{"id":21297,"date":"2022-03-04T09:17:56","date_gmt":"2022-03-04T08:17:56","guid":{"rendered":"https:\/\/kinsta.com\/?p=7746"},"modified":"2025-08-04T09:52:50","modified_gmt":"2025-08-04T08:52:50","slug":"wordpress-seo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-seo\/","title":{"rendered":"60 consigli SEO per WordPress per incrementare il traffico organico del 140%"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization, o <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-significa-seo\/\">SEO<\/a>) \u00e8 cambiata drasticamente nell&#8217;ultimo decennio. Le aziende devono adottare approcci nuovi e unici per vincere l&#8217;infinita corsa ai primi posti delle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) e, poich\u00e9 l&#8217;importanza di avere una presenza online sul mercato aumenta, sempre pi\u00f9 persone cercano modi per migliorare la propria strategia SEO.<\/p>\n<p>In questa guida approfondita, condivideremo <strong>60 consigli SEO per WordPress<\/strong> che hanno aiutato Kinsta a far <strong>crescere il traffico di oltre il 140%<\/strong>, fino a superare le <strong>4 milioni di sessioni mensili<\/strong> (approfondiamo questi numeri nell&#8217;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-seo\/#seo-tips-for-2023-our-results\">ultima parte di questo articolo<\/a>).<\/p>\n<p>Questi consigli possono aiutare a far salire alle stelle il traffico di un sito WordPress e a dominare la concorrenza. C&#8217;\u00e8 molto da dire, quindi iniziamo subito!<\/p>\n<h2>Cosa \u00e8 la SEO?<\/h2>\n<p>SEO, abbreviazione di Search Engine Optimization, si riferisce a un insieme di strategie e tecniche che mirano ad aumentare il traffico dai motori di ricerca attraverso un posizionamento pi\u00f9 elevato nelle SERP (Search Engine Result Pages).<\/p>\n<h2>WordPress \u00e8 buono per la SEO?<\/h2>\n<p>WordPress \u00e8 flessibile, non solo come CMS in quanto tale ma anche grazie ai plugin. Questi offrono la possibilit\u00e0 di aggiungere funzioni avanzate ai siti web. A differenza di molti <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/software-cms\/\">altri CMS<\/a> e builder di siti web, WordPress non deve disporre di ogni possibile funzione, ma lascia a terzi la creazione di plugin specializzati in qualsiasi ambito. Questo favorisce anche la concorrenza, il che significa che si possono avere diverse opzioni nella scelta del plugin da utilizzare.<\/p>\n<p>Per questo, esistono molti <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-plugin-seo-per-wordpress\/\">ottimi plugin SEO<\/a> che possono aiutare a realizzare tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per ottimizzare completamente un sito web.<\/p>\n<h2>60 consigli per la SEO di WordPress per migliorare le performance del sito<\/h2>\n<p>Ora passiamo ai 60 consigli per la SEO di WordPress per ottimizzare il sito web in modo efficace. Questi consigli sono stati suddivisi nelle 9 aree essenziali elencate di seguito. Seguendo le best practice di ogni sezione, sarete in grado di ottimizzare il vostro sito WordPress e migliorare la vostra visibilit\u00e0 nei risultati dei motori di ricerca.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"#seo-onpage\">SEO on-page<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#seo-offpage\">SEO off-page<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#seo-tecnica\">SEO tecnica<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#ux-design\">UX Design<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#ottimizzazione-dei-contenuti\">Ottimizzazione dei contenuti<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#ottimizzazione-delle-immagini\">Ottimizzazione delle immagini<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#social-e-video\">Social e video<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#seo-locale\">SEO locale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#tracciamento\">Tracciamento<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2>SEO on-page<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"6\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>1. Installare un plugin SEO<\/h3>\n<p>Se utilizzate WordPress, un plugin SEO pu\u00f2 aiutarvi a ottimizzare il sito web per i motori di ricerca, rendendo pi\u00f9 semplice l&#8217;aggiunta degli elementi SEO di cui Google ha bisogno per comprendere le vostre pagine, il che vi permette di influenzare la loro visualizzazione nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>In termini di popolarit\u00e0, il plugin gratuito <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/yoast-seo\/\">Yoast SEO<\/a> per WordPress \u00e8 il leader, ma non \u00e8 l&#8217;unico! Date un&#8217;occhiata al nostro confronto approfondito <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/rank-math-contro-yoast-seo\/\">Rank Math vs Yoast SEO<\/a>, ad esempio, oppure sfogliate la nostra lista dei <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-plugin-seo-per-wordpress\/\">migliori plugin SEO<\/a> per trovare ulteriore ispirazione.<\/p>\n<p>Noi di Kinsta utilizziamo Yoast SEO ed \u00e8 per questo che noterete diversi screenshot\/immagini di questo plugin in questa guida SEO.<\/p>\n<p>Un buon plugin SEO permette di:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/articoli-lungo-formato-wordpress\/\">Scrivere contenuti migliori<\/a> con l&#8217;analisi delle pagine e delle parole chiave.<\/li>\n<li>Modificare le <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/meta-description-wordpress\/\">meta descrizioni<\/a>.<\/li>\n<li>Generare automaticamente <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sitemap-wordpress\/\">sitemap XML<\/a>.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/breadcrumb-wordpress\/\">Abilitare i breadcrumb<\/a>.<\/li>\n<li>Aggiungere <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/schema-markup-wordpress\/\">markup social e schema<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Offre anche una moltitudine di altre opzioni di ottimizzazione. Yoast ha pi\u00f9 di cinque milioni di installazioni, con una valutazione impressionante di cinque stelle. \u00c8 possibile scaricare il plugin gratuito dal repository di WordPress o seguire i passaggi qui sotto per installarlo dalla <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/amministrazione-wordpress\/\">bacheca di WordPress<\/a>.<\/p>\n<h4>Passo 1: Cercare Yoast SEO<\/h4>\n<p>Nella sezione Plugin della bacheca di WordPress, selezionare Aggiungi nuovo. A questo punto, cercate Yoast SEO:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Untitled.png\" alt=\"Ricerca di Yoast SEO\" width=\"1500\" height=\"686\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ricerca di Yoast SEO nella bacheca di WordPress.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Vedrete una scheda con il nome del plugin e il pulsante Installa ora.<\/p>\n<h4>Passo 2: Installare e attivare il plugin<\/h4>\n<p>Cliccare sul pulsante Installa ora, che verr\u00e0 sostituito da un pulsante blu Attiva:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Untitled-1.png\" alt=\"Attivare Yoast SEO\" width=\"1500\" height=\"689\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Attivazione del plugin Yoast SEO.<\/figcaption><\/figure>\n<p>In questo modo si abilitano le funzionalit\u00e0 di Yoast sul sito.<\/p>\n<h4>Passo 3: Accedere alle impostazioni del plugin<\/h4>\n<p>Una volta attivato il plugin, vedrete una nuova sezione SEO nella barra laterale:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Untitled-2.png\" alt=\"Impostazioni Yoast SEO\" width=\"1500\" height=\"919\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Le impostazioni di Yoast SEO nella bacheca di WordPress.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qui potrete accedere alle impostazioni di Yoast per ottimizzare il vostro sito. Faremo riferimento a quest&#8217;area in altre sezioni di questo post.<\/p>\n<h3>2. Ottimizzare i tag del titolo<\/h3>\n<p>Includete la vostra parola chiave di riferimento nel <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-significa-seo\/#title-tags\">tag del titolo<\/a> del blog o della pagina. In passato, gli esperti SEO consigliavano di inserire la parola chiave all&#8217;inizio del titolo, quando possibile, in quanto avrebbe avuto pi\u00f9 peso nei motori di ricerca.<\/p>\n<p>Ora, questo approccio sta lentamente perdendo consensi. Sebbene sia ancora importante inserire parole chiave importanti all&#8217;inizio dei tag del titolo, ora le cose si stanno spostando verso scenari pi\u00f9 complessi in cui <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/click-through-rate\/#organic-search-click-through-rates\">l&#8217;ottimizzazione del tasso di click-through (Clic Through Rate, CTR)<\/a> deve essere presa in considerazione oltre alla pertinenza delle parole chiave.<\/p>\n<p>Alcune persone hanno riferito di aver riscontrato un aumento del 20% del CTR, semplicemente apportando <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/analisi-delle-headline\/\">piccole modifiche ai loro titoli<\/a>.<\/p>\n<p>Ad esempio, abbiamo inserito la parola chiave &#8220;consigli SEO per WordPress&#8221; all&#8217;inizio del titolo di questo post, non solo per ottenere un piccolo incremento SEO, ma soprattutto per far capire ai lettori di cosa parla il post, migliorando cos\u00ec il tasso di clic-through.<\/p>\n<h4>Best practice per i tag dei titoli<\/h4>\n<p>I titoli sono limitati dai pixel, il che significa che Google mostrer\u00e0 solo i primi 600 pixel. Molti plugin SEO utilizzano il conteggio dei caratteri, che rappresenta un&#8217;approssimazione.<\/p>\n<p>Lo split-testing dei titoli (<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/strumenti-ab-testing-wordpress\/\">chiamato anche A\/B testing<\/a>) pu\u00f2 essere un altro modo efficace per aumentare il CTR e aiutare Google a considerare i contenuti pi\u00f9 rilevanti. Alcuni strumenti permettono di testare i tag dei titoli e le meta-descrizioni per migliorare il CTR.<\/p>\n<p>Un altro fattore da considerare \u00e8 se <a href=\"https:\/\/www.seroundtable.com\/google-title-tag-name-26349.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">usare o meno il nome dell&#8217;azienda<\/a> alla fine dei tag title. In alcuni casi, Google pu\u00f2 decidere di modificare i tag title e gli aggiornamenti pi\u00f9 comuni riguardano l&#8217;aggiunta del nome del sito alla fine del titolo.<\/p>\n<p>Ad esempio, il tag title dell&#8217;articolo mostrato qui sotto \u00e8 &#8220;A Deep Dive Into WordPress Automatic Updates&#8221;. Tuttavia, come potete vedere, il nostro brand \u00e8 stato aggiunto al titolo nei risultati di ricerca di Google.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-title-tag-rewrite-1024x217-1.png\" alt=\"Riscrivere il tag title per Google\" width=\"1024\" height=\"217\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Riscrivere il tag title per Google<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;inclusione del nome della vostra azienda va ad intaccare i limiti di caratteri, quindi tenete presente questo aspetto per evitare che i tag title vengano ridotti nei risultati di ricerca.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/title-tag-cut-short-google-1024x205-1.png\" alt=\"Accorciare il tag title per Google.\" width=\"1024\" height=\"205\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Accorciare il tag title per Google<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Aggiungere i tag title in WordPress<\/h4>\n<p>\u00c8 possibile impostare manualmente un tag title nel plugin Yoast SEO, come mostrato di seguito. Ricordate che Google ha un limite di visualizzazione di circa 65 caratteri su desktop. Se si supera questo limite, gli utenti potrebbero non vedere il titolo completo nelle SERP:<\/p>\n<figure style=\"width: 704px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Untitled-3.png\" alt=\"WordPress SEO: il tag title nel plugin Yoast\" width=\"704\" height=\"449\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il tag title nel plugin Yoast SEO.<\/figcaption><\/figure>\n<h3>3. Scrivere meta descrizioni per aumentare il tasso di click-through<\/h3>\n<p>Le meta descrizioni non influiscono sulla SEO per quanto riguarda le classifiche. Tuttavia, influiscono sul vostro CTR. Una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/meta-description-wordpress\/\">meta descrizione ben scritta<\/a> pu\u00f2 invogliare gli utenti a cliccare sul post, anzich\u00e9 su quello che si trova sopra o sotto di esso nelle SERP.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 alto \u00e8 il CTR, pi\u00f9 traffico si riceve. Se gli utenti non rimbalzano su Google, \u00e8 un segnale forte che il vostro contenuto ha avuto successo e quindi \u00e8 pi\u00f9 probabile che Google posizioni le vostre pagine pi\u00f9 in alto nelle classifiche. Quindi, in un certo senso, le meta descrizioni possono influenzare indirettamente la tua SEO.<\/p>\n<p><strong>Guarda la nostra <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eJK9WldqVo4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video guida per scrivere meta descrizioni migliori<\/a><\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eJK9WldqVo4\"><\/kinsta-video>\n<p>In precedenza, le meta descrizioni erano limitate a circa 156 caratteri. Nel dicembre 2017 Google ha aggiornato il limite a 320 caratteri, ma poi ha ripristinato la modifica a un limite compreso tra 150 e 170 caratteri. Tutto ci\u00f2 che supera questo limite potrebbe non essere visibile nelle SERP.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 bene includere la vostra parola chiave principale nella meta descrizione. Google evidenzier\u00e0 il termine di ricerca in grassetto quando lo visualizzer\u00e0 nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Ad esempio, supponiamo che stiate cercando &#8220;hosting WordPress&#8221; su Google.<\/p>\n<p>Abbiamo un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\">post del blog con &#8220;hosting WordPress&#8221; nella meta descrizione<\/a>, quindi Google mette in grassetto questa parola chiave, pertinente al termine di ricerca.<\/p>\n<p>Includendo la vostra parola chiave principale nella meta descrizione, potrete distinguervi un po&#8217; di pi\u00f9:<\/p>\n<figure id=\"attachment_154214\" aria-describedby=\"caption-attachment-154214\" style=\"width: 751px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/bolded-keyword-meta-description-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-154214\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/bolded-keyword-meta-description-1.png\" alt=\"Parola chiave in grassetto nella meta descrizione.\" width=\"751\" height=\"158\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-154214\" class=\"wp-caption-text\">Parola chiave in grassetto nella meta descrizione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ricordate, tuttavia, che Google a volte riscrive automaticamente le meta descrizioni in base alle query di ricerca, quindi ci\u00f2 che inserite non \u00e8 necessariamente ci\u00f2 che apparir\u00e0 sempre nelle SERP. In questo caso, ad esempio, Google ha scelto di riscrivere la meta descrizione inserendo altri testi della pagina che corrispondevano alla query di ricerca.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-title-tag-rewrite-1024x217-2.png\" alt=\"Riscrittura del tag title di Google\" width=\"1024\" height=\"217\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;uso di Google della meta descrizione \u00e8 dinamico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come potete vedere qui sotto, la meta descrizione di questa pagina cambia quando viene utilizzata una query diversa:<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-title-tag-rewrites-1024x217-1.png\" alt=\"Esempio di riscrittura del tag title di Google\" width=\"1024\" height=\"217\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Google cambia dinamicamente la meta descrizione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non si tratta necessariamente di una cosa negativa. Google testa costantemente i suoi risultati di ricerca, quindi la riscrittura di solito aiuta gli utenti a capire che la pagina \u00e8 rilevante per la loro ricerca.<\/p>\n<h4>Aggiungere meta descrizioni in WordPress<\/h4>\n<p>Potete impostare manualmente la meta descrizione nel plugin Yoast SEO cliccando sul pulsante Modifica Snippet sotto l&#8217;editor:<\/p>\n<figure style=\"width: 684px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Untitled-4.png\" alt=\"Campo della meta descrizione in Yoast SEO\" width=\"684\" height=\"674\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Meta descrizione nel plugin Yoast SEO.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Date un&#8217;occhiata alla nostra <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mjmO65ssdFM\">video guida sull&#8217;aggiunta di meta descrizioni in WordPress<\/a>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mjmO65ssdFM\"><\/kinsta-video>\n<h3>4. Usare tag di intestazione corretti<\/h3>\n<p>Il crawler di Google (Googlebot) controlla i tag di intestazione <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/imparare-html\/\">HTML<\/a> (H1, H2, H3, ecc.) per determinare la pertinenza dei contenuti del vostro sito. In generale, la best practice \u00e8 quella di avere un singolo tag H1 per ogni post o pagina e pi\u00f9 H2 e H3 sotto di esso.<\/p>\n<p>Pensate a questo come a una gerarchia di importanza. Il tag H1 \u00e8 l&#8217;intestazione, o header, pi\u00f9 importante e dovrebbe contenere la vostra parola chiave principale. Anche le intestazioni aggiuntive possono contenere la vostra parola chiave o sue varianti a coda lunga.<\/p>\n<p>Cercate per\u00f2 di non abusare degli header. Questi dovrebbero essere utilizzati solo per suddividere i contenuti in modo da facilitare la lettura ai visitatori, non come mezzo per inserire le parole chiave in posizioni di rilievo nelle pagine.<\/p>\n<h4>Aggiungere intestazioni in WordPress<\/h4>\n<p>La maggior parte dei temi WordPress, se codificati correttamente, assegnano automaticamente il titolo della pagina o del post come intestazione H1. Potrete poi impostare altri header (H2, H3, H4, ecc.) all&#8217;interno del post o della pagina.<\/p>\n<p>Potete creare un&#8217;intestazione <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-editor-wordpress-gutenberg\/\">nell&#8217;editor classico<\/a> utilizzando il menu a tendina dell&#8217;editor visuale:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Untitled-5.png\" alt=\"Header nell'editor classico\" width=\"1500\" height=\"682\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Aggiungere un&#8217;intestazione nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo assegna automaticamente al testo selezionato i tag HTML di cui Google avr\u00e0 bisogno per leggere le intestazioni. Nell&#8217;Editor dei blocchi, potete utilizzare il blocco Header per ottenere lo stesso effetto:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Untitled-6.png\" alt=\"Header nell'editor dei blocchi\" width=\"1500\" height=\"552\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Aggiungere un&#8217;intestazione nell&#8217;Editor dei blocchi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Naturalmente, potete sempre <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/modificare-codice-wordpress\/\">aggiungere i tag HTML anche manualmente<\/a>.<\/p>\n<h3>5. Prestare attenzione ai contenuti long-form<\/h3>\n<p>Prima di iniziare, chiariamo questo mito SEO: la lunghezza dei contenuti non \u00e8 in alcun modo un fattore di ranking.<\/p>\n<p>Non ha senso forzare un articolo a raggiungere le 2.500 parole solo perch\u00e9 i vostri concorrenti hanno post di lunghezza simile. \u00c8 lecito pensare che i lettori vogliano risposte rapide e organizzate alle proprie domande.<\/p>\n<p>Un ottimo esempio di ci\u00f2 si trova nella maggior parte dei siti web di ricette. I lettori sono generalmente interessati solo agli ingredienti e al metodo di cottura, ma spesso questi sono sepolti sotto enormi muraglie di testo che si dilungano su come la ricetta porti con s\u00e9 ricordi nostalgici del passato dello scrittore, di solito con l&#8217;unico intento di aumentare il numero di parole.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che non otterrete un posizionamento pi\u00f9 alto riempiendo il vostro articolo di chiacchiere.<\/p>\n<p>Allora qual \u00e8 il fascino dei <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/articoli-lungo-formato-wordpress\/\">contenuti lunghi<\/a> e perch\u00e9 dovreste crearli? La risposta \u00e8 che possono migliorare il vostro posizionamento in modo indiretto.<\/p>\n<p>Innanzitutto, i contenuti lunghi tendono a essere pi\u00f9 completi, il che significa che probabilmente avrete trattato molti argomenti secondari che potrebbero aiutarvi a posizionarvi come autorit\u00e0 sull&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Un altro vantaggio dei contenuti lunghi \u00e8 che probabilmente non solo vi classificherete per le vostre parole chiave di riferimento, ma anche per molte altre <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/snippet-primo-piano\/#how-to-quickly-find-longtail-keywords\">varianti di parole chiave a coda lunga<\/a>.<\/p>\n<p>A volte questo si estende fino a coprire centinaia di termini e frasi di ricerca popolari. Il traffico proveniente da tutte le varianti a coda lunga sar\u00e0 molto probabilmente superiore a quello della vostra parola chiave principale, rendendo i contenuti pi\u00f9 estesi un vantaggio per tutti.<\/p>\n<p>E, come avrete capito, anche noi di Kinsta abbiamo ottenuto gli stessi risultati. Altrimenti, non dedicheremmo tutto questo tempo alla pubblicazione di contenuti lunghi come questo post!<\/p>\n<p>Tuttavia, anche se i contenuti lunghi possono funzionare bene per alcuni siti web, non sempre hanno senso. Ad esempio, se gestite un sito di notizie, probabilmente vorrete pubblicare contenuti rapidamente per essere sicuri di essere al passo con gli eventi che si susseguono.<\/p>\n<h3>6. Creare pagine chiave per costruire la credibilit\u00e0<\/h3>\n<p>Ci sono alcune pagine chiave che ogni sito web di qualit\u00e0 dovrebbe avere. Se il vostro manca di queste pagine, correte il rischio di apparire poco credibili agli occhi dei visitatori.<\/p>\n<p><strong>E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, e Trust)<\/strong> \u00e8 un concetto evidenziato nelle <a href=\"https:\/\/static.googleusercontent.com\/media\/guidelines.raterhub.com\/en\/\/searchqualityevaluatorguidelines.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">linee guida dei Search Quality Raters<\/a> di Google e negli ultimi anni \u00e8 diventato un punto di riferimento per i SEO. L&#8217;idea generale \u00e8 che i siti web debbano essere costruiti tenendo conto dell&#8217;EEAT, dimostrando di essere esperti nella loro nicchia e, al contempo, autorit\u00e0 e fiducia.<\/p>\n<p>Google ha anche <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/blog\/2019\/08\/core-updates\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">parlato pubblicamente<\/a> di come i siti web interessati dai suoi aggiornamenti principali dovrebbero concentrarsi sull&#8217;EEAT, dimostrando quanto sia importante il concetto per gli algoritmi di Google.<\/p>\n<p>Se non lo avete gi\u00e0 fatto, dovreste avere le seguenti pagine sul vostro sito (come minimo):<\/p>\n<ul>\n<li>Una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/pagine-chi-siamo\/\">pagina About<\/a>. Dovrebbe fornire alcune <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/su-di-noi\/\">informazioni di base sul vostro brand<\/a>, sulla vostra mission e su ci\u00f2 che avete da offrire ai visitatori. Spesso aiuta ad inquadrare questo contenuto come una narrazione, descrivendo come \u00e8 nato il brand.<\/li>\n<li>Una pagina di contatto. Mostrare l&#8217;indirizzo fisico (se la vostra attivit\u00e0 ne ha uno), il numero di telefono, l&#8217;e-mail e altri dettagli di contatto rilevanti mostra agli utenti che c&#8217;\u00e8 una persona reale dietro il sito. Inoltre, rende pi\u00f9 facile per gli <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/contattaci\/\">utenti contattarvi<\/a> con domande su prodotti o servizi, il che pu\u00f2 aiutarvi a concludere delle vendite.<\/li>\n<li>Una pagina di divulgazione, una con l&#8217;informativa sulla privacy e una di termini e condizioni. Le pagine legali necessarie per il sito web variano a seconda del tipo di contenuti prodotti. Se fornite consigli (ad esempio attraverso i post del blog) o incorporate link di affiliazione, una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/accademia-affiliati\/divulgazioni-di-affiliazione\/\">pagina di divulgazione \u00e8 l&#8217;ideale<\/a>. Tutti i siti che raccolgono dati degli utenti devono essere <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/conformita-al-gdpr\/\">conformi al GDPR<\/a> e\/o al <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/conformita-ccpa-wordpress\/\">CCPA<\/a>. Se vendete prodotti o servizi online, dovrete elencare i vostri Termini e Condizioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre a queste pagine, anche l&#8217;aggiunta di riprova sociale (social proof) al vostro sito pu\u00f2 essere un ottimo suggerimento SEO per aumentare la vostra affidabilit\u00e0. I link ai vostri account sui social media, le <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/recensioni-di-kinsta\/\">testimonianze e le recensioni di clienti<\/a> e utenti sono l&#8217;ideale.