Ti ha mai detto qualcuno che l’AI cambia tutto? È vero che un calo dei visitatori sul tuo sito web riduce l’importanza dell’infrastruttura del tuo sito e trasforma il tuo hosting da risorsa strategica a semplice prodotto di massa?

Beh, la realtà è ben diversa. Il calo del traffico organico è solo quello che si vede a prima vista. La verità è che l’AI sta cambiando le cose sotto la superficie. Ciò che sta davvero cambiando è la natura del traffico che raggiunge il tuo server ogni giorno.

Mentre il Bad Bot Report 2025 di Imperva rivela che il traffico generato dai bot ha ufficialmente superato quello generato dagli utenti umani, la nostra ricerca interna su oltre 10 milioni di richieste mostra che il traffico dei bot basati sull’AI sui siti ospitati da Kinsta è aumentato del 300% in un solo anno.

Questo significa che il tuo sito web viene scansionato continuamente. Pensa alle panoramiche basate sull’AI di Google e alle funzionalità di ricerca conversazionale, che vengono sempre più utilizzate per fornire risposte direttamente agli utenti. Ma considera anche gli agenti basati sull’AI, che eseguono autonomamente attività automatizzate sul tuo sito.

Per chi gestisce un’attività online, è fondamentale essere consapevoli di questi nuovi attori che interagiscono con il proprio sito 24 ore su 24, capire il loro impatto sull’attività e imparare a sfruttare la crescente presenza dell’AI sul web, invece di lasciarsi semplicemente travolgere dagli eventi.

E indovina un po’? L’infrastruttura che alimenta il tuo sito web fa ancora la differenza nell’era dell’AI.

Cosa sta davvero cambiando per il tuo sito web con l’AI

L’idea che i siti web stiano perdendo il loro ruolo centrale nel business online potrebbe sembrare supportata da ricerche come il rapporto di Gartner del 2024 e lo studio “Zero-Clicks” di Semrush del 2025. Questi studi suggeriscono che alcuni siti stanno registrando meno traffico organico perché gli utenti si fermano sempre più spesso alle risposte dei chatbot invece di cliccare per arrivare alle pagine di destinazione.

Percentuale di richieste HTTP provenienti da bot rispetto a quelle provenienti da utenti umani
Percentuale di richieste HTTP da bot rispetto a quelle umane (Fonte: Cloudflare Radar)

Come detto, però, questa è solo una parte della storia. L’interazione tradizionale tra uomo e macchina viene sempre più integrata da un’interazione mediata tra uomo, macchina e macchina. Inoltre, gli agenti AI possono eseguire azioni su un sito senza l’intervento umano (da macchina a macchina). Questo dovrebbe dimostrare che, per le agenzie e i proprietari di siti web, il quadro operativo è molto più complesso di quanto suggeriscano le metriche tradizionali.

Ma cosa sta davvero cambiando con la crescente diffusione delle tecnologie AI?

Innanzitutto, l’AI cambia il tipo di interazione. Invece del modello statico e lineare tipico della navigazione umana, i siti web devono gestire sempre più spesso richieste dinamiche guidate da agenti non umani. In molti casi, questi sistemi leggono pagine renderizzate, endpoint API, feed o dati strutturati, anziché limitarsi a caricare una pagina HTML memorizzata nella cache. Ciò può aumentare il carico sui sistemi di backend quando i contenuti vengono generati dinamicamente o non possono essere memorizzati nella cache, consumando risorse di CPU e RAM e generando un maggior numero di query al database.

L’AI cambia anche la velocità delle interazioni. Le macchine possono inviare più richieste HTTP in un lasso di tempo molto breve, il che può saturare i thread PHP, i processi del server e le connessioni al database.

L’AI cambia la natura del rischio operativo. Se il tuo sito e-commerce va in timeout mentre un crawler o un agente lo sta scansionando, potresti perdere visibilità e potenziali vendite senza che il problema risulti evidente nelle analisi standard, poiché le metriche tradizionali come clic, impressioni e posizionamenti non catturano appieno queste interazioni.

Infine, le interazioni mediate dalle macchine possono ampliare la superficie di attacco. Per interagire con agenti AI, strumenti basati su LLM o strumenti di automazione, gli endpoint API necessitano di un’autenticazione, una convalida e una limitazione della frequenza adeguate. Altrimenti, i bot dannosi possono interferire con le automazioni del sito o consumare risorse del server.

Una panoramica sul traffico dei bot moderni

Ogni sito web moderno è bersagliato da molti più tipi di bot e agenti che mai. Sebbene i bot tradizionali, come i crawler dei motori di ricerca, rimangano i più diffusi, stiamo assistendo a una presenza sempre crescente di bot basati sull’AI che recuperano contenuti dai siti quando necessario per generare risposte alle chat degli utenti.

