L’errore HTTP 422 non è così comune come altri errori come il 404 o il 500. Questo particolare errore può essere difficile da analizzare poiché non fornisce molte informazioni su quale sia la parte della richiesta che sta causando il problema.

In generale, se vedete un errore HTTP 422, significa che il server comprende la richiesta, ma non può soddisfarla a causa di un problema da parte vostra. Risolvendo quel problema, dovreste essere in grado di ricaricare la pagina e l’errore sparirà.

In questo articolo parleremo delle cause dell’errore 422 e spiegheremo come risolverlo in WordPress. Diamoci da fare!

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Cos’è l’Errore HTTP 422?

L’errore 422 è un codice HTTP che dice che il server non può elaborare la richiesta, anche se la capisce. Il nome completo del codice di errore è 422 “unprocessable entity”.

In poche parole, l’errore dice che state facendo una richiesta che il server capisce, ma non può elaborare. Di solito, questo accade perché c’è un errore semantico da qualche parte nella richiesta, di solito all’interno di un file PHP o JavaScript.

A differenza di altri errori HTTP, il codice 422 continuerà a riapparire finché non riuscirete a risolvere il problema della vostra richiesta. Tuttavia, questo può essere difficile perché l’errore non fornisce informazioni specifiche su quale sia la parte della richiesta che non può elaborare.

Cosa Causa l’Errore HTTP 422?

Normalmente, il codice HTTP 422 appare quando c’è un errore semantico nel contenuto di una richiesta. Se utilizzate WordPress, questo di solito significa una delle due cose:

  1. Uno dei file coinvolti nella richiesta contiene codice con errori semantici. Per dirla in un altro modo, c’è un errore da qualche parte nel codice.
  2. Avete una tabella del database corrotta.

Un problema dell’errore 422 è che a prima vista non c’è modo di sapere quale sia la sua causa. Questo significa che potreste aver bisogno di provare più di un metodo di risoluzione del problema per arrivare alla soluzione.

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Come Risolvere l’Errore 422 in WordPress (2 Metodi)

In questa sezione spiegheremo come riparare un database WordPress corrotto e individuare i file con errori di codice semantico. Questi passaggi permetteranno di risolvere anche altri problemi, come l’errore HTTP 400.

1. Riparare un Database WordPress Corrotto

In alcuni casi, le tabelle all’interno del database di WordPress potrebbero essere state corrotte durante un aggiornamento. Questo significa che, se state aggiornando un plugin, un tema o lo stesso WordPress e la procedura viene interrotta, le voci del database possono corrompersi e presentare errori.

Un database corrotto può portare ad errori di tutti i tipi all’interno di WordPress, come pagine che non si caricano, funzioni che non lavorano correttamente e codici HTTP come il 422. Ci sono due modi per riparare un database WordPress corrotto. L’approccio più semplice è quello di utilizzare un plugin come WP-DBManager:

WP-DBManager plugin
WP-DBManager

Una volta attivato WP-DBManager, avrete accesso nella dashboard ad una nuova scheda Database. Andate su Database > Ripara DB e selezionate le tabelle che volete riparare. Dato che potreste non sapere quale tabella è corrotta, selezionatele tutte e cliccate su Ripara:

La scheda Ripara DB
La scheda Ripara DB

Il processo dovrebbe richiedere solo pochi secondi e vedrete un messaggio di conferma quando è pronto. Ora, provate ad accedere alla pagina che ha restituito l’errore 422 per vedere se persiste.

Se non avete accesso al pannello di amministrazione di WordPress a causa dell’errore 422, potete riparare il database manualmente. Per farlo, dovrete accedere al database dal pannello di controllo dell’hosting.

