Immaginate di ottenere oltre 250.000 visitatori al vostro sito ogni mese. Noi ci siamo riusciti grazie alla ricerca di parole chiave:

Aumenta il traffico SEO con la keyword research

Traffico SEO mensile

Questo screenshot proviene da uno dei miei siti chiamati The Wandering RV. Mia moglie ed io abbiamo fatto crescere questo sito da zero a 250.000 visite mensili in soli tre anni con meno di 30 articoli.

Sì, anche voi dovete creare contenuti fantastici e collegamenti a tali contenuti, ma tali azioni vengono DOPO aver trovato le migliori parole chiave da scegliere come target. Ogni campagna SEO di successo inizia con la ricerca di parole chiave: salta questo passaggio a tuo rischio e pericolo.

Iniziamo?

Nella guida di oggi, condivido una guida dettagliata alla ricerca di parole chiave (la tecnica della keyword research) che tratta non solo le strategie per trovare centinaia di utili parole chiave, ma anche come capire quali possono spostare l’ago della bilancia per la tua attività e quali non valgono invece la pena. Andiamo!

Le Basi della Keyword Research

Prima di parlare dei passaggi dettagliati per trovare le parole chiave per la vostra campagna SEO, esaminiamo brevemente cos’è la ricerca di parole chiave e perché dovrebbe interessarvi.

Cos’è la Keyword Research?

La ricerca per parole chiave (o direttamente keyword research) è la tecnica di trovare e verificare le parole chiave verso cui indirizzare una campagna SEO.
Questo viene fatto utilizzando una serie di strumenti gratuiti e/o a pagamento che mostrano ciò che le persone stanno cercando su Google e sugli altri motori di ricerca.

Il Ruolo della Keyword Research nel Marketing Digitale

Come vedrete nella prossima sezione, la qualità delle vostre parole chiave è il tratto distintivo tra una campagna di marketing di successo e una perdita di tempo. Le parole chiave che scegliete determineranno la vostra strategia di marketing SEO dall’inizio alla fine.
Vediamo come.

Quanto È Importante la Ricerca di Parole Chiave? (Non Saltate Questo Paragrafo!)

La SEO può essere complessa, ma si riduce a tre punti chiave:

  1. Keyword Research
  2. Contenuti
  3. Link Building

Di questi tre, la ricerca di parole chiave è la più importante.
Perché? Perché potete creare i migliori contenuti e creare incredibili link che vi portano in testa al ranking su Google e ottenere comunque zero vantaggi in termini di crescita o entrate aziendali, se scegliete come target le parole chiave sbagliate.

Ad esempio, supponiamo che vogliate scrivere alcuni contenuti sul blog del vostro sito in modo da farlo arrivare sulla prima pagina di Google. Avete un’idea di un articolo sul blog e pensate di avere una buona parola chiave da scegliere come target. Potete creare contenuti straordinari, creare link tramite guest post e invio di email, e finire sulla prima pagina di Google. State ricevendo centinaia di visite al mese…

Ma le vostre entrate da quell’articolo rimangono 0 € netti.

Questo perché non avete cercato correttamente e con anticipo le vostra parole chiave. Potreste aver trovato una keyword, ma fra il trovare una parola chiave e fare keyword research c’è una gran differenza.

Ricercare correttamente una parola chiave significa capire il suo potenziale di reddito, la sua competitività e persino il tipo esatto di contenuti che dovete creare per fare in modo di posizionarvi con essa. Vedrete cosa intendo alla fine di questa guida.

In poche parole: una corretta ricerca per parole chiave può fare la differenza tra una campagna SEO vincente, che fa guadagnare al vostro business tonnellate di denaro, e una totale perdita di tempo e soldi.

Volume di Ricerca e Long Tail Keyword

Il primo concetto da comprendere quando si parla di parole chiave è il volume di ricerca.
Questo valore è ciò che la maggior parte delle persone osserva quando iniziano a cercare parole chiave per la prima volta, ma anche una delle peggiori metriche su cui fare riferimento.

