"WP_DEBUG\" width=\"1302\" height=\"470\" data-must_clone=\"true\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">WP_DEBUG<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se il codice qui sopra \u00e8 gi\u00e0 nel vostro file <code>wp-config.php<\/code> ma \u00e8 impostato su &#8220;false&#8221;, basta semplicemente cambiarlo in &#8220;true&#8221;. Questo abiliter\u00e0 la modalit\u00e0 di debug. Nota: visualizzerete anche avvisi ed errori nel pannello di amministrazione di WordPress.<\/p>\n<p>Potete anche abilitare il registro di debug in modo che invii tutti gli errori ad un file aggiungendo il seguente codice subito dopo la riga WP_DEBUG (come illustrato di seguito):<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">define ('WP_DEBUG_LOG', true);<\/code><\/pre>\n<figure style=\"width: 1277px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full \" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/WP_DEBUG_LOG.png\" alt=\"WP_DEBUG_LOG\" width=\"1277\" height=\"473\" data-must_clone=\"true\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">WP_DEBUG_LOG<\/figcaption><\/figure>\n<p>Salvate le modifiche e caricate nuovamente il file sul server. Gli errori saranno cos\u00ec registrati nel file <code>debug.log<\/code> all&#8217;interno della cartella <code>\/wp-content\/<\/code>. Se, per qualche motivo, non vedete questo file, potete sempre crearne uno.<\/p>\n<h3>5. Utilizzare MyKinsta Analytics<\/h3>\n<p><strong>Se siete clienti di Kinsta, potete sfruttare le informazioni sulle performance che abbiamo incorporato nel nostro tool <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/mykinsta-statistiche-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MyKinsta Analytics<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Nella sezione Monitoraggio delle prestazioni, \u00e8 possibile visualizzare il tempo medio di risposta PHP + MySQL, il throughput PHP, l&#8217;utilizzo di AJAX, i principali tempi medi e i principali tempi massimi di upstream.<\/p>\n<h4>Tempo medio di risposta PHP + MySQL<\/h4>\n<p>Ogni volta che visitate il vostro sito WordPress, vengono utilizzati PHP e MySQL per compilare e interrogare i dati che visualizzate nella pagina. Questo grafico mostra il tempo medio di risposta del motore PHP e del motore MySQL per ogni richiesta dinamica non memorizzata nella cache. Conoscere questi tempi di risposta pu\u00f2 aiutarvi a risolvere i problemi di lentezza.<\/p>\n<figure style=\"width: 1374px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/tempo-medio-risposta-php-mysql.png\" alt=\"Prestazioni - Tempo medio di risposta PHP + MySQL\" width=\"1374\" height=\"559\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Prestazioni &#8211; Tempo medio di risposta PHP + MySQL<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Throughput PHP<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/loadfocus.com\/blog\/2013\/07\/what-is-throughput-in-performance-testing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La velocit\u00e0 effettiva<\/a> indica il numero di transazioni al secondo che un&#8217;applicazione pu\u00f2 gestire e, in questo report, si riferisce al throughput PHP dal vostro sito WordPress. In altre parole, vi mostra quante volte \u00e8 stata richiesta una risorsa PHP.<\/p>\n<figure style=\"width: 1378px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/throughput-php.png\" alt=\"Prestazioni - Throughput PHP\" width=\"1378\" height=\"561\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Prestazioni &#8211; Throughput PHP<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Utilizzo AJAX<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.seguetech.com\/ajax-technology\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AJAX<\/a> \u00e8 uno script lato client che comunica da e verso un server\/database senza la necessit\u00e0 di un postback o di un aggiornamento completo della pagina. Per quel che riguarda WordPress, molti di voi probabilmente lo hanno visto nei test di velocit\u00e0. I due principali problemi di AJAX riguardano i plugin che causano picchi e problemi di CPU sul back-end.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23141\" aria-describedby=\"caption-attachment-23141\" style=\"width: 1696px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-23141\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/utilizzo-admin-ajax.png\" alt=\"Utilizzo Admin-AJAX\" width=\"1696\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/utilizzo-admin-ajax.png 1696w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/utilizzo-admin-ajax-300x96.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/utilizzo-admin-ajax-768x246.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/utilizzo-admin-ajax-1024x328.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/utilizzo-admin-ajax-610x195.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 1696px) 100vw, 1696px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-23141\" class=\"wp-caption-text\">Utilizzo Admin-AJAX<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non perdete il nostro post approfondito sulla <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/admin-ajax\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diagnosi dell&#8217;utilizzo elevato di Admin-AJAX<\/a> sul vostro sito WordPress.<\/p>\n<p>Il rapporto sull&#8217;utilizzo di AJAX nelle statistiche di MyKinsta pu\u00f2 essere un ottimo strumento per aiutarvi a risolvere problemi di questo tipo, dato che vi consente di vedere determinati picchi di AJAX durante determinati periodi. Questo grafico mostra il conteggio delle richieste admin-ajax. Potete quindi utilizzare alcuni dei suggerimenti nel post che abbiamo menzionato sopra per restringere il campo nella ricerca delle fonti da cui potrebbero provenire.<\/p>\n<figure style=\"width: 1620px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/utilizzo-ajax.png\" alt=\"Utilizzo AJAX\" width=\"1620\" height=\"762\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Utilizzo AJAX<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Principali tempi medi di risposta PHP + MySQL<\/h4>\n<p>Questo elenco mostra i tempi medi di risposta pi\u00f9 alti generati da PHP e MySQL. Questi numeri possono essere picchi unici, quindi \u00e8 consigliabile confrontare questa lista con i &#8220;Principali tempi massimi di Upstream&#8221;.<\/p>\n<figure style=\"width: 1376px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/maggiori-tempi-medi-risposta-php-mysql.png\" alt=\"Maggiori tempi medi di risposta PHP + MySQL\" width=\"1376\" height=\"1412\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Maggiori tempi medi di risposta PHP + MySQL<\/figcaption><\/figure>\n<h4><strong>Principali tempi massimi di upstream<\/strong><\/h4>\n<p>Il tempo di upstream \u00e8 il tempo totale impiegato da Nginx (e dai server upstream) per elaborare una richiesta e inviare una risposta. Il tempo viene misurato in secondi, con una precisione al millisecondo.<\/p>\n<figure style=\"width: 1426px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/maggiori-tempi-massimi-upstream.png\" alt=\"Maggiori tempi massimi di upstream\" width=\"1426\" height=\"1388\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Maggiori tempi massimi di upstream<\/figcaption><\/figure>\n<h3>6. Controllare se il sito potrebbe essere stato violato<\/h3>\n<p>Se avete difficolt\u00e0 ad individuare la causa di un problema di prestazioni, \u00e8 molto probabile che il vostro sito sia stato violato, infettato da malware o sottoposto a un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/attacco-ddos\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">attacco DDoS<\/a>. Ci\u00f2 pu\u00f2 influire sulla velocit\u00e0 del vostro sito e anche sulla reattivit\u00e0 della dashboard di WordPress. In questi casi, consigliamo quanto segue:<\/p>\n<ol>\n<li>Implementate un server proxy e WAF come Cloudflare o Sucuri.<\/li>\n<li>Bloccate gli indirizzi IP malevoli utilizzando i servizi di cui sopra.Se siete clienti di Kinsta, potete anche <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/gestione-sito\/blocco-indirizzi-ip\/#blocking-an-ip-address-in-mykinsta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">bloccare gli indirizzi IP<\/a> dal nostro cruscotto MyKinsta.<\/li>\n<li>Potete anche implementare il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/strumenti-mykinsta\/geolocalizzazione-ip\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">blocco geografico<\/a>. Alcuni paesi generano una gran quantit\u00e0 di traffico malevolo. Se siete sotto attacco, potreste dover bloccare l&#8217;intero paese, temporaneamente o definitivamente.<\/li>\n<\/ol>\n<h3>7. Risoluzione dei problemi con i codici di errore (codici di stato HTTP)<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/codici-di-stato-http\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">I codici di stato HTTP<\/a> sono come una breve nota del server che viene aggiunta nella parte superiore di una pagina web. Non fa parte della pagina web, ma \u00e8 un messaggio emesso dal server che vi fa di sapere cosa \u00e8 successo quando la richiesta di visualizzare la pagina \u00e8 stata ricevuta. Questi codici possono essere inestimabili nella risoluzione dei problemi!<\/p>\n<p>Sebbene ci siano oltre 40 diversi codici di stato, qui di seguito riportiamo quelli con cui gli utenti di WordPress sono alle prese pi\u00f9 di frequente.<\/p>\n<p><strong>429: &#8220;Troppe richieste&#8221;<\/strong>. Generato dal server quando l&#8217;utente ha inviato troppe richieste in un dato intervallo di tempo (limitazione di quota). Questo a volte pu\u00f2 essere generato da bot o script che tentano di accedere al vostro sito. In questo caso, potreste provare a <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-cambiare-url\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cambiare il vostro URL di accesso a WordPress<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12611\" aria-describedby=\"caption-attachment-12611\" style=\"width: 1313px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12611\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/429-too-many-requests-1.png\" alt=\"429 too many requests\" width=\"1313\" height=\"191\"><figcaption id=\"caption-attachment-12611\" class=\"wp-caption-text\">429 too many requests<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>500: &#8220;Si \u00e8 verificato un errore sul server e non \u00e8 stato possibile completare la richiesta&#8221;<\/strong>. Un codice generico che significa semplicemente &#8220;errore interno del server&#8221;. Qualcosa \u00e8 andato storto sul server e la risorsa richiesta non \u00e8 stata consegnata. Questo codice \u00e8 in genere generato da plugin di terze parti, codice PHP difettoso o anche dall&#8217;interruzione della connessione al database. Leggete al riguardo i nostri tutorial su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/errore-nello-stabilire-una-connessione-al-database\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come risolvere l&#8217;errore nello stabilire una connessione al database<\/a>\u00a0e altri metodi di risoluzione\u00a0degli <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/500-internal-server-error\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">errori 500 internal server error<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23145\" aria-describedby=\"caption-attachment-23145\" style=\"width: 1536px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-23145\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-nello-stabilire-una-connessione-al-database.png\" alt=\"Errore nello stabilire una connessione al database\" width=\"1536\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-nello-stabilire-una-connessione-al-database.png 1536w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-nello-stabilire-una-connessione-al-database-300x63.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-nello-stabilire-una-connessione-al-database-768x161.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-nello-stabilire-una-connessione-al-database-1024x215.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-nello-stabilire-una-connessione-al-database-610x128.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-23145\" class=\"wp-caption-text\">Errore nello stabilire una connessione al database<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>502: &#8220;Bad Gateway&#8221;<\/strong>. Questo codice di errore indica in genere che un server ha ricevuto una risposta non valida da un altro. A volte una query o una richiesta impiega troppo tempo e quindi viene cancellata o uccisa dal server e la connessione al database viene interrotta. Leggete anche il nostro tutorial approfondito su come correggere l&#8217;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/502-bad-gateway\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">errore 502 Bad Gateway<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1424px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/09\/errore-502-bad-gateway-nel-browser.png\" alt=\"Errore 502 bad gateway nel browser\" width=\"1424\" height=\"795\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Errore 502 bad gateway nel browser<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>503: &#8220;Il server non \u00e8 disponibile per gestire questa richiesta in questo momento&#8221;<\/strong>. La richiesta non pu\u00f2 essere completata al momento. Questo codice pu\u00f2 essere restituito da un server sovraccarico che non \u00e8 in grado di gestire ulteriori richieste.