Descrizione di PerplexityBot
Descrizione di PerplexityBot (Fonte: Perplexity)

I servizi basati sull’intelligenza artificiale come Perplexity, Gemini e ChatGPT — ognuno con le proprie meccaniche specifiche — si affidano a vari tipi di crawler, sistemi di recupero o agenti autonomi per accedere ai contenuti pubblici al volo ogni volta che un’interazione dell’utente lo richiede.

Descrizione di GPTBot
Descrizione di GPTBot (Fonte: OpenAI Developers)

Non tutti questi bot, crawler e servizi di AI si comportano allo stesso modo. I crawler in background raccolgono dati in modo asincrono, il che significa che possono facilmente tollerare un server lento. Ma è tutta un’altra storia per gli agenti di recupero in tempo reale come Google AI Overviews o Windows Copilot, e per i tracker dei prezzi come Prisync che operano in finestre temporali ridottissime e in tempo reale. In questi casi, è fondamentale avere un sito veloce e ben strutturato, supportato da un’infrastruttura all’avanguardia.

Se il tuo sito web è lento, fornisce dati frammentati o incompleti, oppure applica limitazioni di velocità troppo aggressive a questi bot e agenti, i tuoi prodotti finiranno per essere visualizzati con informazioni obsolete o saranno addirittura esclusi dai suggerimenti dell’AI. Questo offre un enorme vantaggio competitivo ai siti web ad alte prestazioni che forniscono dati puliti e ben strutturati, pronti per essere analizzati ed elaborati in millisecondi.

I bot e i servizi che oggi scansionano i siti web hanno una grande varietà di scopi: dalla tradizionale ricerca basata su parole chiave, alle conversazioni tra persone e assistenti digitali, fino alle automazioni degli agenti di AI. Di conseguenza, questi bot e servizi utilizzano diversi canali per leggere e acquisire i contenuti del tuo sito web.

Comprendere i diversi modi in cui i bot interagiscono con il tuo sito web e il ruolo strategico dell’infrastruttura sottostante è fondamentale per stare un passo avanti alla concorrenza. Allora, entriamo nel vivo.

Chi sta scansionando il tuo sito?

Come accennato in precedenza, le metriche tradizionali non raccontano tutta la storia su chi (o cosa) sta effettuando ricerche sul tuo sito web. Nei mercati odierni, estremamente complessi, è essenziale guardare oltre le metriche standard che tracciano solo i visitatori umani. Devi capire se a interrogare il tuo sito è un essere umano o un agente artificiale, cosa stanno cercando e quali sono i rischi per la tua attività se il tuo server risponde lentamente o fornisce dati frammentati.

Le piattaforme di AI, però, non si limitano a interrogare il tuo sito web. Attingono continuamente a tutti i tipi di dati web preesistenti per fornire risposte in tempo reale. Di conseguenza, la crescente diffusione dell’AI intensifica notevolmente anche l’attività dei bot tradizionali e dei servizi di dati collegati, inclusi gli indicizzatori dei motori di ricerca e i crawler di monitoraggio dei prezzi. Quando Perplexity usa le informazioni del tuo sito web per generare una risposta, potresti non vedere affatto l’ PerplexityBot e nei log del tuo server, semplicemente perché quei dati sono già disponibili tramite gli indici di ricerca tradizionali.

Per capire meglio come i bot interagiscono con il tuo sito e perché riconoscerli è fondamentale per la tua attività, li abbiamo suddivisi nei seguenti gruppi:

1. Crawler generici dei motori di ricerca

Questa categoria include i bot tradizionali utilizzati dai motori di ricerca per individuare, analizzare e indicizzare i contenuti web. Googlebot e Bingbot sono tra gli agenti più comuni che vedrai nei log del tuo server.

Questi bot analizzano pagine HTML, link interni, contenuti testuali, dati strutturati e segnali di qualità per valutare l’architettura del tuo sito e classificare i tuoi contenuti nei risultati di ricerca.

Anche se a prima vista potrebbe sembrare che i crawler tradizionali non abbiano nulla a che fare con l’AI, la realtà è ben diversa. I grandi modelli linguistici e gli assistenti conversazionali si basano sugli indici dei motori di ricerca tradizionali come base di conoscenza principale.

In termini tecnici, questo processo si chiama “grounding”: è il modo in cui gli assistenti basati sull’AI recuperano informazioni aggiornate e in tempo reale per rispondere alle domande degli utenti.