<\/p>\n<h2>SEO off-page<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"9\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>7. Costruire backlink di qualit\u00e0<\/h3>\n<p>Agli albori dei motori di ricerca, i backlink erano il segnale principale per il posizionamento delle pagine web su Google. Ogni link trasmetteva un valore (noto come PageRank) alla pagina collegata, che Google utilizzava per valutare l&#8217;autorit\u00e0 di una pagina web.<\/p>\n<p>Il problema di questo approccio era la facilit\u00e0 di manipolazione, che ha portato a un&#8217;ondata di spam generata dai cosiddetti professionisti SEO nel tentativo di posizionarsi pi\u00f9 in alto nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Il link farming, ad esempio, quando gruppi di siti web si collegano l&#8217;uno all&#8217;altro per aumentare il numero di backlink, era una di queste strategie. Sono comparsi anche siti di distribuzione di articoli, dove venivano pubblicate diverse varianti dello stesso articolo, con l&#8217;unico scopo di creare link.<\/p>\n<p>Di conseguenza, Google ha lanciato e modificato diversi algoritmi nel corso degli anni per identificare e penalizzare i siti web che utilizzano queste tattiche. Questo \u00e8 stato il catalizzatore che ha contribuito a spostare il ruolo di un SEO dal semplice tentativo di aggirare il sistema alla costruzione di siti web di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Sebbene i link siano ancora importanti oggi, la loro influenza sulle classifiche si \u00e8 notevolmente ridotta. Google ora utilizza anche centinaia di altri segnali per decidere quali pagine devono essere classificate.<\/p>\n<p>Secondo le parole di Duy Nguyen (del team Search Quality di Google): &#8220;I <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TepFVYrBVg0&#038;t=368s&#038;ab_channel=GoogleSearchCentral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">backlink come segnale hanno un impatto molto meno significativo<\/a> rispetto a quando Google Search ha iniziato la sua attivit\u00e0 molti anni fa&#8221;.<\/p>\n<p>Ma questo non significa che i SEO debbano ignorare completamente i backlink. Una tendenza all&#8217;aumento del numero di domini che si collegano al vostro sito \u00e8 ancora una buona indicazione della sua popolarit\u00e0. Tuttavia, la <strong>qualit\u00e0<\/strong> dei siti che linkano \u00e8 molto pi\u00f9 importante della <strong>quantit\u00e0<\/strong> di link in arrivo.<\/p>\n<p>I motori di ricerca sono in grado di valutare facilmente la qualit\u00e0 e la rilevanza dei backlink, quindi non andrete lontano utilizzando tattiche losche per aumentare i vostri numeri. In uno scenario ideale, i vostri contenuti dovrebbero essere cos\u00ec eccezionali e affidabili da attirare i link in modo naturale.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 un&#8217;impresa facile, quindi abbiamo aggiunto alcuni consigli che vi aiuteranno a incoraggiare gli altri a collegarsi a voi.<\/p>\n<p>Un ottimo strumento per avere una panoramica del vostro profilo di backlink \u00e8 <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-plugin-seo-per-wordpress\/#ahrefs\">Ahrefs<\/a>. Potete visualizzare il numero totale di backlink al vostro sito, il numero di domini di riferimento, le parole chiave del ranking organico e molto altro. Anche le notifiche di backlink di questa piattaforma sono utili.<\/p>\n<p>Nell&#8217;esempio qui sotto, si pu\u00f2 vedere che il nostro post sul blog dedicato alle <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ssd\/\">unit\u00e0 a stato solido (SSD)<\/a> compare in una pagina di Hubspot di grande autorevolezza:<\/p>\n<figure style=\"width: 1272px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/backlink-example.png\" alt=\"Esempio di backlink\" width=\"1272\" height=\"203\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio di backlink.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ora che abbiamo stabilito che la qualit\u00e0, e non la quantit\u00e0, \u00e8 ci\u00f2 che conta quando si parla di backlink, potete mettere in pratica le azioni che seguono per creare partnership tra la vostra azienda e altre rilevanti per la vostra nicchia.<\/p>\n<h4>Partecipare a podcast di terze parti per guadagnare link<\/h4>\n<p>Un modo affidabile per generare nuovi link in entrata di qualit\u00e0 \u00e8 quello di farsi intervistare in <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-sono-i-podcast\/\">podcast<\/a> che trattano argomenti di cui siete esperti e che parlano a un pubblico in linea con i vostri clienti.<\/p>\n<p>In che modo questo potrebbe generare link in entrata al vostro sito web?<\/p>\n<p>Quasi tutti i podcast hanno una pagina dedicata a ogni episodio con le note dello show, i nomi degli ospiti e alcuni link alle risorse citate durante l&#8217;episodio.<\/p>\n<p>Si tratta di un approccio standard per i podcaster perch\u00e9 i link permettono agli ascoltatori\/telespettatori di approfondire e conoscere meglio gli ospiti e la loro attivit\u00e0.<\/p>\n<h4>Costruire social signal pi\u00f9 forti sfruttando i link in entrata<\/h4>\n<p>Un piccolo consiglio: condividete le pagine che rimandano al vostro sito sui vostri canali di social media. Questo vi aiuter\u00e0 a creare social signal sulla loro pagina, aumentando la loro autorit\u00e0 di pagina. I link provenienti da siti con una maggiore autorit\u00e0 di pagina sono utili anche per la vostra SEO, quindi \u00e8 un vantaggio per tutti.<\/p>\n<p>In altre parole, potrete aiutare voi stessi condividendo i contenuti di terzi che si sono presi la briga di linkarvi. Non abbiate mai paura di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/trovare-lindirizzo-email\/\">contattare altri autori di contenuti<\/a> e chiedere loro di menzionare il vostro fantastico post sul loro blog.<\/p>\n<p><strong>Date un&#8217;occhiata alla nostra <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Jy_cLS3VShA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video guida sull&#8217;ottimizzazione dei link<\/a>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Jy_cLS3VShA\"><\/kinsta-video>\n<h4>Trovare i siti che linkano ai concorrenti<\/h4>\n<p>Far s\u00ec che altri siti si colleghino ai vostri contenuti pu\u00f2 essere molto difficile. Ma \u00e8 probabile che siti simili al vostro abbiano gi\u00e0 speso del tempo per farlo, quindi dare un&#8217;occhiata e vedere quali sono i siti che li linkano pu\u00f2 aiutarvi a scoprire le opportunit\u00e0 per creare link nello stesso modo.<\/p>\n<p>Alcuni strumenti freemium possono aiutarvi in questo senso, come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-plugin-seo-per-wordpress\/#15-spyfu\">SpyFu<\/a>, per controllare alcuni siti ogni giorno prima di passare al paywall. Altri strumenti come Ahrefs possono aiutarvi a vedere tutti i link che puntano a pagine specifiche o a interi domini.<\/p>\n<h3>8. Qualificare i link in uscita<\/h3>\n<p>A volte \u00e8 necessario evidenziare la relazione tra il vostro sito web e i siti web a cui vi collegate. Ad esempio, se <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/accademia-affiliati\/consigli-vendite-affiliazione\/\">inserite dei link di affiliazione<\/a> all&#8217;interno dei vostri contenuti per guadagnare una commissione dal sito collegato, i link non dovrebbero avere valore SEO, poich\u00e9 sono considerati innaturali. Lo stesso vale per i banner sponsorizzati che rimandano ad altri siti.<\/p>\n<p>I seguenti attributi &#8220;rel&#8221; possono essere utilizzati nel tag <code>&lt;a&gt;<\/code> per fornire indicazioni ai motori di ricerca su come gestire i link.<\/p>\n<h4>Link Dofollow<\/h4>\n<p>Anche se dofollow non \u00e8 un attributo &#8220;rel&#8221; del link, il termine \u00e8 diventato molto diffuso quando ci si riferisce a link standard.<\/p>\n<p>Per impostazione predefinita, ogni link che si crea \u00e8 un link dofollow. Google cerca questi tipi di link quando analizza il vostro sito. Questi link contribuiscono a creare un&#8217;autorit\u00e0 che influisce sulle classifiche, poich\u00e9 il link juice viene trasmesso dalla pagina che lo collega.<\/p>\n<p>Vi sar\u00e0 capitato di sentirvi dire che avete bisogno di pi\u00f9 backlink. In questo caso, probabilmente si stavano riferendo a link dofollow provenienti da altri siti ad alta autorevolezza.<\/p>\n<h4>Link Nofollow<\/h4>\n<p>I link nofollow contengono l&#8217;attributo &#8220;rel&#8221; di &#8220;nofollow&#8221;, come mostrato di seguito:<\/p>\n<pre><code>&lt;a href=\"https:\/\/kinsta.com\" rel=\"nofollow\"&gt;my link&lt;\/a&gt;<\/code><\/pre>\n<p>L&#8217;attributo Nofollow indica ai crawler dei <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/motori-di-ricerca-alternativi\/\">motori di ricerca<\/a> di ignorare questi link. Questo non significa per\u00f2 che i link nofollow non siano necessari. Possono comunque generare traffico, anche se non conferiscono autorit\u00e0 e non influenzano le classifiche.<\/p>\n<p>I link nofollow sono spesso utilizzati quando un link viene inserito su richiesta del sito web collegato. Questo perch\u00e9 i link trasmettono valore tra le pagine, quindi dovrebbero avvenire in modo naturale. Manipolare i siti affinch\u00e9 vi linkino \u00e8 contrario alle linee guida di Google, quindi ignorare questo aspetto potrebbe causare una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/declino-nelle-classifiche\/#penalties\">penalizzazione<\/a> del sito.<\/p>\n<p>In genere, un profilo di backlink naturale prevede un buon rapporto tra link dofollow e nofollow.<\/p>\n<h5>Aggiungere link nofollow in WordPress<\/h5>\n<p>Potete leggere il nostro tutorial sui diversi modi per <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/link-nofollow-in-wordpress\/\">aggiungere link nofollow in WordPress<\/a>, ma ecco la risposta rapida, nel caso ne stiate cercando una.<\/p>\n<p>Dopo aver aperto il post nell&#8217;editor di Gutenberg ed evidenziato il testo di riferimento in cui volete inserire il link, cliccate sull&#8217;icona del link e apparir\u00e0 la barra del menu sottostante.<\/p>\n<p>A questo punto, non dovete fare altro che attivare l&#8217;opzione &#8220;<strong>I motori di ricerca dovrebbero ignorare questo link (contrassegnarlo come nofollow)<\/strong>&#8220;:<\/p>\n<figure id=\"attachment_113908\" aria-describedby=\"caption-attachment-113908\" style=\"width: 1310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-113908\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/gutenberg-nofollow-select-radio.png\" alt=\"Selezionare l'opzione nofollow nella finestra dei link di Gutenberg.\" width=\"1310\" height=\"627\"><figcaption id=\"caption-attachment-113908\" class=\"wp-caption-text\">Selezionare l&#8217;opzione nofollow nella finestra dei link di Gutenberg<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Link sponsorizzati<\/h4>\n<p>I link sponsorizzati contengono l&#8217;attributo &#8220;rel&#8221; di &#8220;sponsored&#8221;, come si vede qui sotto. Questo attributo viene utilizzato per mostrare quando un link \u00e8 sponsorizzato.<\/p>\n<pre><code>&lt;a href=\"https:\/\/kinsta.com\" rel=\"sponsored\"&gt;my link&lt;\/a&gt;<\/code><\/pre>\n<p>I link sponsorizzati sono spesso utilizzati nell&#8217;ambito di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/dimensioni-banner-pubblicitari\/\">campagne a pagamento<\/a>, il cui obiettivo dovrebbe essere quello di generare traffico piuttosto che trasmettere valore dalla pagina di collegamento. \u00c8 <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/essentials\/spam-policies#link-spam\">contrario alle linee guida di Google<\/a> pagare per link che trasmettono valore, quindi \u00e8 importante assicurarsi che i link sponsorizzati utilizzino l&#8217;attributo di link sponsorizzato.<\/p>\n<h4>Link UGC<\/h4>\n<p>Come si vede qui sotto, i link UGC, o User Generated Content, contengono l&#8217;attributo &#8220;rel&#8221; di &#8220;ugc&#8221;.<\/p>\n<pre><code>&lt;a href=\"https:\/\/kinsta.com\" rel=\"ugc\"&gt;my link&lt;\/a&gt;<\/code><\/pre>\n<p>I link UGC vengono utilizzati per mostrare quando gli utenti hanno creato un link. Spesso vengono aggiunti ai link inseriti nei commenti dei blog o nei forum in cui gli utenti possono aggiungere link.<\/p>\n<h3>9. Aggiungere l&#8217;attributo sponsorizzato nei link di affiliazione<\/h3>\n<p>Molti <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/accademia-affiliati\/programmi-di-affiliazione-per-blogger\/\">blogger utilizzano i link di affiliazione<\/a> sui loro siti web. I link di affiliazione sono generalmente utilizzati quando si vuole tracciare una commissione o un rinvio di un prodotto o di un&#8217;iscrizione tra siti web.<\/p>\n<p>Purtroppo Google non vede di buon occhio i link di affiliazione che non includono il necessario attributo &#8220;rel&#8221;. Alcuni siti sono stati addirittura penalizzati per la presenza di molti <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/accademia-affiliati\/marketing-di-affiliazione\/\">link di affiliazione<\/a>. Per utilizzare in modo sicuro i link di affiliazione, questi devono sempre includere l&#8217;attributo &#8220;sponsorizzato&#8221;.<\/p>\n<h4>Come tenere traccia dei link di affiliazione in WordPress<\/h4>\n<p>Un ottimo modo per assicurarsi che i vostri link di affiliazione utilizzino sempre l&#8217;attributo &#8220;sponsorizzato&#8221; \u00e8 quello di utilizzare un plugin come <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/pretty-link\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pretty Links<\/a> o <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/thirstyaffiliates\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ThirstyAffiliates<\/a>.<\/p>\n<p>Google ha inoltre dichiarato che \u00e8 <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/blog\/2019\/09\/evolving-nofollow-new-ways-to-identify#if-i-use-nofollow-for-ads-or-sponsored-links,-do-i-need-to-change-those\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">possibile utilizzare l&#8217;attributo nofollow<\/a> per i link di affiliazione, quindi non \u00e8 necessario aggiornare i vostri link se lo avete gi\u00e0 fatto.<\/p>\n<p>Pretty Links vi permette di creare link di affiliazione facili e brevi che includono l&#8217;attributo sponsorizzato e reindirizzano con un 301. Basta andare su <strong>Pretty Links &gt; Opzioni<\/strong> nella vostra bacheca per attivare queste impostazioni:<\/p>\n<figure style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/pretty-links-plugin-301-sponsored-links.png\" alt=\"La pagina delle opzioni di Pretty Links.\" width=\"1000\" height=\"396\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La pagina delle opzioni di Pretty Links.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete selezionare il tipo di reindirizzamento pertinente dal menu a tendina e selezionare le caselle Enable No Follow e Sponsored per far s\u00ec che tutti i link affiliati includano gli attributi nofollow e sponsorizzato. Aggiungendo l&#8217;attributo nofollow, tutti i motori di ricerca capiranno che non si tratta di un link naturale.<\/p>\n<aside role=\"note\" class=\"wp-block-kinsta-notice is-style-info\">\n            <h3>Info<\/h3>\n        <p>Vuoi guadagnare di pi\u00f9 con uno tra i programmi di affiliazione pi\u00f9 remunerativi di sempre? Scopri come diventare un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/affiliati\/\">affiliato di Kinsta<\/a>.<\/p>\n<\/aside>\n\n<h3>10. Creare una strategia di link interni<\/h3>\n<p>I link interni rimandano da una pagina o da un post di un sito a un&#8217;altra pagina o a un post dello stesso sito. Sono fondamentali non solo per la SEO ma anche per la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/navigazione-siti-web\/\">navigazione del sito<\/a>.<\/p>\n<p>Di solito vengono incorporati quando ci si riferisce ad altri contenuti scritti o quando ci si collega alle proprie landing page.<\/p>\n<p>Moz ha un ottimo articolo sul <a href=\"https:\/\/moz.com\/learn\/seo\/internal-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">perch\u00e9 i link interni sono importanti<\/a>, ma in breve:<\/p>\n<ul>\n<li>Aiutano le persone a navigare all&#8217;interno del vostro sito web, il che pu\u00f2 portare a consumare pi\u00f9 contenuti, con conseguente aumento del tempo trascorso sul sito.<\/li>\n<li>Aiutano a stabilire una gerarchia delle informazioni e a <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sitelink-di-google\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">strutturare il sito<\/a>.<\/li>\n<li>Contribuiscono a diffondere l&#8217;autorevolezza del vostro sito web, trasmettendo valore attraverso i link.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un consiglio SEO che raccomandiamo sempre \u00e8 quello di aggiungere almeno tre-cinque link interni a ogni post o pagina che si scrive. A seconda della lunghezza dei contenuti, \u00e8 possibile aggiungerne anche di pi\u00f9.<\/p>\n<h4>Aggiungere link interni in WordPress<\/h4>\n<p>Seguite i passi qui sotto per inserire i link interni in WordPress.<\/p>\n<h5>Passo 1: Selezionare il testo di ancoraggio<\/h5>\n<p>Per prima cosa, evidenziate la parola o le parole a cui volete aggiungere il vostro link, noto anche come &#8220;testo di ancoraggio&#8221;. Poi, cliccate sul pulsante del link. Nell&#8217;Editor classico, lo trovate nella barra degli strumenti principale:<\/p>\n<figure style=\"width: 693px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/add-link-button-wordpress.png\" alt=\"Il pulsante Aggiungi link nell'Editor classico.\" width=\"693\" height=\"217\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il pulsante Aggiungi link nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/gutenberg-editor-wordpress\/\">Nell&#8217;Editor dei blocchi<\/a>, lo trovate nella piccola barra degli strumenti nella parte superiore del blocco Paragrafo:<\/p>\n<figure style=\"width: 1404px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/add-link-button-block-editor-wordpress-1-1.png\" alt=\"Il pulsante Aggiungi link nell'Editor dei blocchi.\" width=\"1404\" height=\"580\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il pulsante Aggiungi link nell&#8217;Editor dei blocchi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Indipendentemente dall&#8217;editor che state utilizzando, quando cliccate sul pulsante del link vedrete apparire una piccola casella di testo.<\/p>\n<h5>Passo 2: Cercare il contenuto interno da collegare<\/h5>\n<p>Nella casella di testo, iniziate a digitare il titolo del post o della pagina interna che volete linkare. WordPress fornir\u00e0 i risultati della ricerca suggerendo i contenuti disponibili. Se state usando l&#8217;editor classico, il risultato \u00e8 questo:<\/p>\n<figure style=\"width: 638px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/classic-editor-content-search.png\" alt=\"Ricerca di opzioni di link interno nell'Editor classico\" width=\"638\" height=\"300\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ricerca di opzioni di link interno nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell&#8217;Editor dei blocchi, vedrete quanto segue:<\/p>\n<figure style=\"width: 1470px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/block-editor-content-search-1.png\" alt=\"Ricerca delle opzioni di link interno nell'Editor dei blocchi.\" width=\"1470\" height=\"596\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ricerca delle opzioni di link interno nell&#8217;Editor dei blocchi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per entrambi, dovrete cliccare sul titolo del post o della pagina per aggiungere il link.<\/p>\n<h3>11. Correggere i link interrotti<\/h3>\n<p>I link interrotti non piacciono a nessuno, nemmeno a Google. Creano un&#8217;esperienza negativa per l&#8217;utente e interrompono il flusso di link juice, il che potrebbe influire sul posizionamento delle vostre pagine nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Esistono tre tipi principali di link interrotti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Link interrotti in uscita<\/strong>: link del vostro sito web che rimandano ad altri siti web.<\/li>\n<li><strong>Link interni interrotti<\/strong>: link che puntano da una pagina del vostro sito web a un&#8217;altra pagina del vostro sito web.<\/li>\n<li><strong>Link in entrata non funzionanti<\/strong>: link di altri siti web che puntano alle vostre pagine.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Link in uscita e interni interrotti<\/h4>\n<p>Ci sono alcuni modi per <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/link-interrotti\/\">trovare e risolvere i link interrotti<\/a> sul vostro sito. Il primo \u00e8 quello di verificarne la presenza in Google Search Console. Questo \u00e8 un altro motivo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-search-console\/\">per cui dovreste utilizzare questa piattaforma<\/a>. Per trovare i link non funzionanti in Google Search Console, verificate la presenza di errori nella sezione Copertura e di richieste di crawl non valide nella sezione Impostazioni (per saperne di pi\u00f9, leggete la sezione <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-seo\/#23-check-for-crawl-errors\">Errori di crawl<\/a>).<\/p>\n<p>Alcuni strumenti (gratuiti e a pagamento) scansionano il vostro sito alla ricerca di link interrotti. Ad esempio, <a href=\"https:\/\/www.brokenlinkcheck.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Online Broken Link Checker<\/a> \u00e8 uno strumento gratuito che esegue il crawling delle pagine e fornisce dettagli sui link non funzionanti che incontra.<\/p>\n<p>Ahrefs ha un <a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/broken-link-checker\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">programma di controllo dei link non funzionanti<\/a> che fornisce esempi di link non funzionanti in uscita da un sito web. Sebbene fornisca solo un campione di un massimo di 10 link interrotti in uscita, vi dice quanti link interrotti sono stati scoperti, insieme alla percentuale di link dofollow, per cui pu\u00f2 aiutarvi a capire l&#8217;entit\u00e0 dei vostri link interrotti. Tuttavia, per vederli tutti \u00e8 necessario sottoscrivere un piano a pagamento.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ahrefs-broken-outbound-links-1-1024x549-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ahrefs-broken-outbound-links-1-1024x549-1.png\" alt=\"Link interrotti in uscita in Ahrefs.\" width=\"1024\" height=\"549\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Link in uscita in Ahrefs.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete anche utilizzare un crawler per effettuare il crawling delle pagine del vostro sito web, proprio come Google effettua il crawling delle vostre pagine. Questo vi aiuta a individuare eventuali problemi di crawling causati da link non funzionanti. <a href=\"https:\/\/www.screamingfrog.co.uk\/seo-spider\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Screaming Frog<\/a> offre uno strumento gratuito che permette di fare proprio questo, con una versione a pagamento per ulteriori funzioni. Sebbene questo crawler sia molto potente, si tratta di uno strumento avanzato, quindi se siete alle prime armi con la SEO vi consigliamo di documentarvi su <a href=\"https:\/\/www.screamingfrog.co.uk\/quick-start-guide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come utilizzarlo<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/screamingfrog-crawler-1024x542-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/screamingfrog-crawler-1024x542-1.png\" alt=\"Crawler di Screaming Frog\" width=\"1024\" height=\"542\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il crawler di Screaming Frog.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Esistono anche dei plugin per i link interrotti su WordPress. Tuttavia, non li consigliamo perch\u00e9 tendono a danneggiare le prestazioni del sito.<\/p>\n<h4>Link in entrata interrotti<\/h4>\n<p>Trovare e correggere i link interrotti che puntano al vostro sito web pu\u00f2 essere un po&#8217; pi\u00f9 impegnativo perch\u00e9 non avete il controllo su come i siti esterni vi linkano. Il verificatore di link interrotti di Ahrefs (citato in precedenza) fornisce esempi di un massimo di 10 link in entrata interrotti, ma gli strumenti a pagamento offrono molti pi\u00f9 dati. Il costo mensile pu\u00f2 valerne la pena, soprattutto per i siti pi\u00f9 grandi che esistono da tempo e che quindi hanno maggiori possibilit\u00e0 di accumulare un elenco di link non funzionanti nel corso del tempo.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ahrefs-broken-backlinks-1024x640-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ahrefs-broken-backlinks-1024x640-1.png\" alt=\"Strumento per i backlink interrotti di Ahrefs.\" width=\"1024\" height=\"640\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Strumento per i backlink interrotti di Ahrefs.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una volta ottenuto un elenco di link non funzionanti, potrete contattare i siti su cui si trovano e chiedere loro di aggiornare il link, oppure aggiungere semplicemente dei reindirizzamenti 301 dagli URL non funzionanti agli URL corretti (o alle pagine appropriate del vostro sito web). In questo modo ripristinerete il flusso di link juice, dando alle vostre pagine una spinta immediata che pu\u00f2 contribuire a migliorare il loro posizionamento nelle ricerche.