<\/p>\n<p><strong>504: &#8220;Il server, che agisce da gateway, \u00e8 scaduto in attesa della risposta di un altro server&#8221;<\/strong>. Questo codice \u00e8 restituito quando ci sono due server coinvolti nell&#8217;elaborazione di una richiesta e il primo server va in timeout in attesa della risposta del secondo server. Maggiori informazioni su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/504-gateway-timeout\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come correggere gli errori 504<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23149\" aria-describedby=\"caption-attachment-23149\" style=\"width: 1695px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-23149\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-504-gateway-timeout-nel-browser.png\" alt=\"Errore 504 gateway timeout nel browser\" width=\"1695\" height=\"1169\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-504-gateway-timeout-nel-browser.png 1695w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-504-gateway-timeout-nel-browser-300x207.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-504-gateway-timeout-nel-browser-768x530.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-504-gateway-timeout-nel-browser-1024x706.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/errore-504-gateway-timeout-nel-browser-610x421.png 610w\" sizes=\"auto, (max-width: 1695px) 100vw, 1695px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-23149\" class=\"wp-caption-text\">Errore 504 gateway timeout nel browser<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete anche approfondire questi codici di risposta HTTP nel nostro MyKinsta Analytics. Il nostro report di suddivisione dei codici di risposta consente di visualizzare una panoramica della distribuzione dei codici di stato HTTP serviti per le risorse richieste.<\/p>\n<figure style=\"width: 1552px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/suddivisione-codici-risposta.png\" alt=\"Suddivisione dei codici di risposta\" width=\"1552\" height=\"712\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Suddivisione dei codici di risposta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il report sulle statistiche delle risposte consente di visualizzare il numero totale di redirect che si verificano, errori, percentuali di successo e tasso di errore. In genere ogni sito WordPress presenta un piccolo tasso di errore; ma questo \u00e8 del tutto normale.<\/p>\n<figure style=\"width: 1346px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/statistiche-risposte.png\" alt=\"Statistiche delle risposte\" width=\"1346\" height=\"562\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Statistiche delle risposte<\/figcaption><\/figure>\n<p>Esistono quindi report di suddivisione per ciascun tipo di codice di errore, ad esempio errori 500, errori 400, redirect, ecc.<\/p>\n<figure style=\"width: 1496px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/suddivisione-codici-errore-500.png\" alt=\"Suddivisione codici di errore 500\" width=\"1496\" height=\"623\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Suddivisione codici di errore 500<\/figcaption><\/figure>\n<h2 id=\"back-end-optimization\">Raccomandazioni sull&#8217;ottimizzazione del back-end<\/h2>\n<p>Ora ci addentreremo nei metodi per accelerare WordPress ottimizzando il back-end. Il back-end in genere riguarda tutto ci\u00f2 che viene gestito interamente dal server, come PHP, header HTTP della cache, compressione GZIP, ecc.<\/p>\n<h3>1. Creare una pagina 404 leggera<\/h3>\n<p>Abbiamo visto in prima persona che siti altamente dinamici generano in genere molti errori 404. Il vostro sito web potrebbe generarne pi\u00f9 di quanto pensiate! Il nostro tool di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/mykinsta-statistiche-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">analisi di MyKinsta<\/a> pu\u00f2 aiutarvi a determinarne il numero esatto (come mostrato di seguito).<\/p>\n<figure style=\"width: 1658px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/05\/errori-404.png\" alt=\"Errori 404\" width=\"1658\" height=\"512\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Errori 404<\/figcaption><\/figure>\n<p>La ragione per cui questi errori sono dannosi \u00e8 che un gran numero di pagine 404 richiede molte risorse. Per un sito WordPress altamente dinamico, vi consigliamo di evitare una pagina 404 pesante. Create un <a href=\"https:\/\/codex.wordpress.org\/Creating_an_Error_404_Page\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">semplice template 404<\/a> che eviti di interrogare ulteriormente il database, se possibile. Ovviamente, dedicate un po&#8217; di tempo a correggere gli errori 404 poich\u00e9 non si tratta solo di un uso intensivo delle risorse, ma \u00e8 anche negativo per la user experience.<\/p>\n<p>Oltre a usare una pagina 404 leggera, vi consigliamo anche di implementare una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/la-cache-di-wordpress\/#caching-404-pages\">speciale regola di cache delle pagine<\/a> 404. Noi di Kinsta mettiamo automaticamente in cache le pagine 404 per 15 minuti. Se il nostro server web rileva che \u00e8 stata creata una nuova pagina con lo stesso URL di una pagina 404 in cache, eliminiamo automaticamente la cache. Se il vostro sito WordPress non ha pagine 404 in cache, vi consigliamo di lavorare con il vostro host per aggiungere questa funzionalit\u00e0 al vostro server web.<\/p>\n<h3>2.Aumentare i thread PHP<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/thread-php\/\" rel=\"noopener noreferrer\">Thread PHP<\/a> potrebbe essere un termine che non avete mai sentito. Questi costituiscono il modo in cui molti host, compreso Kinsta, gestiscono la limitazione delle richieste (invece che stabilire limiti di CPU o di RAM, che \u00e8 in genere la soluzione adottata dai provider di hosting condiviso).<\/p>\n<p>I thread PHP determinano il numero di richieste simultanee che il vostro sito pu\u00f2 gestire in un dato momento. Per dirla in modo semplice, ogni richiesta non presente nella cache per il vostro sito web \u00e8 gestita da un thread PHP. Ad esempio, se ci sono 4 richieste che arrivano al vostro sito nello stesso istante e il vostro sito ha 2 thread PHP, due di queste richieste verranno elaborate mentre le altre due dovranno attendere in coda fino a quando le prime due non avranno finito l&#8217;elaborazione.<\/p>\n<p>Ricordate che abbiamo detto in precedenza che uno dei maggiori problemi dei siti WordPress ad iscrizione sono tutte quelle richieste non presenti nella cache. Questo \u00e8 il motivo per cui i thread PHP sono molto importanti: devono fare del lavoro per ogni richiesta. Pertanto, questi siti in genere richiedono un maggior numero di thread PHP per fare in modo che ogni richiesta venga elaborata senza ritardi e sia completata correttamente.<\/p>\n<p>Cosa succede se andate continuamente oltre il numero di thread PHP disponibili? In sostanza, la coda inizia ad annullare le richieste pi\u00f9 vecchie, le quali potrebbero causare errori 500 sul sito.<\/p>\n<h3>3. Utilizzare la compressione GZIP<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Gzip\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GZIP<\/a> \u00e8 un formato di file e un&#8217;applicazione software utilizzata per la compressione e la decompressione dei file. La compressione GZIP \u00e8 abilitata sul lato server e consente una maggiore riduzione delle dimensioni di file HTML, fogli di stile e file JavaScript.<\/p>\n<p>Quando un browser visita un sito web, verifica se GZIP \u00e8 attivo sul server, controllando se esiste l&#8217;header HTTP <code>content-encoding: gzip<\/code>. Se viene rilevata questa intestazione, allora serve i file compressi e in dimensioni minori. In caso contrario, serve i file non compressi. Se non avete abilitato GZIP, molto probabilmente riceverete avvisi ed errori negli strumenti di test della velocit\u00e0 come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-pagespeed-insights\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google PageSpeed Insights<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/speed-test-gtmetrix\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GTmetrix<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1575px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/content-encoding-gzip.png\" alt=\"content-encoding: gzip\" width=\"1575\" height=\"607\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">content-encoding: gzip<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;abilitazione della <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/attivare-compressione-gzip\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">compressione GZIP<\/a> pu\u00f2 aiutarvi a ridurre le dimensioni della vostra pagina web, cosa che riduce in modo significativo il tempo necessario a scaricare la risorsa, riduce l&#8217;utilizzo dei dati per il client e il tempo necessario al rendering delle pagine. La compressione GZIP \u00e8 normalmente standard nella maggior parte dei provider di hosting, anche se in realt\u00e0 non ci sorprendiamo pi\u00f9 di nulla.<\/p>\n<h3>4. Abilitare la protezione dagli Hotlink<\/h3>\n<p>Il concetto di hotlinking \u00e8 piuttosto semplice. Trovate un&#8217;immagine da qualche parte su internet e utilizzate l&#8217;URL dell&#8217;immagine direttamente sul vostro sito. Questa immagine sar\u00e0 visualizzata sul vostro sito web ma sar\u00e0 servita dalla posizione originale. \u00c8 molto conveniente per chi usa l&#8217;hotlink, ma in realt\u00e0 \u00e8 un furto perch\u00e9 utilizza le risorse del sito linkato. \u00c8 come se dovessimo entrare nella nostra macchina e andare via con la benzina che abbiamo risucchiato dalla macchina del nostro vicino.<\/p>\n\n<p>L&#8217;hotlinking pu\u00f2 generare un enorme drenaggio delle risorse per il server di destinazione. Immaginate di essere su un host WordPress condiviso e l&#8217;Huffington Post si collega improvvisamente alle vostre immagini. Il vostro sito potrebbe passare da un paio di centinaia di query all&#8217;ora a duecentomila. Ci\u00f2 potrebbe comportare addirittura la sospensione del vostro account di hosting. Questo \u00e8 un buon motivo non solo per utilizzare un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">host dalle alte prestazioni<\/a> (che pu\u00f2 gestire picchi a singhiozzo come questo), ma anche per abilitare la protezione dagli hotlink.<\/p>\n<p>Leggete anche il nostro tutorial su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/hotlinking\/#prevent-hotlinking\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come prevenire l&#8217;hotlinking<\/a>.<\/p>\n<h3>5. Ridurre al minimo i reindirizzamenti e aggiungerli a livello di server<\/h3>\n<p>Dovete sempre prestare attenzione al numero di redirect. I reindirizzamenti semplici come un singolo redirect 301, da HTTP a HTTPS o da www a non-www (e viceversa) vanno bene. E molte di volte sono necessari in alcune aree del vostro sito web. Tuttavia, ognuno ha un peso sulle prestazioni del vostro sito. E se iniziate ad accumulare redirect uno sopra l&#8217;altro, \u00e8 importante notare come questi influiscono sul vostro sito. Questo vale per i redirect di pagine e post, per i redirect delle immagini, e per tutto il resto.<\/p>\n<p>Un redirect generer\u00e0 un 301 o 302 sullo stato dell&#8217;header della risposta.<\/p>\n<figure style=\"width: 1578px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/09\/riduzione-redirect-301.png\" alt=\"Riduzione dei redirect - 301\" width=\"1578\" height=\"430\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Riduzione dei redirect &#8211; 301<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quanto influiscono i redirect sul vostro sito? Facciamo un piccolo test. Prima di tutto, abbiamo eseguito uno speed test sulla nostra pagina dei contatti: <code>https:\/\/perfmatters.io\/contact\/<\/code>. Come potete vedere qui sotto, abbiamo ottenuto un tempo di caricamento totale di 417 ms.<\/p>\n<figure id=\"attachment_35300\" aria-describedby=\"caption-attachment-35300\" style=\"width: 1470px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/#59baff78fd800000\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35300\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/speed-test-no-redirects.png\" alt=\"Speed test di un sito web senza redirect\" width=\"1470\" height=\"480\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-35300\" class=\"wp-caption-text\">Speed test di un sito web senza redirect<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quindi abbiamo modificato leggermente l&#8217;URL ed eseguito un altro speed test per vedere l&#8217;impatto di pi\u00f9 redirect. <code>http:\/\/www.perfmatters.io\/contact<\/code>. Come potete vedere, per essere caricata la stessa pagina ora richiede 695 ms. \u00c8 un aumento del 66%. Wow!