Questo porta a una regola d’oro: il primo passo per ottimizzare il tuo sito web per l’AI è ottimizzarlo per la SEO tradizionale. Senza una corretta indicizzazione nei motori di ricerca, l’AI non estrarrà dati aggiornati dal tuo sito, ma li prenderà da quelli dei tuoi concorrenti.

Inoltre, sebbene l’ottimizzazione SEO costituisca la base, è altrettanto essenziale ottimizzare il tuo sito per i modelli generativi attraverso la Generative Engine Optimization (GEO). Puoi farlo rispondendo a domande dirette, utilizzando dati strutturati (Schema.org/JSON-LD) per aiutare l’AI a comprendere relazioni e fatti senza ambiguità, rafforzando l’autorità di dominio e utilizzando un linguaggio chiaro e coerente.

Anche l’infrastruttura gioca un ruolo chiave per rimanere competitivi, poiché la velocità della pagina è un fattore di posizionamento fondamentale. Inoltre, problemi di rendering, latenza elevata e tempi di inattività del server possono compromettere gravemente l’indicizzazione. Se il tuo sito si carica lentamente o non risponde, i crawler potrebbero ridurre la frequenza di scansione, lasciando fuori dall’indice i tuoi ultimi contenuti e gli aggiornamenti sui prodotti.

2. Crawler per lo shopping e la verifica dei dati

Questa categoria include i crawler progettati specificamente per scansionare e verificare le pagine dei prodotti, i flussi di checkout e le pagine di pagamento su un sito di e-commerce. L’esempio più importante è Google StoreBot, il bot commerciale dedicato di Google.

La documentazione ufficiale di Google Merchant Center spiega chiaramente come Google utilizza le informazioni che trova sul tuo sito web:

Le informazioni raccolte da Google StoreBot vengono utilizzate per migliorare l’esperienza utente e aumentare il numero di clienti interessati che visitano la tua pagina da Google. Consentono a Google di verificare le informazioni che condividi tramite Merchant Center e ti aiutano a mantenere i tuoi dati più accurati e aggiornati.

Google StoreBot non è esattamente un bot AI. Si tratta di un tradizionale crawler, ma funge da fonte primaria di dati per l’intelligenza artificiale commerciale di Google.

StoreBot opera spesso in tempo reale per recuperare informazioni sui prodotti e verificare che il prezzo, la disponibilità in magazzino, le varianti e altri dati del feed corrispondano a quanto visualizzato sulle pagine. Google utilizza queste informazioni raccolte per alimentare le risposte commerciali nelle Panoramiche AI di Google, nelle chat di shopping all’interno di Gemini e nell’intero ecosistema di Google Shopping.

Confronto tra prodotti su Google Shopping.
Confronto tra prodotti su Google Shopping.

Permettendo agli utenti di prendere decisioni informate senza dover esplorare a fondo il sito web di ogni venditore, Google StoreBot rende l’esperienza di acquisto molto più fluida.

Anche i commercianti ne traggono vantaggio, poiché possono rivolgersi a un pubblico altamente qualificato proprio nel momento in cui l’intenzione di acquisto è al massimo, aumentando così le vendite e i tassi di conversione. Essere visibili su Google Shopping e nelle chat degli assistenti AI migliora anche la visibilità del brand e la fiducia nei suoi confronti.

Tuttavia, se il tuo sito non riesce a fornire i dati al crawler — perché offre informazioni incomplete o non aggiornate, oppure perché è lento e va in timeout mentre il bot prova a simulare l’aggiunta di un prodotto al carrello — Google registrerà un errore di verifica o una discrepanza nei dati.

Questo penalizza immediatamente il prodotto su Google Shopping e in altri ambienti di vendita assistiti dall’AI. Nel peggiore dei casi, Google potrebbe persino sospendere il tuo account Merchant Center. Il tuo sito web perde visibilità e tu perdi vendite senza che il problema venga mai rilevato dai tradizionali sistemi di analisi.

Confronto tra prodotti su Gemini.
Confronto tra prodotti su Gemini.

In questo nuovo panorama dello shopping guidato dall’AI, le prestazioni delle tue pagine prodotto e dei flussi di checkout sono fondamentali per allineare il tuo sito web alle esigenze specifiche di Google StoreBot.

Scegliere un provider di hosting che offra funzionalità strategiche e ottimizzazioni delle prestazioni impedisce che i picchi di traffico generati dai bot compromettano l’esperienza sia degli utenti umani che degli agenti artificiali. Per le aziende che vogliono competere efficacemente nei mercati dominati dall’AI, la disponibilità di caching lato server, una CDN di livello enterprise, Edge Caching e strumenti di ottimizzazione delle prestazioni è imprescindibile.