<\/p>\n<h3>12. Non avere paura dei collegarsi a risorse esterne<\/h3>\n<p>Come per l&#8217;aggiunta di link interni, dovreste anche linkare pagine di altri siti web per fornire ai vostri visitatori un ulteriore contesto sugli argomenti che trattate. Ad esempio, potresta linkare una guida dettagliata su un argomento specifico che non viene trattato nel vostro sito. Aggiungendo link che rimandano a contenuti esterni, offrirete ai vostri lettori i mezzi per approfondire le ricerche su diversi argomenti, rendendo i vostri contenuti una grande risorsa e meritevoli di posizionarsi in alto nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 essere anche un ottimo modo per avviare conversazioni con altri brand. Se nel vostro post inserite un link a un&#8217;altra azienda, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/trovare-lindirizzo-email\/\">inviate loro un&#8217;email<\/a> o un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/marketing-twitter\/\">tweet dopo la pubblicazione e chiedete di condividerlo<\/a>. Se lo condividono sui loro profili social, i loro post possono inviare pi\u00f9 traffico verso di voi. Noi stessi utilizziamo spesso questo approccio.<\/p>\n<p>Vi consigliamo di aggiungere almeno due link esterni all&#8217;interno di ogni contenuto. In questo caso, un piccolo trucco per far restare le persone sul vostro sito \u00e8 quello di far aprire il link in una nuova scheda o finestra.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe obiettare che questo non sempre \u00e8 gradito, ma \u00e8 un modo di incoraggiare gli utenti a tornare a visitare il vostro sito in un secondo momento, quando altrimenti si sarebbero dimenticati di voi.<\/p>\n<h4>Aggiungere link esterni in WordPress<\/h4>\n<p>Nell&#8217;Editor dei blocchi, potete impostare un link in modo che si apra in una nuova scheda cliccando su di esso, poi sulla freccia a discesa e spostando l&#8217;interruttore:<\/p>\n<figure style=\"width: 401px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/link-settings-block-editor-1.png\" alt=\"Impostare un link per aprirlo in una nuova scheda nell'Editor dei blocchi.\" width=\"401\" height=\"137\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Impostare un link per aprirlo in una nuova scheda nell&#8217;Editor dei blocchi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Seguite i passi rapidi qui sotto per fare in modo che un link si apra in una nuova scheda o finestra nell&#8217;Editor classico.<\/p>\n<h5>Passo 1: Aprire le impostazioni del link<\/h5>\n<p>Aprite il post o la pagina nell&#8217;Editor classico, quindi navigate fino al link che volete modificare. Come nell&#8217;Editor a blocchi, cliccate su di esso per accedere alle impostazioni del link:<\/p>\n<figure style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/classic-editor-link-settings.png\" alt=\"Apertura delle impostazioni dei link nell'Editor classico.\" width=\"225\" height=\"102\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Apertura delle impostazioni dei link nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Selezionate l&#8217;icona della matita per modificare il link.<\/p>\n<h5>Passo 2: Selezionare la casella di controllo &#8220;Apri il link in una nuova scheda&#8221;<\/h5>\n<p>Successivamente, cliccate sull&#8217;icona dell&#8217;ingranaggio per accedere alle impostazioni aggiuntive:<\/p>\n<figure style=\"width: 462px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/link-settings-more-options.png\" alt=\"Accedere alle impostazioni aggiuntive dei link nell'Editor classico.\" width=\"462\" height=\"111\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Accedere alle impostazioni aggiuntive dei link nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sotto i campi URL e Testo del link, vedrete una casella di controllo con la dicitura Apri il link in una nuova scheda. Selezionatela per applicare questa funzione al link:<\/p>\n<figure style=\"width: 539px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/open-link-new-tab.png\" alt=\"Impostazione dell'apertura di un link in una nuova scheda nell'Editor classico.\" width=\"539\" height=\"532\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Impostazione dell&#8217;apertura di un link in una nuova scheda nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo aggiunger\u00e0 l&#8217;elemento <code>target=\"_blank\"<\/code> al tag HTML del link. Il risultato sar\u00e0 simile a questo:<\/p>\n<pre><code>&lt;a href=\"https:\/\/kinsta.com\" target=\"_blank\"&gt;Kinsta&lt;\/a&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Se necessario, potete incorporarlo manualmente <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-editor-di-testo\/\">nell&#8217;editor di testo<\/a>.<\/p>\n<h3>13. Incorporare i link di ancoraggio nei contenuti pi\u00f9 lunghi<\/h3>\n<p>Probabilmente vi sarete imbattuti nei <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/link-di-ancoraggio\/\">link di ancoraggio<\/a>, soprattutto se leggete molti post lunghi sul blog. Questi link vi permettono di saltare a diverse parti del post.<\/p>\n<p>Sul blog di Kinsta li usiamo per creare un indice per alcuni dei nostri articoli:<\/p>\n<figure style=\"width: 927px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/anchor-links.jpeg\" alt=\"Link di ancoraggio in un post del blog Kinsta.\" width=\"927\" height=\"626\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Link di ancoraggio in un post del blog Kinsta.<\/figcaption><\/figure>\n<p>I link di ancoraggio sono eccellenti per migliorare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente, in quanto consentono ai lettori di arrivare direttamente alle risposte che stanno cercando. In un post lungo, in cui alcuni lettori potrebbero aver bisogno solo di una parte delle informazioni del contenuto, questo \u00e8 molto utile e previene la necessit\u00e0 di scorrere eccessivamente lungo la pagina.<\/p>\n<p>Inoltre, i link di ancoraggio possono apparire sotto i titoli dei post nelle SERP, sotto forma di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sitelink-di-google\/\">Google Site Links<\/a>, come si vede qui sotto:<\/p>\n<figure style=\"width: 746px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/anchor-links-serp-1.png\" alt=\"Link di ancoraggio nelle SERP di Google.\" width=\"746\" height=\"421\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Link di ancoraggio nelle SERP di Google.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli utenti alla ricerca di informazioni precise che potrebbero ignorare il vostro titolo potrebbero finire, invece, per cliccare su uno dei link al sito.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 aiutarvi a generare pi\u00f9 traffico organico. Date un&#8217;occhiata alla nostra guida completa per scoprire come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/link-di-ancoraggio\/\">creare link di ancoraggio per i vostri post<\/a>.<\/p>\n<h3>14. Creare un footer utile per il sito<\/h3>\n<p>I link del footer sono una parte essenziale del sito web, in quanto appaiono su ogni pagina, quindi assicuratevi che includano i link alle pagine chiave che possono aiutare gli utenti a navigare meglio nel vostro sito e a mostrare ai motori di ricerca quali sono le pagine pi\u00f9 importanti per voi.<\/p>\n<p>In precedenza abbiamo spiegato come la creazione di pagine chiave possa contribuire a migliorare la percezione del vostro E-E-A-T da parte di Google e degli utenti. Gli utenti si aspettano di trovare i link a queste pagine cruciali nel vostro footer, quindi includerle \u00e8 un buon inizio.<\/p>\n<p>\u00c8 anche importante ricordare che i link trasmettono valore tra le pagine, quindi, dato che i link del pi\u00e8 di pagina sono validi per tutto il sito, includere un link qui invia un chiaro segnale a Google che queste pagine sono importanti per voi.<\/p>\n<p>Se osservate il nostro footer, vedrete un mix di link aziendali, che puntano alle nostre pagine Informazioni, Contatti, Informativa sulla privacy, ecc.<\/p>\n<h4>Rimuovere i link predefiniti in WordPress<\/h4>\n<p>Se scorrete verso il fondo del vostro sito web, potreste trovare un paio di crediti che non avete inserito voi. Uno sar\u00e0 probabilmente il link standard &#8220;Powered by WordPress&#8221; applicato a tutti i siti WordPress. L&#8217;altro \u00e8 spesso un link che rimanda al sito dello sviluppatore del tema:<\/p>\n<figure id=\"attachment_153745\" aria-describedby=\"caption-attachment-153745\" style=\"width: 1200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/default-wordpress-footer-links.png\" width=\"1200\" height=\"684\"><figcaption id=\"caption-attachment-153745\" class=\"wp-caption-text\">Un credito di tema e il link &#8220;Powered by WordPress&#8221; in un footer<\/figcaption><\/figure>\n<p>Anche se questi link non vengono incorporati con cattive intenzioni, non hanno un aspetto particolarmente professionale. Inoltre, come abbiamo visto in questo post, i link hanno un impatto significativo sulla SEO. Rimuovere i link non necessari dal sito \u00e8 una buona abitudine.<\/p>\n<p>Potete consultare la nostra guida per <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/rimuovere-powered-by-wordpress\/\">rimuovere il link &#8220;Powered by WordPress&#8221;<\/a> dal footer. Per quanto riguarda i crediti del tema che potrebbero essere inclusi, potreste riuscire ad eliminarli tramite il Personalizza:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/customizer-remove-footer-link-1.png\" alt=\"Rimuovere i crediti di tema nel Personalizza.\" width=\"1500\" height=\"953\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Rimuovere i crediti del tema nel Personalizza.<\/figcaption><\/figure>\n<p>In alternativa, potete rimuovere questo link modificando il file footer.php del vostro tema. Tuttavia, questa operazione \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 complicata, quindi \u00e8 meglio utilizzare il Personalizza se possibile.<\/p>\n<h3>15. Considerare la SEO negativa<\/h3>\n<p>La SEO negativa \u00e8 un argomento cruciale, poich\u00e9 molte persone non sanno come affrontarla.<\/p>\n<p>In genere con la SEO si vogliono ottenere backlink da altri siti, il che aiuta a costruire l&#8217;autorit\u00e0 del proprio dominio e della propria pagina. Ma la manipolazione dei link \u00e8 contraria alle <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/essentials\/spam-policies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">linee guida di Google<\/a>, quindi potreste ritrovarvi con una penalizzazione da link se il vostro sito viene segnalato come coinvolto in schemi di link.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che entra in gioco la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/seo-negativa\/\">SEO negativa<\/a>. Chiunque pu\u00f2 linkare il vostro sito web, quindi se qualcuno riesce a far sembrare che stiate manipolando i risultati di ricerca aggiungendo molti link, il vostro sito potrebbe essere colpito da una penalizzazione per link. Questo potrebbe far perdere traffico al sito o farlo escludere dai risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 dovreste monitorare il vostro profilo di backlink. Potete indagare rapidamente se notate picchi improvvisi di backlink o link che utilizzano testi di ancoraggio insoliti, spesso legati a tematiche per adulti.<\/p>\n<p>Ad esempio, in un caso un&#8217;azienda ha scoperto oltre 200.000 backlink di bassa qualit\u00e0 che puntavano al suo sito. Ci sono voluti pi\u00f9 di due anni per ripulire il sito:<\/p>\n<figure style=\"width: 1120px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/spammy-viagra-links.png\" alt=\"Link di spam Viagra\" width=\"1120\" height=\"681\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Link di spam.<\/figcaption><\/figure>\n<p>A un primo sguardo non sembra affatto giusto, perch\u00e9 non si pu\u00f2 impedire a qualcuno di creare un backlink sbagliato verso il vostro sito. Per rimediare a questa situazione, Google e Bing hanno messo a disposizione degli <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/declino-nelle-classifiche\/#spammy-backlinks\">strumenti di disavow<\/a>, offrendo ai proprietari di siti web un modo per evidenziare gli URL e i domini che i motori di ricerca dovrebbero ignorare per proteggersi.<\/p>\n<h2>SEO tecnica<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"14\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>16. Scegliere il dominio preferito<\/h3>\n<p>Questo \u00e8 un consiglio a due facce:<\/p>\n<h4>www vs. non-www<\/h4>\n<p>Se state per lanciare il vostro sito web, la prima domanda che potreste porvi \u00e8 se includere o meno il www nel dominio. Alcune persone hanno l&#8217;impressione che questo influisca sulla SEO del sito.<\/p>\n<p>Detto in parole povere, non c&#8217;\u00e8 alcun vantaggio SEO nell&#8217;inserire il www nel <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/quanto-costa-un-nome-di-dominio\/\">proprio dominio<\/a>. Non influenzer\u00e0 in alcun modo la vostra posizione nelle classifiche. Ma questo non significa che dobbiate sempre scegliere un indirizzo non www. Ci sono un paio di motivi per cui potreste ancora usarlo:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;uso del www come parte del dominio un tempo era lo standard. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 necessariamente cos\u00ec. Anche noi di Kinsta non utilizziamo il www. Potreste ancora vedere siti che lo incorporano semplicemente perch\u00e9 cambiarlo pu\u00f2 essere complicato e causare problemi. Molti vecchi brand continuano a usarlo.<\/li>\n<li>Le grandi aziende con molto traffico potrebbero voler utilizzare il www a causa dei <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-il-dns\/\">record del Domain Name System (DNS)<\/a>. I domini nudi (non www) tecnicamente non possono avere un record CNAME per reindirizzare il traffico per i failover. Tuttavia, esistono delle <a href=\"https:\/\/serverfault.com\/questions\/408017\/why-does-heroku-warn-against-naked-domain-names\/408026#408026\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">soluzioni<\/a> a questo problema.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In definitiva, l&#8217;utilizzo di un dominio www rispetto a uno non www \u00e8 pi\u00f9 che altro una questione di preferenze personali. Magari preferite URL pi\u00f9 brevi, nel qual caso potreste scegliere un dominio nudo.<\/p>\n<p>Ricordate che, a prescindere dalla versione scelta, dovete <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/redirect-wordpress\/\">impostare i reindirizzamenti<\/a> in modo che sia accessibile solo una versione. Ad esempio, se si visita www.kinsta.com, il reindirizzamento sar\u00e0 semplicemente verso kinsta.com.<\/p>\n<p>In precedenza, era possibile impostare il proprio dominio preferito per apparire nei risultati di ricerca tramite Google Search Console. Tuttavia, la piattaforma ha <a href=\"https:\/\/searchengineland.com\/google-search-console-drops-preferred-domain-setting-318356\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">interrotto questa opzione nel 2019<\/a>. Ora \u00e8 in grado di determinare quale versione preferite in base alle informazioni raccolte dal sito, come ad esempio lo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/schema-markup-wordpress\/\">schema markup<\/a>.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;invio di una sitemap \u00e8 utile. Continuate a leggere per scoprire come farlo correttamente.<\/p>\n<h4>Evitare gli URL duplicati<\/h4>\n<p>Come gi\u00e0 accennato, dovreste consentire l&#8217;accesso a una sola versione degli URL, con redirect per indirizzare gli utenti e i crawler verso l&#8217;URL corretto. Questo vale anche per altri fattori, come l&#8217;involucro utilizzato negli URL. Ad esempio, i seguenti URL caricheranno probabilmente lo stesso contenuto, il che significa che i motori di ricerca potrebbero indicizzarli come due pagine separate.<\/p>\n<pre>kinsta.com\/about-us\/\nkinsta.<strong>com\/About-Us\/<\/strong><\/pre>\n<p>Lo stesso vale per gli URL che terminano con o senza barra finale. Ad esempio:<\/p>\n<pre>kinsta.<strong>com\/about-us\/<\/strong>\nkinsta.com\/about-us<\/pre>\n<p>E anche in base al protocollo. Ad esempio:<\/p>\n<pre><strong>https:\/\/<\/strong>kinsta.com\/about-us\/\n<strong>http:\/\/<\/strong>kinsta.com\/about-us\/<\/pre>\n<p>Questo \u00e8 negativo per la SEO perch\u00e9 ogni versione duplicata \u00e8 in concorrenza con l&#8217;originale.<\/p>\n<h4>Redirect<\/h4>\n<p>Reindirizzando tutti gli URL duplicati verso l&#8217;originale, tutti i segnali di ranking andranno a un&#8217;unica versione, che avr\u00e0 maggiori possibilit\u00e0 di comparire nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/redirect-wordpress\/\">regole di redirect<\/a> assicurano che chiunque acceda alla versione sbagliata venga indirizzato a quella corretta.<\/p>\n<p><strong>Guarda il nostro <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PRNMpVu2XW4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video per scoprire come aggiungere i reindirizzamenti al tuo sito<\/a>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PRNMpVu2XW4\"><\/kinsta-video>\n<p>Se volete essere sicuri che Google sappia quale pagina utilizzare, potete aggiungere i tag canonici al sito manualmente o con un plugin.<\/p>\n<h3>17. Impostare URL chiari<\/h3>\n<p>A volte l&#8217;URL di una nuova pagina che state per pubblicare sul sito non \u00e8 ideale in termini di SEO e deve essere ottimizzato.<\/p>\n<p>Ad esempio, questo URL \u00e8 generico e non descrive la pagina.<\/p>\n<p><code>https:\/\/kinstalife.com\/blog\/blog-post-11\/<\/code><\/p>\n<p>Google preferisce URL brevi e pertinenti al contenuto della pagina (ad esempio il titolo della pagina):<\/p>\n<p><code>https:\/\/kinstalife.com\/blog\/wordpress-seo\/<\/code><\/p>\n<p>Ci sono altre best practice da seguire per quanto riguarda la struttura degli URL:<\/p>\n<ul>\n<li>Gli URL devono essere facilmente interpretabili dagli utenti (meglio evitare ID di pagina e parole non descrittive).<\/li>\n<li>Utilizzare sempre lettere minuscole.<\/li>\n<li>Usare i trattini per separare le parole.<\/li>\n<li>Gli articoli, i verbi di collegamento e altri simboli sono solitamente eliminati dall&#8217;URL.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Consultate la nostra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-un-url\/\">guida agli URL<\/a> per saperne di pi\u00f9 sull&#8217;ottimizzazione degli URL delle pagine.<\/p>\n<h4>Creare URL chiari in WordPress<\/h4>\n<p>Per impostazione predefinita, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/permalink-wordpress\/\">WordPress crea permalink<\/a> (strutture di URL) disordinati (scoprite come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-cambiare-url\/\">cambiare l&#8217;URL del sito<\/a>).<\/p>\n<p>Potete passare a una struttura di permalink con nome del post cliccando su Permalinks nel menu Impostazioni della bacheca di WordPress. Selezionate Nome del post e cliccate su Salva modifiche:<\/p>\n<figure style=\"width: 1132px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WordPress-permalinks-1.png\" alt=\"WordPress SEO: modificare i permalink di WordPress\" width=\"1132\" height=\"473\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">I permalink di WordPress.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tuttavia, \u00e8 importante notare che la modifica della struttura dei permalink dopo la pubblicazione dei post pu\u00f2 interrompere tutti i collegamenti precedenti.<\/p>\n<p>Se state cambiando la struttura dei permalink su un sito vecchio, assicuratevi di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/redirect-wordpress\/\">reindirizzare gli URL precedenti a quelli nuovi<\/a> sfruttando la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/regole-redirect\/\">funzione di reindirizzamento di MyKinsta<\/a> o utilizzando un plugin di terze parti come <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/permalink-manager\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Permalink Manager Lite<\/a>.<\/p>\n<p>Se avete un altro host, assicuratevi di reindirizzare gli URL precedenti ai nuovi permalink <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/file-htaccess-wordpress\/\">modificando il file .htaccess<\/a>.<\/p>\n<h3>18. Installare un certificato SSL<\/h3>\n<p>Google ha ufficialmente dichiarato che <a href=\"https:\/\/webmasters.googleblog.com\/2014\/08\/https-as-ranking-signal.html\">l&#8217;HTTPS \u00e8 un fattore di ranking<\/a>. Non \u00e8 una novit\u00e0. L&#8217;HTTPS \u00e8 anche una delle metriche di Google per l&#8217;esperienza di pagina (ne parliamo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-seo\/#30-optimize-for-page-experience\">pi\u00f9 avanti<\/a>).<\/p>\n<p>Per utilizzarlo, dovrete <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/wordpress-domini\/certificati-ssl-wordpress\/\">installare un certificato SSL<\/a> sul sito. Anche se pu\u00f2 essere solo un piccolo fattore di ranking, l&#8217;HTTPS \u00e8 diventato lo standard di Internet. I siti che non utilizzano i certificati SSL possono mostrare avvisi in Chrome, Firefox e altri browser che evidenziano che la connessione al sito non \u00e8 sicura.<\/p>\n<figure style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/your-connection-to-this-site-is-not-secure-error.png\" alt=\"La tua connessione a questo sito non \u00e8 sicura.\" width=\"1000\" height=\"481\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La connessione a questo sito non \u00e8 sicura.<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Installare un certificato SSL in WordPress<\/h4>\n<p>Su Kinsta, tutti i siti sono automaticamente protetti dalla nostra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/integrazione-cloudflare\/\">integrazione con Cloudflare<\/a>, che include certificati SSL gratuiti con supporto wildcard. Questo significa che non dovrete configurare manualmente un SSL su Kinsta.<\/p>\n<p>Tuttavia, se avete un altro host e non avete ancora installato un certificato SSL sul sito, consultate la nostra guida approfondita <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/da-http-a-https\/\">sulla migrazione da HTTP a HTTPS<\/a>.<\/p>\n<aside role=\"note\" class=\"wp-block-kinsta-notice is-style-info\">\n            <h3>Info<\/h3>\n        <p>Un&#8217;altra fantastica funzione che fa parte della nostra integrazione con Cloudflare \u00e8 la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/largest-contentful-paint\/#minify-your-html-css-and-javascript\">minificazione di HTML, CSS e JavaScript del sito<\/a>. Questa funzione rimuove i caratteri inutili e gli spazi bianchi per aumentare le prestazioni del sito web.<\/p>\n<\/aside>\n\n<h3>19. Impostare una Sitemap XML<\/h3>\n<p>Le <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sitemap-wordpress\/\">Sitemap XML<\/a> sono utilizzate dai motori di ricerca come Google, Bing e Yandex per comprendere la gerarchia e la struttura del sito e garantire un crawling migliore. Le sitemap non sono obbligatorie, ma oltre a quanto detto sopra, crearne una vi permette di accedere a un maggior numero di dati analitici sul vostro sito.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 consigliamo sempre di utilizzare un file sitemap XML. Fornir\u00e0 ai motori di ricerca un quadro chiaro della struttura del sito che, tra l&#8217;altro, aumenter\u00e0 le possibilit\u00e0 di ottenere i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sitelink-di-google\/\">sitelink di Google<\/a>.<\/p>\n<h4>Aggiungere una Sitemap XML in WordPress<\/h4>\n<p>Il plugin Yoast SEO pu\u00f2 generare automaticamente i file sitemap. Seguite i passi qui sotto per abilitare o verificare questa funzione.<\/p>\n<h5>Passo 1: Attivare l&#8217;impostazione XML Sitemap<\/h5>\n<p>Partiamo dal presupposto che abbiate gi\u00e0 installato Yoast SEO, come descritto in precedenza in questo post. Andate su SEO &gt; Generale nella bacheca di WordPress per generare il file della sitemap. Assicuratevi che l&#8217;interruttore XML sitemaps sia attivato:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/yoast-sitemap-1-1.png\" alt=\"WordPress SEO: sitemap di yoast.\" width=\"1500\" height=\"885\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;impostazione di Yoast SEO XML sitemaps.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo dovrebbe creare automaticamente una sitemap senza alcuno sforzo aggiuntivo da parte vostra.<\/p>\n<h5>Passo 2: Testare la sitemap<\/h5>\n<p>\u00c8 sempre consigliabile verificare che i file generati automaticamente siano stati creati con successo. Potete visualizzare l&#8217;indice della vostra sitemap aggiungendo sitemap_index.xml al vostro dominio, in questo modo:<\/p>\n<p><code>https:\/\/domain.com\/sitemap_index.xml<\/code><\/p>\n<p>Il risultato dovrebbe assomigliare all&#8217;immagine qui sotto:<\/p>\n<figure style=\"width: 684px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kinsta-sitemap-23.png\" alt=\"Esempio della sitemap che utilizziamo in Kinsta.\" width=\"684\" height=\"670\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio della sitemap che utilizziamo in Kinsta.<\/figcaption><\/figure>\n<p>A questo punto potete cliccare su una qualsiasi sitemap all&#8217;interno dell&#8217;indice, per vedere gli URL a cui fa riferimento ogni file.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 avanti spiegheremo meglio come inviare questo file a Google e Bing per velocizzare l&#8217;indicizzazione e il crawling. Potete anche dare un&#8217;occhiata al nostro approfondimento <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sitemap-wordpress\/\">sull&#8217;utilizzo di una sitemap di WordPress<\/a>.<\/p>\n<h3>20. Inviare la Sitemap a Google Search Console<\/h3>\n<p>Una volta ottenuto un file Sitemap XML, \u00e8 consigliabile <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-search-console\/#how-to-add-a-sitemap-in-google-search-console\">inviarlo a Google Search Console<\/a> in modo da poter accedere a ulteriori dati sullo stato del sito. Presumiamo che abbiate gi\u00e0 un account Google Search Console. Per maggiori informazioni, consultate questo post pi\u00f9 approfondito su come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/segnalare-sito-web-motori-ricerca\/\">inviare il proprio sito ai motori di ricerca<\/a>.