<\/p>\n<figure style=\"width: 1476px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/09\/speed-test-con-redirect.png\" alt=\"Speed test di un sito web con redirect multipli\" width=\"1476\" height=\"500\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Speed test di un sito web con redirect multipli<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;utilizzo di plugin di WordPress gratuiti per implementare i reindirizzamenti pu\u00f2 a volte causare problemi di prestazioni poich\u00e9 molti di essi utilizzano la <a href=\"https:\/\/developer.wordpress.org\/reference\/functions\/wp_redirect\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">funzione wp_redirect<\/a>, che richiede l&#8217;esecuzione di codice e risorse aggiuntive. Alcuni plugin aggiungono anche <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ripulire-tabella-wp_options-e-dati-caricati-automaticamente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dati a caricamento automatico<\/a> alla tabella wp_options, cosa che aumenta le dimensioni del database. Quello che bisognerebbe fare \u00e8 aggiungere i redirect a livello di server. Ed \u00e8 quello che consentiamo di fare in MyKinsta con il nostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/regole-redirect\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">strumento di gestione delle regole di reindirizzamento<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1815px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/05\/redirect-301.png\" alt=\"Aggiungere un redirect 301\" width=\"1815\" height=\"596\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Aggiungere un redirect 301<\/figcaption><\/figure>\n<p>Inoltre, nel nostro strumento di analisi di MyKinsta potete vedere una suddivisione completa del numero di reindirizzamenti che vengono registrati sui vostri siti. Qui di seguito si vede il numero totale di redirect 301, 302 e 304.<\/p>\n<figure style=\"width: 1588px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/suddivisione-redirect.png\" alt=\"Suddivisione redirect\" width=\"1588\" height=\"600\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Suddivisione redirect<\/figcaption><\/figure>\n<p>Date anche un&#8217;occhiata al nostro post approfondito sui <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/redirect-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">redirect di WordPress<\/a> e alle best practice per prestazioni pi\u00f9 elevate.<\/p>\n<h3>6. Tenere sotto controllo i Cron Job<\/h3>\n<p>I <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cron-job-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CRON job<\/a> (WP-Cron) vengono utilizzati per pianificare attivit\u00e0 ripetitive per il vostro sito WordPress. Purtroppo, nel tempo possono sfuggire al controllo e causare problemi di prestazioni. Potete utilizzare il <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/wp-crontrol\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">plugin gratuito WP Crontrol<\/a> per effettuare una verifica di tutti iCron Job attivi sul vostro sito.<\/p>\n<p>Abbiamo inoltre riscontrato problemi di prestazioni nel gestore dei Cron integrato in WordPress: WP-Cron. Se un sito non ha abbastanza thread PHP, pu\u00f2 accadere che arrivi una richiesta, WordPress genera il cron, ma il cron deve aspettare il thread, e quindi rimane l\u00ec in attesa. Un approccio migliore \u00e8 quello di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disattivare-wp-cron\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disabilitare WP-Cron<\/a> e utilizzare invece il cron di sistema. Questa soluzione \u00e8 consigliata anche nel <a href=\"https:\/\/developer.wordpress.org\/plugins\/cron\/hooking-wp-cron-into-the-system-task-scheduler\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">manuale ufficiale dei Plugin<\/a>.<\/p>\n<p>Per disabilitare WP-Cron, aggiungete l&#8217;istruzione che segue al vostro file <code>wp-config.php<\/code>, subito prima della riga che dice &#8220;Finito, interrompere le modifiche! Buon blogging&#8221;. Nota: questo disabiliter\u00e0 l&#8217;esecuzione di WP-Cron al caricamento della pagina, ma non quando lo invocate direttamente tramite <code>wp-cron.php<\/code>.<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">define('DISABLE_WP_CRON', true);<\/code><\/pre>\n<figure style=\"width: 1630px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/disattivare-wp-cron.png\" alt=\"Disattivare WP-Cron\" width=\"1630\" height=\"734\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Disattivare WP-Cron<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dovrete quindi <a href=\"https:\/\/wordpress.stackexchange.com\/questions\/253315\/should-i-disable-wp-cron-and-instead-trigger-wp-cron-php-from-server-every-few-m\/253331#253331\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pianificare wp-cron.php dal vostro server<\/a>. Se siete clienti di Kinsta, i cron di sistema sono gi\u00e0 abilitati di default e vengono eseguiti ogni 15 minuti. Potete anche aumentarne la frequenza contattando il nostro team di supporto. Se avete familiarit\u00e0 con SSH, potete <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/fatturazione\/piani-hosting-wordpress\/sconti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gestire i cron del server<\/a> dalla riga di comando.<\/p>\n<h3 id=\"aggiungere-header-expires\">7.Aggiungere gli Header Cache-Control ed Expires (determinano la durata della cache)<\/h3>\n<p>Ad ogni script del vostro sito WordPress deve essere assegnato un <a href=\"https:\/\/devcenter.heroku.com\/articles\/increasing-application-performance-with-http-cache-headers#http-cache-headers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">header HTTP cache<\/a> (o dovrebbe). Questo <strong>stabilisce quando scade la cache sul file<\/strong>.<\/p>\n<p>Per risolvere questo problema, accertatevi che il vostro host WordPress abbia impostato correttamente gli header <code>cache-control<\/code> e <code>expires<\/code>. Se non lo fate, probabilmente vedrete avvisi sulla necessit\u00e0 di aggiungere <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/aggiungere-gli-header-expires-in-wordpress\/\">header expires<\/a> o l&#8217;avviso <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sfrutta-la-cache-del-browser\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sfrutta il caching del browser<\/a> negli strumenti di test di velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Mentre l&#8217;header <code>cache-control<\/code> attiva il caching dal lato client e imposta la durata massima di una risorsa, l&#8217;header <code>expires<\/code> viene utilizzato per stabilire un momento preciso nel tempo a partire dal quale la risorsa non \u00e8 pi\u00f9 valida. Sebbene le intestazioni possano essere utilizzate insieme, non \u00e8 necessario aggiungerle entrambe. <code>cache-control<\/code> \u00e8 pi\u00f9 recente ed \u00e8 di solito il metodo consigliato.<\/p>\n<p>Kinsta aggiunge automaticamente le intestazioni HTTP della cache su tutte le richieste del server e, se utilizzate un CDN, molto probabilmente anche quest&#8217;ultimo aggiunger\u00e0 queste intestazioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 2026px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/09\/sfruttare-cache-browser.png\" alt=\"Sfruttare la cache del browser - intestazioni cache\" width=\"2026\" height=\"808\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Sfruttare la cache del browser &#8211; intestazioni cache<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se al vostro server mancano le intestazioni, potete aggiungerle manualmente.<\/p>\n<h4>Aggiungere l&#8217;header cache-control in Nginx<\/h4>\n<p>Potete aggiungere gli header <code>cache-control<\/code> in Nginx inserendo il codice che segue alla posizione o al blocco del file di configurazione del server.<\/p>\n<pre><code>location ~* \\.(js|css|png|jpg|jpeg|gif|svg|ico)$ {\n expires 30d;\n add_header Cache-Control \"public, no-transform\";\n}<\/code><\/pre>\n<h4>Aggiungere l&#8217;header expires in Nginx<\/h4>\n<p>Potete aggiungere gli header <code>expires<\/code> in Nginx aggiungendo quanto segue al vostro blocco del server. In questo esempio, potete vedere come specificare tempi di scadenza diversi in base ai tipi di file.<\/p>\n<pre><code>    location ~*  \\.(jpg|jpeg|gif|png|svg)$ {\n        expires 365d;\n    }\n\n    location ~*  \\.(pdf|css|html|js|swf)$ {\n        expires 2d;\n    }<\/code><\/pre>\n<h4>Aggiungere l&#8217;header cache-control in Apache<\/h4>\n<p>Potete aggiungere gli header <code>cache-control<\/code> in <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-apache\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Apache<\/a> inserendo il codice che segue nel vostro file <code>.htaccess<\/code>. Possono essere aggiunti dei frammenti di codice nella parte superiore o inferiore del file (prima di #BEGIN WordPress o dopo #END WordPress).<\/p>\n<pre><code>&lt;filesMatch \".(ico|pdf|flv|jpg|jpeg|png|gif|svg|js|css|swf)$\"&gt;\nHeader set Cache-Control \"max-age=84600, public\"\n&lt;\/filesMatch&gt;<\/code><\/pre>\n<h4>Aggiungere l&#8217;header expires in Apache<\/h4>\n<p>Potete aggiungere gli header <code>expires<\/code> in Apache inserendo il codice che segue nel vostro file <code>.htaccess<\/code>.<\/p>\n<pre><code>## EXPIRES HEADER CACHING ##\n&lt;IfModule mod_expires.c&gt;\nExpiresActive On\nExpiresByType image\/jpg \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/jpeg \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/gif \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/png \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/svg \"access 1 year\"\nExpiresByType text\/css \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/pdf \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/javascript \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/x-javascript \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/x-shockwave-flash \"access 1 month\"\nExpiresByType image\/x-icon \"access 1 year\"\nExpiresDefault \"access 2 days\"\n&lt;\/IfModule&gt;\n## EXPIRES HEADER CACHING ##<\/code><\/pre>\n<p>\u00c8 importante notare che <strong>\u00e8 possibile aggiungere le intestazioni HTTP della cache solo sulle risorse che risiedono sul proprio server<\/strong>. Se ricevete un avviso al riguardo, forse dovreste sfruttare il caching del browser su una richiesta di terze parti. Non c&#8217;\u00e8 null&#8217;altro che possiate fare, dato che non avete il controllo delle richieste sul loro server. Tra queste risorse ricordiamo lo script di Google Analytics e i pixel di marketing, come Facebook e Twitter.<\/p>\n<p>Se state cercando di risolvere questo problema con lo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-analytics-wordpress\/\">script di Google Analytics<\/a>, potete ospitarlo localmente o sul vostro CDN (anche se questa soluzione non \u00e8 supportata ufficialmente) con un plugin come <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a>\u00a0o <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wp-rocket\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Rocket<\/a>.<\/p>\n<h3 id=\"aggiungere-header-last-modified\">8. Aggiungere gli header last-modified e ETag (convalida della cache)<\/h3>\n<p>Poi, abbiamo altre due serie di header, <code>last-modified<\/code> e <code>etag<\/code>.<\/p>\n<p>Gli header <code>cache-control<\/code> e <code>expires<\/code> aiutano il browser a determinare <strong>il file \u00e8 cambiato<\/strong> dall\u2019ultima richiesta (o meglio, convalidano la cache). Gli header <code>last-modified<\/code> e etag <strong>convalidano e impostano la lunghezza della cache<\/strong> e dovrebbero essere inclusi in ogni risposta del server di origine. Se non sono impostati correttamente, si potrebbe vedere un avviso che indica la necessit\u00e0 di &#8220;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/specify-a-cache-validator\/\">Specificare un cache validator<\/a>.&#8221;<\/p>\n<figure style=\"width: 1570px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/last-modified-etag.png\" alt=\"Intestazioni HTTP Last-modified and ETag\" width=\"1570\" height=\"576\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Intestazioni HTTP Last-modified and ETag<\/figcaption><\/figure>\n<p><span id=\"urn:enhancement-148da997-3a98-4f4a-8088-14d1178133d8\">Se le intestazioni non vengono trovate, sar\u00e0 generata ogni volta una nuova richiesta per la risorsa, il che aumenta il carico sul server. L&#8217;utilizzo delle intestazioni di caching garantisce che le richieste successive non debbano essere caricate dal server, risparmiando cos\u00ec larghezza di banda e migliorando le prestazioni per l&#8217;utente.<\/span><\/p>\n<p>Kinsta aggiunge automaticamente le intestazioni descritte a tutte le richieste del server e, se utilizzate un CDN, probabilmente anche questo aggiunger\u00e0 le intestazioni. Proprio come avviene con <code>cache-control<\/code> ed <code>expires<\/code>, non \u00e8 possibile impostare manualmente queste intestazioni HTTP su risorse esterne.<\/p>\n<h4>L&#8217;header last-modified<\/h4>\n<p>L&#8217;header <code>last-modified<\/code> viene generalmente inviato automaticamente dal server. \u00c8 un&#8217;intestazione che <strong>generalmente non \u00e8 necessario aggiungere manualmente<\/strong>. Viene inviata per vedere se il file nella cache del browser \u00e8 stato modificato dall&#8217;ultima volta in cui \u00e8 stato richiesto. Potete visualizzare la richiesta dell&#8217;header in Pingdom o utilizzare Chrome DevTools per vedere il valore dell&#8217;intestazione last-nodified.