3. Servizi di monitoraggio dei prezzi e di riprezzamento dinamico

Questa categoria comprende i bot utilizzati dalle piattaforme di market intelligence per monitorare prezzi, varianti, promozioni, disponibilità e livelli delle scorte, al fine di ottimizzare la determinazione dei prezzi dei prodotti, il confronto e la ridefinizione dinamica dei prezzi in settori altamente competitivi.

Prisync, una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che aiuta le aziende di e-commerce a implementare la determinazione dinamica dei prezzi, è un esempio di questo tipo di servizio.

L’immagine seguente mostra un sito di e-commerce che usa Prisync per aggiornare dinamicamente i prezzi di listino senza intervento umano:

Sito web One Stop German Shop
Prisync supporta la strategia di prezzi dinamici (Fonte immagine: One Stop German Shop)

Sebbene gli assistenti o gli agenti AI non implementino direttamente questi bot, gli assistenti di acquisto basati sull’AI attingono continuamente a questi dati per presentare agli utenti i prezzi migliori in tempo reale. Se vendi prodotti su piattaforme di comparazione o ti affidi a servizi di riprezzamento dinamico per offrire ai tuoi clienti le tariffe più vantaggiose, il tuo catalogo deve essere sempre accessibile e presentato con estrema precisione.

Se il tuo sito e-commerce è lento o fornisce dati incompleti o obsoleti, il servizio raccoglierà dati inaffidabili, compromettendo la competitività dei tuoi prodotti sui marketplace e nelle chat di acquisto con l’AI. Di conseguenza, i tuoi prodotti potrebbero essere esclusi dalle conversazioni con l’AI e i clienti potrebbero vedere prezzi non allineati tra le diverse piattaforme, perdendo fiducia nel tuo brand e finendo per abbandonare i carrelli.

Ancora una volta, l’infrastruttura del tuo sito web gioca un ruolo cruciale nella lotta per la competitività. I bot di monitoraggio dei prezzi scansionano il tuo intero catalogo prodotti con grandi volumi di richieste in tempi brevissimi. Se l’architettura del tuo sito è in grado di gestire questo picco di carico, i bot di riprezzamento possono svolgere il loro lavoro in modo efficace, garantendo la tua visibilità sia sulle piattaforme di confronto dei prodotti che nelle chat con gli assistenti AI.

4. Assistenti di acquisto agentici e agenti commerciali basati sull’AI

Infine, arriviamo ai bot specificamente legati agli assistenti e agli agenti basati sull’AI. Questa categoria comprende bot-agenti progettati per aiutare gli utenti a cercare, confrontare e selezionare prodotti in base a esigenze specifiche espresse in linguaggio naturale.

Tra gli esempi ci sono gli assistenti di acquisto conversazionali come Alexa for Shopping di Amazon o la nuova esperienza di acquisto offerta da Perplexity Shopping (attualmente disponibile solo negli Stati Uniti).

Alexa for Shopping
Alexa for Shopping è l’assistente di acquisto basato sull’AI di Amazon.

Queste soluzioni scansionano e leggono dinamicamente il catalogo prodotti del rivenditore in tempo reale, abbinando istantaneamente i requisiti dell’utente alle scorte disponibili. Non si limitano a fornire link e descrizioni; simulano il processo che porta alla decisione di acquisto. In alcuni casi, come Perplexity Shopping, guidano l’utente lungo tutto il percorso di acquisto fino all’acquisto finale.

Perplexity descrive chiaramente i vantaggi per i rivenditori:

Ciò che migliora l’esperienza dei rivenditori è il tipo di cliente che incontrano. La ricerca tradizionale getta una rete ampia e punta a massimizzare i clic. Un acquirente che ha seguito il percorso di acquisto conversazionale e personalizzato di Perplexity ha un’intenzione di acquisto significativamente più alta. E con il checkout istantaneo, i rivenditori traggono vantaggio dal fatto che i consumatori sono meno propensi ad abbandonare il carrello nel tempo che intercorre tra la decisione e l’acquisto.

Il punto fondamentale è che gli assistenti di acquisto e gli agenti commerciali scansionano al volo i siti che offrono il tipo di prodotti richiesti dall’utente e si aspettano risposte immediate.

Se il tuo sito risponde velocemente e il tuo catalogo prodotti è facilmente accessibile e ben strutturato, l’agente AI sarà in grado di recuperare le informazioni sui tuoi prodotti e potenzialmente consigliarli all’utente finale.

La decisione di acquisto potrebbe non avvenire affatto sul tuo sito, eppure le prestazioni del tuo sito sono fondamentali per guidare quella decisione di acquisto.