Un alto volume di ricerca può essere ingannevole per due motivi:

  1. Il numero “grezzo“ di persone che cercano qualcosa ha ben poco a che fare con quanto potete effettivamente guadagnare da quel traffico. Ad esempio, se vi posizionate per una parola chiave che ottiene 10.000 ricerche al mese, ma poi le persone sono solo alla ricerca di informazioni e non sono pronte per l’acquisto (suggerimento: dovreste definire l’intento di ricerca. Ne parliamo dopo.), i vostri profitti non ne trarranno nessun vantaggio.
  2. Solo perché 10.000 persone cercano una parola chiave non significa che tutte le 10.000 persone faranno effettivamente clic su un risultato. Date un’occhiata alla parola chiave “Quanti anni ha Trump”, ad esempio: ottiene 30.000 ricerche al mese, ma solo il 13% di quelle persone fa effettivamente clic su un sito. Questo perché le persone ottengono la risposta direttamente su Google e non è necessario fare clic per trovarla.
Volume di ricerca delle keyword e percentuale di clic

Volume di ricerca delle keyword rapportato alla percentuale di clic

Keyword research: cattivo esempio di parola chiave

Cattivo esempio di parola chiave

D’altra parte, un volume di ricerca basso non significa che una keyword sia cattiva o che il numero che vedete sia il numero di visitatori che otterrete. Praticamente tutte le pagine che si posizionano su Google per una data parola chiave si posiziona allo stesso tempo per dozzine, centinaia e talvolta migliaia di altre parole chiave.

Queste altre parole chiave sono generalmente sinonimi e varianti a coda lunga (long tail keyword). Ci sono anche parole chiave LSI (Latent Semantic Indexing), a cui arriveremo più avanti.

Ad esempio, date un’occhiata a questo post che mia moglie, Kayla, ha scritto per The Wandering RV. Stava prendendo di mira la parola chiave “best camping gear” (“miglior attrezzatura da campeggio”), che ottiene circa 2.700 ricerche al mese secondo Ahrefs. Ma come potete vedere nello screenshot qui sotto, si posiziona anche per 1.912 altre parole chiave e si arriva addirittura in prima pagina per “camping gear” (“attrezzatura da campeggio”) con 32.000 ricerche al mese!

Ahrefs Keywords

Ahrefs Keywords

Il punto della questione? Sebbene il volume di ricerca sia una metrica importante, non dovreste basare il vostro target di parole chiave solo su quante persone le cercano ogni mese (a meno che non vi concentriate solo sulla riconoscibilità del marchio e/o sulle entrate pubblicitarie per impressione).

Intento di Ricerca

L’intento di ricerca (search intent) è esattamente quello che sembra: l’intenzione della persona che cerca una determinata parola chiave. È simile al concetto che ritroviamo nel marketing di “buyer intent“ (“intento dell’acquirente”).

In altre parole: cosa sta cercando l’utente?

Sta cercando un prodotto che è pronto ad acquistare già ora? Sta facendo ricerche prima di prendere una decisione di acquisto? Oppure sta solo cercando informazioni che non hanno nulla a che vedere con l’acquisto, ma piuttosto con un problema da risolvere?

Facciamo un esempio pratico per ciascuno dei casi.

Intento di acquisto elevato: una parola chiave che suggerisce un intento di acquisto elevato può essere un nome di prodotto, ad esempio “Noleggio camper Las Vegas”. Se lo digitate in Google e guardate i risultati, vedrete un sacco di annunci per noleggi camper e una mappa che mostra le compagnie di noleggio camper a Las Vegas. Se una persona sta facendo questa ricerca, è probabilmente pronta per l’acquisto o è molto vicina a farlo.

Intento di ricerca elevato

Intento di ricerca elevato

Intento di ricerca: queste sono parole chiave che indicano che le persone stanno ancora facendo ricerche su una soluzione, ma probabilmente compreranno presto. Le parole “migliori” e “recensione” spesso rientrano in questa categoria, ad esempio “migliori società di noleggio camper”.

Intento di acquisto intermedio

Intento di acquisto intermedio

Intento informativo: queste parole chiave vengono da persone che cercano rigorosamente informazioni e non sono pronte (o nemmeno stanno pensando) di acquistare qualcosa. L’esempio “Quanti anni ha Trump” rientra in questa categoria. Un altro esempio che si adatta al noleggio camper potrebbe essere qualcosa di simile a “come viaggiare con un animale domestico”.