<\/p>\n<h4>L&#8217;header ETag<\/h4>\n<p>L&#8217;header <code>ETag<\/code> \u00e8 molto simile all&#8217;intestazione last-modified. Anche questo viene utilizzato per convalidare la cache di un file. Se avete in esecuzione Apache 2.4 o versione successiva, l&#8217;header ETag viene aggiunto automaticamente utilizzando la <a href=\"https:\/\/httpd.apache.org\/docs\/current\/mod\/core.html#fileetag\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">direttiva FileETag<\/a>. E per quel che riguarda Nginx, l&#8217;header ETag \u00e8 stata abilitato di default dal 2016.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile <a href=\"http:\/\/nginx.org\/en\/docs\/http\/ngx_http_core_module.html#etag\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">abilitare manualmente l&#8217;header ETag<\/a> in Nginx utilizzando il seguente codice.<\/p>\n<pre><code>etag on<\/code><\/pre>\n<h3>9. Aggiungere un header vary: Accept-Encoding<\/h3>\n<p>L&#8217;header <code>vary: Accept-Encoding<\/code> deve essere inserito in ogni risposta del server di origine, in quanto indica al browser se il client pu\u00f2 gestire le versioni compresse del contenuto. Se questo non \u00e8 impostato correttamente, potreste visualizzare un avviso &#8220;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/specify-vary-accept-encoding-header\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Specify a Vary: Accept-Encoding Header<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>Ad esempio, supponiamo che abbiate un vecchio browser senza <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/attivare-compressione-gzip\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">compressione gzip<\/a> e un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/mercato-globale-dei-browser\/\">browser moderno<\/a>. Se non utilizzate l&#8217;header <code>vary: Accept-Encoding<\/code>, il vostro server o il vostro CDN potrebbero memorizzare nella cache la versione non compressa e consegnarla per errore al browser moderno, il che a sua volta danneggerebbe le prestazioni del vostro sito WordPress. Utilizzando questa intestazione si pu\u00f2 essere certi che il server o il CDN forniscano la versione appropriata.<\/p>\n<figure style=\"width: 1419px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/vary-accept-encoding.png\" alt=\"Header HTTP vary: Accept-Encoding\" width=\"1419\" height=\"561\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Header HTTP vary: Accept-Encoding<\/figcaption><\/figure>\n<p>Kinsta aggiunge automaticamente le intestazioni a tutte le richieste del server, e se utilizzate un CDN, molto probabilmente le aggiunger\u00e0 anche quest&#8217;ultimo. Proprio come con le altre intestazioni della cache di cui abbiamo parlato sopra, non \u00e8 possibile impostare manualmente questa intestazione su risorse esterne.<\/p>\n<h4>Aggiungere l&#8217;Header Vary: Accept-Encoding in Apache<\/h4>\n<p>Potete aggiungere l&#8217;header vary: Accept-Encoding in Apache aggiungendo quanto segue al vostro file <code>.htaccess<\/code>.<\/p>\n<pre><code>&lt;IfModule mod_headers.c&gt;\n  &lt;FilesMatch \".(js|css|xml|gz|html)$\"&gt;\n    Header append Vary: Accept-Encoding\n  &lt;\/FilesMatch&gt;\n&lt;\/IfModule&gt;<\/code><\/pre>\n<h4>Aggiungere l&#8217;header vary: Accept-Encoding in Nginx<\/h4>\n<p>Potete aggiungere l&#8217;header vary: Accept-Encoding in Nginx aggiungendo il seguente codice al vostro file di configurazione. Tutti i file di configurazione di Nginx si trovano nella directory <code>\/etc\/nginx\/<\/code>. Il file di configurazione principale \u00e8 <code>\/etc\/nginx\/nginx.conf<\/code>.<\/p>\n<pre><code>gzip_vary on<\/code><\/pre>\n<h3>10. Modificare il limite di memoria di WordPress in wp-config.php<\/h3>\n<p>Come affermato nel <a href=\"https:\/\/codex.wordpress.org\/Editing_wp-config.php#Increasing_memory_allocated_to_PHP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Codex di WordPress<\/a>, con la versione 2.5 di WordPress, l&#8217;opzione <code>WP_MEMORY_LIMIT<\/code> consente di specificare la quantit\u00e0 massima di memoria che pu\u00f2 essere consumata da PHP. Questa impostazione potrebbe essere necessaria nel caso in cui venga visualizzato un messaggio come &#8220;Allowed memory size of xxxxxx bytes exhausted&#8221;.<\/p>\n<p>Di default, WordPress tenter\u00e0 di aumentare la memoria allocata a PHP a 40 MB per un singolo sito e 64 MB per il multisite. I limiti di memoria sono impostati nel file <code>.\/wp-includes\/default-constants.php<\/code>, alle righe 32 &#8211; 44 (<a href=\"https:\/\/github.com\/WordPress\/WordPress\/blob\/master\/wp-includes\/default-constants.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fonte<\/a>).<\/p>\n<p>Anche il vostro provider di hosting imposta sul server il memory_limit di PHP, ma tratta di due cose diverse. Da Kinsta impostiamo il valore predefinito di <code>memory_limit<\/code> a 256M. Se vi imbattete nell&#8217;errore della memoria esaurita, potete provare ad aumentare il limite di memoria PHP in WordPress.<\/p>\n<p>Aggiungete quanto segue al vostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wp-config-php\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><code>file wp-config.php<\/code><\/a>, appena prima della riga che dice &#8220;Finito, interrompere le modifiche! Buon blogging&#8221;.<\/p>\n<pre><code>define( 'WP_MEMORY_LIMIT', '256M' );<\/code><\/pre>\n<p>Jan Reilink ha pubblicato un ottimo post in cui descrive in modo pi\u00f9 dettagliato il <a href=\"https:\/\/www.saotn.org\/increase-wordpress-memory-limit-wp-config-php\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">problema dei limiti di memoria di WordPress<\/a>. Offre anche una variante del codice che potreste utilizzare. Invece di assegnare il valore manualmente, potete impostarlo allo stesso valore <code>memory_limit<\/code> di PHP.<\/p>\n<pre><code>define( 'WP_MEMORY_LIMIT', ini_get( 'memory_limit' ) );<\/code><\/pre>\n<h2 id=\"front-end-optimization\">Raccomandazioni sull&#8217;ottimizzazione del front-end<\/h2>\n<p>Ora analizzeremo alcune soluzioni per accelerare WordPress ottimizzando il front-end. Il front-end in genere riguarda tutto ci\u00f2 che viene gestito interamente dal browser lato client, come CSS, JavasScript, immagini, ecc. Ci\u00f2 riguarda anche l&#8217;analisi dei servizi esterni caricati sul vostro sito e il loro impatto sul tempo di caricamento complessivo.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda l&#8217;ottimizzazione del front-end, ecco due degli obiettivi pi\u00f9 importanti che dovreste porvi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Ridurre le dimensioni complessive della pagina web.<\/strong> La dimensione dei vostri file CSS, JavaScript e file immagine sono importanti. Un sito web da 4 MB in genere viene caricato molto pi\u00f9 lentamente di un sito da 1 MB. Tuttavia, Paul Calvano ha pubblicato un ottimo articolo sull&#8217;<a href=\"https:\/\/paulcalvano.com\/2018-07-02-impact-of-page-weight-on-load-time\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">impatto del peso della pagina<\/a> sui tempi di caricamento e su quanto sia importante accertarsi che non sia l&#8217;unica cosa monitorata, in quanto, a volte, pu\u00f2 essere fuorviante.<\/li>\n<li><strong>Ridurre le richieste HTTP e i servizi esterni.<\/strong> Con <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/http2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">HTTP\/2<\/a> \u00e8 possibile inviare contemporaneamente pi\u00f9 richieste e risposte utilizzando una singola connessione TCP. Sebbene ci\u00f2 sia ottimo per le prestazioni, la riduzione delle richieste HTTP pu\u00f2 comunque contribuire ad accelerare il vostro sito WordPress. E questo include anche la riduzione del numero totale di richieste e servizi esterni. Si tratta di cose come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ridurre-risoluzioni-dns\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">risoluzione del DNS<\/a>, connessioni TLS e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/latenza-di-rete\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">latenza di rete<\/a>: ognuno di questi genera tempi di attesa.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>1. Eseguire uno speed test sul sito WordPress come punto di partenza<\/h3>\n<p>Quando si va ad ottimizzare il front-end di un sito, \u00e8 sempre bene iniziare con un punto di riferimento. Questo di solito significa che dovete eseguire un test di velocit\u00e0. Ci sono moltissimi modi per farlo. Ecco una lista di 15 ottimi strumenti di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/speed-test-sito-web\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">test della velocit\u00e0 dei siti web<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 2170px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/tools.pingdom.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/speed-test-pingdom.png\" alt=\"Speed test di un sito web su Pingdom\" width=\"2170\" height=\"1442\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Speed test di un sito web su Pingdom<\/figcaption><\/figure>\n<p>Abbiamo anche guide dettagliate su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/test-velocita-pingdom\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come utilizzare Pingdom<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/speed-test-gtmetrix\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come utilizzare GTmetrix<\/a>. Qui ci sono alcune cose da tenere a mente quando si effettuano i test sulla velocit\u00e0:<\/p>\n<h4>Scegliere uno strumento e continuare a usarlo<\/h4>\n<p>Noi siamo grandi fan di Pingdom, GTmetrix, WebPageTest, PageSpeed \u200b\u200bInsights e Chrome DevTools. Tuttavia, non importa tanto quale strumento di speed test utilizzate. L&#8217;importante \u00e8 utilizzarlo in modo coerente. Ognuno di questi strumenti fornisce un modo diverso di misurare la velocit\u00e0, quindi sceglietene e usate sempre lo stesso durante tutta la fase di testing e ottimizzazione. Anche <a href=\"https:\/\/www.seroundtable.com\/google-says-pick-one-speed-testing-tool-26034.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google dice di sceglierne solo uno<\/a>.<\/p>\n\n<h4>Non farsi ossessionare dal punteggio perfetto<\/h4>\n<p>Molti strumenti come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-pagespeed-insights\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google PageSpeed Insights<\/a> assegnano un certo punteggio di velocit\u00e0 o di prestazioni. \u00c8 importante ricordare che il punteggio non conta tanto quanto la velocit\u00e0 del sito e delle prestazioni percepite dall&#8217;utente. Il punteggio \u00e8 l\u00ec per aiutarvi a valutare quello che state facendo. Ma l&#8217;ossessione per un perfetto 100\/100, o in alcuni casi un valutazione di A, potrebbe comportare solo una perdita di tempo. E i siti pi\u00f9 grandi, con un sacco di script e annunci esterni, non otterranno mai un punteggio perfetto, ed \u00e8 una cosa assolutamente normale.<\/p>\n<h4>La location del test \u00e8 importante<\/h4>\n<p>La localit\u00e0 scelta quando si effettua un test di velocit\u00e0 conta molto. Come abbiamo visto in una sezione precedente, il motivo \u00e8 che molto dipende dalla <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/informazioni-sul-servizio\/sedi-data-center\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">posizione del data center<\/a>. TTFB, latenza di rete, tutto entra in gioco. Quindi, provate il vostro sito sia da una posizione vicina al vostro data center, che da una posizione lontana. Questo vi aiuter\u00e0 anche a vedere quale impatto pu\u00f2 avere un CDN sul vostro sito WordPress.<\/p>\n<h4>Eseguire i test pi\u00f9 volte per neutralizzare gli effetti della cache<\/h4>\n<p>Come abbiamo visto prima nella <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#wordpress-cache\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sezione sulla cache<\/a>, se la cache \u00e8 stata cancellata di recente o \u00e8 scaduta sul vostro host WordPress o sul CDN, registrer\u00e0 un &#8220;MISS&#8221; sull&#8217;intestazione HTTP. Questo significa che il vostro sito o la vostra risorsa non vengono serviti dalla cache.<\/p>\n<figure style=\"width: 1486px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/header-http-miss.png\" alt=\"Header HTTP MISS\" width=\"1486\" height=\"612\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Header HTTP MISS<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per valutare correttamente la velocit\u00e0 di tutto il vostro sito, dovete fare in modo che tutto carichi dalla cache, cio\u00e8 che la pagina iniziale e tutte le risorse registrino un &#8220;HIT&#8221;. A volte \u00e8 necessario eseguire lo speed test pi\u00f9 volte, e quindi fare una media.<\/p>\n<figure style=\"width: 1494px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/header-http-hit.png\" alt=\"Header HTTP HIT\" width=\"1494\" height=\"610\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Header HTTP HIT<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ora passiamo ad alcune ottimizzazioni del front-end di WordPress.