5. Bot di scraping per modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM)

Questi bot scansionano il web per raccogliere enormi quantità di testo (articoli, recensioni, opinioni e documentazione) per addestrare i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) o indicizzare il web per la Generazione Aumentata dal Recupero (RAG), creando un enorme archivio di conoscenza generale. Esempi di questi bot sono GPTBot (OpenAI), ClaudeBot (Anthropic) e Bytespider (ByteDance).

Ecco come potrebbe apparire una voce relativa a un bot AI nel log di accesso del tuo server:

Mozilla/5.0 AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko; compatible; GPTBot/1.4;  https://openai.com/gptbot)

Mozilla/5.0 (Macintosh; Intel Mac OS X 10_15_7) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Chrome/131.0.0.0 Safari/537.36; compatible; OAI-SearchBot/1.4; robots.txt;  https://openai.com/searchbot

Mozilla/5.0 AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko; compatible; ClaudeBot/1.0;  [email protected])

Mozilla/5.0 (Linux; Android 5.0) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Mobile Safari/537.36 (compatible; Bytespider; [email protected])

Non tutti i bot LLM hanno lo stesso impatto sul tuo sito. Alcuni, come GPTBot, OAI-SearchBot e ClaudeBot, sono vantaggiosi per la tua attività perché permettono ai modelli di AI di imparare dai tuoi contenuti e citare il tuo sito come fonte autorevole, aiutandoti ad aumentare la visibilità e a migliorare la reputazione del marchio all’interno delle risposte generative. Altri, come Bytespider, possono essere più dannosi perché eseguono il crawling dei server in modo aggressivo, consumando risorse di calcolo senza offrire in cambio visibilità del marchio o traffico qualificato.

Senza un’architettura adeguata e una protezione contro il traffico indesiderato, l’ondata di richieste generate dai bot LLM può sovraccaricare le risorse del server, aumentare il Time to First Byte (TTFB) e rallentare la navigazione sia per gli utenti umani che per i bot di IA.

Il ruolo dell’architettura per la visibilità nell’AI

L’architettura del sito e l’infrastruttura di hosting sono due elementi distinti della tua strategia di business online; entrambi giocano un ruolo cruciale per il tuo successo in mercati sempre più dominati da assistenti e agenti basati sull’AI.

L’architettura fornisce le informazioni che alimentano i bot quando scansionano il tuo sito, e sono proprio l’accuratezza, l’accessibilità e la coerenza di queste informazioni a definirla. Un’architettura pronta per l’AI è ottimizzata in diverse aree chiave.

HTML5 e markup semantico

Prima di tutto, devi ottimizzare la struttura del tuo codice HTML e utilizzare il markup semantico. Le pagine del tuo sito dovrebbero seguire le best practice dell’HTML5, racchiudendo i contenuti all’interno di tag come <section>, <article>, <header>, <nav> e <aside>, piuttosto che affidarsi ai generici tag <div>. Questo permette all’AI di comprendere il valore semantico delle informazioni contenute nelle tue pagine.

Ecco un esempio di struttura HTML semantica:

<header>
  <h1>My Brand</h1>
  <nav><a href="/helmets">Helmets</a></nav>
</header>

<main>
  <article itemscope itemtype="https://schema.org/Product">
    <h2 itemprop="name">Adventure Helmet</h2>
    
    <div itemprop="offers" itemscope itemtype="https://schema.org/Offer">
      <span itemprop="priceCurrency" content="USD">$</span><span itemprop="price">549.99</span>
      <link itemprop="availability" href="https://schema.org/InStock">
    </div>

    <p itemprop="description">ECE 22.06 certified carbon fiber adventure helmet.</p>
  </article>

  <aside>
    <h3>Compatible Accessories</h3>
    <a href="/pinlock">Pinlock 120 Lens</a>
  </aside>
</main>

<footer>
  <p>© 2026 My Brand</p>
</footer>

Dati strutturati (Schema.org e JSON-LD)

Il secondo pilastro dell’architettura del tuo sito è costituito dai dati strutturati formattati in JSON-LD secondo gli standard di Schema.org. Questi dati forniscono una rappresentazione esplicita e inequivocabile delle informazioni chiave presenti nelle pagine del tuo sito, consentendo ai crawler di leggere istantaneamente prezzi, disponibilità e altre caratteristiche dei prodotti senza dover analizzare il contenuto della pagina.