Tuttavia, non pensate di dovervi focalizzare solo sulle intent keywords. Le parole chiave informative possono aiutarvi a costruire la vostra mailing list e condurre le persone nel vostro funnel di marketing affinché acquistino da voi.

L’intento di ricerca è anche importante da conoscere perché influisce sul posizionamento dei contenuti su Google. Se provate a creare una landing page per posizionare una keyword informativa quando Google sta invece posizionando contenuti di blog molto lunghi, probabilmente non vi posizionerete nemmeno con se le vostra SEO on-page è perfetta e contiene molti backlink perché, semplicemente, non è ciò che l’utente sta cercando.

Ad esempio, supponiamo che vi vogliate posizionare per la keyword “small campers“ (“piccoli camper”). Quindi create una guida sul possedere piccoli camper. Tuttavia, quando guardiamo Google, possiamo vedere che le persone non stanno cercando una guida, ma piuttosto un elenco di piccoli camper da acquistare.

Esempio di intento di ricerca

Esempio di intento di ricerca

Ecco perché anche dopo aver trovato buone idee per le parole chiave, dovreste sempre cercarle manualmente su Google e vedere cosa si sta attualmente posizionando per avere un’idea del contenuto che dovete creare. Non scrivete una guida interminabile se le persone vogliono solo una risposta rapida, e non cercate di posizionare un articolo del blog quando le persone stanno cercando di acquistare un prodotto.

Il Ruolo di LSI e dei Sinonimi

In precedenza, ho menzionato le keyword LSI. Questo termine sta per Latent Semantic Indexing (“Indicizzazione Semantica Latente“), ed è un modo elegante di Google per riferirsi a “sinonimi e parole chiave correlate”. Sono parole che si trovano di solito insieme quando si parla di un singolo argomento e sono semanticamente correlate tra loro.

Sono importanti per dire ai motori di ricerca di cosa tratta il vostro contenuto in quanto possono esserci più significati per le stesse parole chiave.
Ad esempio, supponiamo che stiate scrivendo un articolo sulle automobili (in inglese, “cars“). Ci sono cinque diverse potenziali “cars” di cui si potrebbe parlare:

  1. Cars, i veicoli
  2. Cars, il cartone animato Disney
  3. CARS, “Canadian Association for Rally Sports“
  4. CARs, “Canadian Aviation Regulations“
  5. (The) Cars, il gruppo musicale americano degli anni ’70

Come fa Google a sapere di quale versione di “cars” state parlando? Grazie alle parole chiave LSI! Date un’occhiata:

  1. Parole come “veicolo”, “usato”, “nuovo”, “comprare”, “vendere”, etc.
  2. Parole come “film”, “movie”, “Disney”, etc.
  3. Parole come “associazione”, “rally”, “sport”, etc.
  4. Parole come “aviazione”, “regolazione”, “amministrazione”, etc.

Mentre le parole chiave LSI non contano necessariamente durante la ricerca di parole chiave, sono importanti quando sviluppate il vostro contenuto. Nei vostri contenuti dovreste sempre includere in modo naturale parole chiave LSI, ma senza esagerare (cioè evitando il “keyword stuffing“), e inserirle anche nelle intestazioni e nel testo alternativo dell’immagine (“alt text“).

Potete trovare le parole chiave LSI (e saperne di più su di loro) con uno strumento come LSI Graph.

Come Fare Keyword Research? (Guida Passo-Passo)

Bene, ora che avete una solida conoscenza delle metriche importanti che stanno dietro alla ricerca di parole chiave, è tempo di trovare sul serio le vostre keyword!

Sono tre i passaggi che seguo quando eseguo la ricerca di parole chiave per un nuovo sito, e aggiungo un quarto passaggio facoltativo e più avanzato:

    1. Trovare le idee per le parole chiave
    2. Verificare la VERA difficoltà delle parole chiave e il loro volume di ricerca
    3. Determinare il loro intento di ricerca
    4. (Opzionale) Trovare e utilizzare silos di parole chiave

Procediamo!