<\/p>\n<h3>2. Eliminare JavaScript e CSS che bloccano il render<\/h3>\n<p>Potrebbe essere mostrato un avviso relativo a JavaScript e CSS che bloccano il rendering quando i file impediscono alla pagina di caricare il pi\u00f9 rapidamente possibile. Specifici JS e CSS sono a volte condizionali, cio\u00e8 non sono necessari per visualizzare i contenuti above-the-fold. \u00c8 possibile impedire che queste risorse blocchino il rendering utilizzando gli attributi async e defer.<\/p>\n<figure style=\"width: 1588px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/eliminare-risorse-che-bloccano-il-rendering.png\" alt=\"Eliminare le risorse che bloccano il rendering\" width=\"1588\" height=\"290\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Eliminare le risorse che bloccano il rendering<\/figcaption><\/figure>\n<p>Guardate questo video <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ElpcjGBgTGk\">eliminare le risorse che bloccano il rendering<\/a>:<br \/>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ElpcjGBgTGk\"><\/kinsta-video><br \/>\nPer eliminare JavaScript e CSS che bloccano il rendering, dovete procedere come segue:<\/p>\n<h4>Rimuovere JS dal Critical Rendering Path<\/h4>\n<p>Per spostare JavaScript dal critical rendering path vengono di solito utilizzati gli attributi <code>defer<\/code> o <code>async<\/code> agli elementi HTML <code>script<\/code> che invocano le risorse JavaScript.<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;<strong>attributo async<\/strong> dice al browser di iniziare subito a scaricare la risorsa senza rallentare il parsing HTML. Una volta che la risorsa \u00e8 disponibile, il parsing HTML viene messo in pausa in modo che la risorsa possa essere caricata.<\/li>\n<li>L&#8217;<strong>attributo defer<\/strong> dice al browser di attendere il download della risorsa fino al completamento del parsing HTML. Una volta che il browser ha finito con l&#8217;HTML, scaricher\u00e0 e eseguir\u00e0 tutti gli script posticipati nell&#8217;ordine in cui compaiono nel documento.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Ottimizzare la delivery delle risorse CSS<\/h4>\n<p>Ottimizzare la consegna di CSS in sostanza significa che dovete capire come far s\u00ec che non blocchi il rendering.<\/p>\n<ul>\n<li>Consegnate quegli stili in linea con l&#8217;HTML.<\/li>\n<li>Utilizzate CSS in modo condizionale sui dispositivi, cio\u00e8 solo quando \u00e8 necessario.<\/li>\n<li>Caricate il CSS rimanente in modo asincrono.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Fare tutto questo pu\u00f2 a volte essere un po&#8217; complicato e richiede sicuramente qualche aggiustamento a seconda degli script caricati sul vostro sito. Ecco alcuni plugin di WordPress che possono essere di aiuto:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/autoptimize\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Autoptimize<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/async-javascript\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Async JavaScript<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/hummingbird-performance\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Hummingbird<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per una spiegazione pi\u00f9 dettagliata e approfondita, vi consigliamo di leggere il nostro post sull&#8217;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/eliminare-javascript-e-css-che-boccano-la-visualizzazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">eliminazione delle risorse JavaScript e CSS che bloccano il rendering<\/a>.<\/p>\n<h3>3. Combinare CSS e JavaScript esterni in WordPress<\/h3>\n<p>L&#8217;avviso che consiglia di combinare i CSS esterni viene in genere visualizzato quando si utilizza un CDN perch\u00e9 si ospitano i file CSS su un dominio esterno, come ad esempio cdn.domain.com. In passato, un modo rapido per risolvere questo problema era quello di concatenare i file CSS o combinarli in modo che venissero caricati in un&#8217;unica richiesta.<\/p>\n<p>Tuttavia, se si opera su HTTPS con un provider che supporta HTTP\/2, questo avviso non \u00e8 pi\u00f9 rilevante come un tempo. Con HTTP\/2, infatti, \u00e8 possibile caricare pi\u00f9 file CSS in parallelo su una singola connessione. E oltre <a href=\"https:\/\/caniuse.com\/#search=http2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l&#8217;86% dei browser supporta HTTP\/2<\/a>.<\/p>\n<p>Ma questo non significa necessariamente che questa ottimizzazione sia completamente obsoleta. In alcuni casi, abbiamo visto che accelera ancora i siti WordPress. Dipende dalla dimensione e dal numero dei file. Per questo, \u00e8 una ottimizzazione che consigliamo comunque di testare sui vostri siti.<\/p>\n<p>Uno dei metodi pi\u00f9 semplici per combinare i file CSS e JavaScript esterni \u00e8 quello di utilizzare il plugin gratuito <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/autoptimize\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Autoptimize<\/a>. Dopo averli combinati, vedrete un file &#8220;autoptimize_xxxxx.css&#8221; o &#8220;autoptimize_xxxxx.js&#8221;. Il plugin supporta anche il caricamento dal vostro CDN. \u00c8 qualcosa che potete fare anche con il plugin <a href=\"https:\/\/wp-rocket.me\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Rocket<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1403px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/file-css-javascript-combinati.png\" alt=\"File CSS e JavaScript combinati\" width=\"1403\" height=\"508\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">File CSS e JavaScript combinati<\/figcaption><\/figure>\n<p>Leggete anche il nostro post approfondito su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/combinare-css-esterni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come combinare CSS e JavaScript esterni in WordPress<\/a>.<\/p>\n<h3>4. Usare la minificazione di risorse HTML, CSS e JavaScript<\/h3>\n<p>Possiamo ridurre la quantit\u00e0 di dati che il browser deve scaricare minificando le risorse HTML, CSS e JavaScript. La minification \u00e8 il processo di rimozione di caratteri non necessari, come commenti e spazi bianchi, dal codice sorgente. Questi caratteri sono estremamente utili per lo sviluppo, ma non servono al browser per il rendering della pagina.<\/p>\n<h4>HTML non minificato<\/h4>\n<p>Ecco un esempio di codice HTML non minificato.<\/p>\n<figure style=\"width: 1760px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/codice-html-non-minimizzato.png\" alt=\"Codice HTML non minimizzato\" width=\"1760\" height=\"500\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Codice HTML non minimizzato<\/figcaption><\/figure>\n<h4>HTML minificato<\/h4>\n<p>Ecco invece un esempio di codice HTML minificato.<\/p>\n<figure style=\"width: 1398px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/codice-html-minimizzato.jpg\" alt=\"Codice HTML minimizzato\" width=\"1398\" height=\"362\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Codice HTML minimizzato<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete utilizzare uno dei plugin gratuiti <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/autoptimize\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Autoptimize<\/a> o <a href=\"https:\/\/wp-rocket.me\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WP Rocket<\/a> per minificare facilmente i vostri file.<\/p>\n<h3 id=\"domini-senza-cookie\">5. Utilizzare domini senza cookie<\/h3>\n<p>In genere, quando si servono contenuti come immagini, JavaScript, CSS, non vi \u00e8 alcun motivo che questi vengano accompagnati da un <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/HTTP_cookie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cookie HTTP<\/a>, in quanto questo crea un sovraccarico inutile. Una volta che il server imposta un cookie per un determinato dominio, tutte le successive richieste HTTP per quel dominio devono includere il cookie. Questo avviso si vede di solito su siti con un numero elevato di richieste.<\/p>\n<p>Abbiamo pubblicato un post approfondito su come comportarsi quando si riceve l&#8217;avviso <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/serve-static-content-from-a-cookieless-domain\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">serve static content from a cookieless domain<\/a>. Molte volte potete ignorare questo avviso poich\u00e9 i nuovi protocolli come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/http2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">HTTP\/2<\/a> ne riducono l&#8217;importanza. Il costo di una nuova connessione \u00e8 in genere maggiore rispetto alla trasmissione di tutto sulla stessa connessione.<\/p>\n<p>Un modo semplice per eliminare questo avviso \u00e8 quello di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cdn-per-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">utilizzare un provider CDN<\/a> che pu\u00f2 ignorare i cookie, come anche eliminare i cookie che impediscono del tutto al client di ricevere l&#8217;header di risposta Set-Cookie. <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/wordpress-cdn\/kinsta-cdn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">KeyCDN<\/a> \u00e8 un provider CDN che offre questa funzionalit\u00e0. Di default, potete vedere se le seguenti due opzioni sono abilitate. \u00c8 un&#8217;alternativa semplice, che permette di evitare di spostare e configurare il proprio sito in modo che consegni risorse statiche da un sottodominio separato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6643\" aria-describedby=\"caption-attachment-6643\" style=\"width: 1386px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6643 size-full\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/cdn-strip-cookies.png\" alt=\"Rimuovere i cookie dal CDN\" width=\"1386\" height=\"444\"><figcaption id=\"caption-attachment-6643\" class=\"wp-caption-text\">Rimuovere i cookie dal CDN<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se utilizzate Cloudflare, <a href=\"https:\/\/developers.cloudflare.com\/fundamentals\/reference\/policies-compliances\/cloudflare-cookies\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">non potete disabilitare i cookie<\/a> sulle risorse servite attraverso la loro rete. CloudFlare inserisce il proprio cookie di sicurezza nell&#8217;intestazione. Ripetiamo, questi cookie sono molto piccoli e le conseguenze sulle prestazioni sono minime. Ma se utilizzate CloudFlare, non c&#8217;\u00e8 modo di aggirare questo avviso.<\/p>\n<p>Un secondo modo per aggirare l&#8217;avviso \u00e8 <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/serve-static-content-from-a-cookieless-domain\/#re-configure-wordpress-site\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riconfigurare il sito WordPress<\/a> in modo che fornisca le risorse statiche da un nuovo dominio o sottodominio.<\/p>\n<p>Quando hanno rilasciato <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/documentation\/wordpress-version\/version-4-4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WordPress 4.4<\/a>, hanno unito la funzione oEmbed al core. Questo permette agli utenti di incorporare video, tweet e molte altre risorse sui propri siti semplicemente incollando un URL che WordPress converte automaticamente in un embed e fornisce un&#8217;anteprima live nell&#8217;editor visuale. Con l&#8217;aggiornamento, WordPress stesso \u00e8 <a href=\"https:\/\/make.wordpress.org\/core\/2015\/10\/28\/new-embeds-feature-in-wordpress-4-4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diventato un provider oEmbed<\/a>.<\/p>\n<p>Questa funzione \u00e8 utile in molti casi e potreste anche decidere di mantenerla attiva. Tuttavia, ci\u00f2 significa anche che viene generata una richiesta HTTP aggiuntiva sul vostro sito WordPress per caricare il file <code>wp-embed.min.js<\/code>. E questo file viene caricato in tutto il sito. Sebbene il file sia solo di 1,7 KB, cose come queste si sommano nel tempo. La sola richiesta \u00e8 a volte pi\u00f9 ingombrante della dimensione di download del contenuto.<\/p>\n<figure style=\"width: 1666px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/file-wp-embed-min-js.png\" alt=\"Il file wp-embed.min.js\" width=\"1666\" height=\"714\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il file wp-embed.min.js<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete facilmente disattivare questo file in modo che non venga caricato. Per questo ci sono tre diverse opzioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Opzione 1 &#8211; <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-gli-embed-in-wordpress\/#disable-embeds-plugin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disabilitare gli Embed con un Plugin<\/a><\/li>\n<li>Opzione 2 &#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-gli-embed-in-wordpress\/#disable-embeds-code\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disabilitare gli Embed con il Codice<\/a><\/li>\n<li>Opzione 3 &#8211; <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-gli-embed-in-wordpress\/#inline-embed-js\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Spostare JavaScript Inline<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3>6. Disabilitare le emoji in WordPress<\/h3>\n<p>In modo simile agli embed, in <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/documentation\/wordpress-version\/version-4-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WordPress 4.2<\/a> \u00e8 stato aggiunto il supporto per le emoji nel core per i browser pi\u00f9 vecchi. Il problema maggiore di questa modifica \u00e8 che viene generata una richiesta HTTP aggiuntiva sul vostro sito WordPress per caricare il file <code>wp-emoji-release.min.js<\/code>. E questo file viene caricato in tutto il sito. Sebbene il file sia solo di 10,5 KB, \u00e8 inutile se non utilizzate emoji sul vostro sito.