<\/p>\n<p>In Google Search Console, cliccate su Sitemaps nella sezione Indice. Inserite la posizione del file della sitemap come abbiamo descritto in precedenza e cliccate su Invia:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/submit-xml-sitemap-gsc.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/submit-xml-sitemap-gsc.png\" alt=\"Invio di una sitemap a Google Search Console.\" width=\"1600\" height=\"734\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Invio di una sitemap a Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Vedrete cos\u00ec quante pagine\/post sono stati inviati e indicizzati. A questo punto Google effettuer\u00e0 automaticamente il crawling del file sitemap con regolarit\u00e0.<\/p>\n<h3>21. Inviare la Sitemap a Bing Webmaster Tools<\/h3>\n<p>Proprio come abbiamo fatto con Google Search Console, raccomandiamo di inviare il vostro sito WordPress anche a <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/bing-webmaster-tools\/#submit-sitemap-to-bing\">Bing Webmaster Tools<\/a>.<\/p>\n<p>Potete iscrivervi utilizzando il vostro account Google, inoltre ora \u00e8 possibile verificare Bing Webmaster Tools se avete gi\u00e0 effettuato la verifica in Google Search Console utilizzando l&#8217;account Google associato.<\/p>\n<p>Basta accedere, cliccare su Sitemaps nel menu laterale, cliccare sul pulsante Invia sitemap e aggiungere l&#8217;URL dell&#8217;indice della sitemap.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/submit-xml-sitemap-bing-webmaster-tools.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/submit-xml-sitemap-bing-webmaster-tools.png\" alt=\"Inviare una Sitemap XML a Bing Webmaster Tools\" width=\"1600\" height=\"734\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Inviare una Sitemap XML a Bing Webmaster Tools.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete anche inviare gli URL utilizzando <a href=\"https:\/\/learn.microsoft.com\/en-us\/dotnet\/api\/microsoft.bing.webmaster.api.interfaces.iwebmasterapi.submiturl?view=bing-webmaster-dotnet\">l&#8217;URL Submission API<\/a> di Bing, che fa parte della Bing Webmaster API. Potete farlo in due modi: utilizzando una <a href=\"https:\/\/learn.microsoft.com\/en-us\/bingwebmaster\/getting-access\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">chiave API o OAuth 2.0<\/a>.<\/p>\n<p>Una volta impostato il tutto, potrete inviare i vostri URL in batch, il che \u00e8 ottimo per le aziende che creano centinaia di nuovi URL al giorno (come i siti di notizie).<\/p>\n<p><strong>Guarda la nostra <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KcurjN7Awkg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video guida al monitoraggio SEO<\/a>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KcurjN7Awkg\"><\/kinsta-video>\n<h3>22. Richiedere il crawling per un&#8217;indicizzazione pi\u00f9 veloce<\/h3>\n<p>In genere, quando pubblicate un contenuto sul sito, Google determina la velocit\u00e0 di crawl con cui indicizza il vostro contenuto. La frequenza pu\u00f2 variare da pochi minuti a ore o giorni.<\/p>\n<p>Tuttavia, esiste un modo per incoraggiare Google a indicizzare le singole pagine utilizzando lo strumento di <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/crawling-indexing\/ask-google-to-recrawl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">richiesta di indicizzazione<\/a> in Google Search Console.<\/p>\n<p>Questo pratico strumento pu\u00f2 essere utile per verificare il posizionamento delle vostre pagine dopo averle aggiornate. Vale la pena notare che spesso c&#8217;\u00e8 un ritardo, quindi non aspettatevi di vedere le pagine aggiornate indicizzate all&#8217;istante.<\/p>\n<p>Google consiglia spesso agli utenti di non affidarsi alla funzione di richiesta di indicizzazione. Googlebot \u00e8 abbastanza bravo a scoprire naturalmente nuove pagine attraverso il crawling dei siti e delle sitemap XML, quindi se le vostre pagine non vengono indicizzate, potrebbero esserci altri problemi legati alla pagina.<\/p>\n<p>In Google Search Console, cliccate sull&#8217;opzione Ispezione URL sotto Panoramica nella barra laterale, inserite l&#8217;URL della pagina di cui volete richiedere l&#8217;indicizzazione e poi cliccate su &#8220;Invio&#8221; per confermare.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/index-requesting.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/index-requesting.png\" alt=\"Lo strumento di ispezione degli URL in Google Search Console.\" width=\"1600\" height=\"703\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Lo strumento di ispezione degli URL in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un buon consiglio SEO \u00e8 quello di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-search-console\/#checking-the-health-of-your-website-with-google-search-console\">controllare le pagine pi\u00f9 visitate<\/a> periodicamente utilizzando lo strumento di ispezione degli URL per identificare gli errori di indicizzazione e garantire che le vostre pagine possano essere visualizzate correttamente nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Dopo che Google Search Console ha elaborato la vostra richiesta, dovreste ricevere un messaggio di conferma simile a questo:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/indexing-request-confirmation-message.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/indexing-request-confirmation-message.png\" alt=\"Messaggio di conferma della richiesta di indicizzazione.\" width=\"1600\" height=\"660\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Messaggio di conferma della richiesta di indicizzazione.<\/figcaption><\/figure>\n<h3>23. Controllare gli errori di crawl<\/h3>\n<p>Gli errori di crawl si verificano quando i crawler (motori di ricerca, bot, ecc.) non riescono a raggiungere una pagina. Questo pu\u00f2 accadere per diversi motivi, dai link non funzionanti (per saperne di pi\u00f9 leggete il nostro suggerimento sui <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-seo\/#11-fix-broken-links\">link non funzionanti<\/a>), causati da link impostati in modo errato o da contenuti rimossi senza reindirizzamenti, agli errori del server, che non \u00e8 stato in grado di rispondere alla richiesta di crawl.<\/p>\n<p>Un ottimo modo per verificare la presenza di errori di crawling \u00e8 quello di accedere al vostro account Google Search Console. Qui troverete il report sull&#8217;indicizzazione delle pagine, che fornisce i dettagli di tutti gli errori riscontrati da Google durante il crawling del sito.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/page-indexing-report-google-search-console.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/page-indexing-report-google-search-console.png\" alt=\"Report sull'indicizzazione della pagina in Google Search Console.\" width=\"1600\" height=\"687\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Report sull&#8217;indicizzazione della pagina in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cliccando su ogni tipo di errore potrete visualizzare alcuni esempi di URL che hanno riscontrato l&#8217;errore. Potrete quindi cliccare sull&#8217;icona ispeziona URL accanto a ciascun link per saperne di pi\u00f9 su come Google ha individuato l&#8217;URL.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/inspect-url-google-search-console-1-1024x401-1.png\" alt=\"Ispezionare un URL in Google Search Console.\" width=\"1024\" height=\"401\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ispezionare un URL in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo vi dar\u00e0 degli indizi su dove Google ha visto per la prima volta il link interrotto, attraverso la pagina di riferimento.<\/p>\n<figure style=\"width: 789px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/referring-page-url-inspection-tool.png\" alt=\"Strumento di ispezione dell'URL della pagina di riferimento.\" width=\"789\" height=\"633\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Strumento di ispezione dell&#8217;URL della pagina di riferimento.<\/figcaption><\/figure>\n<p>A questo punto potete contattare il sito con il link non funzionante e chiedere di aggiornarlo oppure aggiornarlo voi stesso se il link proviene da una pagina del tuo sito. Un&#8217;altra opzione \u00e8 quella di aggiungere un redirect 301 dall&#8217;URL non funzionante all&#8217;URL corretto.<\/p>\n<p>Google Search Console dispone anche di un altro utile strumento che evidenzia altri errori di crawl. Cliccate su Impostazioni dal menu a sinistra, quindi su Apri report sotto Crawling.<\/p>\n<figure style=\"width: 1392px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/settings-open-report-google-search-console.png\" alt=\"Apri report\" width=\"1392\" height=\"781\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">&#8220;Apri report&#8221; in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella sezione Per risposta, troverete una suddivisione dei tipi di richiesta di crawling. Fate clic e controllate gli errori correlati per ottenere maggiori informazioni sull&#8217;errore.<\/p>\n<figure style=\"width: 869px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/crawl-errors-gsc-869x1024-1.png\" alt=\"Visualizzare il Report sugli errori di crawl in Google Search Console.\" width=\"869\" height=\"1024\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Report sugli errori di crawl in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ad esempio, vogliamo esaminare tutti gli errori tranne OK (200) e Non modificato (304), che sono richieste di crawl standard.<\/p>\n<p>Come in precedenza, ora potete ispezionare gli URL per saperne di pi\u00f9 sulla causa degli errori e risolverli.<\/p>\n<h3>24. Verificare se Google possa effettuare il crawling delle pagine<\/h3>\n<p>Il crawling \u00e8 la chiave dell&#8217;indicizzazione e l&#8217;indicizzazione \u00e8 la chiave del posizionamento. Se Google non \u00e8 in grado di effettuare il crawling delle vostre pagine, queste non verranno indicizzate e quindi non compariranno nei risultati di ricerca.<\/p>\n<p>Fortunatamente, lo strumento di ispezione degli URL di Google Search Console pu\u00f2 essere d&#8217;aiuto (ancora una volta) in quanto vi permette di verificare se una pagina \u00e8 stata correttamente sottoposta a crawling e indicizzata.<\/p>\n<p>Fornisce dettagli, tra cui il modo in cui Google ha scoperto per la prima volta l&#8217;URL, la data dell&#8217;ultimo crawling, il canonical rilevato dall&#8217;utente e quello selezionato da Google.<\/p>\n<p>Per verificare una pagina, inserite l&#8217;URL nella casella di ricerca in alto nella pagina.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/checking-page-is-indexed.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/checking-page-is-indexed.png\" alt=\"Verificare se la pagina \u00e8 indicizzata in Google Search console\" width=\"1600\" height=\"812\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Verificare se la pagina \u00e8 indicizzata.<\/figcaption><\/figure>\n<h3>25. Rivedere cosa ha scansionato Google<\/h3>\n<p>Potete anche controllare come Google ha reso l&#8217;HTML di una pagina indicizzata. In questo modo potrete verificare se i vostri contenuti e i vostri link sono stati indicizzati correttamente.<\/p>\n<p>Dopo aver utilizzato lo strumento di ispezione degli URL in Google Search Console, \u00e8 sufficiente cliccare su Visualizza la pagina indicizzata per vedere l&#8217;HTML, quindi copiarlo per rivederlo in un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-editor-di-testo\/\">editor di testo<\/a> o utilizzare lo strumento di ricerca per controllare contenuti o link specifici e assicurarsi che vengano visualizzati.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-search-console-rendered-html-1024x316-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-search-console-rendered-html-1024x316-1.png\" alt=\"HTML renderizzato di Google Search Console.\" width=\"1024\" height=\"316\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">HTML renderizzato di Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La scheda screenshot dello strumento fornisce un&#8217;istantanea di come \u00e8 stata renderizzata la pagina, ma mostra solo la parte superiore. Un ottimo suggerimento per vedere la pagina completamente renderizzata \u00e8 copiare e incollare l&#8217;HTML in uno <a href=\"https:\/\/www.w3schools.com\/html\/tryit.asp?filename=tryhtml_intro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">strumento di test HTML<\/a>. In questo modo \u00e8 possibile vedere ci\u00f2 che Google \u00e8 in grado di scansionare e quindi evidenziare eventuali problemi di crawling.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/testing-rendered-html.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/testing-rendered-html.png\" alt=\"Test dell'HTML renderizzato.\" width=\"1600\" height=\"642\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Test dell&#8217;HTML renderizzato.<\/figcaption><\/figure>\n<h3>26. Usare i dati strutturati<\/h3>\n<p>Forse avrete sentito parlare di &#8220;dati strutturati&#8221; o &#8220;schema markup&#8221; in giro per il web. I <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/schema-markup-wordpress\/\">dati strutturati<\/a> sono un codice aggiuntivo che aiuta i motori di ricerca a fornire maggiori e migliori dati ai visitatori attraverso gli snippet in evidenza.<\/p>\n<p>Se avete mai visto una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-plugin-recensioni-wordpress\/\">valutazione in stelle accanto a una recensione su una SERP<\/a>, allora avete gi\u00e0 visto i risultati dei dati strutturati. Questo pu\u00f2 aiutarvi a ottenere posizioni speciali nelle SERP, che hanno il potere di aumentare drasticamente il vostro CTR.<\/p>\n<p>Considerando che solo per il 6% dei consumatori il punteggio in stelle non influisce sulla decisione di conoscere meglio un&#8217;azienda e di farci affari (secondo uno <a href=\"https:\/\/www.brightlocal.com\/research\/local-consumer-review-survey\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">studio di BrightLocal<\/a>), \u00e8 fondamentale utilizzare questi dati strutturati.<\/p>\n<p>Un altro motivo fondamentale per utilizzare i dati strutturati \u00e8 che possono aiutare Google a capire meglio cosa fa la vostra azienda e come si inserisce nel web.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 contribuire a innescare il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/schema-markup-wordpress\/#schema-markup-example-yoastcom\">knowledge panel del brand<\/a>, che pu\u00f2 aumentare il CTR per le ricerche sul vostro brand e consentire al vostro sito web di comparire in altri risultati di ricerca specifici per entit\u00e0, come i caroselli dei concorrenti.<\/p>\n<h4>Aggiungere dati strutturati in WordPress<\/h4>\n<p>Molti temi di WordPress hanno lo schema markup codificato, ma alcuni invece non lo includono. Potete testare il vostro sito web o il vostro post del blog con <a href=\"https:\/\/validator.schema.org\/\">lo strumento di convalida dei dati strutturati di Google<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-schema-markup-validator.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-schema-markup-validator.png\" alt=\"Strumento di convalida dei dati strutturati di Google.\" width=\"1600\" height=\"699\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Strumento di convalida dei dati strutturati di Google.<\/figcaption><\/figure>\n<p>In generale, dovreste arrivare a vedere zero errori e alcuni risultati sul lato destro dello schermo. Se quell&#8217;area \u00e8 completamente vuota, allora il vostro sito non ha alcun markup schema aggiunto.<\/p>\n<p>Yoast SEO include alcuni dati strutturati integrati. Nell&#8217;amministrazione di WordPress, sotto il menu SEO, cliccate su Aspetto della ricerca. Inserite il nome della vostra organizzazione e caricate il logo dell&#8217;organizzazione. Una volta salvate le modifiche, avrete impostato lo schema dell&#8217;organizzazione, che dovrebbe essere visibile nello strumento di convalida dei dati strutturati di Google.<\/p>\n<p>Yoast aggiunge anche i dati strutturati alle vostre pagine, il che significa che tutti i post del blog dovrebbero apparire con lo schema Article.<\/p>\n<p>Se volete <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/schema-markup-wordpress\/\">aggiungere un altro schema markup al vostro sito WordPress<\/a>, vi consigliamo il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/schema-markup-wordpress\/#the-schema-plugin\">plugin gratuito Schema<\/a>. Questo aggiunger\u00e0 automaticamente il codice necessario. Potrete poi eseguire un altro test con lo strumento di convalida dei dati strutturati di Google.<\/p>\n<h3>27. Condurre regolari Audit SEO<\/h3>\n<p>Un buon modo per verificare immediatamente il livello di ottimizzazione del proprio sito \u00e8 quello di effettuare una rapida verifica SEO. Esistono molti strumenti gratuiti e premium per aiutarvi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/seositecheckup.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SeoSiteCheckup<\/a> \u00e8 uno strumento gratuito che offre oltre 50 controlli per farvi sapere come state andando. Anche se questo strumento \u00e8 piuttosto elementare, \u00e8 un buon punto di partenza.<\/p>\n<p>Altri <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-plugin-seo-per-wordpress\/#the-best-seo-tools-for-wordpress-users\">strumenti SEO<\/a>, tra cui Ahrefs e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-plugin-seo-per-wordpress\/#SEMRush\">Semrush<\/a>, vi permettono di programmare verifiche settimanali del sito, il che pu\u00f2 aiutarvi a individuare rapidamente qualsiasi problema in termini di SEO.<\/p>\n<h3>28. De-indicizzare i contenuti duplicati<\/h3>\n<p>Pu\u00f2 sembrare sciocco avere due copie identiche dello stesso contenuto, ma accade pi\u00f9 spesso di quanto si possa pensare. Ad esempio, un motivo comune \u00e8 quando un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/ambienti-di-staging\/\">sito di staging<\/a> viene indicizzato da Google.<\/p>\n<p>Purtroppo, avere pi\u00f9 copie dei propri contenuti indicizzati pu\u00f2 portare a seri problemi SEO. Anche se Google non vi penalizza formalmente per la presenza di post o pagine duplicate, questo pu\u00f2 comunque avere <a href=\"https:\/\/moz.com\/learn\/seo\/duplicate-content\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un impatto sulla vostra posizione nelle classifiche<\/a>.<\/p>\n<p>Il problema principale \u00e8 che quando si presentano due contenuti identici, Google non sa quale mettere in classifica. Ipoteticamente, questo significa che il vostro sito di staging potrebbe iniziare a comparire al posto delle pagine web reali, il che sarebbe imbarazzante.<\/p>\n<h4>De-indicizzazione in WordPress<\/h4>\n<p>Il modo pi\u00f9 semplice per eliminare i contenuti duplicati \u00e8 quello di de-indicizzare il vostro sito di staging. WordPress vi permette di farlo rapidamente. Basta andare in Impostazioni &gt; Lettura sul vostro sito di staging e selezionare la casella accanto a <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/scoraggiare-indicizzazione-motori-di-ricerca\/\">Scoraggia i motori di ricerca dall&#8217;indicizzazione di questo sito<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/deindex-wordpress-site-1-1.png\" alt=\"WordPress SEO: Deindicizzare un sito WordPress\" width=\"1500\" height=\"870\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Deindicizzare un sito WordPress.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se state utilizzando un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/ambienti-di-staging\/\">ambiente di staging di Kinsta<\/a>, potete star certi che sar\u00e0 automaticamente impostato per non essere indicizzato dai motori di ricerca.<\/p>\n<p>Altri esempi di contenuti duplicati citati in precedenza in questo post sono il www vs non-www, dove \u00e8 possibile accedere a entrambe le versioni di un URL, e l&#8217;uso di parametri negli URL, che modificano l&#8217;URL senza cambiare il contenuto.<\/p>\n<p>Per evitare questo tipo di contenuti duplicati, la regola generale \u00e8 quella di utilizzare un tag canonico autoreferenziale su ogni pagina, evidenziando la versione preferita dei vostri URL. Ad esempio, questa pagina contiene il seguente canonical nel sito <code>&lt;head&gt;<\/code>:<\/p>\n<pre><code>&lt;link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kinsta.com\/blog\/wordpress-seo\/\"&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Un altro prezioso consiglio SEO \u00e8 quello di aggiungere regole di redirect al vostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/file-htaccess-wordpress\/\">file .htaccess di WordPress<\/a> per garantire che gli utenti e i bot siano sempre reindirizzati ai vostri URL canonici.<\/p>\n<h3>29. Rimuovere i redirect non necessari<\/h3>\n<p>I redirect possono essere molto utili quando volete reindirizzare utenti e crawler a un URL diverso. Ma nella maggior parte dei casi, quando lavorate sul vostro sito, dovrebbero essere utilizzati come soluzione a breve termine: idealmente, i vostri link dovrebbero sempre puntare a URL risolti.<\/p>\n<p>Nel corso della vita di un sito web, \u00e8 normale che avvengano molti cambiamenti, anche importanti, come l&#8217;aggiornamento degli URL, la rimozione di pagine, la modifica di intere sezioni, ecc. Quindi possiamo aspettarci che vengano utilizzati dei reindirizzamenti per colmare eventuali lacune ed evitare i 404. Questi reindirizzamenti saranno probabilmente invisibili a un occhio inesperto.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che ogni volta che un utente viene reindirizzato, le prestazioni subiscono un piccolo calo. Se a questi si aggiungono altri reindirizzamenti (noti come catene di reindirizzamenti), il tempo di caricamento della pagina pu\u00f2 aumentare rapidamente, portando a una cattiva esperienza per gli utenti e a una penalizzazione nel posizionamento su Google.<\/p>\n<p>Alcuni redirect comuni sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Link interni che includono\/escludono una barra finale<\/strong>: ad esempio, se visitate kinsta.com\/blog, sarete reindirizzati a <strong>kinsta.com\/blog\/<\/strong>. Per questo motivo, ci assicuriamo che tutti i link interni alle nostre pagine includano uno slash finale, evitando cos\u00ec inutili reindirizzamenti.<\/li>\n<li><strong>Www vs. non-ww:<\/strong> idealmente, le pagine del vostro dominio dovrebbero sempre utilizzare www o non-www. Ad esempio, se utilizzate www, reindirizzate a <em>www.yourdomain.com<\/em> o semplicemente a <em>yourdomain.com<\/em>.<\/li>\n<li><strong>Maiuscolo vs minuscolo<\/strong>: idealmente, se nei vostri URL vengono utilizzati caratteri maiuscoli, questi devono essere reindirizzati alla versione minuscola. Ci\u00f2 significa che \u00e8 importante utilizzare sempre URL minuscoli quando si effettua un link interno.<\/li>\n<li><strong>Reindirizzamento dei link a livello di sito<\/strong>: se uno dei vostri link di navigazione o di footer contiene un redirect non necessario, questo far\u00e0 s\u00ec che appaia in tutte le pagine del vostro sito web. Questi link dovrebbero essere in cima alla vostra lista di priorit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se il vostro sito web \u00e8 ospitato da Kinsta, trovate maggiori informazioni sulle <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/regole-redirect\/\">regole di redirect<\/a> nella nostra documentazione, in modo da evitare questi comuni reindirizzamenti non necessari.<\/p>\n<p>Esistono alcuni strumenti ben fatti che possono aiutarvi a individuare facilmente i reindirizzamenti inutili. Ahrefs \u00e8 uno strumento a pagamento che permette di programmare i crawl del sito, che vi aiutano a evidenziare eventuali problemi che si verificano sul sito. Il report Redirects rileva tutti i reindirizzamenti, fornendo tutti i dettagli necessari per trovare il link che reindirizza e aggiornarlo.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, il crawler di Screaming Frog include un <a href=\"https:\/\/www.screamingfrog.co.uk\/redirect-checker\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">report sulle catene di redirect<\/a> che pu\u00f2 aiutarvi a trovare e risolvere i reindirizzamenti.<\/p>\n<h2>UX Design<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"8\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>30. Ottimizzare la Page Experience<\/h3>\n<p>La metrica Page Experience di Google \u00e8 un insieme di segnali su cui Google si concentra quando esamina le pagine web, consentendo ai suoi algoritmi di capire come gli utenti percepiscono le vostre pagine, in base alla velocit\u00e0 della pagina, all&#8217;interattivit\u00e0, alla stabilit\u00e0 visiva e alla sicurezza. Questo include i Core Web Vitals (per saperne di pi\u00f9, consultate la sezione <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-seo\/#31-improve-your-core-web-vitals\">Migliorare i Core Web Vitals<\/a>).<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza della pagina viene utilizzata come segnale di ranking per le classifiche mobile e desktop. Per controllare i punteggi dell&#8217;esperienza di pagina, andate alla sezione Page Experience di Google Search Console.<\/p>\n<figure style=\"width: 1116px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-page-experience.png\" alt=\"Report sull'esperienza di pagina di Google in Google Search Console.