Se utilizzate Kinsta, potete accedere al database dalla dashboard di MyKinsta. Selezionate un sito e andate alla scheda Info. Cercate la sezione Accesso al database, dove troverete le credenziali di accesso al database. Fate clic su Apri phpMyAdmin e inserite le credenziali:

phpMyAdmin
phpMyAdmin

Selezionate il database che volete riparare dal menu a sinistra e vedrete una ripartizione di tutte le tabelle che contiene sulla destra. Scegliete l’opzione Controlla tutto in fondo alla pagina per selezionare tutte le tabelle. Poi, cercate l’opzione Ripara tabella nel menu a destra:

Opzione Ripara tabella
Opzione Ripara tabella

Fate clic sul pulsante Esegui e aspettate che phpMyAdmin restituisca un messaggio di conferma. Ora, andate avanti e controllate se l’errore HTTP 422 persiste.

2. Utilizzare i Registri di Errore di WordPress per Individuare le Cause dell’Errore HTTP 422

Se la riparazione del database non fa sparire l’errore 422, il problema risiede in uno dei file di WordPress. Dal momento che ogni installazione di WordPress contiene decine o centinaia di file, non è possibile controllarli tutti alla ricerca di errori semantici del codice.

La cosa migliore da fare, in questo scenario, è quella di abilitare la funzione di debug di WordPress, che dà accesso ai log degli errori. Per abilitare manualmente la modalità di debug di WordPress, dovrete modificare il file wp-config.php nella directory root.

Potete farlo accedendo al sito tramite un client FTP (File Transfer Protocol) e localizzando il file wp-config.php. Aprite il file e aggiungete le seguenti due righe di codice prima della riga che dice /* That’s all, stop editing! Happy blogging. */:

define( 'WP_DEBUG', true );
define( 'WP_DEBUG_LOG', true );

Se la riga WP_DEBUG esiste già, assicuratevi che legga true e aggiungete semplicemente la seconda riga di codice (la voce WP_DEBUG_LOG). Salvate le modifiche al file e ricaricate la pagina che restituisce l’errore 422.

L’errore dovrebbe persistere, ma ora avrete accesso ai log degli errori. Per leggere quei log, aprite la cartella wp-content all’interno della directory principale e cercate il file debug.log. Potete aprire il file utilizzando un editor di testo.

Se il file è nuovo, dovrebbe contenere solo poche righe, una delle quali dovrebbe riferirsi all’errore che sta generando il codice 422. L’errore dovrebbe indicare il file specifico che sta causando il problema. Dovrebbe anche includere informazioni su quale riga all’interno del file contiene un errore semantico.

Se usate Kinsta, non dovete attivare manualmente la modalità debug di WordPress o i log degli errori. Invece, andate su MyKinsta, selezionate un sito e aprite la scheda Strumenti. All’interno troverete un’opzione per abilitare il debug di WordPress:

Debug di WordPress in MyKinsta
Debug di WordPress in MyKinsta

Dopo aver abilitato il debug, potrete andare nella scheda Log e selezionare l’opzione error.log. MyKinsta mostrerà gli ultimi errori del sito e nel visualizzatore troverete una funzione di ricerca che vi aiuterà a trovare voci specifiche:

Gli errori saranno visualizzati in MyKinsta
Gli errori saranno visualizzati in MyKinsta

Concentrandovi sulle ultime voci dovreste riuscire a individuare il file che sta causando l’errore 422. Una volta individuato il file, potrete provare a risolvere l’errore semantico o sostituirlo con una versione stock di WordPress.

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Riepilogo

Individuare la causa dell’errore HTTP 422 può essere un po’ complicato. Tuttavia, la risoluzione dell’errore non richiede molto tempo. La procedura è molto più semplice se state utilizzando WordPress, perché il software è dotato di strumenti che possono aiutarvi nel debug degli errori.

Se vi imbattete nell’errore HTTP 422 in WordPress, ci sono due modi per risolverlo:

  1. Riparare un database WordPress corrotto.
  2. Usare i log degli errori di WordPress per individuare le cause del codice 422.

Su Kinsta, la risoluzione degli errori è molto più semplice. La dashboard di MyKinsta include strumenti integrati per il debugging di WordPress. Se non volete risolvere i problemi manualmente, potete sempre contattare il nostro team di supporto!


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