Ecco un esempio di dati strutturati codificati in JSON-LD:

<script type="application/ld json">
{
  "@context": "https://schema.org/",
  "@type": "Product",
  "name": "Adventure Helmet",
  "image": "https://example.com/images/adventure-helmet.jpg",
  "description": "ECE 22.06 certified carbon fiber adventure helmet.",
  "sku": "ADV-HELMET-2026",
  "brand": {
    "@type": "Brand",
    "name": "My Brand"
  },
  "offers": {
    "@type": "Offer",
    "url": "https://example.com/helmets/adventure-helmet",
    "priceCurrency": "USD",
    "price": "549.99",
    "availability": "https://schema.org/InStock",
    "itemCondition": "https://schema.org/NewCondition"
  }
}
</script>

Strutturare i contenuti per la Generative Engine Optimization (GEO)

Un altro pilastro di un’architettura pronta per l’AI è l’ottimizzazione dei contenuti delle pagine. Per essere visibile nelle conversazioni con gli assistenti AI di oggi, devi rispondere alle domande effettive che gli utenti pongono all’AI nelle interfacce di chat.

Questo rientra nella Generative Engine Optimization (GEO), un insieme di tecniche progettate per ottimizzare i contenuti in modo che corrispondano all’intento semantico e al linguaggio naturale tipici degli assistenti conversazionali e vocali.

Gli agenti AI rispondono alle richieste degli utenti. Per questo motivo, i formati FAQ e Q&A sono da preferire, poiché forniscono domande e risposte pronte all’uso che gli assistenti AI possono recuperare durante le interazioni con gli utenti. Inserire una risposta diretta subito dopo la domanda rende i tuoi contenuti immediatamente accessibili all’AI, lasciando i dettagli tecnici per la seconda parte della sezione.

Anche le domande su cui ti concentri sono fondamentali. Mettiti nei panni di un utente alla ricerca di un casco da moto. Non si limiterà a chiedere all’AI: «Sto cercando un casco da moto». Specificherà invece il modello della moto, i casi d’uso, i requisiti tecnici e altre caratteristiche del prodotto. Potrebbe essere qualcosa del tipo: “Sto cercando un casco leggero per la mia moto dual-sport da usare fuoristrada”.

Infine, assicurati che i tuoi dati siano oggettivi e verificabili. Certificazioni, specifiche tecniche, materiali esatti e misure aumentano l’autorevolezza del tuo brand.

Accessibilità ai bot, API e feed di catalogo

Un’architettura pronta per l’AI deve evitare barriere tecniche che potrebbero impedire ai bot di accedere al tuo sito. Assicurati che il tuo file robots.txt sia configurato correttamente per evitare di bloccare involontariamente i crawler dei principali LLM e valuta la possibilità di fornire un file di riepilogo standardizzato come llms.txt.

Disporre di API strutturate e feed del catalogo prodotti è fondamentale per rendere accessibili i dati del tuo sito, in modo che i crawler possano acquisirli facilmente e senza ambiguità. Un payload JSON restituito in risposta a una chiamata API è esponenzialmente più efficiente rispetto allo scraping di una pagina web.

I tempi di risposta sono minimi e il consumo di risorse del server è una frazione di quello necessario per visualizzare una pagina web completa. Inoltre, le API pubbliche REST o GraphQL aggirano gli ostacoli all’indicizzazione causati dall’esecuzione di JavaScript complesso.

Lo stesso vale per i feed del catalogo. Un feed aggiornato in formato XML, JSON o CSV permette ai bot di recuperare ID dei prodotti, prezzi, link alle immagini, disponibilità delle scorte e altri dati strutturati, acquisendo l’intero catalogo in frazioni di secondo, garantendo che le risposte generate dall’AI rimangano perfettamente allineate al tuo inventario in tempo reale.

Un’architettura ben progettata fornisce all’AI i dati e le informazioni esatti di cui ha bisogno per fornire risposte accurate e complete alle richieste degli utenti.

Alla base di tutto, però, c’è l’infrastruttura di hosting che alimenta il tuo sito. Vediamo perché è così fondamentale per il tuo brand.

Come l’infrastruttura di hosting potenzia la tua attività nell’era dell’AI

Se l’architettura del sito determina la facilità con cui i bot possono accedere alle informazioni del tuo sito, l’infrastruttura determina la velocità con cui il tuo sito risponde a quelle richieste.

Quando un crawler interroga il tuo sito in tempo reale, non aspetta per secondi. Se il tuo sito è lento a rispondere, il crawler passa ad altre fonti o penalizza la tua visibilità. Avere un feed del catalogo, usare dati strutturati e costruire una struttura HTML semanticamente impeccabile non basta da solo; per evitare di perdere visibilità e opportunità di vendita, il tuo sito deve essere veloce.

Nell’era dell’intelligenza artificiale, scegliere il partner di hosting giusto è più strategico che mai. Ecco cosa dovresti cercare in un servizio di hosting.

1. Tipo di hosting

Con l’hosting condiviso, il tuo sito condivide le risorse del server con un numero potenzialmente elevato di altri siti web. Ciò significa che un picco di traffico su un sito ospitato sulla stessa macchina può influire direttamente sulle prestazioni del tuo sito.