<\/p>\n<figure style=\"width: 1676px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/wp-emoji-release-min-js.png\" alt=\"wp-emoji-release.min.js\" width=\"1676\" height=\"782\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">wp-emoji-release.min.js<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci sono un paio di metodi per disattivare le emoji in WordPress. Potete farlo con un plugin gratuito o con il codice.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-emoji-in-wordpress\/#disable-emojis-plugin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disabilitare gli Emoji con un Plugin<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-emoji-in-wordpress\/#disable-emojis-code\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disabilitare gli Emoji con il Codice<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3>7. Velocizzare i commenti di WordPress o disabilitarli<\/h3>\n<p>Una sezione di commenti molto frequentata in un sito pu\u00f2 causare molti problemi di prestazioni. Pensate solo alle risorse che servono per far funzionare i commenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Viene interrogato un database per visualizzare i commenti esistenti.<\/li>\n<li>Vengono create voci nel database per ogni nuovo commento.<\/li>\n<li>I commenti e i metadati dei commenti vengono ricevuti ed elaborati dal browser del visitatore.<\/li>\n<li>Risorse esterne, come i Gravatar, vengono richieste, scaricate e caricate (richiedendo una risoluzione del DNS separata).<\/li>\n<li>In molti casi, devono essere scaricate ed elaborate risorse JavaScript e jQuery di grandi dimensioni per far s\u00ec che il sistema dei commenti funzioni regolarmente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qui abbiamo descritto quattro diverse soluzioni per <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/commenti-di-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">velocizzare i commenti di WordPress<\/a>:<\/p>\n<h4>Opzione 1 \u2013 Disabilitare i commenti<\/h4>\n<p>Se il vostro sito non riceve molti commenti e non pensi che apportino alcun valore, potrebbe essere meglio <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-i-commenti-in-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disabilitare del tutto i commenti<\/a>. Ricordate che i commenti possono avere un impatto sulla vostra SEO, dato che in genere Google li sottopone a scansione come contenuti aggiuntivi nella pagina, pertanto dovreste approvare solo commenti di alta qualit\u00e0. Date un&#8217;occhiata a questi tre semplici metodi per disabilitare i commenti:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-i-commenti-in-wordpress\/#disable-comments\">Disabilitare i Commenti con le Opzioni di WordPress<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-i-commenti-in-wordpress\/#comments-plugin\">Disabilitare i Commenti con un Plugin<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-i-commenti-in-wordpress\/#comments-code\">Disabilitare i Commenti con il Codice<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h4>Opzione 2 \u2013 Ottimizzare i commenti nativi di WordPress<\/h4>\n<p>La seconda opzione \u00e8 quella di ottimizzare il sistema di commenti nativo di WordPress. Un metodo \u00e8 quello di ridurre il numero di commenti caricati al caricamento iniziale della pagina.<\/p>\n<p>Andate su Impostazioni \u2192 Discussione nell&#8217;area di amministrazione di WordPress.<\/p>\n<ul>\n<li>Cercate la sezione Altre impostazioni commenti.<\/li>\n<li>Selezionate la casella di controllo accanto a Dividi i commenti in pagine con, e aggiungete un valore per il numero di commenti che desiderate visualizzare al caricamento iniziale della pagina.<\/li>\n<\/ul>\n<figure style=\"width: 1922px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/dividi-commenti-in-pagine.png\" alt=\"Dividi i commenti in pagine\" width=\"1922\" height=\"604\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dividi i commenti in pagine<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un&#8217;altra opzione \u00e8 quella di ospitare i Gravatar sul vostro CDN. Questo \u00e8 l&#8217;approccio che abbiamo da Kinsta.<\/p>\n<p>Di default, quando vengono caricati i commenti di WordPress, ogni singolo Gravatar richiede una richiesta HTTP. Quindi, se una pagina viene caricata con commenti da 50 diversi commentatori, saranno necessarie 50 richieste HTTP per scaricare tutti questi Gravatar. Come potete immaginare, questo pu\u00f2 influire sulla vostra page speed. Per non parlare, poi, del fatto che abbiamo visto che la ricerca DNS esterna su gravatar.com \u00e8 a volte lenta e in alcuni casi va addirittura in timeout.<\/p>\n<p>Se guardate ai Gravatar sul blog di Kinsta, vedrete che caricano da Kinsta.com (e dal nostro CDN). Ecco <a href=\"https:\/\/woorkup.com\/load-gravatars-from-cdn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come caricare i gravatars dal vostro CDN<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1412px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/gravatar-in-locale-o-cdn.png\" alt=\"Ospitare i Gravatar localmente o su CDN\" width=\"1412\" height=\"552\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ospitare i Gravatar localmente o su CDN<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Opzione 3 &#8211; Usare un sistema di commenti di terze parti<\/h4>\n<p>La terza opzione \u00e8 quella di utilizzare un sistema di commenti di terze parti. Se il vostro sito \u00e8 ospitato su un server condiviso a basso costo e affamato di risorse, l&#8217;utilizzo di un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-commenti-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sistema di commenti di terze parti<\/a> potrebbe velocizzare le pagine con molti commenti. Alla base c&#8217;\u00e8 la stessa idea dell&#8217;ottimizzazione delle immagini: si scarica il lavoro. Tuttavia, se siete ospitati su Kinsta o su un altro host di qualit\u00e0, passare a una terza parte non servir\u00e0 a molto per migliorare la velocit\u00e0 di caricamento del vostro sito, e potrebbe addirittura rallentarlo.<\/p>\n<figure style=\"width: 1653px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/02\/richieste-disqus.png\" alt=\"Richieste esterne verso Disqus\" width=\"1653\" height=\"734\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Richieste esterne verso Disqus&lt;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Assicuratevi sempre di testare la velocit\u00e0 del sistema di commenti di terze parti che state provando. Date un&#8217;occhiata a tutte le singole richieste che genera <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/blog\/disqus-ads\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disqus<\/a> (come mostrato sotto). Sebbene la maggior parte di queste richieste venga caricata in modo asincrono, noterete comunque un tempo di caricamento maggiore per Disqus.<\/p>\n<h4>Opzione 4 &#8211; Lazy Load dei commenti<\/h4>\n<p>La quarta opzione consiste nel caricare i commenti in differita (&#8220;lazy load&#8221;) in modo che non rallentino il rendering iniziale della pagina. Ecco un paio di plugin che potreste provare:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/lazy-load-for-comments\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lazy Load for Comments<\/a>: Questo plugin vi permette di implementare il lazy load dei commenti nativi di WordPress.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/disqus-conditional-load\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disqus Conditional Load<\/a>: Se volete utilizzare il sistema di commenti di Disqus, questo \u00e8 un plugin imperdibile per il lazy load dei commenti.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>8. Disabilitare i feed RSS di WordPress<\/h3>\n<p>Se sul vostro sito WordPress non utilizzate la sezione del blog, potete disabilitare i feed RSS. Sebbene questo non abbia un grande impatto sulle prestazioni, tutto pu\u00f2 contribuire a migliorarle. Ed \u00e8 anche una cosa in meno di cui vi dovrete preoccupare.<\/p>\n<p>Ecco due diversi modi per disabilitare i feed RSS in WordPress:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-feed-rss-wordpress\/#disable-rss-feed-plugin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disabilitare i Feed RSS Feed con un Plugin<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-feed-rss-wordpress\/#disable-rss-feed-code\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Disabilitare i Feed RSS con il Codice<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3>9. Utilizzare Prefetch e Preconnect<\/h3>\n<p>Suggerimenti e direttive sulle risorse come <code>prefetch<\/code> e <code>preconnect<\/code> possono costituire un ottimo modo per velocizzare dietro le quinte il funzionamento di WordPress. KeyCDN ha pubblicato un eccellente articolo in cui fornisce una panoramica sui <a href=\"https:\/\/www.keycdn.com\/blog\/resource-hints\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">suggerimenti sulle risorse<\/a>.<\/p>\n<h4>Prefetch<\/h4>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/html.spec.whatwg.org\/#linkTypes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">prefetch del DNS<\/a> consente di risolvere i nomi di dominio (eseguire una ricerca DNS in background) prima che un utente faccia clic su un collegamento, cosa che pu\u00f2 contribuire a migliorare le prestazioni. \u00c8 implementato aggiungendo un tag <code>rel=\"dns-prefetch\"<\/code> nell&#8217;intestazione del vostro sito WordPress.<\/p>\n<pre><code>&lt;link rel=\"dns-prefetch\" href=\"\/\/domain.com\"&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Alcuni elementi comuni da utilizzare per il prefetching del DNS sono l&#8217;URL del CDN, i font di Google, Google Analytics, ecc.<\/p>\n<pre><code> &lt;link rel=\"dns-prefetch\" href=\"\/\/cdn.domain.com\/\"&gt;\n &lt;link rel=\"dns-prefetch\" href=\"\/\/fonts.googleapis.com\/\"&gt;\n &lt;link rel=\"dns-prefetch\" href=\"\/\/www.google-analytics.com\"&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Prefetch \u00e8 inoltre <a href=\"https:\/\/caniuse.com\/?search=dns-prefetch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">supportato<\/a> dalla maggior parte dei browser moderni. Leggete il nostro tutorial su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/aggiungere-codice-header-footer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come aggiungere del codice all&#8217;header di WordPress<\/a>.<\/p>\n<p>Potete anche implementare il prefetch del DNS utilizzando un plugin come <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a>. Basta fare clic sulla scheda &#8220;Extras&#8221; nel plugin Perfmatters e aggiungere domini. Formato: <code>\/\/domain.tld<\/code> (uno per riga)<\/p>\n<figure style=\"width: 1716px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/prefetch.png\" alt=\"Prefetch\" width=\"1716\" height=\"874\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Prefetch<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Preconnect<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/html.spec.whatwg.org\/#linkTypes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Preconnect<\/a> consente al browser di configurare le connessioni prima di una richiesta HTTP, eliminando la latenza di andata e ritorno e risparmiando tempo per gli utenti.<\/p>\n<blockquote><p>Preconnect \u00e8 uno strumento importante nella vostra toolbox di ottimizzazione &#8230; pu\u00f2 eliminare molti round-trip costosi dal percorso della vostra richiesta, in alcuni casi riducendo la latenza delle richieste di centinaia o persino migliaia di millisecondi. &#8211; lya Grigorik (<a href=\"https:\/\/www.igvita.com\/2015\/08\/17\/eliminating-roundtrips-with-preconnect\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fonte<\/a>)<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 implementato aggiungendo un tag rel=&#8221;preconnect&#8221; nell&#8217;header di WordPress.<\/p>\n<pre><code>&lt;link rel=\"preconnect\" href=\"\/\/domain.com\"&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Tra le cose che per cui potreste utilizzare preconnect, ricordiamo l&#8217;URL del vostro CDN e i Google Font.<\/p>\n<pre><code> &lt;link rel=\"preconnect\" href=\"https:\/\/cdn.domain.com\"&gt;\n &lt;link rel=\"preconnect\" href=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\"&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Preconnect \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/caniuse.com\/#search=preconnect\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">supportato<\/a> dalla maggior parte dei browser moderni, con l&#8217;eccezione di Internet Explorer, Safari, Safari per IOS e Opera Mini. date un&#8217;occhiata al nostro tutorial su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/aggiungere-codice-header-footer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come aggiungere codice all&#8217;header di WordPress<\/a>.