Passaggio 1: Trovare le Idee per le Parole Chiave

Trovare idee per le keyword è la parte facile. Esistono un sacco di strumenti che vi restituiranno centinaia di idee con un solo clic. È il loro controllo che richiede sforzo, ma ci arriveremo.

Per ora, date un’occhiata alla sezione “I Migliori Strumenti per Fare Keyword Research” qui di seguito e scegliete quello che preferite. Io userò Ahrefs negli esempi perché è il mio strumento preferito e ha tutte le carte in regola, ma anche gli altri strumenti possono funzionare.

Il mio modo preferito di trovare ottime opportunità di parole chiave è spiare la mia concorrenza. Potete farlo collegando il loro sito a qualsiasi strumento per di keyword research e controllare le loro parole chiave. Ahrefs ha uno strumento elegante per questo, chiamato Content Gap Analysis.

Ecco come funziona:

1. Collegate il vostro sito ad Ahrefs, quindi fate clic sul link Content Gap nel menu a sinistra.

Il Content Gap di Ahrefs

Il Content Gap di Ahrefs

2. Collegate da 1 a 10 concorrenti che si posizionano su Google per le parole chiave per le quali anche voi volete posizionarvi. Potete trovarli cercando su Google quelle parole chiave e togliendo gli URL da Google o utilizzando lo strumento “Competing Domains“ di Ahrefs che si trova proprio sopra il link del “Content Gap”. Lanciate il test.

Keyword Research di Ahrefs

Keyword Research di Ahrefs

3. Da qui, potete esportare l’elenco in un foglio di calcolo Excel, se lo desiderate. A me piace sfogliare l’elenco direttamente in Ahrefs. Se vedo una parola chiave che potrei voler scegliere come target, la apro in una nuova scheda e la aggiungo a un elenco di parole chiave utilizzando il pulsante “+ Add to“ in alto a destra.

Elenco delle parole chiave

Elenco delle parole chiave

Se non avete accesso ad Ahrefs o a nessun altro strumento di keyword che vi consente di vedere le parole chiave della concorrenza, potete anche utilizzare uno strumento come Keyword Shitter, che dà un sacco di idee, e quindi analizzarle usando altri strumenti gratuiti come Uber Suggest.

Passaggio 2: Verificare la VERA Difficoltà delle Parole Chiave e il Volume di Ricerca

Una volta che avete un elenco di idee di parole chiave con cui volete lavorare (io mi metto l’obiettivo di 50-100 per volta ma potete fare molto di più), è tempo di vedere quali sono quelle che vale la pena perseguire, basandovi sulla loro keyword difficulty (KD), ovvero la loro difficoltà, e sul volume di ricerca.

Solo un avvertimento: il volume di ricerca e di KD che vedete nella maggior parte degli strumenti di ricerca keyword sono di solito abbastanza fuorvianti. La KD in Ahrefs si basa esclusivamente sul numero di domini collegati ai risultati migliori, il che non è una rappresentazione accurata al 100% della vera difficoltà di ranking di una data parola chiave.

Questo perché la SEO è una bestia complessa, e cose come la valutazione del dominio (che tratterò a breve) e i link interni possono avere un impatto enorme sul ranking. I backlink sono solo una parte dell’immagine.

E il volume di ricerca? Questa metrica non include le LSI e le long-tail keyword!

Ricordate quell’esempio sull’attrezzatura da campeggio che vi ho mostrato all’inizio di questo articolo e che si posiziona per oltre 1.900 parole chiave? La keyword principale aveva solo 2.700 ricerche al mese, ma l’articolo ottiene oltre 5.000 visite al mese. Questo perché si sta posizionando per altre parole chiave oltre alla keyword principale.

Quindi, se vedete una parola chiave con un volume di 200 ricerche al mese, è probabile che in realtà sia molto più vicina a 500 o a 1.000, se includete le altre parole chiave correlate per le quali vi posizionate.

Per determinare il vero volume di ricerca, prendete il risultato n. 1 su Google per la parola chiave e analizzatelo su Ahrefs o Uber Suggest per vedere quanto traffico riceve effettivamente quella pagina. Ciò dovrebbe darvi un quadro più accurato del volume di ricerca per una determinata parola chiave.

