Sono stato nel settore dell’hosting web per anni, in particolare dell’hosting WordPress, e questo mi ha fatto pensare. Se le persone comprendessero l’economia delle aziende di hosting e il loro effettivo funzionamento, le loro aspettative cambierebbero? O continuerebbero a cercare i fornitori di hosting WordPress più economici?

Ci sono molti miti e idee sbagliate sul web hosting ed è davvero difficile scoprire la verità. La maggior parte delle aziende di hosting per WordPress a basso costo non condivide mai con i propri clienti, o lo fa raramente, informazioni di retroscena su come funziona il loro sistema o su che cosa sia veramente compreso nel pacchetto mensile da 5 dollari. Ma se vi prendete un po’ di tempo e leggete la politica e tutta le scritte in piccolo, saprete che non esiste larghezza di banda illimitata o spazio su disco illimitato, semplicemente perché non è possibile.

Oggi analizzerò il modo in cui operano le aziende di web hosting, perché alcune fanno pagare prezzi incredibilmente bassi, e come fanno effettivamente a fare soldi. Alcune delle risposte potrebbero sorprendervi.

Quando paghi $5 al mese per l'hosting WordPress (che equivale a qualche tazzina di caffè ☕), non ti sorprendere se va in errore. Click to Tweet

Analisi del Settore del Web Hosting

Le aziende di hosting sono per la maggior parte come le altre, per le quali il reddito lordo determina, tra le altre cose, quante persone possono inserire nello staff di supporto. Di seguito analizzerò alcuni dei costi e delle spese di una tipica società di hosting.

Costo Medio del Venduto (30%)

Per la maggior parte delle aziende di hosting, il costo medio dei beni venduti (server presso i data center) è pari a circa il 30%. Ciò lascia un residuo del 70% di ogni dollaro che incassano per pagare il personale e tutto il resto.

Spese di Marketing (Stima del 10%)

Se l’azienda è ancora in fase di crescita (e speriamo che lo sia), un altro 10% circa andrà alle spese di marketing. Dopotutto, il costo per acquisire un cliente nell’hosting è in effetti uno dei più alti.

Se seguite la strada del pay-per-click (PPC), puntare su una parola chiave come “web hosting” può costare fino a $20 per clic con Google Ads. 😲 Questo può variare in base al numero di impressioni condivise e a ciò che siete disposti a spendere per apparire nella parte superiore della pagina e per quanto tempo. Se siete un’azienda finanziata da VC forse non vi interessa, ma se siete una startup o un’azienda bootstrap, dovete diventare creativi.

CPC della keyword web hosting

CPC della keyword “web hosting”

Cercare di classificarsi organicamente con la SEO per il termine “web hosting” al giorno d’oggi potrebbe richiedere anni, per tutta la concorrenza esistente. Siamo decisamente fan dell’approccio organico e del content marketing, ma è una gara a lungo termine e richiede coerenza e pazienza.

Dovreste anche essere pronti a sborsare migliaia di dollari per creare contenuti di alto livello e sempre attuali che vi renderanno competitivi in questa nicchia. Un articolo tecnico ben scritto di almeno 2.500 parole può facilmente costare $1.500. Cercare di esternalizzare contenuti economici in posti come iWriter semplicemente non funzionerà. Avrete bisogno di trascorrere del tempo a trovare e assumere writer freelance esperti nel loro mestiere. Questo può richiedere mesi, a volte anni.

Nel settore dell'hosting, il costo di acquisizione un cliente è tra i più alti lì fuori. 💰 Click to Tweet

Quindi marketing e COGS (server, infrastruttura) da soli significano che solo il 60% di ogni dollaro di una società di hosting serve a pagare gli stipendi e a coprire tutte le altre spese.

Analizziamo i Numeri

Supponiamo che abbiate deciso di scegliere un hosting WordPress economico e pagare $10 al mese ($120 all’anno). I loro annunci di marketing vi hanno detto che sono fantastici, forniscono supporto 24/7, vi danno supporto telefonico e voi vi aspettate che l’esperienza sia simile alla maggior parte delle altre aziende con cui avete a che fare. Chiamate GEICO, Anthem, AT&T o Verizon e non sono fantastici, ma risolvono le cose alla fine di una battaglia tra voi e loro.