<\/p>\n<p>Potete anche implementare preconnect utilizzando un plugin come <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a>. Basta fare clic sulla scheda &#8220;Extras&#8221; nel plugin Perfmatters e aggiungere domini. Formato: <code>\/\/domain.tld<\/code> (uno per riga)<\/p>\n<figure style=\"width: 1836px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/preconnect.png\" alt=\"Preconnect\" width=\"1836\" height=\"674\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Preconnect<\/figcaption><\/figure>\n<h3>10. Disabilitare gli script in base a post\/pagina<\/h3>\n<p>Un altro metodo da considerare per accelerare WordPress parte dall&#8217;analisi approfondita di ogni richiesta che viene caricata su pagine e post. Molto probabilmente finirete per trovare script che vengono caricati in tutto il sito, mentre non dovrebbero esserlo.<\/p>\n<p>Potete utilizzare un plugin premium come <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perfmatters<\/a>, che dispone di una funzione integrata di gestione degli script (&#8220;Script Manager&#8221;). Questa vi consente di disabilitare gli script (CSS e JavaScript) in base al post e alla pagina, o anche a livello di sito, con un solo clic. Ripetiamo, questo plugin \u00e8 sviluppato da un membro del team di Kinsta.<\/p>\n<p>Alcuni esempi di cosa pu\u00f2 fare:<\/p>\n<ul>\n<li>Il popolare plugin Contact Form 7 carica su ogni post e su ogni pagina. Potete facilmente disabilitarlo ovunque con un clic e abilitarlo solo sulla vostra pagina di contatto.<\/li>\n<li>I plugin di social sharing devono essere caricati solo nei vostri post. Potete facilmente disattivarli ovunque e caricarli solo sui post, o anche sui custom post type.<\/li>\n<li>Il plugin Table of contents (TOC) viene caricato su ogni pagina e post. Con lo script manager potete facilmente stabilire dove deve essere caricato.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Perch\u00e9 alcuni plugin sono programmati in questo modo?<\/h4>\n<p>Vi potreste chiedere come mai tutti gli sviluppatori di plugin non fanno in modo che i loro script vengano caricati solo quando il plugin viene rilevato sulla pagina. Beh, \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 complicato di quello che sembra. Ad esempio, un plugin come Contact Form 7 fornisce anche degli shortcode che permettono di posizionare i form ovunque. Potreste, ad esempio, inserire un form in un widget. Con WordPress \u00e8 molto pi\u00f9 difficile recuperare i dati quando si disaccodano gli script, rispetto a quanto avviene per le query effettuate dai metadati delle pagine o dei post.<\/p>\n<p>Molte volte \u00e8 una questione di usabilit\u00e0. Minore \u00e8 la possibilit\u00e0 che un plugin vada in errore, meno ticket di supporto ci saranno. Tuttavia, con tutti i plugin disponibili sul mercato, si trova sempre una soluzione per aggirare questo problema e sviluppare il codice in modo da mantenere le prestazioni. Purtroppo spesso accade che l&#8217;elevato numero di download e di utenti renda prioritario sviluppare codice per l&#8217;usabilit\u00e0 a discapito delle prestazioni.<\/p>\n<h4>Un tour dello script manager<\/h4>\n<p>Ora vi offriremo un piccolo tour dello Script Manager. Dopo aver fatto clic nella barra degli strumenti, verranno presentati tutti gli script caricati sull&#8217;URL corrente, sia i file JavaScript che CSS. Avete, quindi, le seguenti opzioni:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Status On<\/strong> (impostazione predefinita)<\/li>\n<li><strong>Status Off:<\/strong> Disable Everywhere (potete scegliere su quali tipi di post volete attivarlo, insieme all&#8217;URL corrente)<\/li>\n<li><strong>Status Off:<\/strong> Disable only on current URL (questo \u00e8 molto utile per l&#8217;utilizzo sulla vostra home page)<\/li>\n<li><strong>Status Off:<\/strong> Exceptions (URL corrente, tipo di post o archivio)<\/li>\n<\/ol>\n<figure style=\"width: 1936px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/script-manager-perfmatters.png\" alt=\"Script manager di Perfmatters\" width=\"1936\" height=\"1332\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Script manager di Perfmatters<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8 tutto <strong>raggruppato in base al plugin o al nome del tema<\/strong>. Ci\u00f2 rende semplicissimo disabilitare un intero plugin in una sola volta. In genere un plugin di WordPress avr\u00e0 sia un file JavaScript che un file CSS. Un tema WordPress potrebbe avere pi\u00f9 di 10 file.<\/p>\n<p>Dopo aver selezionato e modificato le impostazioni, ricordatevi di cliccare su &#8220;Salva&#8221; in basso. Sar\u00e0 quindi possibile eseguire un test con uno strumento di test della velocit\u00e0 per accertarsi che gli script non vengano pi\u00f9 caricati sulla pagina o sul post. Ricordatevi di svuotare prima la cache! E se qualcosa andasse storto sul sito dal punto di vista visuale, potete sempre riattivare il plugin nelle impostazioni per tornare alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p>In uno <a href=\"https:\/\/woorkup.com\/perfmatters-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">speed test di woorkup<\/a>, sono stati in grado di <strong>diminuire i tempi di caricamento complessivi del 20,2%<\/strong>. Solo nella loro homepage hanno ridotto il numero di richieste HTTP da 46 a 30. Le dimensioni della pagina si sono ridotte da 506,3 KB a 451,6 KB.<\/p>\n<p>Per conoscere altri modi di disattivare gli script, leggete il nostro post su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-plugin-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come disabilitare il caricamento dei Plugin di WordPress<\/a>.<\/p>\n<h3>11. Analizzare le prestazioni di terze parti<\/h3>\n<p>Fondamentalmente, tutto ci\u00f2 che chiamate esternamente dal vostro sito ha degli effetti sul tempo di caricamento. Ci\u00f2 che rende questo problema ancora pi\u00f9 grave \u00e8 che alcune risorse sono lente solo a intermittenza, rendendo ancora pi\u00f9 difficile l&#8217;individuazione del problema.<\/p>\n<p>Possiamo considerare un servizio esterno di terze parti come qualsiasi cosa che comunichi con il vostro sito WordPress dal di fuori del vostro server. Ecco alcuni esempi di risorse esterne in cui ci imbattiamo regolarmente:<\/p>\n<ul>\n<li>Piattaforme di social media come Twitter, Facebook e Instagram (<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/widget-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">widget<\/a> o pixel di conversione)<\/li>\n<li>Reti pubblicitarie di terze parti come Google Adsense, Media.net, BuySellAds, Amazon Associates<\/li>\n<li>Analisi dei siti web e script di monitoraggio come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/aggiungere-google-analytics-a-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google Analytics<\/a>, Crazy Egg, Hotjar, AdRoll<\/li>\n<li>Strumenti di A\/B testing come Optimizely, VWO, Unbounce<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-commenti-wordpress\/\" rel=\"noopener noreferrer\">Sistemi di commenti di WordPress<\/a> come Disqus, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-jetpack\/\">Jetpack<\/a>, Commenti di Facebook<\/li>\n<li>Backup e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-sicurezza-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">strumenti di sicurezza<\/a> come VaultPress, Sucuri, CodeGuard<\/li>\n<li>Strumenti di social sharing come SumoMe, HelloBar<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cdn-per-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Reti CDN<\/a> come KeyCDN, Amazon CloudFront e CDN77<\/li>\n<li>Javascript ospitato esternamente<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quanto influiscono sulle prestazioni questi tracker di terze parti? Nel nostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/blog\/third-party-performance\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">case study<\/a>, abbiamo visto che gli script di terze parti <strong>avevano accresciuto i tempi di caricamento della pagina dell&#8217;86,08%<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche Ghostery ha misurato i primi 500 domini degli Stati Uniti in Alexa, e i risultati sono stati sbalorditivi, anche se, per noi, non sorprendenti. I siti web erano 2 volte pi\u00f9 lenti quando nessun tracker era bloccato. Ci\u00f2 significa che questi script di tracciamento di terze parti sono uno dei principali fattori che contribuiscono a rallentare la velocit\u00e0 di caricamento delle pagine sul web.<\/p>\n<figure style=\"width: 1872px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/load-time-con-tracker.png\" alt=\"Load time con tracker\" width=\"1872\" height=\"806\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Load time con tracker (origine immagine: Ghostery<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dovete stare molto attenti sul vostro sito WordPress. Una sola cattiva chiamata ad un&#8217;API di terze parti potrebbe far precipitare il vostro intero sito! S\u00ec, non dovrebbe andare in questo modo, ma in molti casi \u00e8 proprio cos\u00ec. L&#8217;abbiamo visto pi\u00f9 volte di quante ne possiamo calcolare.<\/p>\n<p>New Relic \u00e8 uno strumento eccellente per monitorare i servizi esterni nel corso del tempo. Nell&#8217;esempio riportato di seguito, possiamo vedere chiamate esterne effettuate su twitcount.com, graph.facebook.com e widgets.pinterest.com.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/10\/tempi-risposta-servizi-esterni-social-media.png\" alt=\"Tempi di risposta dei servizi esterni dei social media\" width=\"2048\" height=\"1084\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tempi di risposta dei servizi esterni dei social media<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ogni volta che aggiungete al vostro sito una nuova funzione o un plugin, studiate attentamente le risorse esterne che vengono caricate da questi. Meno ce ne sono, meglio \u00e8!<\/p>\n<h2 id=\"mobile-first\">Ottimizzare sempre con il mobile-first in mente<\/h2>\n<p>Google ha iniziato a pubblicare il suo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-mobile-first-index\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">mobile-first index<\/a> il 26 marzo 2018. In precedenza, i sistemi di scansione, indicizzazione e ranking di Google utilizzavano la versione desktop dei siti web. L&#8217;indicizzazione mobile-first indica che Googlebot utilizzer\u00e0 ora la versione mobile del vostro sito WordPress per l&#8217;indicizzazione e il posizionamento. Questo contribuir\u00e0 a migliorare l&#8217;esperienza di ricerca per gli utenti mobili.<\/p>\n<p>Quando si tratta di ottimizzare il vostro sito per dispositivi mobili, <strong>la velocit\u00e0 \u00e8 uno dei fattori pi\u00f9 importanti su cui concentrarsi<\/strong>. Questa gioca un ruolo fondamentale in tutto, dalla usabilit\u00e0 alle frequenze di rimbalzo e determina se i potenziali acquirenti torneranno sul vostro sito. Anche <a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/blog\/search-ads-speed\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la velocit\u00e0 \u00e8 un fattore di landing page<\/a> per Google Search e Google Ads per le ricerche su dispositivi mobili.<\/p>\n<p>Esperienze mobili negative faranno s\u00ec che la maggior parte degli utenti non torni mai pi\u00f9. Secondo l&#8217;ultimo rapporto sulla page speed di Google, il tempo medio di caricamento di un sito per dispositivi mobili nel 2018 \u00e8 stato di <a href=\"https:\/\/www.thinkwithgoogle.com\/consumer-insights\/consumer-trends\/mobile-page-speed-new-industry-benchmarks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">7 secondi<\/a>. Riuscite a immaginare di aspettare cos\u00ec tanto per caricare una singola pagina? Pazzesco.<\/p>\n<p>Gli utenti chiedono (e meritano) di meglio. Secondo lo stesso rapporto sulla page speed, <strong>il 53% dei visitatori di un sito mobile lascia le pagine che impiegano pi\u00f9 di tre miseri secondi per caricare<\/strong>.<\/p>\n<p>Le esperienze lente su dispositivi mobili non uccidono solo le conversioni. Vi impediscono di avere persino la possibilit\u00e0 di convertire i potenziali clienti. Dato che i tempi di caricamento delle pagine aumentano di pochi secondi, la probabilit\u00e0 che qualcuno rimbalzi aumenta esponenzialmente. Ecco alcune cose da considerare quando si ottimizza per i dispositivi mobili.<\/p>\n<h3>1. Controllare il traffico mobile<\/h3>\n<p>\u00c8 sempre importante dare un&#8217;occhiata alla quantit\u00e0 di traffico mobile che ricevete, in quanto ci\u00f2 potrebbe spostare un po&#8217; le vostre priorit\u00e0. Potete vedere quanti dispositivi mobili visitano il vostro sito in Google Analytics, alla voce &#8220;Reports \u2192 Tech \u2192 Tech Details.&#8221; Poi selezionate &#8220;Device category&#8221; dal menu a tendina. Come potete vedere su questo sito, oltre il 74% del traffico proviene da dispositivi mobili. \u00c8 davvero tanto!