Ecco il traffico per la pagina al primo posto con la keyword “small campers”, una parola chiave che ottiene ~ 3.400 ricerche al mese:

Volume di ricerca reale

Volume di ricerca reale

Vedete come la pagina ottiene un traffico superiore a 10.000 visite, nonostante la keyword principale ne ottenga un terzo? Questo è il vero potenziale del volume di ricerca.

Anche l’altra metrica, la difficoltà delle parole chiave, non è precisa al 100%. Ma capire la vera keyword difficulty è di solito più semplice perché si può guardare la domain authority (DA) (“autorità di dominio“) delle pagine principali o il domain ranking (DR) (“posizionamento del dominio“), se state usando Ahrefs. Mi spiego.

Se una parola chiave ha un punteggio di difficoltà di 8, ma le prime pagine posizionate hanno tutte un domain ranking superiore a 80, posizionare il vostro sito per quelle parole chiave potrà essere difficile se il vostro sito ha un domain ranking basso, e questo nonostante il punteggio indichi una bassa difficoltà.

Il mio consiglio è di mirare a parole chiave con una keyword difficulty di 30, o inferiore, se avete un domain ranking più basso di 40, quindi allargarvi costruendo più collegamenti e ottenendo un’autorità più elevata. Man mano che il domain ranking fa la sua scalata, i vostri link interni acquisteranno più “link juice” (o passeranno più page authority, o autorità di pagina, a seconda della fonte che seguite).

Ma questo non è un articolo sulla SEO tecnica, quindi per il momento non addentriamoci lì!

Passaggio 3: Determinate l’Intento di Ricerca

A questo punto, dovreste avere un elenco di parole chiave abbastanza decente con una difficoltà che vi sentite in grado di gestire e un potenziale volume di ricerca che sareste felici di attrarre. Ora è il momento di capire cosa vogliono veramente le persone quando cercano questi termini e se si adattano o meno ai vostri obiettivi di marketing e di profitti.

Per questa parte dovete semplicemente cercare su Google ogni parola chiave del vostro elenco e verificare i primi 3-5 risultati. Rivedete il meta title e la meta description, fate clic su di essi per visualizzare la pagina e controllate da che angolazione si sta posizionando quella pagina.

Tutte queste domande vi aiuteranno ad accedere al tipo di post o pagina che dovete creare, come potete monetizzare (o usarle per raccogliere email, inviare notifiche push agli abbonati o ai follower nei social) e cosa potete fare per migliorarle.

Mentre state esaminando ogni parola chiave, tenete le risposte a queste domande in un foglio di calcolo o in un documento Word per tenere traccia di quelle che vi interessa perseguire. Il vostro elenco finale è l’elenco di keyword su cui potete iniziare a lavorare!

Per darvi un’idea migliore di come determinare l’intento di ricerca, ecco alcuni esempi per gentile concessione di questo articolo di Moz::
Intento informativo:

      • [nome prodotto]
      • cos’è [nome prodotto]
      • come funziona [nome prodotto]
      • come usare [nome prodotto]

Intento commerciale (AKA intento di ricerca):

      • migliore [nome prodotto]
      • [nome prodotto] recensioni
      • confronti [nome prodotto]
      • qual è il migliore [nome prodotto]
      • [colore/stile/taglia] [nome prodotto]

Intento transazionale (AKA intento d’acquisto):

      • quanto costa [nome prodotto]
      • [nome prodotto] a [località]
      • ordinare [nome prodotto] online
      • [nome prodotto] vicino a me
      • [nome brand] [nome prodotto] conveniente

Anche questa tabella di Ahrefs può essere d’aiuto:

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Tabella degli intenti di ricerca su Ahrefs

Tabella degli intenti di ricerca su Ahrefs

Ora prendete la vostra lista e andate a creare un po’ di contenuti! In alternativa, potete seguire un ultimo passaggio.

Passaggio 4: (Avanzato) Trovate e Utilizzate i Silos di Parole Chiave

Se volete davvero lavorare bene, potete fare un ulteriore passo avanti, facoltativo, e cercare silos di parole chiave per creare dei silos di contenuti corrispondenti sul vostro sito.