\" width=\"1116\" height=\"289\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Report sull&#8217;esperienza di pagina di Google in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>I grafici per i dispositivi mobili e per quelli desktop sono stati suddivisi in rapporti separati, per consentirvi di verificare se le pagine hanno un buon punteggio di esperienza di pagina su ogni dispositivo. Se il vostro sito ha un buon punteggio su mobile, ma scarso su desktop, le pagine beneficeranno solo dell&#8217;aumento di ranking nei risultati di ricerca su mobile, e viceversa.<\/p>\n<p>I <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/page-experience\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">segnali<\/a> considerati quando si valuta l&#8217;esperienza della pagina includono i Core Web Vitals, la facilit\u00e0 d&#8217;uso per i dispositivi mobili, HTTPS e gli interstiziali intrusivi. Se la percentuale di pagine valutate come &#8220;Buona&#8221; \u00e8 bassa, \u00e8 bene controllare ciascuno di questi segnali per indagare sulla causa.<\/p>\n<p><strong>Per maggiori informazioni, dai un&#8217;occhiata alla nostra <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5Z9tIu4VpcE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video guida sull&#8217;esperienza utente (UX)<\/a>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5Z9tIu4VpcE\"><\/kinsta-video>\n<h3>31. Migliorare i Core Web Vitals<\/h3>\n<p>I <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/#what-are-core-web-vitals\">Core Web Vitals<\/a> rappresentano un gruppo di indicatori di performance misurabili che analizzano il funzionamento di un sito web dal punto di vista dell&#8217;esperienza utente. Si basano su questi fattori:<\/p>\n<ul>\n<li>Prestazioni di caricamento<\/li>\n<li>Interattivit\u00e0 della pagina<\/li>\n<li>Stabilit\u00e0 visiva<\/li>\n<li>Dati reali di Google Chrome.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I Core Web Vitals analizzano anche la compatibilit\u00e0 delle vostre pagine con i dispositivi mobili, l&#8217;utilizzo di HTTPS e la presenza di interstizi invasivi.<\/p>\n<p>Potete verificare le prestazioni delle vostre pagine utilizzando il rapporto Core Web Vitals in <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-search-console\/\">Google Search Console<\/a>, che classifica le pagine come &#8220;Buone&#8221;, &#8220;Da migliorare&#8221; o &#8220;Scarse&#8221;.<\/p>\n<h4>Quali sono le metriche di Core Web Vitals?<\/h4>\n<p>Il rapporto \u00e8 composto da 3 fattori:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/#largest-contentful-paint-lcp\">Largest Contentful Paint (LCP)<\/a> misura il tempo necessario per caricare il contenuto principale di una pagina web.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/#first-input-delay-fid\">First Input Delay (FID)<\/a> misura il tempo necessario agli utenti per interagire con gli elementi di una pagina web.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/#cumulative-layout-shift-cls\">Cumulative Layout Shift (CLS)<\/a> analizza il modo in cui le pagine si caricano e se gli spostamenti nel layout potrebbero inavvertitamente indurre gli utenti a cliccare su altri elementi della pagina.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo segna un passo significativo nel modo in cui Google si sta orientando verso l&#8217;inclusione della User Experience nei suoi algoritmi di ranking.<\/p>\n<figure style=\"width: 1087px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/core-web-vitals-report.png\" alt=\"Un grafico che mostra il report core web vitals in Google Search Console.\" width=\"1087\" height=\"314\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio di un report Core Web Vitals in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Come verificare i propri Core Web Vitals<\/h4>\n<p>Il report Core Web Vitals utilizza i dati sul campo per mostrare le prestazioni delle pagine in base ai dati reali degli utenti. Anche se al momento non \u00e8 possibile controllare tutte le pagine di un sito, troverete delle pagine di esempio; selezionando una pagina dall&#8217;elenco dei risultati spesso avrete ulteriori risultati per altre pagine simili.<\/p>\n<figure style=\"width: 1588px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-search-console-core-web-vitals-report.png\" alt=\" Report Core Web Vitals in Google Search Console\" width=\"1588\" height=\"824\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Report Core Web Vitals in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Anche gli altri strumenti di Google per gli sviluppatori, tra cui Lighthouse e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-pagespeed-insights\/\">PageSpeed Insights<\/a>, consentono di verificare i Core Web Vitals di qualsiasi pagina, utilizzando i dati di laboratorio, che possono aiutare a individuare i problemi.<\/p>\n<p>Tuttavia, questi strumenti basano i risultati sui dati della vostra macchina e sulla velocit\u00e0 di internet, che potrebbero non riflettere l&#8217;esperienza dei vostri utenti.<\/p>\n<p>Google ha iniziato a incorporare i Core Web Vitals nei suoi algoritmi di ranking nel maggio del 2021, il che significa che le vostre pagine pi\u00f9 performanti avranno un incremento di ranking, mentre quelle meno performanti potrebbero subire un calo di posizione.<\/p>\n<p>Il rapporto fornisce risultati sia per i dispositivi mobili che per quelli desktop, quindi se otterrete buoni punteggi per entrambi, le vostre pagine avranno un aumento di ranking nei risultati di ricerca sia per i dispositivi mobili che per quelli desktop.<\/p>\n<h4>Come migliorare i Core Web Vitals<\/h4>\n<p>Il rapporto sui Core Web Vitals ci permette di vedere come si comportano le pagine rispetto a ciascuna delle metriche valutate, quindi \u00e8 qui che possiamo vedere cosa Google considera &#8220;Buono&#8221;, &#8220;Da migliorare&#8221; e &#8220;Scarso&#8221;.<\/p>\n<p>Come per tutti i rapporti disponibili in GSC, viene fornito solo un campione di URL, ma questo ci d\u00e0 un&#8217;idea abbastanza precisa dei tipi di pagine che presentano problemi. Ad esempio, \u00e8 possibile che molti dei post del blog di un sito web vengano segnalati come &#8220;scadenti&#8221;. A un&#8217;analisi pi\u00f9 attenta, risulta evidente che tutti i post del blog includono una &#8220;sezione di post correlati&#8221; che influisce negativamente sull&#8217;LCP.<\/p>\n<p>I problemi di LCP possono essere pi\u00f9 difficili da individuare. Ecco perch\u00e9 abbiamo elencato alcune delle <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/#common-causes-of-poor-largest-contentful-paint-scores\">cause pi\u00f9 comuni di LCP scadente<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/#how-to-improve-largest-contentful-paint-scores\">come risolverle<\/a>.<\/p>\n<h4>Strumenti aggiuntivi per il debug dei problemi<\/h4>\n<p>Potete utilizzare gli strumenti di Google per gli sviluppatori, come Lighthouse e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-pagespeed-insights\/\">Google PageSpeed Insights<\/a>, per scoprire le ragioni alla base degli URL con un punteggio basso.<\/p>\n<p>Quando avrete ritenuto che siano stati sufficientemente migliorati, potrete utilizzare il pulsante &#8220;Validate Fix&#8221; in Google Search Console per rivalutare gli URL.<\/p>\n<p>Vale la pena notare che pu\u00f2 passare del tempo prima che i risultati degli aggiornamenti vengano visualizzati nel rapporto Core Web Vitals, quindi non fatevi prendere dal panico se non vedete subito i risultati.<\/p>\n<p>Per maggiori dettagli, consultate la nostra guida approfondita <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/\">sull&#8217;ottimizzazione del sito per i Core Web Vitals di Google<\/a>.<\/p>\n<h3>32. Ottimizzare la velocit\u00e0 del sito web<\/h3>\n<p>La <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/\">velocit\u00e0 del sito web<\/a> \u00e8 fondamentale quando si parla di SEO. Google ha annunciato gi\u00e0 nel 2010 che <a href=\"https:\/\/webmasters.googleblog.com\/2010\/04\/using-site-speed-in-web-search-ranking.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">influisce sulle classifiche<\/a>. Inoltre, la velocit\u00e0 delle pagine \u00e8 importante per i vostri visitatori. Ecco alcune statistiche che lo dimostrano:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocita-pagina\/#slow-how-slow\">Un visitatore su quattro<\/a> abbandona un sito web se impiega pi\u00f9 di quattro secondi a caricarsi.<\/li>\n<li>Il 46% degli utenti non rivisita i siti web poco performanti.<\/li>\n<li>I proprietari di un sito web hanno a disposizione solo cinque secondi per coinvolgere i visitatori prima che prendano in considerazione l&#8217;idea di abbandonarlo.<\/li>\n<li>Il 74% degli utenti che accedono a un sito mobile lo abbandonano se il caricamento dura pi\u00f9 di cinque secondi.<\/li>\n<li>Ogni ritardo di un secondo nel tempo di caricamento della pagina potrebbe portare a <a href=\"https:\/\/www.fastcompany.com\/1825005\/how-one-second-could-cost-amazon-16-billion-sales\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">perdite annuali di 1,6 miliardi di dollari<\/a> per commercianti online grandi come Amazon.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Potete migliorare rapidamente la velocit\u00e0 del vostro sito <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/wordpress-cdn\/kinsta-cdn\/#kinstas-cdn\">implementando un CDN<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/temi-wordpress-veloci\/\">utilizzando un tema veloce<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/impara\/velocita-pagina\/\">ottimizzando il sito di conseguenza<\/a>. Tuttavia, queste strategie possono portarvi solo fino ad un certo punto.<\/p>\n<p>Il vostro host web gioca un ruolo importante nella velocit\u00e0 del vostro sito, quindi investire in fornitori di hosting di qualit\u00e0 \u00e8 fondamentale. Ad esempio, alcuni dei nostri clienti hanno registrato un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\">aumento della velocit\u00e0 del sito di oltre il 200%<\/a> dopo essere passati a Kinsta:<\/p>\n<figure style=\"width: 1488px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/c2-wordpress-news-site-updated.jpg\" alt=\"Un aumento del 212,5% delle prestazioni dopo il passaggio a C2.\" width=\"1488\" height=\"1488\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Un aumento del 212,5% delle prestazioni dopo il passaggio a C2.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se avete bisogno di un nuovo piano di hosting, date <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/prezzi\/\">un&#8217;occhiata ai nostri<\/a>.<\/p>\n<aside role=\"note\" class=\"wp-block-kinsta-notice is-style-info\">\n            <h3>Info<\/h3>\n        <p>Kinsta offre ai suoi clienti anche <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/edge-caching\/\">Edge Caching<\/a>, un modo efficace per dimezzare il tempo necessario a servire l&#8217;HTML di WordPress nella cache. Il risultato \u00e8 una drastica riduzione dei tempi di consegna delle pagine web agli utenti di tutto il mondo.<\/p>\n<\/aside>\n\n<h3>33. Assicurarsi che il sito sia reattivo al mobile<\/h3>\n<p>Google ha annunciato la sperimentazione della sua <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-mobile-first-index\/\">strategia di indicizzazione mobile-first<\/a> nel 2016. Gli algoritmi di ranking di Google ora utilizzano principalmente la versione mobile dei contenuti di un sito per classificare le pagine, il che significa che il mobile \u00e8 <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/analisi-file-log\/\">pi\u00f9 critico che mai<\/a>.<\/p>\n<p>Se non avete ancora un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/responsive-web-design\/\">sito responsive<\/a>, abbandonate tutto quello che state facendo e mettetevi subito all&#8217;opera. Potete usare <a href=\"https:\/\/chrome.google.com\/webstore\/detail\/lighthouse\/blipmdconlkpinefehnmjammfjpmpbjk?hl=en\">l&#8217;estensione Lighthouse<\/a> per Google Chrome per vedere se il vostro sito attuale ha buone prestazioni.<\/p>\n<p>Lighthouse pu\u00f2 testare la versione mobile del sito e presenta un report simile a questo:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kinsta-lighthouse-report.png\" alt=\"Report sulle prestazioni mobile di Lighthouse\" width=\"1600\" height=\"700\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Report sulle prestazioni mobile di Lighthouse.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete controllare:<\/p>\n<ul>\n<li>Le prestazioni generali delle pagine (la velocit\u00e0 di caricamento).<\/li>\n<li>L&#8217;accessibilit\u00e0 del sito (quanto \u00e8 ben impostato per le persone con disabilit\u00e0).<\/li>\n<li>Suggerimenti SEO (come viene caricato dai motori di ricerca e visualizzato nei risultati di ricerca).<\/li>\n<li>Suggerimenti sulle best practice (come si comporta il sito in termini di sicurezza).<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 utile anche controllare <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/come-utilizzare-google-analytics\/#acquisition-report\">Google Analytics per vedere quanto traffico riceve il sito<\/a> dai dispositivi mobili, cos\u00ec come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-search-console\/#compare-site-performance-across-devices\">Google Search Console<\/a>.<\/p>\n<h3>34. Utilizzare un dominio di brand breve<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/quanto-costa-un-nome-di-dominio\/#how\">L&#8217;indirizzo di un sito web \u00e8 un elemento importante<\/a>. Spesso rappresenta la prima impressione che gli utenti hanno del sito o addirittura dell&#8217;intero brand. Anche solo per questo motivo, \u00e8 fondamentale scegliere il nome del dominio del sito con cura.<\/p>\n<p>Abbiamo scritto un intero post sulla <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/scegliere-nome-dominio\/\">scelta del dominio<\/a>, ma alcuni suggerimenti essenziali includono:<\/p>\n<ul>\n<li>Scegliere qualcosa di relativamente breve e facile da ricordare.<\/li>\n<li>Incorporare parole chiave (se ha senso).<\/li>\n<li>Fare in modo che il dominio assomigli al nome di un brand.<\/li>\n<li>Evitare di utilizzare <a href=\"https:\/\/www.searchenginejournal.com\/do-exact-match-domains-still-work\/283759\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">domini a corrispondenza esatta (EMD)<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quest&#8217;ultimo consiglio \u00e8 fondamentale per la SEO del vostro sito. Gli EMD sono domini che corrispondono esattamente alla parola chiave per cui il sito sta cercando di posizionarsi.<\/p>\n<p>Ad esempio, se volessimo utilizzare un EMD, l&#8217;indirizzo del nostro sito potrebbe essere cloudhosting.com.<\/p>\n<p>Sebbene questo sia stato un consiglio SEO efficace, ha creato molti problemi. I siti riuscivano a salire in cima alle SERP perch\u00e9 i loro domini indicavano che erano altamente rilevanti per le ricerche degli utenti, ma la qualit\u00e0 di molti di questi siti era carente.<\/p>\n<p>Per ovviare a questo problema, Google ha apportato delle modifiche al suo algoritmo che hanno reso gli EMD inutili. Un EMD \u00e8 utile solo se il vostro sito ha anche contenuti di alta qualit\u00e0.<\/p>\n<h3>35. Usare URL brevi<\/h3>\n<p>A Google piacciono i siti puliti, organizzati e strutturati. Questo include l&#8217;utilizzo di URL brevi. Inoltre, possono contribuire a migliorare il CTR.<\/p>\n<p>Uno studio condotto da Rebrandly ha dimostrato che <a href=\"https:\/\/support.rebrandly.com\/hc\/en-us\/articles\/225043828-Why-Branded-Links-are-Better-Than-Short-Links\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il coinvolgimento aumenta del 39% con gli URL abbreviati<\/a>. Pertanto, mantenere i vostri URL il pi\u00f9 corti possibile pu\u00f2 rappresentare un enorme vantaggio competitivo.<\/p>\n<h4>Accorciare un URL in WordPress<\/h4>\n<p>Ricordate che WordPress crea automaticamente un URL per i vostri post in base al loro titolo. Per questo post, abbiamo ottenuto il seguente risultato:<\/p>\n<p><code>https:\/\/kinsta.com\/blog\/wordpress-seo<\/code><\/p>\n<p>Seguite i passaggi seguenti per accorciare un URL per un post o una pagina di WordPress.<\/p>\n<h5>Passo 1: Trovare l&#8217;impostazione Permalink<\/h5>\n<p>Sia nell&#8217;editor classico che in quello a blocchi, troverete un&#8217;impostazione permalink che vi permetter\u00e0 di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/slug-wordpress\/\">modificare lo &#8220;slug&#8221; del post<\/a>, ovvero la parte dell&#8217;URL che appare dopo la barra rovesciata finale <code>(\/)<\/code>. Nell&#8217;editor classico, appare direttamente sotto il titolo del post:<\/p>\n<figure style=\"width: 635px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/change-permalink-classic-editor-1.png\" alt=\"Impostazioni Permalink nell'editor classico\" width=\"635\" height=\"145\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Accedere all&#8217;impostazione Permalink nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cliccate sul pulsante Modifica per abilitare il campo slug.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Editor dei blocchi, trovate questa opzione nella scheda Documento della barra laterale destra, sotto la voce Permalink, oppure nella parte superiore del blocco di intestazione:<\/p>\n<figure id=\"attachment_153746\" aria-describedby=\"caption-attachment-153746\" style=\"width: 1200px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/permalink-block-editor.png\" alt=\"Accedere alle impostazioni dei Permalink nell'Editor dei blocchi\" width=\"1200\" height=\"488\"><figcaption id=\"caption-attachment-153746\" class=\"wp-caption-text\">Accedere alle impostazioni dei Permalink nell&#8217;Editor dei blocchi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il campo di testo necessario sar\u00e0 gi\u00e0 visibile.<\/p>\n<h5>Passo 2: Modificare lo slug del post<\/h5>\n<p>Successivamente, dovrete semplicemente digitare il nuovo slug del post. Ricordate di separare le parole con i trattini. Inoltre, ogni post e pagina del sito deve avere un URL unico, quindi non potrete ripetere slug gi\u00e0 utilizzati. In questo modo WordPress aggiunger\u00e0 automaticamente &#8220;-1&#8221; allo slug.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/disabilitare-editor-wordpress-gutenberg\/\">Nell&#8217;Editor classico<\/a>, cliccate sul pulsante OK per salvare il nuovo permalink:<\/p>\n<figure style=\"width: 635px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/new-permalink-classic-editor-2.png\" alt=\"Modifica dello slug di un post.\" width=\"635\" height=\"145\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Modifica dello slug di un post.<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;Editor dei blocchi salver\u00e0 automaticamente il nuovo URL dopo che avrete finito di digitarlo.<\/p>\n<h3>36. Ridurre la frequenza di rimbalzo<\/h3>\n<p>Quando si parla di siti web, si parla di &#8220;rimbalzo&#8221; quando gli utenti accedono a una pagina del sito ma la abbandonano immediatamente. <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/come-ridurre-la-frequenza-di-rimbalzo\/\">Un&#8217;alta frequenza di rimbalzo \u00e8 solitamente considerata negativa<\/a> perch\u00e9 significa che i visitatori non rimangono abbastanza a lungo per convertire.<\/p>\n<p>Potete visualizzare la frequenza di rimbalzo delle vostre pagine in Google Analytics. Basta andare su Comportamento &gt; Panoramica e guardare sotto il grafico principale.<\/p>\n<p>Ecco alcuni commenti essenziali sulla frequenza di rimbalzo.<\/p>\n<p>\u00c8 importante notare che la frequenza di rimbalzo non \u00e8 un fattore di ranking diretto per Google o altri motori di ricerca. Inoltre, la frequenza di rimbalzo \u00e8 strettamente legata al tipo di sito che si sta visitando. Ad esempio, i siti incentrati sulle notizie hanno alcune delle pi\u00f9 alte percentuali di rimbalzo del mercato, ma questo non \u00e8 di per s\u00e9 un problema, poich\u00e9 il loro obiettivo principale \u00e8 quello di fornire notizie.<\/p>\n<p>Tuttavia, un&#8217;alta frequenza di rimbalzo potrebbe indicare altri problemi di fondo del sito che potrebbero influire sulla vostra SEO.<\/p>\n<p>Gli utenti abbandonano il sito per molte ragioni diverse. A volte \u00e8 dovuto alla navigazione confusa del sito, a titoli o link fuorvianti, ad annunci eccessivi o anche a semplici errori in cui i visitatori cliccano per sbaglio su un link o un pulsante.<\/p>\n<p>Per questo motivo pu\u00f2 essere difficile capire cosa fare per migliorare la vostra frequenza di rimbalzo. Per iniziare, abbiamo scritto non uno ma due post sull&#8217;argomento:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/sidebar-dinamiche-widget\/\">Come visualizzare barre laterali e widget dinamici per ridurre la frequenza di rimbalzo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/come-ridurre-la-frequenza-di-rimbalzo\/\">Come ridurre la frequenza di rimbalzo del tuo sito (18 consigli)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Potete anche utilizzare uno strumento di registrazione delle sessioni per osservare come gli utenti interagiscono con il vostro sito.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 essere utile per rivelare problemi e fattori di blocco di cui non eravate a conoscenza, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 probabile che abbiate molta familiarit\u00e0 con il funzionamento del sito e quindi una visione a tunnel. <a href=\"https:\/\/clarity.microsoft.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Clarity<\/a> \u00e8 uno strumento gratuito di Microsoft che traccia automaticamente gli utenti, consentendovi di osservare le mappe di calore e le registrazioni per capire meglio come gli utenti navigano sulle pagine e interagiscono con il sito.<\/p>\n<h3>37. Tenere conto del tempo di permanenza<\/h3>\n<p>Il &#8220;tempo di permanenza&#8221; si riferisce al tempo che gli utenti trascorrono su un sito web trovato in una SERP prima di tornare a vedere altri risultati. Sebbene <a href=\"https:\/\/www.seroundtable.com\/google-ctr-dwell-time-signals-myths-27083.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google abbia negato<\/a> che il tempo di permanenza sia un fattore di ranking diretto, \u00e8 un chiaro segno del fatto che un utente abbia trovato la risposta alla sua domanda.<\/p>\n<p>Se Google dispone di questi dati e pu\u00f2 tracciare le ricerche che un utente ha effettuato dopo aver visitato il vostro sito, \u00e8 difficile credere che non li utilizzi per determinare la qualit\u00e0 del risultato della ricerca.<\/p>\n<p>Naturalmente, <a href=\"https:\/\/www.searchenginejournal.com\/dwell-time-seo\/294471\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">aumentare il tempo di permanenza delle vostre pagine<\/a> non \u00e8 esattamente un processo immediato, ma ci sono diverse strategie che potete provare. Per cominciare, assicuratevi di posizionare sempre le informazioni importanti &#8220;sopra la piega&#8221; (above the fold), in modo che siano facili da trovare.<\/p>\n<p>Per &#8220;piega&#8221; si intende il punto della pagina in cui gli utenti devono scorrere verso il basso per vedere il resto del contenuto.<\/p>\n<p>Ad esempio, nella nostra home page, il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/navigazione-siti-web\/\">menu di navigazione principale<\/a> e il pulsante CTA (Call to Action) che incoraggia i visitatori a vedere i nostri piani, le caratteristiche e le storie dei clienti sono posizionati sopra la piega:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kinsta-homepage.png\" alt=\"Sopra la piega della home page di Kinsta.\" width=\"1600\" height=\"750\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Sopra la piega della home page di Kinsta.<\/figcaption><\/figure>\n<p>A proposito di navigazione, assicurarsi che <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/migliori-pratiche-di-web-design\/#website-navigation\">la vostra sia chiara e facile da capire<\/a> pu\u00f2 contribuire ad aumentare il tempo di permanenza sul sito.<\/p>\n<p>Inoltre, dovrete ridurre le distrazioni che gli utenti potrebbero trovare fastidiose. I popup e i video a scorrimento automatico sono due caratteristiche che hanno dimostrato di riportare i visitatori alle SERP di provenienza.<\/p>\n<p>Infine, assicuratevi di rispondere alle domande che gli utenti cercano. Potete verificare quali sono le query per cui le vostre pagine si posizionano nel report dei risultati di ricerca di Google Search Console per capire l&#8217;intento che le anima. Dovete solo assicurarvi che la pagina faccia un ottimo lavoro nel rispondere alle domande.<\/p>\n<h2>Ottimizzazione dei contenuti<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"10\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<p><strong>Guarda la nostra <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eH2griyHgrE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video guida all&#8217;ottimizzazione dei contenuti<\/a>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eH2griyHgrE\"><\/kinsta-video>\n<h3>38. Fare una ricerca sulle parole chiave<\/h3>\n<p>Le parole chiave sono ancora vive e vegete. Ecco perch\u00e9 il posizionamento \u00e8 importante. Come abbiamo gi\u00e0 detto, Google \u00e8 ancora un algoritmo informatico. Per calcolare le classifiche deve prendere in considerazione qualcosa e le parole chiave sono ancora un elemento importante.