Inoltre, i provider di hosting economici spesso non dispongono degli strumenti e dei servizi essenziali su cui fa affidamento un’azienda di e-commerce moderna — tra cui, ma non solo, strumenti di monitoraggio delle prestazioni (APM), accesso SSH e WP-CLI dedicato, caching a livello di server e un CDN integrato.

Non puoi nemmeno aspettarti un’assistenza premium e immediata da un hosting economico. Il tuo team di sviluppo sa bene quanto sia fondamentale poter contare su un’assistenza competente, rapida e risoluta quando il tuo sito incontra problemi nel bel mezzo di una campagna promozionale o di un picco stagionale delle vendite.

Queste funzionalità di hosting sono oggi ancora più cruciali, dato che gli agenti basati sull’intelligenza artificiale accedono sempre più spesso al tuo sito. Non si tratta più solo di essere veloci per gli utenti umani — cosa che di per sé è fondamentale per il successo aziendale. Per rimanere competitivi oggi, devi essere veloce anche per le macchine, che rappresentano una quota crescente del traffico del tuo sito. E vale la pena ribadirlo: le richieste automatizzate provenienti dalle macchine possono gravare sul tuo server molto più dei visitatori umani.

Un partner di hosting gestito premium come Kinsta garantisce che il tuo sito disponga della potenza di elaborazione e delle risorse dedicate necessarie per competere in ambienti basati sull’AI.

Ogni sito ospitato su Kinsta risiede in un ambiente container isolato. Le risorse del server (CPU, RAM, worker PHP) vengono assegnate al tuo sito in base al piano e non vengono mai condivise con nessun altro sito, nemmeno all’interno del tuo stesso account. Questo garantisce che il sito abbia sempre le risorse di cui ha bisogno. Se dovessi aver bisogno di un upgrade, puoi farlo in modo semplice dalla dashboard di MyKinsta con pochi clic o contattando il nostro team di assistenza.

Ecco perché la tecnologia a container di Kinsta è la scelta giusta nell’era dell’AI.

2. Caching del server, CDN e caching edge

Un bot può inviare decine o addirittura centinaia di richieste al tuo sito in un lasso di tempo molto breve. Se ogni singola richiesta attivasse un’esecuzione PHP e una query al database, i tuoi tempi di risposta aumenterebbero a dismisura e il consumo di risorse salirebbe alle stelle.

Quando il tuo sito utilizza un sistema di caching avanzato, le tue pagine vengono servite direttamente dalla cache, riducendo significativamente il carico di lavoro sul tuo server.

In questo contesto, una CDN aziendale con caching edge avanzato garantisce che la maggior parte delle richieste dei bot non raggiunga nemmeno il tuo server di origine, ottimizzando i tempi di risposta e mantenendo il consumo di risorse al minimo assoluto.

Kinsta offre l’infrastruttura perfetta per i siti di e-commerce e le attività online che puntano a massimizzare le opportunità di mercato offerte dai crawler di shopping e dai bot basati sull’intelligenza artificiale. La nostra integrazione con Cloudflare ci permette di fornire a tutti i clienti una CDN aziendale con protezione DDoS integrata e Edge Caching, che serve le pagine dalla posizione più vicina all’utente finale, sia esso umano o artificiale.

Questo si traduce in velocità di risposta fulminee, continuità del servizio senza interruzioni e risparmi sostanziali nelle risorse del server.

3. Strumenti di monitoraggio avanzati e assistenza premium

La velocità da sola non basta. Prima o poi sorgeranno dei problemi: che si tratti di un plugin che rallenta il tuo sito, di un errore di integrazione o di un conflitto tra WordPress e uno script personalizzato. Ecco perché è fondamentale disporre di un sistema di monitoraggio robusto per risolvere rapidamente i problemi, insieme a un team di assistenza proattivo e tecnicamente esperto.

Gli utenti Kinsta hanno a disposizione uno strumento integrato di monitoraggio delle prestazioni (APM) direttamente nella dashboard di MyKinsta, che permette di individuare i colli di bottiglia con assoluta precisione. L’APM di Kinsta elenca script, processi PHP, query al database e plugin in base al tempo di esecuzione, permettendoti di identificare rapidamente cosa sta causando i rallentamenti.

Inoltre, la dashboard di MyKinsta offre una potente serie di strumenti di analisi che ti garantiscono un monitoraggio continuo del tuo sito. Nella sezione Statistiche troverai dati dettagliati sulle prestazioni, tra cui gli elenchi delle richieste più frequenti e i rispettivi tempi di risposta.