Un silo di parole chiave è un elenco di keyword altamente correlate sulle quali è possibile creare contenuti da collegare tra loro sul vostro sito (detto anche “metodo hub and spoke”). Ecco un esempio visivo che ho disegnato per rendere le cose più chiare:

Metodo Hub e Spoke per il Content Marketing

Metodo Hub e Spoke per il Content Marketing

In sostanza, create una pagina hub che ha come target la keyword principale che desiderate posizionare, quindi create altre pagine “a raggiera” che si basano su keyword correlate e di long-tail.

Ad esempio, durante la ricerca di parole chiave per il blog di cucina vegana di mia moglie Kayla, ho trovato una serie di keyword correlate che chiedevano “___ è vegano?”. La gente voleva sapere se i cibi comuni, come bagel, ciambelle o Oreo sono vegani.

Per classificare queste parole chiave, abbiamo creato questa pagina hub che si collega a tutti i suoi articoli sul tema “___ è vegano?”. Tutti questi articoli si collegano l’uno all’altro, così come alla pagina principale dell’hub.

Silos di contenuti

Silos di contenuti

Questa tecnica di intreccio dei link si chiama “content siloing” e funziona così bene per due motivi:

      1. Perché tutte le pagine si collegano tra loro: se si creano link a una qualsiasi delle pagine, migliora l’autorità della pagina in tutte le altre pagine.
      2. Google usa la pertinenza nel suo algoritmo e siccome questi argomenti sono tutti estremamente pertinenti tra loro, il vostro ranking può migliorare ulteriormente.

Quindi, come trovare i silos di keyword? Non esiste l’asso nella manica: dovete essere bravi a identificare degli schemi e notarne la pertinenza. Tuttavia, c’è un trucco che potete usare per provare a trovarli: i libri.

Cercate su Amazon libri sul vostro argomento e sfogliate l’indice. Spesso i libri sono pieni di silos di parole chiave: questo è ciò che li rende un libro! Pensate al titolo come alla pagina principale (hub) e ai capitoli come alle pagine di ramificazione (spoke).

Idee per i silos di parole chiave

Idee per i silos di parole chiave

Ovviamente, come potete vedere nell’esempio sopra, queste keyword non sono esattamente ciò che le persone cercano su Google. La gente non sta digitando “vegan out in the world” (“vegani in giro per il mondo“), ma piuttosto “come mangiare vegan nei ristoranti” o “come mangiare vegan alle riunioni di famiglia”. Quindi potreste dover indossare il cappello dell’investigatore per capire la keyword che corrisponde al titolo del capitolo nei libri che trovate.

Una volta identificato un potenziale silo, assicuratevi di eseguire le parole chiave attraverso i passaggi 2 e 3 prima di lanciarvi! Solo perché avete trovato un silo, non significa che dovreste seguirlo. Pensate logicamente a come tutti questi contenuti si adatteranno alla vostra attività e come potrete ampliarli in futuro.

Qual è il Miglior Strumento di Ricerca per Parole Chiave?

Esistono dozzine, se non centinaia, di strumenti per fare keyword research. Alcuni sono veramente utili, ma la maggior parte offrono punti di vista solo leggermente diversi fra loro. Allora qual è il migliore? Analizziamo sia gli strumenti gratuiti che a pagamento.

Strumenti Gratuiti per la Keyword Research

Ci sono tre strumenti gratuiti per la ricerca di parole chiave che ho usato e che consiglio:

      1. Ubersuggest
      2. Keyword Shitter
      3. Keywords Everywhere

Ubersuggest

Ubersuggest

Ubersuggest

Mettiamo in stand-by tutte le opinioni su Neil Patel per un secondo. Questo strumento fa il suo lavoro e, se avete un budget limitato, può funzionare per iniziare con la SEO.

Ubersuggest è fondamentalmente una versione gratuita e ridotta di Ahrefs o Moz. Vi consente di spiare i backlink della concorrenza, vedere per quali keyword si stanno posizionando e fare una ricerca decente delle parole chiave. Se state facendo SEO senza un grosso budget, può fare al caso vostro.