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un esempio di un sito nuovo di zecca che \u00e8 passato da 0 a oltre 260K visite mensili con meno di 30 articoli:<\/p>\n<figure style=\"width: 1067px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/SEO-Traffic-1.png\" alt=\"WordPress SEO: Aumentare il traffico SEO con la ricerca di parole chiave\" width=\"1067\" height=\"486\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Traffico SEO mensile<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come ci sono riusciti? Hanno trovato una buona nicchia e hanno fatto una <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ricerca-delle-parole-chiave\/\">ricerca strategica sulle parole chiave<\/a>. Ci sono molti ottimi strumenti che possono aiutarvi in questo senso. Alcuni dei nostri preferiti sono <a href=\"https:\/\/www.semrush.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Semrush<\/a>, <a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ahrefs<\/a> e <a href=\"https:\/\/mangools.com\/kwfinder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">KWFinder<\/a>. Il segreto \u00e8 trovare una buona parola chiave con un buon volume di ricerca e non scegliere qualcosa di troppo competitivo.<\/p>\n<p>Inoltre, non dimenticate la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-multilingua\/\">SEO multilingue<\/a>! Le parole chiave in altre lingue a volte sono molto meno competitive. Il mercato inglese \u00e8 molto saturo per quanto riguarda il content marketing.<\/p>\n<p>Ad esempio, in inglese, cerchiamo il termine &#8220;marketing strategies&#8221;. Possiamo vedere che ha un volume globale di circa 48.000 ricerche al mese. Se osservate le SERP per questo termine, vedrete che cercare di posizionarsi per questo termine significa scontrarsi con domini enormi con un&#8217;elevata autorit\u00e0 di dominio:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/keyword-volume-eng.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/keyword-volume-eng.png\" alt=\"Volume di parole chiave per \u201cmarketing strategies.\u201d\" width=\"1600\" height=\"445\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Volume di parole chiave per &#8220;marketing strategies&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>In altre parole, &#8220;marketing strategies&#8221; sar\u00e0 difficile da classificare. Se non siete un grande marchio con molta autorit\u00e0, probabilmente non proverete nemmeno ad affrontare questa parola chiave.<\/p>\n<p>Tuttavia, se considerate lo stesso termine in spagnolo, &#8220;estrategias de marketing&#8221;, potete vedere che il volume di ricerca \u00e8 ancora rispettabile, circa 35.000 al mese, e competere con i siti che si posizionano per questo termine \u00e8 molto pi\u00f9 realistico:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/keyword-volume-es.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/keyword-volume-es.png\" alt=\"Volume delle parole chiave per \u201cestrategias de marketing.\u201d\" width=\"1600\" height=\"442\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Volume delle parole chiave per &#8220;estrategias de marketing&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa \u00e8 una cosa che si pu\u00f2 affrontare. Per quanto riguarda le altre lingue, scoprirete che molti termini di ricerca sono semplicemente pi\u00f9 facili da trovare.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 sui vantaggi della <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-seo\/#58-translate-your-website\">traduzione di un sito web<\/a>, consultate la nostra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-multilingua\/\">guida multilingue<\/a> per iniziare a dominare le SERP in altre lingue.<\/p>\n<h3>39. Puntare sempre su una parola chiave principale<\/h3>\n<p>\u00c8 importante ricordare che Google \u00e8 ancora un algoritmo informatico quando si tratta di SEO. Per questo motivo, le parole chiave sono ancora importanti.<\/p>\n<p>Dovete scrivere per i vostri visitatori e clienti, ma farlo in modo intelligente.<\/p>\n<p>Potete scrivere per il vostro pubblico tenendo conto delle best practice SEO. Ricordate che i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/motori-di-ricerca-alternativi\/\">motori di ricerca alternativi<\/a> come Bing e Yahoo si basano ancora di pi\u00f9 su quelle che alcuni definiscono pratiche SEO &#8220;obsolete&#8221;.<\/p>\n<p>Ogni volta che <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/suggerimenti-sulla-correzione-di-bozze\/\">scriviete un post sul blog o pubblicate una pagina<\/a> sul sito, dovete sempre avere in mente una parola chiave principale. Non create un articolo solo per il gusto di pubblicare altri contenuti. Parleremo pi\u00f9 avanti della ricerca delle parole chiave.<\/p>\n<h4>Impostare la frase chiave principale in WordPress<\/h4>\n<p>Utilizzando il plugin Yoast SEO, \u00e8 possibile impostare facilmente la parola chiave principale su cui si desidera scrivere. Nell&#8217;immagine che segue, si pu\u00f2 notare che Yoast SEO analizza la densit\u00e0 delle parole chiave e segnala che \u00e8 un po&#8217; bassa per il post:<\/p>\n<figure style=\"width: 653px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/yoast-keyword-density-1-1.png\" alt=\"Yoast SEO: campo parola chiave di riferimento\" width=\"653\" height=\"740\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio di parola chiave di riferimento.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Anche se la densit\u00e0 delle parole chiave\/keyphrase non \u00e8 assolutamente un fattore di ranking, pu\u00f2 comunque aiutarvi ad assicurarvi che i vostri contenuti includano le parole chiave di destinazione.<\/p>\n<h3>40. Includere la parola chiave di riferimento nel primo paragrafo<\/h3>\n<p>Il primo paragrafo di ogni post o pagina \u00e8 importante. Se possibile, vi consigliamo di aggiungere la vostra parola chiave di riferimento all&#8217;interno dell&#8217;apertura. Il motivo \u00e8 che Google scansiona i contenuti dall&#8217;alto verso il basso e se trova rapidamente la parola chiave, \u00e8 pi\u00f9 probabile che consideri il vostro articolo rilevante per quell&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Si tratta anche di &#8220;preparare correttamente la scena&#8221; per i vostri lettori fin dall&#8217;inizio e di migliorare la frequenza di rimbalzo fornendo i contenuti che si aspettano di vedere.<\/p>\n<p>In WordPress, il plugin Yoast SEO controlla questo aspetto per assicurarsi che stiate rispettando questa best practice:<\/p>\n<figure style=\"width: 1334px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/keyphrase-introduction-yoast-1.png\" alt=\"Yoast SEO controlla la frase chiave nell'introduzione\" width=\"1334\" height=\"1170\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Yoast SEO controlla la frase chiave nell&#8217;introduzione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Detto questo, ricordate che il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/contenuti-sempreverdi\/\">vostro contenuto deve sempre suonare naturale<\/a> e avere un senso. Inserite la parola chiave in modo naturale nell&#8217;introduzione, anzich\u00e9 inserirla nel primo paragrafo per motivi di SEO.<\/p>\n<h4>Posizionamento su Google<\/h4>\n<p>Vale la pena notare che Google \u00e8 in grado di indicizzare i singoli passaggi all&#8217;interno delle pagine, anzich\u00e9 indicizzare semplicemente le pagine intere.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che Google presta maggiore attenzione a sezioni specifiche all&#8217;interno dei vostri post e delle vostre pagine, rendendo pi\u00f9 facile l&#8217;individuazione di contenuti specifici senza considerare l&#8217;obiettivo principale della pagina.<\/p>\n<figure style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-passage-ranking.png\" alt=\"Google Passage Ranking.\" width=\"1000\" height=\"516\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Google Passage Ranking.<\/figcaption><\/figure>\n<h3>41. Evitare la cannibalizzazione delle parole chiave<\/h3>\n<p>La cannibalizzazione delle parole chiave si verifica quando due o pi\u00f9 pagine di un sito competono per la stessa parola chiave. Anche se a volte entrambe le pagine si classificano, di solito \u00e8 pi\u00f9 facile concentrare tutti gli sforzi su un&#8217;unica pagina, piuttosto che diluire l&#8217;autorit\u00e0 della pagina su pi\u00f9 pagine. Questo, in teoria, aiuter\u00e0 una versione a posizionarsi ancora pi\u00f9 in alto.<\/p>\n<p>Se siete abbastanza fortunati da avere pi\u00f9 di una pagina nelle prime due posizioni, potreste continuare a contare sulla vostra fortuna e passare a esaminare un&#8217;altra parola chiave.<\/p>\n<p>Nell&#8217;esempio che segue, possiamo vedere Yoast posizionarsi con due risultati. Combinando queste due pagine e i segnali che le accompagnano, potrebbero avere maggiori possibilit\u00e0 di scalare le classifiche:<\/p>\n<figure style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/keyword-cannibalization-example.png\" alt=\"Esempio di cannibalizzazione delle parole chiave \" width=\"1000\" height=\"757\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio di cannibalizzazione delle parole chiave.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La cannibalizzazione delle parole chiave pu\u00f2 anche portare a classifiche instabili, facendo fluttuare la posizione della vostra pagina, poich\u00e9 potrebbe non essere chiaro ai motori di ricerca quale sia la pagina pi\u00f9 pertinente da utilizzare. Ci\u00f2 significa che una pagina pu\u00f2 posizionarsi bene per alcuni giorni, poi l&#8217;altra pagina pu\u00f2 prendere il suo posto, ma in una posizione inferiore.<\/p>\n<h4>Come verificare la cannibalizzazione delle parole chiave<\/h4>\n<p>Esistono diversi modi per verificare se la cannibalizzazione delle parole chiave sta causando problemi al vostro sito. Utilizzando uno strumento come Ahrefs potrete verificare se pi\u00f9 di una pagina si posiziona per le parole chiave che desiderate.<\/p>\n<p>In questo modo potrete vedere rapidamente gli spostamenti di posizione, in cui le diverse pagine entrano ed escono dalle classifiche.<\/p>\n<figure style=\"width: 1513px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/pasted-image-0-4.png\" alt=\"Esempio di cannibalizzazione delle parole chiave.\" width=\"1513\" height=\"893\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio di cannibalizzazione delle parole chiave.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete anche utilizzare Google Search Console per vedere quando pi\u00f9 pagine si posizionano per le stesse parole chiave.<\/p>\n<p>Nella sezione Search Results, selezionate la scheda &#8220;Query&#8221;, quindi filtrate le righe per Posizione, dove Posizione \u00e8 inferiore a 20. In questo modo verranno mostrate le prime due pagine dei risultati di Google.<\/p>\n<p>Successivamente, selezionate &#8220;Clicks&#8221;, &#8220;Impressions&#8221; e &#8220;Average Position&#8221;, quindi esaminate le parole chiave ad alta impressionabilit\u00e0 con una posizione superiore a 1.<\/p>\n<p>Facendo clic su ogni parola chiave e selezionando la scheda &#8220;Pages&#8221;, scoprirete se pi\u00f9 di una pagina si posiziona per la query selezionata.<\/p>\n<p>Potreste aggiungere il vostro Paese di destinazione ai filtri in alto, soprattutto se i vostri contenuti sono tradotti in altre lingue.<\/p>\n<p>Qui sotto potete vedere che ci sono diverse pagine che si posizionano per la query &#8220;<a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/err_connection_reset\/\">err_connection_reset<\/a>&#8220;. Grazie a questi dati, possiamo decidere di unire i contenuti in un&#8217;unica &#8220;super&#8221; pagina o di rivedere i contenuti per evitare di puntare alla parola chiave in una delle pagine in classifica.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/pasted-image-0-5.png\" alt=\"Verificare la cannibalizzazione delle parole chiave in Google Search Console.\" width=\"1600\" height=\"1019\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Verificare la cannibalizzazione delle parole chiave in Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<h3>42. Pubblicare contenuti evergreen<\/h3>\n<p>I <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/contenuti-sempreverdi\/\">contenuti evergreen<\/a> possono essere molto importanti per la SEO per ottenere traffico organico a lungo termine. Questo termine si riferisce a contenuti che sono sempre rilevanti, indipendentemente dal momento in cui vengono letti.<\/p>\n<p>Di solito, quando si tratta di pubblicare contenuti evergreen, lo scrittore deve aggiornare occasionalmente gli articoli. Dopotutto, la maggior parte dei settori cambia leggermente nel tempo.<\/p>\n<p>Uno dei principali vantaggi dei contenuti evergreen \u00e8 che potete condividerli ripetutamente e continuare ad accumulare backlink e social signal. Se scegliete di pubblicare contenuti evergreen anzich\u00e9 delle notizie, \u00e8 meglio puntare sul lungo termine.<\/p>\n<h3>43. Aggiornare i vecchi contenuti<\/h3>\n<p>Come abbiamo accennato pi\u00f9 volte nel corso di questo articolo, l&#8217;aggiornamento dei vecchi contenuti \u00e8 una solida strategia SEO che utilizziamo e raccomandiamo.<\/p>\n<p>Google considera la &#8220;freschezza&#8221; dei contenuti nel classificare i risultati, per cui aggiornare i vostri post e modificarli per riflettere meglio i cambiamenti del vostro settore pu\u00f2 aumentare notevolmente la vostra visibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Yoast SEO pu\u00f2 identificare i contenuti che potreste voler aggiornare. I post che avete contrassegnato come contenuto Cornerstone e che non sono stati modificati negli ultimi sei mesi appariranno nell&#8217;elenco dei post con un link <a href=\"https:\/\/yoast.com\/features\/stale-cornerstone-content-finder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stale Cornerstone Content<\/a>.<\/p>\n<p>In alternativa, potete consultare lo strumento online gratuito <a href=\"https:\/\/revive.animalz.co\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Animalz Revive<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/animalz-revive-1.png\" alt=\"Animalz Revive\" width=\"1500\" height=\"942\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Animalz Revive<\/figcaption><\/figure>\n<p>Basta inserire il vostro URL e consentire allo strumento di accedere a Google Analytics. Verranno quindi evidenziati i post da aggiornare per migliorare la SEO.<\/p>\n<h3>44. Sfoltire i contenuti<\/h3>\n<p>In modo simile, potete anche praticare il &#8220;content pruning&#8221;, o potatura dei contenuti, che consiste nel rimuovere dal sito i contenuti datati che non possono essere aggiornati e migliorati. Questo processo pu\u00f2 intimidire chiunque. Dopotutto, cancellare i contenuti su cui avete lavorato duramente va probabilmente contro il vostro istinto.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 meglio avere meno contenuti di alta qualit\u00e0 che avere molti post che non sono rilevanti o preziosi per i visitatori. In questo modo, inoltre, si ridurr\u00e0 il &#8220;crawl budget&#8221;, ovvero il numero di pagine del sito che Google scansiona in un determinato periodo.<\/p>\n<p>Il content pruning \u00e8 un&#8217;arte e non vi stiamo certo consigliando di eliminare met\u00e0 dei post del sito. Date per\u00f2 un&#8217;occhiata a questo caso di studio di HubSpot, che ha <a href=\"https:\/\/blog.hubspot.com\/marketing\/remove-outdated-content?__hstc=95980867.a50c8d9f7606ae998bff692d3dba5be2.1671895491932.1677865103431.1677867782357.232&#038;__hssc=95980867.1.1677867782357&#038;__hsfp=2139439434\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rimosso 3.000 post dal proprio blog<\/a>.<\/p>\n<p>Questo vi dar\u00e0 un&#8217;idea del lavoro da fare e di come questa pratica possa migliorare la SEO. Ricordatevi di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/docs\/hosting-wordpress\/regole-redirect\/\">creare dei redirect 301<\/a> per i contenuti rimossi, in modo che i visitatori non si perdano.<\/p>\n<h3>45. Considerare gli hub di contenuti e le tassonomie<\/h3>\n<p>Questa strategia \u00e8 facoltativa, ma lo sviluppo di una tassonomia significativa pu\u00f2 aiutare i vostri utenti (e naturalmente Google) a capire la relazione tra le vostre pagine, dimostrando la vostra competenza sugli argomenti trattati.<\/p>\n<p>Un altro grande vantaggio di questa struttura \u00e8 la creazione di una rete di collegamenti tra i vostri contenuti, che aiuta a diffondere l&#8217;autorevolezza delle vostre pagine attraverso i link.<\/p>\n<p>Nel nostro sito web facciamo proprio questo. I nostri contenuti sono organizzati in cluster e pagine tematiche. Ad esempio, abbiamo dei cluster incentrati su <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wordpress\/\">WordPress<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/hosting\/\">Hosting<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/application-development\/\">Sviluppo di applicazioni<\/a>. A ciascuno di essi sono associate pi\u00f9 pagine tematiche.<\/p>\n<p>Vediamo il nostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/seo\/\">cluster SEO<\/a>. Scorrendo la pagina, potete vedere diverse pagine tematiche come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/argomenti\/seo-youtube\/\">YouTube SEO<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/argomenti\/ottimizzazione-immagini\/\">Ottimizzazione delle immagini<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/argomenti\/strumenti-seo\/\">Strumenti SEO<\/a>. Ognuna di queste pagine funge da ombrello per una serie di articoli. Tra l&#8217;altro, il post che state leggendo \u00e8 associato alla pagina tematica <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/argomenti\/strategia-seo\/\">Strategia SEO<\/a>, linkata all&#8217;inizio del post.<\/p>\n<p>Volete sapere come mettere in pratica questa strategia? Iniziate con questi due passi:<\/p>\n<h4>Passo 1: Abilitare l&#8217;indicizzazione delle categorie in WordPress<\/h4>\n<p>Molti temi WordPress non mostrano le descrizioni delle categorie per impostazione predefinita. Seguendo i passi seguenti potrete indicizzare le categorie e visualizzarle sul vostro sito.<\/p>\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 navigare in SEO &gt; Aspetto della ricerca e cliccare sulla scheda Tassonomie:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/yoast-category-indexing-1.png\" alt=\"L'impostazione di Yoast SEO Mostra le categorie nei risultati di ricerca\" width=\"1500\" height=\"794\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;impostazione di Yoast SEO Mostra le categorie nei risultati di ricerca.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Verificate quindi che l&#8217;opzione <strong>Mostra categorie nei risultati di ricerca<\/strong> sia abilitata.<\/p>\n<h4>Passo 2: Creare le categorie<\/h4>\n<p>\u00c8 importante creare delle categorie che abbiano senso per i vostri contenuti. Iniziate ad esportare un elenco di post del blog in un foglio di calcolo, poi iniziate a raggruppare i post che seguono argomenti simili. Probabilmente modificherete i nomi delle categorie man mano che procederete con questo processo; una volta ottenuto l&#8217;elenco definitivo, potrete mettervi al lavoro per crearle.<\/p>\n<h4>Fase 3: Scrivere le descrizioni delle categorie<\/h4>\n<p>Infine, inserite la descrizione della categoria nella categoria di post che volete indicizzare. Potete farlo andando su Post &gt; Categorie e cliccando su Modifica sotto la categoria in questione:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/add-category-description-1.png\" alt=\"Aggiunta della descrizione di una categoria in Yoast\" width=\"1500\" height=\"754\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Aggiunta della descrizione di una categoria.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Assicuratevi di cliccare sul pulsante Aggiorna quando avrete finito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-e-una-tassonomia\/\">Scoprite di pi\u00f9 sulle tassonomie<\/a> nella nostra Guida.<\/p>\n<h3>46. Inserire i contenuti nei Featured Snippet di Google<\/h3>\n<p>Avete mai visto apparire un riquadro in cima a una SERP di Google, sotto forma di elenco, tabella o paragrafo, spesso accompagnato da una o pi\u00f9 immagini? Questi si chiamano <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/snippet-primo-piano\/\">featured snippet<\/a> e possono aiutare la vostra pagina a balzare in cima ai risultati di ricerca di Google, in &#8220;posizione zero&#8221;.<\/p>\n<p>Ecco un esempio di featured snippet:<\/p>\n<figure style=\"width: 1363px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/featured-snippet.jpeg\" alt=\"Esempio di Featured Snippet di Google.\" width=\"1363\" height=\"917\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio di Featured Snippet di Google.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli snippet in primo piano occupano pi\u00f9 spazio rispetto al tradizionale link blu e alla descrizione. Questo pu\u00f2 influire positivamente sul numero di clic che la vostra pagina riceve, quindi guadagnare i featured snippet \u00e8 un ottimo modo per aumentare il traffico verso il vostro sito web.<\/p>\n<p>La domanda \u00e8: come ottimizzare le pagine per i featured snippet?<\/p>\n<p>La prima cosa da sottolineare \u00e8 che, secondo diversi studi, nella maggior parte dei casi le pagine devono posizionarsi nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google per poter ottenere un featured snippet.<\/p>\n<p>Potete stilare un elenco di parole chiave da inserire nel rapporto Query di Google Search Console e filtrare per posizione, includendo tutte le query per le quali siete gi\u00e0 classificati nelle posizioni da 1 a 10. Assicuratevi di selezionare il paese di destinazione. Pi\u00f9 impressioni ha ogni query, pi\u00f9 traffico \u00e8 probabile che otteniate se vi spostate in posizione zero.<\/p>\n<p>Controllate Google per verificare che la vostra pagina sia classificata nella posizione indicata. Se un featured snippet \u00e8 gi\u00e0 presente per un altro sito web, vi dar\u00e0 un&#8217;idea di ci\u00f2 che state affrontando.<\/p>\n<p>Purtroppo non esiste una ricetta magica per far apparire i vostri contenuti nei featured snippet. Tuttavia, in base alla nostra esperienza personale, abbiamo scoperto che quanto segue pu\u00f2 essere d&#8217;aiuto:<\/p>\n<ul>\n<li>Aggiungere lo schema markup per aiutare Google a capire di cosa parla il contenuto e come si inserisce nel sito web.<\/li>\n<li>Usare in modo efficace i tag di intestazione (&lt;H1&gt; &#8211; &lt;H6&gt;), gli elenchi puntati e gli elenchi numerati.<\/li>\n<li>Strutturare i post in modo organizzato<\/li>\n<li>Mantenere i paragrafi brevi: gli snippet in evidenza tendono a essere lunghi circa 40-50 parole.<\/li>\n<li>Usare le domande come titoli e rispondere alle domande in basso (le domande spesso attivano i featured snippet)<\/li>\n<li>Usare immagini e video di alta qualit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<p>Seguite questi consigli e sarete sulla strada giusta!<\/p>\n<h3>47. Ottimizzare i contenuti per Google Discover<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.blog.google\/products\/search\/introducing-google-discover\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google Discover<\/a> \u00e8 il servizio di suggerimento di contenuti di Android. Si tratta di un feed di contenuti che Google ritiene rilevanti per gli utenti, in base alla loro cronologia di ricerca e agli altri contenuti che hanno letto. Come abbiamo gi\u00e0 detto, il traffico mobile sta crescendo a dismisura, quindi ottimizzare i post per questa piattaforma pu\u00f2 solo aiutarvi.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 Google Discover non \u00e8 basato sulla ricerca, la ricerca e l&#8217;ottimizzazione delle parole chiave non vi aiuteranno a inserire i post nei feed degli utenti. Tuttavia, ci sono diverse azioni che <a href=\"https:\/\/searchengineland.com\/how-do-you-optimize-for-google-discover-309244\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">potete intraprendere<\/a> per migliorare le vostre possibilit\u00e0, di cui abbiamo parlato in questo post:<\/p>\n<ul>\n<li>Creare <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/lunghezza-del-contenuto\/\">contenuti di alta qualit\u00e0<\/a>.<\/li>\n<li>Ottimizzare il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/analisi-delle-headline\/\">titolo<\/a> (il clickbait pu\u00f2 andare meglio in questo caso).<\/li>\n<li>Usare <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/visual-content\/\">immagini e video nei post<\/a> (1.200px di larghezza, evitate di usare il logo).<\/li>\n<li>Mescolare i tipi di contenuto e provare diversi stili di storie come listicles, Q&#038;A, argomenti di tendenza. Creare <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/contenuti-sempreverdi\/\">contenuti evergreen<\/a>, ma anche post nuovi e di attualit\u00e0.<\/li>\n<li>Creare fiducia nei contenuti <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-wordpress-facebook\/\">incorporando la riprova sociale<\/a>.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-multilingua\/\">Tradurre i contenuti<\/a>.<\/li>\n<li>Avere un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/responsive-web-design\/\">sito mobile-friendly<\/a>.<\/li>\n<li>Comprendere e migliorare i segnali E.E.A.T. (Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilit\u00e0).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda le immagini da includere nei post, potreste anche considerare di abilitare l&#8217;uso di immagini di grandi dimensioni per Google Discover. Le statistiche dimostrano che ci\u00f2 porta a un aumento del CTR, della durata delle pagine e della soddisfazione degli utenti. Per poter utilizzare le immagini di grandi dimensioni, dovrete aderire al programma di Google utilizzando <a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSdEHmPmv-SAXVuYqW2CT0qALgNX-0_F3xmnrSxsLyFyvSeQUw\/viewform\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questo modulo<\/a>.