La differenza è che non li pagate miseri 10 dollari al mese, e che i loro agenti di supporto non gli costano poi tanto, dal momento che la risoluzione di un problema sulla vostra bolletta del cellulare può essere risolta da qualcuno che guadagna 40.000 dollari l’anno, e non è necessario un ingegnere software.

Diamo un’occhiata brevemente ai numeri. Se pagate l’host $10 al mese ($120 all’anno), e un buon amministratore di sistema costa $100.000 all’anno, inclusi i benefit, di quanti clienti hanno bisogno solo per coprire il costo di quel dipendente?

La risposta potrebbe sorprendervi. Non è 833, dato che 833 x $120 = ~ $100K. Ciò presuppone che la società non abbia costi di vendita o commercializzazione, ma ricordate che la società di hosting di questo esempio ha un COGS del 30%, un budget di marketing del 10% e quindi solo 60 centesimi per ogni dollaro di ricavo è a disposizione per pagare il personale.

In base alle ipotesi di cui sopra, la risposta esatta può essere trovata con qualche semplice calcolo matematico.

$100.000 = X * 120 * 0,6
$100.000 = 72X
1.389 = X

Risolvendo per X, scopriamo che il risultato è pari a circa 1400 clienti. Quindi, ogni 1.400 clienti a $10 al mese, una società di hosting può permettersi di assumere un amministratore di sistema che conosce davvero il suo lavoro. Oppure pensate in quest’altro modo: se 1.389 clienti pagano $10/mese ciascuno ($120 all’anno), ovvero $166.680 di entrate annuali e dopo il 30% di COGS (server) e il 10% di marketing, la società rimane con $100.000 per coprire uno stipendio, compresi i benefit.

Ogni 1.400 clienti a $10 al mese, una società di hosting può permettersi di assumere un amministratore di sistema. 💻 Click to Tweet

Ma come può un amministratore di sistema, il tipo che può risolvere qualsiasi pazzesco problema di hosting che si presenta, gestire circa 1.400 problemi tecnici dei clienti? La risposta è che non può.

Questo senza contare sul fatto che un business reale debba detrarre altri costi dal profitto lordo meno il marketing, per cose come:

  • Pagare i fondatori o i livelli C.
  • Affitto e personale
  • Costi di larghezza di banda e infrastruttura di hosting (rete di livello premium)
  • Configurazione complessa dei dati di analisi per gestire, ricevere ed elaborare i registri (Elastic)
  • Servizi di posta elettronica transazionale
  • Integrazioni CDN
  • Sistemi di supporto e ticket come Intercom
  • Strumenti per il monitoraggio dei tempi di attività e delle performance come New Relic

Utilizziamo questo modello perché i calcoli sono più semplici in questi termini, con queste pochissime ipotesi.

Quando passate a $20 al mese, la matematica è un po’ di più a vostro favore, ma non è ancora il massimo. A quel prezzo ci vorrebbero circa 700 clienti per coprire il costo dello stesso amministratore di sistema. Anche a $50 al mese, non andiamo ancora così bene, con un rapporto di 1 amministratore di sistema per ogni 278 clienti. Come potete vedere, fino a quando non entrate nella fascia dei $100 e più al mese, il calcolo non è nemmeno lontanamente favorevole per un solido rapporto. Meglio non vedere i calcoli su un host da $5 al mese. 😳

Perché e Come Fa ad Esistere un Hosting WordPress a Basso Costo

Quindi, se i calcoli non sono a favore del cliente quando paga $10 al mese, perché tante società di hosting praticano prezzi così bassi? La risposta è duplice.