Detailed performance metrics in MyKinsta Analytics
Metriche dettagliate sulle prestazioni nelle Statistiche di MyKinsta.

All’interno di MyKinsta troverai anche un visualizzatore dedicato dei log del server, dove potrai esaminare i dettagli di accesso e identificare rapidamente le richieste provenienti da agenti automatizzati.

Visualizzatore dei log di MyKinsta
Visualizzatore dei log di MyKinsta

E quando i problemi diventano difficili da risolvere, il nostro team di supporto premium è a portata di clic, pronto ad aiutarti in meno di due minuti.

4. Strumenti per developer

Più controllo hai sul sito, più in alto puoi alzare l’asticella per la tua attività. Ecco perché disporre degli strumenti essenziali per chi si occupa di sviluppo è fondamentale per il tuo team tecnico. Accesso SSH/SFTP dedicato, WP-CLI, controllo della versione PHP, ambienti di staging e blocco degli IP sono solo alcune delle funzionalità necessarie per mantenere il controllo totale sul ciclo di vita del sito.

Kinsta offre una suite completa di strumenti per sviluppatori e sviluppatrici WordPress che ti permette di eseguire complesse attività amministrative con pochi clic dalla dashboard del tuo hosting. Ambienti di staging, riavvio di PHP, debug di WordPress, Cerca e Sostituisci, geolocalizzazione, SSH, WP-CLI e cambio di versione PHP sono inclusi di serie in tutti i piani.

Per le aziende con esigenze elevate, Kinsta offre anche componenti aggiuntivi specializzati: ambienti di staging premium, ottimizzazione delle prestazioni PHP e Cache Redis ti danno un controllo ancora più approfondito su come il tuo sito elabora e risponde alle richieste dei bot.

5. Controllare il traffico dei bot con Kinsta

Il traffico dei bot è una realtà inevitabile per chi gestisce oggi un e-commerce o un’attività online. È anche notoriamente difficile da misurare con precisione, poiché solo una parte dell’attività generata dall’AI è visibile nei log del tuo server.

Se le informazioni di cui un’AI ha bisogno sono già presenti nel contesto della chat o nella memoria dell’operatore, nessuna richiesta HTTP raggiungerà il tuo sito. Allo stesso modo, un’AI può recuperare dettagli sul tuo brand o sui tuoi prodotti da fonti di terze parti, come indici di ricerca, marketplace o piattaforme di recensioni.

Ciononostante, la maggior parte dei siti web moderni sta registrando un aumento delle visite da parte di bot AI costante— e non tutti apportano valore aggiunto alla tua attività.

Suddivisione delle richieste in MyKinsta
Analisi dettagliata delle richieste in MyKinsta.

Kinsta ti offre un controllo dettagliato sui bot che accedono al tuo sito. Puoi configurare il livello di protezione dai bot, monitorare i modelli dettagliati di ripartizione del traffico in entrata, bloccare completamente i crawler basati sull’AI, consentire o limitare le tipiche richieste di automazione di WordPress e definire eccezioni personalizzate.

Modificare il livello di protezione dai bot in MyKinsta.
Modificare il livello di protezione dai bot in MyKinsta.

L’AI è un’opportunità o una minaccia per la tua attività?

L’AI presenta indubbiamente nuove sfide, ma crea anche nuove opportunità di business. Un sito web rimane la tua risorsa digitale più importante, ma il suo ruolo si sta evolvendo rapidamente. Mentre l’innovazione procede a un ritmo vertiginoso, il campo di battaglia competitivo si sta spostando verso chat con assistenti AI e piattaforme di terze parti.

In questo nuovo panorama, l’architettura del sito e l’infrastruttura di hosting sono fattori decisivi: ti consentono di fornire informazioni precise agli agenti AI alla massima velocità.

Mantenere un controllo granulare sul traffico dei bot è altrettanto strategico. Ti permette di filtrare gli scraper dannosi, garantendo al contempo l’accesso ai bot che generano un reale valore aziendale, preservando le risorse del server e proteggendo le prestazioni del sito.

Kinsta continua a consolidare il proprio ruolo di host gestito di punta per le aziende orientate alla crescita che competono in un mercato guidato dall’AI. Dai un’occhiata ai nostri piani di hosting o avvia oggi stesso una chat con il nostro team di vendita per discutere delle esigenze della tua azienda.

Carlo Daniele Kinsta

Carlo è cultore appassionato di webdesign e front-end development. Gioca con WordPress da oltre 20 anni, anche in collaborazione con università ed enti educativi italiani ed europei. Su WordPress ha scritto centinaia di articoli e guide, pubblicati sia in siti web italiani e internazionali, che su riviste a stampa. Lo trovate su LinkedIn.