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/optimize-google-discover.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/optimize-google-discover.png\" alt=\"Un report di Google Discover.\" width=\"1600\" height=\"583\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Report di Google Discover.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete verificare quanto traffico Google Discover sta inviando al vostro sito web, insieme alle pagine visualizzate, accedendo al report Discover in Google Search Console.<\/p>\n<h2>Ottimizzazione delle immagini<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"5\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<p><strong>Guarda la nostra <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rMKI-fLBTfM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video guida all&#8217;ottimizzazione delle immagini<\/a>:<\/strong><\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rMKI-fLBTfM\"><\/kinsta-video>\n<h3>48. Dare il nome giusto ai file immagine<\/h3>\n<p>Questa \u00e8 una cosa che molti proprietari di siti web sbagliano. I nomi dei file delle immagini sono importanti! Con alcune buone pratiche SEO corrette, potrete ottenere un buon incremento sia nelle SERP che nella Ricerca Immagini di Google.<\/p>\n<p>Alcune linee guida includono:<\/p>\n<ul>\n<li>Prima di caricare i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/formati-file-immagine\/\">file di immagine<\/a>, assegnargli sempre un nome che contenga le parole che si riferiscono al contenuto. Ad esempio, invece di DC0000.jpg, nominate l&#8217;immagine seo-tips.jpg.<\/li>\n<li>Includere sempre i trattini tra le parole nei nomi dei file immagine. Ad esempio, se chiamate un file seo_tips.jpg o seotips.jpg, Google non sar\u00e0 in grado di leggerlo. Legge solo i file con i trattini che contengono le singole parole, quindi dovrete nominare l&#8217;immagine seo-tips.jpg.<\/li>\n<li>Se possibile, includere la parola chiave principale, almeno per l&#8217;immagine in primo piano. Noi utilizziamo sempre le nostre parole chiave principali nelle immagini in evidenza dei nostri blog post.<\/li>\n<li>Mantenere i nomi dei file in minuscolo. In questo modo gli URL delle immagini rimarranno puliti e uniformi per tutti gli URL.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste sono regole piuttosto semplici da implementare per i futuri caricamenti di file.<\/p>\n<h3>49. Aggiungere il testo alt alle immagini<\/h3>\n<p>Il testo ALT si riferisce all&#8217;attributo ALT o al testo alternativo applicato alle immagini del sito. I tag ALT sono utilizzati dai lettori di schermo per gli utenti ipovedenti e forniscono un contesto aggiuntivo alle immagini. Anche i motori di ricerca li utilizzano per capire meglio il contenuto delle immagini e la loro relazione con i contenuti che le circondano.<\/p>\n<p>Ad esempio, se qualcuno utilizza il software Dragon Naturally Speaking, il testo ALT potrebbe aiutarlo a navigare meglio nella pagina. Quando visualizzate l&#8217;HTML del sito, potete individuare gli attributi alt all&#8217;interno dei tag <code>&lt;img&gt;<\/code>, in questo modo:<\/p>\n<pre><code>&lt;img src=\"image.jpg\" alt=\"image description\" title=\"image title\"\/&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Dovreste sempre aggiungere il testo ALT alle immagini. Se non l&#8217;avete ancora fatto, potete tornare indietro e farlo ora.<\/p>\n<h4>Aggiungere il testo alt in WordPress<\/h4>\n<p>Con WordPress non \u00e8 necessario conoscere alcun codice per aggiungere il testo ALT. Potete semplicemente digitarlo selezionando un&#8217;immagine nella vostro <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/libreria-media-wordpress\/\">Libreria Multimediale<\/a> o facendo clic su un&#8217;immagine nell&#8217;editor di WordPress.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Editor dei blocchi, troverete il campo Testo Alt (testo alternativo) nella scheda Blocco della Barra laterale, sotto Impostazioni immagine:<\/p>\n<figure id=\"attachment_154180\" aria-describedby=\"caption-attachment-154180\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-154180 size-large\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/flower-seo-tips-1024x590.png\" alt=\"Aggiunta del testo ALT nell'Editor blocchi.\" width=\"1024\" height=\"590\"><figcaption id=\"caption-attachment-154180\" class=\"wp-caption-text\">Aggiunta del testo ALT nell&#8217;Editor blocchi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per aggiungere il testo ALT nell&#8217;Editor classico, seguite i passaggi qui sotto.<\/p>\n<h5>Passo 1: Aprire le Impostazioni immagine<\/h5>\n<p>Per prima cosa, aprite il post o la pagina nell&#8217;Editor classico. Poi, cliccate sull&#8217;immagine a cui volete aggiungere il testo ALT. Vedrete apparire una barra degli strumenti sopra di essa:<\/p>\n<figure style=\"width: 1004px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/classic-image-settings-1-1.png\" alt=\"Apertura delle impostazioni dell'immagine nell'Editor classico.\" width=\"1004\" height=\"678\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Apertura delle impostazioni dell&#8217;immagine nell&#8217;Editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cliccate sull&#8217;icona della matita per aprire le impostazioni dell&#8217;immagine.<\/p>\n<h5>Passo 2: Aggiungere il testo ALT nel campo pertinente<\/h5>\n<p>Se state utilizzando l&#8217;ultima versione di WordPress, il campo Testo alternativo dovrebbe essere il primo nella finestra risultante:<\/p>\n<figure style=\"width: 1581px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/classic-alt-text-1.png\" alt=\"Aggiungere il testo ALT nell'editor classico.\" width=\"1581\" height=\"757\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Aggiungere il testo ALT nell&#8217;editor classico.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cliccate sul pulsante blu Aggiorna una volta finito.<\/p>\n<p>Di solito \u00e8 utile aggiungere la parola chiave principale se si riferisce all&#8217;immagine. Tuttavia, non aggiungete la parola chiave principale come testo ALT in tutte le tue immagini. Come per tutte le cose che riguardano la SEO, fate le cose con moderazione. A Google non piace lo spam.<\/p>\n<h3>50. Usare immagini di alta qualit\u00e0<\/h3>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 accennato al fatto che le immagini possono contribuire ad aumentare il traffico verso il vostro sito attraverso la ricerca per immagini di Google. Anche i <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/visual-content\/\">contenuti visivi<\/a> come le immagini in evidenza, gli screenshot, i grafici e le tabelle possono aiutare a spezzare il testo e a chiarire i contenuti.<\/p>\n<p>In altre parole, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ottimizzare-le-immagini-per-web-e-prestazioni\/\">l&#8217;aggiunta di immagini e di grafici ai contenuti<\/a> porta benefici al sito in diversi modi:<\/p>\n<ul>\n<li>Le immagini possono essere posizionate nella ricerca per immagini di Google, generando cos\u00ec pi\u00f9 traffico organico per il sito.<\/li>\n<li>Le immagini possono aiutare a dimostrare la pertinenza dei post ai crawler dei motori di ricerca.<\/li>\n<li>Le immagini rendono i contenuti pi\u00f9 interessanti, accattivanti e adatti ai lettori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cercate di mantenere le immagini al di sotto dei 100KB per evitare che causino un ritardo nel caricamento della pagina. Assicuratevi di utilizzare le dimensioni corrette quando caricate le immagini. Le immagini di grandi dimensioni ridimensionate dal browser spesso aggiungono un tempo di caricamento della pagina non necessario.<\/p>\n<p>Google ora supporta l&#8217;uso di <a href=\"https:\/\/searchengineland.com\/google-to-add-support-for-higher-quality-images-in-search-swipe-up-images-3d-images-316706\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">immagini di alta qualit\u00e0<\/a>, il che rappresenta un&#8217;ottima opportunit\u00e0 per migliorare i vostri contenuti visivi. Potreste prendere in considerazione l&#8217;idea di aggiornare alcuni dei vostri vecchi contenuti sostituendo le immagini non proprio ideali con versioni ad alta risoluzione.<\/p>\n<h3>51. Assicurarsi che le immagini siano accessibili se si utilizza un CDN<\/h3>\n<p>Il traffico di immagini pu\u00f2 accumularsi in modo significativo nel tempo, quindi \u00e8 fondamentale verificare che i motori di ricerca possano accedere alle vostre immagini. Secondo i <a href=\"https:\/\/sparktoro.com\/blog\/new-jumpshot-2018-data-where-searches-happen-on-the-web-google-amazon-facebook-beyond\/\">dati di Jumpshot<\/a>, Google Images rappresenta oltre il 22% delle ricerche sul web.<\/p>\n<p>Se <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cdn-per-wordpress\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">utilizzate un CDN<\/a>, dovete assicurarvi che le vostre immagini non siano bloccate dal robots.txt del vostro fornitore di CDN. Per gli utenti del <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/yoast-seo\/\">plugin Yoast SEO<\/a>, sar\u00e0 necessario aggiungere il seguente codice in fondo al file functions.php.<\/p>\n<p>Sostituite, ovviamente, il dominio e il dominio del CDN con il vostro:<\/p>\n<pre><code class=\"language-php\">function wpseo_cdn_filter( $uri ) {\nreturn str_replace( 'http:\/\/yourdomain.com', 'http:\/\/cdn.yourdomain.com', $uri );\n}\nadd_filter( 'wpseo_xml_sitemap_img_src', 'wpseo_cdn_filter' );<\/code><\/pre>\n<p>Alcuni siti web hanno dichiarato che le loro immagini venivano deindicizzate (come si vede qui sotto).<\/p>\n<p>Consultate la nostra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ottimizzare-le-immagini-per-web-e-prestazioni\/\">guida all&#8217;ottimizzazione delle immagini<\/a> per saperne di pi\u00f9 su come far apparire le immagini nelle ricerche.<\/p>\n<p>Vi consigliamo anche di guardare questo Search Central Lightning Talk di John Mueller di Google, che offre molti consigli utili per l&#8217;ottimizzazione delle immagini:<\/p>\n<kinsta-video src=\"https:\/\/youtu.be\/SfC27XgelgE\"><\/kinsta-video>\n<p>I clienti di Kinsta possono usufruire del <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/changelog\/kinsta-cdn-cloudflare\/\">CDN gratuito ad alte prestazioni di Kinsta<\/a>, alimentato dalla rete globale di Cloudflare con oltre 300 PoP.<\/p>\n<p>Uno dei vantaggi del CDN \u00e8 <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/lossy-vs-lossless\/\">l&#8217;ottimizzazione delle immagini Lossless e Lossy<\/a>, funzioni che, se attivate, convertono tutte le immagini PNG, GIF e JPEG del vostro sito in formato WebP per migliorare la velocit\u00e0 del sito.<\/p>\n<h3>52. Non indicizzare le pagine con allegati di immagini<\/h3>\n<p>Ogni volta che <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/libreria-media-wordpress\/\">caricate un&#8217;immagine<\/a> e la inserite in un post o in una pagina, viene creata una pagina di allegato separata in cui risiede l&#8217;immagine. Se non state attenti, Google potrebbe iniziare a indicizzare queste pagine che, non avendo alcun valore, possono rappresentare uno spreco di budget per il crawling.<\/p>\n<p>Ad esempio, se qualcuno clicca su una pagina con un&#8217;immagine allegata nei risultati di ricerca, vedr\u00e0 solo l&#8217;immagine e non il contenuto del post. Questo probabilmente li porter\u00e0 ad abbandonare immediatamente il sito, facendo aumentare la vostra frequenza di rimbalzo.<\/p>\n<h4>Correggere i reindirizzamenti degli allegati in WordPress<\/h4>\n<p>Se notate questo problema sul vostro sito, il plugin Yoast SEO offre un&#8217;opzione di reindirizzamento per risolvere il problema. Basta andare in SEO &gt; Aspetto della ricerca e cliccare sulla scheda Media:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/yoast-attachment-redirects-1.png\" alt=\"L'impostazione di Yoast SEO per il reindirizzamento degli allegati.\" width=\"1500\" height=\"831\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">L&#8217;impostazione di Yoast SEO per il reindirizzamento degli allegati.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ora attivate l&#8217;opzione &#8220;Reindirizza gli URL degli allegati all&#8217;allegato stesso&#8221;.<\/p>\n<h2>Social e video<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"4\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>53. Rivendicare i profili social<\/h3>\n<p>\u00c8 utile rivendicare tutti i vostri <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-wordpress-social-media\/\">profili sui social media<\/a> il prima possibile. In genere, le aziende dovrebbero farlo subito dopo aver lanciato il loro sito web. La maggior parte dei backlink provenienti dai profili dei social media sono nofollow, quindi non aiutano la vostra SEO, ma possono comunque inviarvi molto traffico.<\/p>\n<p>Un altro vantaggio significativo di questa strategia \u00e8 che le pagine dei profili dei social media possono spesso posizionarsi nelle SERP. Questo pu\u00f2 essere molto importante per il branding, in quanto vi permette di avere un maggiore controllo sui primi risultati di ricerca che i visitatori vedranno. Prendiamo ad esempio Kinsta.<\/p>\n<p>Se cercate &#8220;Kinsta&#8221; su Google, potete vedere che i nostri profili Twitter, Instagram e Youtube compaiono tutti nella prima pagina. Se siete molto attivi su Twitter, potreste anche ottenere un risultato di ricerca speciale con i vostri 3 tweet pi\u00f9 recenti, come si vede nella SERP del brand Kinsta. L&#8217;utilizzo dei profili dei social media pu\u00f2 essere una vittoria immediata per il vostro brand e richiede uno sforzo minimo.<\/p>\n<figure style=\"width: 829px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kinsta-brand-serp-1.png\" alt=\"SERP del brand Kinsta.\" width=\"829\" height=\"827\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">SERP del brand Kinsta.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete utilizzare uno strumento gratuito come <a href=\"https:\/\/namechk.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Namechk<\/a> per vedere quali nomi sono disponibili su tutti i social network. Assicuratevi di rivendicarli tutti oggi stesso. Come nota a margine, date un&#8217;occhiata a questa guida se avete ancora bisogno di aiuto per <a href=\"https:\/\/www.ryrob.com\/how-name-blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">trovare un nome per il vostro blog<\/a>.<\/p>\n<h3>54. Utilizzare i social signal<\/h3>\n<p>I &#8220;social signal&#8221; comprendono le attivit\u00e0 online relative al vostro brand che non avvengono sul vostro sito. Si tratta di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/marketing-twitter\/\">tweet<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-wordpress-facebook\/\">condivisioni<\/a>, upvotes e altre indicazioni simili sulla qualit\u00e0 del vostro brand.<\/p>\n<p>I social signal influiscono sulla SEO? La risposta, purtroppo, non \u00e8 bianca o nera. Tuttavia, abbiamo visto in prima persona che possono influenzare temporaneamente le classifiche nelle SERP, ad esempio grazie alle nostre esperienze con Reddit e Y Combinator.<\/p>\n<p>In passato, abbiamo visto i post di tendenza su questi siti posizionarsi immediatamente sulla prima pagina di Google. Quando non sono pi\u00f9 di tendenza, le classifiche di questi post tendono a fluttuare e alla fine si assestano su posizioni pi\u00f9 durature.<\/p>\n<p>Cosa provoca questo fenomeno? Secondo la nostra teoria, la combinazione di traffico massiccio e social signal fa s\u00ec che Google consideri questi post molto rilevanti, facendoli salire nelle SERP. Molti specialisti SEO avranno da ridire su questo punto, ma noi lo abbiamo visto accadere in prima persona molte volte.<\/p>\n<p>Di seguito riportiamo un esempio di un articolo che abbiamo scritto con un discreto volume di parole chiave e che \u00e8 salito alle stelle nelle SERP il giorno successivo, a quanto pare perch\u00e9 siamo riusciti a ottenere molto traffico social:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/social-signals-traffic-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/social-signals-traffic-1.png\" alt=\"Il traffico dei social signal.\" width=\"1600\" height=\"321\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il traffico dei social signal.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che le condivisioni, i social signal e l&#8217;aumento del traffico influenzano molto probabilmente la vostra posizione in classifica, in un modo o nell&#8217;altro. Creare un&#8217;atmosfera di entusiasmo intorno a un contenuto aiuta a farlo conoscere a un maggior numero di persone, il che spesso porta a un maggior numero di link, dato che altri fanno riferimento ai vostri contenuti. Vi consigliamo quindi di sfruttare i social media il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<h3>55. Specificare il Markup Social<\/h3>\n<p>In WordPress, il <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/yoast-seo\/\">plugin Yoast SEO<\/a> permette anche di aggiungere il markup social. Questo aiuta Google a collegarli al vostro sito web, che viene utilizzato per alimentare il knowledge panel del vostro brand. Basta elencare i profili dei social media per associarli al vostro sito web utilizzando i dati strutturati.<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/yoast-social-settings-1.png\" alt=\"Le impostazioni di Yoast SEO Social.\" width=\"1500\" height=\"734\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Le impostazioni di Yoast SEO Social.<\/figcaption><\/figure>\n<h4>Tag Open Graph<\/h4>\n<p>Vi sar\u00e0 capitato di vedere delle miniature su Facebook o Twitter quando condividete un post del vostro sito. Queste sono generate automaticamente grazie ai tag Open Graph (OG). Come i tag title e le meta descrizioni, i tag OG forniscono informazioni sui contenuti condivisi sulle piattaforme dei social media.<\/p>\n<p>Ecco un esempio di un post del blog di Kinsta condiviso su Facebook:<\/p>\n<figure style=\"width: 625px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/example-og-tags-facebook.png\" alt=\"Tag Open Graph in Facebook.\" width=\"625\" height=\"423\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tag Open Graph in Facebook.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fortunatamente Yoast ci viene in soccorso ancora una volta. Vi consigliamo di accedere alle opzioni Social di Yoast SEO e di compilare tutti i campi disponibili.<\/p>\n<p>Potete anche modificare impostazioni come la miniatura predefinita che viene visualizzata quando il vostro sito web viene condiviso ( <code>og:image<\/code>) e il tipo di miniatura utilizzata da Twitter:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/yoast-twitter-tab-1.png\" alt=\"Cambiare il tipo di scheda di default di Twitter con Yoast SEO.\" width=\"1500\" height=\"646\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cambiare il tipo di scheda di default di Twitter con Yoast SEO.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo \u00e8 un esempio del codice aggiunto automaticamente dal plugin Yoast SEO. Stiamo usando questo <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/cosa-significa-seo\/\">articolo del blog sulla SEO<\/a>:<\/p>\n<pre><code class=\"language-html\">&lt;meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:title\" content=\"What Does SEO Stand For? (+ 7 Beginner's Tips for Ranking a Site)\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:description\" content=\"Search Engine Optimization is one of the most powerful ways to attract new users. But what does SEO stand For? Learn more in our in-depth guide!\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/kinsta.com\/blog\/what-does-seo-stand-for\/\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:site_name\" content=\"Kinsta Managed WordPress Hosting\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/kinstahosting\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"article:tag\" content=\"seo\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"article:tag\" content=\"WordPress\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"article:section\" content=\"Business Growth Strategies\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-07-01T07:40:12+00:00\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-03-04T17:00:23+00:00\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:updated_time\" content=\"2020-03-04T17:00:23+00:00\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/what-does-seo-stand-for.png\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:image:secure_url\" content=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/what-does-seo-stand-for.png\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:image:width\" content=\"1460\" \/&gt;\n&lt;meta property=\"og:image:height\" content=\"730\" \/&gt;\n&lt;meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/&gt;\n&lt;meta name=\"twitter:description\" content=\"Search Engine Optimization is one of the most powerful ways to attract new users. But what does SEO stand For? Learn more in our in-depth guide!\" \/&gt;\n&lt;meta name=\"twitter:title\" content=\"What Does SEO Stand For? (+ 7 Beginner's Tips for Ranking a Site)\" \/&gt;\n&lt;meta name=\"twitter:site\" content=\"@kinsta\" \/&gt;\n&lt;meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/what-does-seo-stand-for.png\" \/&gt;\n&lt;meta name=\"twitter:creator\" content=\"@matteoduo\" \/&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Facebook e Google utilizzano i tag OG per raccogliere informazioni, mentre Twitter utilizza le proprie meta-informazioni, note come Twitter Cards. Se avete bisogno di <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/rigenerare-le-miniature\/\">rigenerare le miniature<\/a>, potete consultare questa guida.<\/p>\n<h3>56. Sfruttare i video<\/h3>\n<p>Questo consiglio si divide in due parti:<\/p>\n<ol start=\"1\">\n<li>Riproporre i contenuti in formato video e includere i video correlati nei contenuti.<\/li>\n<li>Ottimizzare la visibilit\u00e0 dei video utilizzando i dati strutturati per visualizzarli meglio nelle ricerche video.<\/li>\n<\/ol>\n<h4>Riproporre i contenuti scritti in risorse video<\/h4>\n<p>YouTube \u00e8 una piattaforma di propriet\u00e0 di Google che negli ultimi anni \u00e8 cresciuta a dismisura, arrivando a occupare il secondo posto nella classifica <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/statistiche-youtube\/\">dei 100 siti web pi\u00f9 visitati per traffico di ricerca<\/a>. Ci\u00f2 significa che l&#8217;aggiunta di versioni video dei vostri contenuti vi aiuter\u00e0 a raggiungere nuovi visitatori attraverso un nuovo canale.<\/p>\n<p>Se ci pensate, alle persone piace consumare i contenuti in modo diverso.<\/p>\n<p>Alcuni leggono volentieri i lunghi post del blog, mentre altri preferiscono guardare i contenuti video. Se offrite ai vostri utenti entrambe le opzioni, come facciamo noi sul nostro blog e sul <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/kinsta\">canale YouTube di Kinsta<\/a>, potete rivolgervi a un pubblico pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<figure style=\"width: 1209px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kinsta-youtube-growth.png\" alt=\"La crescita del canale Kinsta nel 2023\" width=\"1209\" height=\"668\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La crescita del canale Kinsta nel 2023<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;ottimizzazione dei video per YouTube (nota come YouTube SEO) \u00e8 una disciplina diversa che potete approfondire nella nostra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/seo-di-youtube\/\">Guida alla SEO di YouTube<\/a>.<\/p>\n<h4>Ottimizzare i video per la ricerca video<\/h4>\n<p>La scheda Video di Google vi permette di cercare contenuti video. Sebbene Google sia abbastanza bravo a inserire i video nelle pagine web, potete incoraggiare Google a includere i vostri video (o <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/incorporare-video-youtube-wordpress\/\">quelli di terzi che avete incorporato nelle vostre pagine<\/a>) fornendo un contesto pi\u00f9 ampio utilizzando lo <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/structured-data\/video\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Schema VideoObject<\/a>.<\/p>\n<p>Lo schema VideoObject pu\u00f2 essere utilizzato per fornire a Google ulteriori dettagli sui vostri video, tra cui il titolo, la descrizione e l&#8217;immagine di anteprima.<\/p>\n<p>Abbiamo riscontrato che i video che includiamo, insieme ai dati strutturati, hanno spesso un buon rendimento nei risultati video di Google, in particolare per le parole chiave per le quali otteniamo un buon posizionamento in Google Search.<\/p>\n<h2>SEO locale<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"2\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>57. Usare le tecniche di SEO locale<\/h3>\n<p>La SEO locale \u00e8 fondamentale, soprattutto per le piccole imprese. Ci sarebbe molto di pi\u00f9 da dire di quanto possiamo fare in questo post. Un consiglio veloce \u00e8 quello di registrare immediatamente il vostro sito con <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-my-business\/\">Google Business Profile<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.bingplaces.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bing Places<\/a>.