<\/p>\n<figure id=\"attachment_168583\" aria-describedby=\"caption-attachment-168583\" style=\"width: 853px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-168583\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/mobile-traffic-ga4.png\" alt=\"Traffico mobile in Google Analytics\" width=\"853\" height=\"365\"><figcaption id=\"caption-attachment-168583\" class=\"wp-caption-text\">Traffico mobile in Google Analytics<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se siete clienti di Kinsta, potete anche controllare il traffico da dispositivo mobile rispetto al desktop in MyKinsta Analytics. Su questo sito, oltre l&#8217;88% del traffico proviene dal desktop. \u00c8 sempre importante verificare e non solo presumere. Solo perch\u00e9 tutti dicono che le cose vanno verso il mobile, non significa sempre che \u00e8 vero anche per il vostro sito. Guardate i dati.<\/p>\n<figure style=\"width: 1664px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/11\/mobile-desktop-mykinsta-analytics.png\" alt=\"Mobile vs. Desktop \u2013 MyKinsta Analytics\" width=\"1664\" height=\"632\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Mobile vs. Desktop \u2013 MyKinsta Analytics<\/figcaption><\/figure>\n<h3>2. Assicurarsi che il sito sia reattivo<\/h3>\n<p>Il vostro sito deve essere reattivo! Ci\u00f2 significa che utilizza le media query per ridimensionare gli oggetti automaticamente sui dispositivi mobili. Se non avete ancora provveduto, probabilmente siete gi\u00e0 indietro rispetto alla concorrenza. Tutti i temi di WordPress menzionati in precedenza in questo post sono pienamente reattivi e appaiono fantastici su tutti i dispositivi.<\/p>\n<p>Utilizzate lo strumento <a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/overview\/?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chrome Lighthouse<\/a> per effettuare i vostri test e assicuratevi che il vostro sito web soddisfi tutti i requisiti.<\/p>\n<h3>3. Assicurarsi che srcset funzioni<\/h3>\n<p>In passato era molto importante caricare le immagini in scala e non lasciare che fosse CSS a ridimensionarle. Tuttavia, ora questo non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec importante dal momento che, a partire da WordPress 4.4, sono supportate le <a href=\"https:\/\/make.wordpress.org\/core\/2015\/11\/10\/responsive-images-in-wordpress-4-4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">immagini reattive<\/a> (non ridimensionate da CSS). WordPress crea automaticamente diverse dimensioni di ogni immagine caricata nella libreria multimediale. Includendo le dimensioni disponibili di un&#8217;immagine in un attributo <code>srcset<\/code>, i browser possono ora scegliere di scaricare la dimensione pi\u00f9 appropriata e ignorare le altre. Ecco qui sotto un esempio di come appare il vostro codice.<\/p>\n<figure style=\"width: 1464px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/wordpress-srcset.png\" alt=\"srcset di WordPress \" width=\"1464\" height=\"264\" data-must_clone=\"true\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">srcset di WordPress<\/figcaption><\/figure>\n<p>Con tutti i plugin per immagini di terze parti e le personalizzazioni a disposizione, abbiamo potuto constatare che in molti casi questa funzionalit\u00e0 non opera correttamente. Pertanto, \u00e8 importante controllare che le immagini ricevano correttamente l&#8217;attributo <code>srcset<\/code> con versioni diverse per dimensioni di schermo diverse. Da ora in avanti, l&#8217;ottimizzazione delle immagini sar\u00e0 sempre importante.<\/p>\n<h3>4. Provare Google AMP<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.google\/products\/search\/introducing-accelerated-mobile-pages\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google AMP<\/a> (Accelerated Mobile Pages Project) \u00e8 stato lanciato nel mese di ottobre 2015. Il progetto si basa su AMP HTML, un nuovo framework aperto interamente realizzato con tecnologie web esistenti, che consente ai siti web di creare pagine web leggere. Per dirla in modo semplice, offre un modo per pubblicare una versione ridotta della vostra attuale pagina web.<\/p>\n<p>Abbiamo una specie di rapporto di amore e odio con Google AMP, e cos\u00ec succede a molti nella community. Lo abbiamo testato noi stessi e non abbiamo registrato buoni risultati. Tuttavia, questo non significa che non li avrete nemmeno voi. Ogni sito web \u00e8 diverso e Google AMP viene costantemente migliorato.<\/p>\n<p>Potete iniziare rapidamente ad utilizzare Google AMP sul vostro sito WordPress con uno dei seguenti plugin:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/amp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AMP for WordPress<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/accelerated-mobile-pages\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AMP for WP<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Leggete il nostro tiutorial approfondito su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-amp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come configurare Google AMP<\/a>. E, se ne avete bisogno, anche il nostro tutorial su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disattivare-google-amp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come disabilitare Google AMP<\/a>. Non \u00e8 una cosa che potete disattivare e basta.<\/p>\n<h2>Riepilogo<\/h2>\n<p>Ve ne sarete accorti ormai, ma siamo ossessionati dalla ricerca di tutti i modi possibili per velocizzare WordPress. Avere un sito veloce aiuta a migliorare il ranking, migliora la crawlabilit\u00e0 per i motori di ricerca, migliora i tassi di conversione, aumenta il tempo di permanenza sul sito e diminuisce la frequenza di rimbalzo. Per non parlare del fatto che tutti amano visitare un sito web veloce!<\/p>\n<p>Speriamo che questa guida alla velocit\u00e0 sia stata utile e che riusciate a portare a casa alcune soluzioni e ad applicarle al vostro sito WordPress. Se \u00e8 cos\u00ec, per favore prendetevi un momento per condividerla.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo dimenticato qualcosa di importante? Ci piacerebbe saperlo.<\/strong> Condividete i vostri suggerimenti per aumentare la velocit\u00e0 di WordPress qui sotto nei commenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":30755,"template":"","meta":{"_kinsta_gated_content":false,"_kinsta_gated_content_redirect":"","footnotes":""},"tags":[67,66],"class_list":["post-23044","learn","type-learn","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-webdev","tag-webperf"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v24.6 (Yoast SEO v24.6) - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Come Velocizzare il Tuo Sito WordPress (Guida Definitiva 2026)<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Come velocizzare un sito WordPress (la guida definitiva)\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Kinsta\u00ae\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/kinstaitalia\/\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-10-09T20:30:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ebook-velocizzare-wordpress.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"520\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"690\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:description\" content=\"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ebook-velocizzare-wordpress.png\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@Kinsta_IT\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"168 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/\",\"url\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/\",\"name\":\"Come Velocizzare il Tuo Sito WordPress (Guida Definitiva 2026)\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/speed-up-wordpress-featured.jpg\",\"datePublished\":\"2018-12-01T11:22:04+00:00\",\"dateModified\":\"2025-10-09T20:30:47+00:00\",\"description\":\"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/speed-up-wordpress-featured.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/speed-up-wordpress-featured.jpg\",\"width\":1460,\"height\":730},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Impara\",\"item\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Come velocizzare un sito WordPress (la guida definitiva)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/\",\"name\":\"Kinsta\u00ae\",\"description\":\"Soluzioni di hosting premium, veloci e sicure\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Kinsta\",\"url\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/12\/kinsta-logo.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/12\/kinsta-logo.jpeg\",\"width\":500,\"height\":500,\"caption\":\"Kinsta\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/kinsta.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/kinstaitalia\/\",\"https:\/\/x.com\/Kinsta_IT\",\"https:\/\/www.instagram.com\/kinstahosting\/\",\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/kinsta\/\",\"https:\/\/www.pinterest.com\/kinstahosting\/\",\"https:\/\/www.youtube.com\/c\/Kinsta\"]}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Come Velocizzare il Tuo Sito WordPress (Guida Definitiva 2026)","description":"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Come velocizzare un sito WordPress (la guida definitiva)","og_description":"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.","og_url":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/","og_site_name":"Kinsta\u00ae","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/kinstaitalia\/","article_modified_time":"2025-10-09T20:30:47+00:00","og_image":[{"width":520,"height":690,"url":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ebook-velocizzare-wordpress.png","type":"image\/png"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_description":"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.","twitter_image":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/ebook-velocizzare-wordpress.png","twitter_site":"@Kinsta_IT","twitter_misc":{"Tempo di lettura stimato":"168 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/","url":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/","name":"Come Velocizzare il Tuo Sito WordPress (Guida Definitiva 2026)","isPartOf":{"@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/speed-up-wordpress-featured.jpg","datePublished":"2018-12-01T11:22:04+00:00","dateModified":"2025-10-09T20:30:47+00:00","description":"Oggi condividiamo tutto ci\u00f2 che sappiamo su come velocizzare WordPress, oltre 15 anni di esperienza e le dure lezioni che abbiamo imparato, tutto in una semplice guida.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#primaryimage","url":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/speed-up-wordpress-featured.jpg","contentUrl":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/12\/speed-up-wordpress-featured.jpg","width":1460,"height":730},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/kinsta.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Impara","item":"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Come velocizzare un sito WordPress (la guida definitiva)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/#website","url":"https:\/\/kinsta.com\/it\/","name":"Kinsta\u00ae","description":"Soluzioni di hosting premium, veloci e sicure","publisher":{"@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/kinsta.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/#organization","name":"Kinsta","url":"https:\/\/kinsta.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/12\/kinsta-logo.jpeg","contentUrl":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/12\/kinsta-logo.jpeg","width":500,"height":500,"caption":"Kinsta"},"image":{"@id":"https:\/\/kinsta.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/kinstaitalia\/","https:\/\/x.com\/Kinsta_IT","https:\/\/www.instagram.com\/kinstahosting\/","https:\/\/www.linkedin.com\/company\/kinsta\/","https:\/\/www.pinterest.com\/kinstahosting\/","https:\/\/www.youtube.com\/c\/Kinsta"]}]}},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/learn\/23044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/learn"}],"about":[{"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/learn"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/learn\/23044\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83640,"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/learn\/23044\/revisions\/83640"}],"alternate":[{"embeddable":true,"hreflang":"fr","title":"French","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/fr"},{"embeddable":true,"hreflang":"it","title":"Italian","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/it"},{"embeddable":true,"hreflang":"es","title":"Spanish","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/es"},{"embeddable":true,"hreflang":"sv","title":"Swedish","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/se"},{"embeddable":true,"hreflang":"da","title":"Danish","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/dk"},{"embeddable":true,"hreflang":"pt","title":"Portuguese","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/pt"},{"embeddable":true,"hreflang":"ja","title":"Japanese","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/jp"},{"embeddable":true,"hreflang":"de","title":"German","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/de"},{"embeddable":true,"hreflang":"nl","title":"Dutch","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/nl"},{"embeddable":true,"hreflang":"en","title":"English","href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/kinsta\/v1\/posts\/23044\/translations\/en"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30755"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}