La prima è che cercano di fare molti soldi con canoni e vendite nascoste. Si tratta di cose come migrazioni di siti web, certificati SSL, registrazione di domini, privacy WHOIS, entrate pubblicitarie da domini parcheggiati, indirizzi IP dedicati, falsa assistenza SEO, badge di siti web, ecc. Ma queste vendite non vengono sempre realizzate, in quanto le persone che utilizzano questi servizi stanno in genere cercando di risparmiare denaro ed è per questo che hanno scelto questi host per cominciare.

La seconda è quello che chiamiamo nell’industria dell’hosting “churn and burn“. Un attimo, non suona bene, cosa significa? È quando avete un modello in cui sapete che state applicando un ricarico troppo basso con una strategia di prezzi civetta. Sapete che il vostro servizio clienti sarà terribile, sapete che le persone saranno arrabbiatissime, sapete che perderete X clienti a trimestre e che avete progettato il vostro modello di business per cercare di sostituire quegli X clienti.

Se stai pensando di acquistare un servizio di #hosting, smetti di pensare in termini di spesa minima. 🤔 Click to Tweet

Come si svolge effettivamente? È piuttosto semplice nell’hosting. Offrite tutto illimitatamente (eccetto la CPU o quel qualcosa che gli host chiamano “workers“), e quindi eliminate quei clienti/siti che utilizzano molta larghezza di banda. Alla fine finirete per sospenderli a causa dell’eccessivo utilizzo di risorse e delle prestazioni di questi siti di successo.

Account temporaneamente limitato

Account temporaneamente limitato

Il cliente va via quindi insoddisfatto, e l’host è felice perché può sostituirlo con un sito che ho poco o nessun traffico. Sono modelli di business come questo che danno all’industria dell’hosting una cattiva reputazione.

Smettete di Pensare in Termini di Spesa Minima

Quindi, quando state pensando a fare shopping per l’hosting, smettete di pensare in termini di prezzo minimo assoluto e iniziate a pensare a cosa state realmente comprando. Supporto e accesso a persone con una vasta conoscenza di WordPress e, ancora più importante, come risolverne i problemi. State acquistando i servizi di una squadra che sarà lì pronta ad aiutarvi nel vostro viaggio.

Kinsta è stata fondata proprio per questo motivo ed è per questo che siamo stati in grado di crescere così velocemente. Ci sono individui, che chiamiamo “host hoppers”, che da anni rimbalzano tra provider di hosting, cercando di trovarne uno che interrompa le orribili pratiche commerciali “church and burn” o di “upselling”.

Nel 2018, la base dei clienti di Kinsta è cresciuta di oltre il 262% e il nostro tasso di abbandono è inferiore al 4%. I nostri clienti vedono l’enorme valore che offriamo e sono disposti a pagare per questo. Possono quindi concentrarsi sulla crescita della loro attività, invece di preoccuparsi dei tempi di inattività, degli errori 500 o di sbattere la testa contro un muro cercando di individuare il plugin WordPress che sta causando problemi di prestazioni.

Sono andato da HostGator (garbage) a Siteground (non male) a Kinsta (sorprendente). Il mio sito è più veloce di quanto sia mai stato e l’assistenza clienti durante la migrazione è stata la migliore che io abbia mai visto.
Joe Hanley
Joe Hanley
Owner & Software Developer, Audible Genius LLC

Riepilogo

Certamente, non tutti possono permettersi centinaia di dollari al mese per l’hosting, ma dovreste adeguare le vostre aspettative di conseguenza. Se al mese spendete più per il caffè che per l’hosting, finirete col farvi male lungo la strada.

Se optate per un hosting WordPress a basso costo, dovreste aspettarvi che il vostro sito vada giù di tanto in tanto (poiché a $10 al mese, molto probabilmente condividerete un server con centinaia di altri utenti). Inoltre, aspettatevi che la maggior parte dei problemi non sarà risolta così rapidamente. È solo il modo in cui i conti possono tornare.

Ci piacerebbe sentire cosa pensate sull’hosting WordPress a basso costo o che ci raccontaste una vostra esperienza. Scriveteci tutto di seguito nei commenti!

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