<\/p>\n<p>Sono entrambi completamente gratuiti e vi aiuteranno a comparire nelle SERP per le ricerche specifiche della localit\u00e0. Ad esempio, qui sotto abbiamo cercato &#8220;ristorante italiano&#8221; a New York:<\/p>\n<figure style=\"width: 929px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/italian-restaurant-serp-1.png\" alt=\"SEO Locale\" width=\"929\" height=\"1057\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Esempio di risultati di una ricerca locale su Google per &#8220;ristorante italiano.&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Bing ora vi permette di utilizzare le informazioni di Google My Business per creare un account Bing Places, risparmiando cos\u00ec molto tempo e rendendo l&#8217;inserimento nell&#8217;elenco un&#8217;operazione semplice.<\/p>\n<p>Date un&#8217;occhiata a questa <a href=\"https:\/\/thesiteedge.com\/local-seo-guide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guida approfondita sulla SEO locale<\/a> di TheSiteEdge. Si tratta di un ottimo modo per iniziare a lavorare e rimanere in testa alla concorrenza locale.<\/p>\n<h3>58. Tradurre il sito web<\/h3>\n<p>L&#8217;aggiunta di altre lingue al vostro sito pu\u00f2 cambiare radicalmente le cose per la SEO e il traffico. Neil Patel ha fatto un esperimento in questo senso e ha visto un aumento del 47% del traffico dopo aver tradotto il suo sito in 82 lingue.<\/p>\n<p>Naturalmente, questo non funziona per tutti e il successo dipende dalla vostra attivit\u00e0 e posizione geografica. Tuttavia, \u00e8 un&#8217;idea su cui riflettere.<\/p>\n<p>Noi di Kinsta abbiamo tradotto il nostro sito in <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-multilingua\/\">altre 9 lingue<\/a> e abbiamo registrato un aumento del 107% del traffico organico nell&#8217;ultimo anno:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/kinsta-translated-website.png\" alt=\"La home page di Kinsta in spagnolo.\" width=\"1600\" height=\"749\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La home page di Kinsta in spagnolo.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;implementazione di questo sistema sul vostro sito web, Google non vi penalizzer\u00e0 in caso di contenuti duplicati, ma \u00e8 necessario che i tag <code>hreflang<\/code> e <code>canonical<\/code> siano corretti.<\/p>\n<p>Nell&#8217;esempio qui sotto, i tag evidenziano l&#8217;URL della versione inglese della pagina, ma mostrano anche che esiste una versione spagnola. Questo aiuta i motori di ricerca a capire quale versione di una pagina \u00e8 la pi\u00f9 appropriata per i loro utenti, in base alle impostazioni linguistiche del browser. Noterete anche l&#8217;attributo &#8220;x-default&#8221; <code>hreflang<\/code>, che indica la versione da utilizzare se non \u00e8 disponibile una versione tradotta nella lingua dell&#8217;utente.<\/p>\n<h4>Versione inglese<\/h4>\n<pre><code class=\"language-html\">&lt;link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kinsta.com\" \/&gt;\n&lt;link rel=\"alternate\" href=\"https:\/\/kinsta.com\" hreflang=\"x-default\" \/&gt;\n&lt;link rel=\"alternate\" href=\"https:\/\/kinsta.com\/es\" hreflang=\"es\" \/&gt;<\/code><\/pre>\n<h4>Versione in spagnolo<\/h4>\n<pre><code class=\"language-html\">&lt;link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/kinsta.com\/es\" \/&gt;\n&lt;link rel=\"alternate\" href=\"https:\/\/kinsta.com\" hreflang=\"x-default\" \/&gt;\n&lt;link rel=\"alternate\" href=\"https:\/\/kinsta.com\/es\" hreflang=\"es\" \/&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Esistono <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/wordpress-multilingua\/#alternative-wordpress-multilingual-plugins\">plugin che si possono utilizzare per tradurre i contenuti<\/a> e servizi di traduzione come <a href=\"https:\/\/weglot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Weglot<\/a>.<\/p>\n<p>Ricordate che nessuno strumento di traduzione automatica potr\u00e0 mai battere una persona che traduce per voi. Vi consigliamo di assumere un madrelingua o di utilizzare un servizio di traduzione professionale.<\/p>\n<h2>Tracciamento<\/h2>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"circle\" selector=\"h3\" count-number=\"2\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>59. Tenete d&#8217;occhio Google Analytics<\/h3>\n<p>Il modo migliore per conoscere le prestazioni della vostra SEO \u00e8 quello di creare un account gratuito con Google Analytics. Date un&#8217;occhiata alla nostra <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/ga4\/\">guida su GA4<\/a> per saperne di pi\u00f9 su come funziona e come configurarlo sul vostro sito web.<\/p>\n<p>Una delle prime cose da fare \u00e8 collegare l&#8217;account di Google Analytics con quello <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/google-search-console\/#how-to-link-google-analytics-with-search-console\">di Google Search Console<\/a>. In questo modo potrete inserire i dati di GSC nei rapporti di GA.<\/p>\n<p>Per farlo, assicuratevi di aver selezionato l&#8217;account e la propriet\u00e0 appropriati, quindi cliccate sull&#8217;icona a forma di ingranaggio con la dicitura Admin. Nella colonna Propriet\u00e0, alla voce Link al prodotto, cliccate sull&#8217;opzione Link a Search Console. Seguite quindi i passaggi per collegare le due piattaforme.<\/p>\n<figure style=\"width: 542px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gsc-ga-settings.png\" alt=\"Collegate Google Analytics e Google Search Console.\" width=\"542\" height=\"676\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Collegate Google Analytics e Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa integrazione rende disponibili due nuovi report:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Traffico di ricerca organica di Google<\/strong>: mostra le pagine di destinazione con le metriche associate di Search Console e Analytics.<\/li>\n<li><strong>Query di ricerca organica di Google<\/strong>: mostra le query di ricerca e le metriche associate a Search Console.<\/li>\n<\/ul>\n<figure style=\"width: 790px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-search-console-analytics.png\" alt=\"Controllare i dati di Search Console in GA.\" width=\"790\" height=\"536\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Controllare i dati di Search Console in GA.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una delle sezioni pi\u00f9 importanti di Google Analytics (e quella a cui dovreste prestare molta attenzione) \u00e8 il Reports Snapshot.<\/p>\n<p>Questo report riunisce le versioni compatte di molti report essenziali in un&#8217;unica dashboard. \u00c8 un modo rapido per avere una panoramica delle prestazioni del vostro sito e rispondere a domande come:<\/p>\n<ul>\n<li>Quanti utenti sono attualmente attivi sul vostro sito?<\/li>\n<li>Quali sono le pagine pi\u00f9 visitate?<\/li>\n<li>Quali sono i prodotti pi\u00f9 venduti?<\/li>\n<\/ul>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ga4-reports-snapshot.png\" alt=\"Snapshot dei report in Google Analytics.\" width=\"1600\" height=\"766\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Snapshot dei report in Google Analytics.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete anche controllare il rapporto Traffic Acquisition per vedere quali sono i canali che indirizzano il traffico verso il vostro sito. Il vostro obiettivo pu\u00f2 essere la ricerca organica, poich\u00e9 la percentuale di utenti che arriva attraverso questo canale vi dar\u00e0 un&#8217;idea abbastanza precisa dell&#8217;efficacia dei vostri sforzi SEO.<\/p>\n<p>Accanto all&#8217;icona della lente di ingrandimento, digitate &#8220;Organic Search&#8221; e premete Invio. Poi cliccate sull&#8217;icona pi\u00f9, scrivete &#8220;Session source&#8221; e selezionatela. Vedrete informazioni dettagliate sul traffico proveniente da Google, Bing, Yahoo e altri motori di ricerca.<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/traffic-acquisition-report.png\" alt=\"Traffic Acquisition\" width=\"1600\" height=\"520\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Traffic Acquisition.<\/figcaption><\/figure>\n<p>A proposito, se siete lettori attenti, avrete probabilmente notato che tutti gli screenshot che abbiamo utilizzato qui sopra provengono da Google Analytics 4 (GA4). Questo perch\u00e9 la vecchia versione di <a href=\"https:\/\/support.google.com\/analytics\/answer\/11583528?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Google Analytics (Universal Analytics) verr\u00e0 ritirata<\/a> il 1\u00b0 luglio 2023, il che significa che non elaborer\u00e0 pi\u00f9 i vostri dati (di cui avete bisogno per prendere importanti decisioni aziendali!).<\/p>\n<p>E se proprio non volete usare GA4, potete sempre provare alcune alternative, come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/alternative-a-google-analytics\/#matomo\">Matomo<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/alternative-a-google-analytics\/#clicky\">Clicky<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/alternative-a-google-analytics\/#fathom-analytics\">Fathom Analytics<\/a>.<\/p>\n<h3>60. Tracciare le classifiche delle parole chiave<\/h3>\n<p>Anche il monitoraggio delle classifiche delle parole chiave \u00e8 importante. Vi permette, infatti, di monitorare i progressi delle vostre parole chiave di riferimento nelle campagne SEO. Se dedicate tempo all&#8217;ottimizzazione dei vostri post, dovete anche monitorare i loro progressi a lungo termine.<\/p>\n<p>Un&#8217;ottima strategia che abbiamo utilizzato con successo consiste nel monitorare le parole chiave che appaiono in cima alla seconda pagina dei risultati di Google. Dedicate un po&#8217; di tempo all&#8217;aggiunta di contenuti e immagini, alla creazione di backlink e ad altre strategie che abbiamo menzionato in questo post. Questo dovrebbe aiutare a portare i post in prima pagina.<\/p>\n<p>Google Search Console \u00e8 un ottimo strumento per capire quali sono le parole chiave per cui il vostro sito \u00e8 gi\u00e0 posizionato, quindi andate al report sui risultati di ricerca.<\/p>\n<figure style=\"width: 1472px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-search-console-queries-report-example.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/google-search-console-queries-report-example.png\" alt=\"Report sulle query di Google Search Console.\" width=\"1472\" height=\"641\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Report sulle query di Google Search Console.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Un altro strumento per monitorare le classifiche in qualsiasi paese su diversi dispositivi \u00e8 AccuRanker. <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/prodotti-saas\/#18-accuranker\">Consigliamo vivamente usare AccuRanker<\/a> perch\u00e9 \u00e8 un ottimo strumento:<\/p>\n<figure style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/tracking-keywords-seo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/tracking-keywords-seo.png\" alt=\"Monitoraggio delle classifiche delle parole chiave in AccuRanker.\" width=\"1600\" height=\"694\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Monitoraggio delle classifiche delle parole chiave in AccuRanker.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo vi aiuter\u00e0 a tenere sotto controllo l&#8217;andamento delle parole chiave nel tempo.<\/p>\n<h2>Consigli per la SEO di WordPress: I nostri risultati<\/h2>\n<p>La SEO comprende le strategie, le tattiche e i metodi per aiutare i contenuti web a posizionarsi meglio nei motori di ricerca come <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/motori-di-ricerca-alternativi\/\">Google, Bing e Yahoo<\/a>. Una migliore posizione nelle SERP si traduce in un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/come-dirigere-il-traffico-verso-il-vostro-sito-web\/#35-target-topics-with-traffic-potential\">aumento del traffico organico<\/a> e delle <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/click-through-rate\/\">conversioni<\/a>.<\/p>\n<p>La SEO ha due aspetti. Il primo \u00e8 la parte tecnica, che consiste nel giocare con gli algoritmi di posizionamento dei motori di ricerca. Il secondo \u00e8 una strategia di branding naturale per le aziende online.<\/p>\n<p>Per le aziende, avere successo nella SEO dipende dalla capacit\u00e0 di offrire un&#8217;esperienza di alta qualit\u00e0 sul sito web, con contenuti fantastici, pagine veloci e un <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/sicurezza\/\">sito sicuro<\/a>. Questa vittoria si ottiene seguendo gli ingredienti essenziali delle <strong>best practice di SEO<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma quanto funziona la SEO?<\/p>\n<p>Beh, il successo si misura con i risultati!<\/p>\n<p>Poich\u00e9 siamo grandi appassionati di SEO (veri fanatici, eh? ), l&#8217;abbiamo considerata la nostra stella polare fin dai primi giorni di pubblicazione. Qui sotto vedrete l&#8217;evoluzione e la crescita del nostro traffico organico. E per organico intendiamo solo il traffico generato dai motori di ricerca (esclusi quindi <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/plugin-wordpress-social-media\/\">social media<\/a>, <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/blog\/alternative-adsense\/\">pubblicit\u00e0 a pagamento<\/a>, ecc.).<\/p>\n<figure id=\"attachment_69979\" aria-describedby=\"caption-attachment-69979\" style=\"width: 2582px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-69979 size-full\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2018-20230.png\" alt=\"Crescita del traffico organico di Kinsta 2018 - 2023\" width=\"2582\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2018-20230.png 2582w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2018-20230-300x44.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2018-20230-1024x149.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2018-20230-768x112.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2018-20230-1536x224.png 1536w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2018-20230-2048x298.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2582px) 100vw, 2582px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-69979\" class=\"wp-caption-text\">Crescita del traffico organico di Kinsta 2018 &#8211; 2023<\/figcaption><\/figure>\n<p>Qui sotto si pu\u00f2 vedere la tendenza generale all&#8217;aumento della crescita organica che abbiamo registrato negli ultimi 5 anni.<\/p>\n<p>Sebbene il traffico sia sempre influenzato dalle tendenze stagionali, dagli eventi imprevisti (che negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere meglio!) e dalla solita ondata di aggiornamenti dell&#8217;algoritmo di Google che spostano continuamente gli obiettivi, siamo estremamente orgogliosi dei progressi compiuti per arrivare al punto in cui siamo oggi.<\/p>\n<p>Ecco qualche altro screenshot per offrirvi un confronto pi\u00f9 ricco.<\/p>\n<p>Come potrete notare, <strong>abbiamo aumentato il nostro traffico organico del 140% in soli 3 anni<\/strong>:<\/p>\n<figure id=\"attachment_69980\" aria-describedby=\"caption-attachment-69980\" style=\"width: 2694px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-69980 size-full\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20190.png\" alt=\"Traffico organico di Kinsta 2022 vs 2019\" width=\"2694\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20190.png 2694w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20190-300x48.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20190-1024x164.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20190-768x123.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20190-1536x246.png 1536w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20190-2048x328.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2694px) 100vw, 2694px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-69980\" class=\"wp-caption-text\">Traffico organico di Kinsta 2022 vs 2019<\/figcaption><\/figure>\n<p>Anche la crescita su base annua \u00e8 stata positiva nel 2022, <strong>con un aumento del traffico organico <\/strong> <strong>di oltre il<\/strong> <strong>20%<\/strong>:<\/p>\n<figure id=\"attachment_69981\" aria-describedby=\"caption-attachment-69981\" style=\"width: 2680px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-69981 size-full\" src=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20210.png\" alt=\"Traffico organico di Kinsta 2022 vs 2021\" width=\"2680\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20210.png 2680w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20210-300x47.png 300w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20210-1024x161.png 1024w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20210-768x121.png 768w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20210-1536x242.png 1536w, https:\/\/kinsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/05\/IT-organic-traffic-growth-2022-vs-20210-2048x322.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2680px) 100vw, 2680px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-69981\" class=\"wp-caption-text\">Traffico organico di Kinsta 2022 vs 2021<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il primo trimestre del 2023 \u00e8 gi\u00e0 iniziato con alcuni mesi da record, quindi potete di sicuro aspettarvi un altro bel grafico nel nostro aggiornamento del 2024!<\/p>\n<p>Nel vero spirito dell&#8217;<em>eating your own dog food<\/em>, e quindi del razzolare quello che predichiamo, abbiamo ottenuto tutta questa crescita e oltre 4 milioni di sessioni mensili implementando le strategie descritte in questa guida SEO.<\/p>\n<aside role=\"note\" class=\"wp-block-kinsta-notice is-style-info\">\n            <h3>Info<\/h3>\n        <p>Per il nostro sito abbiamo utilizzato lo stesso servizio di hosting che offriamo ai nostri clienti. Questo \u00e8 stato un fattore importante che ha contribuito al raggiungimento di questi risultati impressionanti, permettendoci di garantire che il nostro sito fosse superveloce e sicuro, entrambi fattori chiave per qualsiasi strategia SEO. Se volete essere sicuri di ottenere il massimo dal vostro hosting, potete scoprire di pi\u00f9 sui nostri piani di <a href=\"https:\/\/sevalla.com\/application-hosting\/\">Hosting di Applicazioni<\/a>, <a href=\"https:\/\/sevalla.com\/database-hosting\/\">Hosting di Database<\/a> e <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\">Hosting WordPress Gestito<\/a>.<\/p>\n<\/aside>\n\n<h2>AI SEO: Cosa aspettarsi?<\/h2>\n<p>Prima di iniziare ufficialmente la nostra guida, volevamo darvi una breve panoramica di ci\u00f2 che il settore SEO pu\u00f2 aspettarsi per quanto riguarda l&#8217;Intelligenza Artificiale (AI).<\/p>\n<p>Ovviamente \u00e8 ancora troppo presto per dire con certezza cosa accadr\u00e0. I cambiamenti stanno avvenendo ad un ritmo accelerato, ma ci sono 4 cose che bisogna sapere fin da ora:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/chat.openai.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ChatGPT<\/a> di OpenAI \u00e8 stato rilasciato alla fine del 2022 e ha rapidamente guadagnato popolarit\u00e0 grazie al suo stile di interazione conversazionale, fornendo risposte che potrebbero farvi pensare di stare parlando con una persona in carne e ossa dall&#8217;altra parte dello schermo.<\/li>\n<li>Microsoft ha annunciato un nuovo <a href=\"https:\/\/blogs.microsoft.com\/blog\/2023\/02\/07\/reinventing-search-with-a-new-ai-powered-microsoft-bing-and-edge-your-copilot-for-the-web\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">motore di ricerca Bing alimentato dall&#8217;intelligenza artificiale<\/a>, ancora pi\u00f9 potente di ChatGPT, che promette di rivoluzionare il modo in cui effettuiamo le ricerche sulle SERP (Search Engine Result Pages).<\/li>\n<li>Per superare il concorrente, Google ha lanciato Gemini, un sistema di intelligenza artificiale che offre un&#8217;esperienza autonoma, <a href=\"https:\/\/searchengineland.com\/google-bard-is-not-search-393938\">separata dall&#8217;area di ricerca vera e propria<\/a>.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/ai-overviews\">Google AI Overview<\/a> \u00e8 una nuova funzione di Google Search che fornisce risposte utilizzando la tecnologia AI generativa. Sfrutta l&#8217;intelligenza artificiale per generare risposte pi\u00f9 dettagliate e colloquiali alle domande degli utenti, migliorando i risultati della ricerca con informazioni in tempo reale e consapevoli del contesto.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/wordlift.io\/blog\/en\/artificial-intelligence-seo-software\/\">Strumenti SEO AI<\/a> sono gi\u00e0 presenti da tempo, ma con gli ultimi sviluppi dell&#8217;AI possiamo aspettarci che questo mercato cresca.<\/p>\n<h3>Il futuro dei contenuti alimentati dall&#8217;AI<\/h3>\n<p>Come ha mostrato Aleyda Solis in uno dei suoi post, \u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/www.aleydasolis.com\/en\/search-engine-optimization\/chatgpt-for-seo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">utilizzare ChatGPT in diverse attivit\u00e0 SEO<\/a> per semplificare la propria routine. Ma alcuni si stanno spingendo oltre e stanno utilizzando l&#8217;intelligenza artificiale per produrre interi testi per aumentare la produzione di contenuti.<\/p>\n<p>Secondo Google, i <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/blog\/2023\/02\/google-search-and-ai-content\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale non sono contrari alle sue linee guida sulla ricerca<\/a>, a patto che non vengano creati con lo scopo principale di manipolare il posizionamento nei risultati di ricerca. Quindi, se volete provare a farlo, prendete in considerazione l&#8217;idea di avere un editor dedicato per rivedere i contenuti creati da una macchina.<\/p>\n<p>Ecco 3 strumenti di intelligenza artificiale che possono produrre contenuti per voi:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/rankmath.com\/content-ai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Content AI<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/quillbot.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">QuillBot<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.jasper.ai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jasper<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ecco 3 strumenti che possono aiutarvi a capire se i contenuti del sito (prodotti da freelance, ad esempio) sono generati da strumenti di intelligenza artificiale.<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/originality.ai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Originally.AI<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/gptradar.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GPTRadar<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/copyleaks.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Copyleaks<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2>Riepilogo<\/h2>\n<p>La SEO \u00e8 fondamentale per il successo di qualsiasi azienda e tutto inizia con la <a href=\"https:\/\/kinsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\">scelta del fornitore di hosting giusto per voi<\/a>.<\/p>\n<p>In questo post abbiamo condiviso molti consigli SEO che noi stessi abbiamo utilizzato per raggiungere oltre 4 milioni di sessioni mensili. Implementando il maggior numero possibile di questi consigli sul vostro sito, siamo sicuri che riuscirete a incrementare il vostro traffico organico e le vostre classifiche SEO.<\/p>\n<p>La SEO \u00e8 una gara continua sotto molti punti di vista. Ecco perch\u00e9 seguire i consigli sulla SEO pu\u00f2 aiutarvi a preparare il vostro business al successo.<\/p>\n<p><em>Avete qualche domanda sulla SEO? Fatecelo sapere nella sezione commenti qui sotto!<\/em><\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3><strong>Cos&#8217;\u00e8 la SEO On-Page?<\/strong><\/h3>\n<p>La SEO On-Page si riferisce alle ottimizzazioni su cui un sito web ha il controllo. Questo include cose come l&#8217;ottimizzazione dei tag del titolo, delle meta-descrizioni, dei tag dell&#8217;intestazione e dei link interni.<\/p>\n<h3><strong>Cos&#8217;\u00e8 la SEO Off-Page?<\/strong><\/h3>\n<p>La SEO Off-Page si riferisce alle ottimizzazioni che possono essere effettuate su altri siti web per aiutare a migliorare un altro sito. Questo include aspetti come i segnali dei social media e i link da altri siti web.<\/p>\n<h3><strong>Cos&#8217;\u00e8 la SEO tecnica?<\/strong><\/h3>\n<p>La SEO tecnica si riferisce alle ottimizzazioni che aiutano i crawler a scansionare e indicizzare le pagine web in modo pi\u00f9 efficiente. Questo include elementi come la velocit\u00e0 delle pagine, le sitemap XML e la canonicalizzazione.<\/p>\n<h3><strong>Cos&#8217;\u00e8 la SEO locale?<\/strong><\/h3>\n<p>La SEO locale si riferisce alle ottimizzazioni che aiutano un sito web a ottenere visibilit\u00e0 nei risultati di ricerca locali. Ci\u00f2 include l&#8217;aggiunta di un profilo Google Business e la creazione di contenuti rilevanti per una specifica localit\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;UX Design?<\/strong><\/h3>\n<p>La progettazione dell&#8217;esperienza utente si riferisce al miglioramento del modo in cui gli utenti interagiscono e navigano in un sito web, tenendo conto di ci\u00f2 che vogliono ottenere e assicurandosi che i processi per raggiungere i loro obiettivi siano il pi\u00f9 semplici possibile. Questo include aspetti come la verifica dei percorsi degli utenti per assicurarsi che il percorso di conversione sia diretto e senza passaggi inutili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization, o SEO) \u00e8 cambiata drasticamente nell&#8217;ultimo decennio. 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