Keyword Shitter

Keyword Shitter

Keyword Shitter

Keyword Shitter fa esattamente quello che promette. Digitate una keyword e otterrete centinaia di suggerimenti di parole chiave. È fantastico se avete solo bisogno di tonnellate di idee, ma genera principalmente keyword correlate a quella che avete digitato, non idee uniche e separate.

Keywords Everywhere

Keywords Everywhere

Keywords Everywhere

Keywords Everywhere è un fantastico strumento gratuito che mostra il volume di ricerca, la concorrenza e il CPC medio direttamente su Google ogni volta che digitate qualcosa. Mostra anche le statistiche sulle keyword correlate e le parole chiave relative al campo “le persone cercano anche”. Indipendentemente da quali altri strumenti usate, vi consiglio vivamente di provarlo.

Strumenti di Ricerca Keyword a Pagamento

Ora stiamo entrando negli strumenti “da grandi“! Se fate sul serio con la SEO e avete il budget, questi sono gli strumenti che dovreste usare.

      1. Ahrefs
      2. SEMrush

Ahrefs

Ahrefs

Ahrefs

Ahrefs è senza dubbio il mio strumento SEO preferito; non solo per la ricerca di keyword, ma anche per la creazione di link, il monitoraggio del posizionamento, la creazione di idee per i contenuti e altro ancora. Ha tutte le carte in regola ed è probabilmente il miglior strumento SEO a tutto tondo sul mercato. Tuttavia ha un prezzo elevato, visto che la versione di base costa $ 99 al mese.

SEMrush

SEMrush

SEMrush

SEMrush è un altro ottimo strumento di ricerca per parole chiave. È più economico di Ahrefs, ma non ha altrettante funzionalità. È più orientato verso il search engine marketing e il PPC (da qui il SEM in SEMrush). Tuttavia, se desiderate un ottimo strumento a pagamento ma non volete pagare il prezzo di Ahrefs, è un’opzione valida. Vi consente persino di provare il prodotto gratuitamente!

Desiderate altri strumenti SEO? Date un’occhiata all’elenco di Kinsta sui plugin indispensabile per la SEO con WordPress.

Stack Suggerito

Quindi quali strumenti di ricerca keyword dovresti usare? Il mio stack suggerito è Ahrefs più Keywords Everywhere. Ahrefs è un software SEO completo che vi aiuterà a posizionare il vostro sito, non solo a trovare parole chiave. E Keywords Everywhere vi consente di vedere il volume di ricerca e le idee per le parole chiave ogni volta che cercate qualcosa su Google. Inoltre è gratuito, quindi perché no?

La SEO senza keyword research è inutile. Scoprite come farla bene una volta per tutte e scatenare un flusso di traffico organico verso il vostro sito! 🌊🏄 Click to Tweet

Riepilogo

Ecco un breve riepilogo di tutto ciò che abbiamo trattato:

      1. La keyword research è una tecnica estremamente importante per ogni campagna SEO e non dovrebbe mai essere saltata o presa alla leggera.
      2. Il volume di ricerca e la difficoltà delle parole chiave (keyword difficulty) possono ingannare. Fate qualche ricerca più approfondita digitando la parola chiave in Google e rivedendo i risultati prima di prendere una decisione.
      3. Non lasciatevi ingannare dal basso volume di ricerca. Controllate il vero volume di ricerca esaminando il traffico di ricerca delle pagine principali utilizzando Ubersuggest o Ahrefs.
      4. L’intento di ricerca (user intent) è la chiave. Assicuratevi che i contenuti che state creando corrispondano ai contenuti che le persone vogliono vedere (e a ciò che Google sta già mostrando).
      5. Cercate i silos di parole chiave. Possono essere una scorciatoia per posizionare le vostre pagine più velocemente.

E questo è tutto ciò che c’è da fare! Se avete qualche domanda, sentitevi liberi di lasciare un commento qui sotto o mandarmi un’email. Per ulteriore assistenza con il tema della SEO, fate clic qui per leggere la mia guida dettagliata che include la ricerca di parole chiave, la descrizione e la creazione di contenuti straordinari, la creazione di link e tanto altro ancora.

Buona fortuna!

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