La questione se sia o meno necessario utilizzare un indirizzo IP dedicato o se sia sufficiente un indirizzo IP condiviso per l’hosting di WordPress è abbastanza controversa. In effetti, è un argomento che viene fuori spesso qui da Kinsta. Perché? In parte perché ci sono molte informazioni errate e obsolete sul web riguardo agli IP dedicati e al loro funzionamento. Abbiamo rilevato che nel 99% dei casi non è necessario un IP dedicato.

Sebbene questa affermazione possa essere in contraddizione con altre cose che avete letto, credeteci. Oggi descriveremo alcune delle maggiori differenze tra le due diverse configurazioni, cosa significano e, si spera, sfateremo alcuni dei miti nei quali vi potreste essere imbattuti nel Web per quanto riguarda l’impatto su email, SSL e SEO.

Cos’è un indirizzo IP?

Innanzitutto, è importante capire che cos’è un indirizzo IP. IP sta per Internet protocol ed è un indirizzo assegnato a ciascun dominio sul web (ad esempio: 216.58.217.206). Gli IP vengono mappati ai nomi di dominio usando quello che chiamiamo DNS.

Potete pensare al DNS come ad una rubrica telefonica per il world wide web. Quando digitate Google.com nella barra degli indirizzi, viene eseguita una query DNS dall’ISP per richiedere i server dei nomi associati al dominio. La mappatura dell’indirizzo IP viene quindi eseguita dietro le quinte dal server, che vi permette, quindi, di utilizzare il nome di dominio per accedervi. Senza DNS dovreste digitare qualcosa come 216.58.217.206 per arrivare a Google. Non sarebbe bello!

Come funziona DNS

Come funziona DNS

Al momento ci sono due tipi di indirizzi IP usati sul web e anche localmente da ISP e dispositivi come il vostro router di casa, IPv4 e IPv6.

Esempio di indirizzo IPv4: 216.58.217.206
Esempio di indirizzo IPv6: 0:0:0:0:0:ffff:d83a:d9ce

Oggi non parleremo troppo dettagliatamente di questi tipi, ma essenzialmente quello che dovete sapere è che Internet è cresciuto così velocemente da richiedere uno spazio di indirizzi più ampio. Fondamentalmente, abbiamo finito gli IP! Uno dei motivi per cui IPv6 è stato sviluppato è garantire che il web possa continuare ad espandersi e che possano essere assegnati nuovi indirizzi IP. Tuttavia, quando bisogna stabilire se sia necessario un indirizzo IP dedicato o un indirizzo IP condiviso, tutto si applica a entrambi i tipi, IPv4 e IPv6.

Cos’è un indirizzo IP dedicato?

Un indirizzo IP dedicato è proprio quello che sembra, significa che al vostro dominio viene assegnato un indirizzo IP che non è condiviso o utilizzato da altri domini. È la casa del vostro dominio sul web. Potete intenderlo come ad una linea telefonica dedicata. Un IP dedicato viene in genere assegnato al vostro dominio dal provider di hosting WordPress, oppure è un componente aggiuntivo che può essere acquistato a un piccolo prezzo.

Cos’è un indirizzo IP condiviso?

Un indirizzo IP condiviso, a differenza di un indirizzo dedicato, indica che il vostro dominio è mappato a un indirizzo condiviso tra più domini. Un IP condiviso è abbastanza comune oggigiorno per la maggior parte dei provider di hosting WordPress, dato che, per molte configurazioni, non è necessario un indirizzo IP dedicato. Ma approfondiremo il ragionamento più avanti.

Tutti i nostri piani di hosting WordPress, qui da Kinsta, sono dotati di un indirizzo IP condiviso. L’ indirizzo IPv4 del vostro sito WordPress è nel cruscotto MyKinsta nella scheda “Info” dei siti.

Indirizzo IPv4 WordPress

Indirizzo IPv4 WordPress

Un Indirizzo IP Condiviso non Significa Sempre Hosting Condiviso

Una cosa da sottolineare è che solo perché il vostro sito sta utilizzando un indirizzo IP condiviso, non significa che sia un hosting condiviso. Hosting condiviso si riferisce in genere alla condivisione dell’hardware e delle risorse di rete con altri utenti su un server, che potrebbe includere un indirizzo IP. Sebbene le due cose molte volte vadano di pari passo, non è sempre così.

Kinsta ne offre un ottimo esempio. Utilizziamo host gestiti LXD e container software LXC orchestrati per ciascun sito. Ciò significa che ogni sito WordPress è ospitato in un proprio container isolato, che dispone di tutte le risorse software necessarie alla sua esecuzione (Linux, Nginx, PHP, MySQL). Le risorse sono al 100% private e non sono condivise con nessun altro, nemmeno tra i vostri stessi siti. Quindi, sebbene utilizziamo gli indirizzi IP condivisi, non offriamo hosting condiviso.

In effetti, la nostra piattaforma di hosting non rientra in nessuna delle categorie di hosting tradizionali. La nostra intera infrastruttura è costruita sulla Google Cloud Platform ed è molto diversa dalla tradizionale infrastruttura condivisa, VPS o dedicata. Scoprite di più sulle nostre funzionalità avanzate.

Indirizzo IP/Proxy Esterno

Un altro tipo di indirizzo IP viene fornito da determinati provider di hosting o server proxy (come Cloudflare o Sucuri) è noto come indirizzo IP esterno. Viene in genere usato dagli host che utilizzano un servizio di bilanciamento del carico o servizi che vi mettono dietro un firewall per applicazioni Web (WAF), ed è l’indirizzo che altri server vedono quando il vostro sito si connette a un altro server.

Ad esempio: yourdomain.com è originariamente mappato su 216.58.217.206, ma è instradato attraverso un IP esterno: 104.16.1.2, che viene utilizzato dai servizi che si collegano al vostro dominio.

È un concetto importante perché, se il vostro sito si connette a un processore di pagamenti di terze parti come PayPal, potreste dover fornire a PayPal l’indirizzo IP esterno, in modo che possano autorizzare l’IP dal loro lato. Se siete un cliente di Kinsta, l’indirizzo IP esterno del vostro sito WordPress può essere trovato nel cruscotto MyKinsta, nella scheda “Info” del sito.

L'indirizzo IP esterno

L’indirizzo IP esterno

IP dedicato vs condiviso: networking

La prima questione che vorremmo analizzare riguarda ciò che dovreste sapere su un indirizzo IP dedicato per quanto riguarda il networking per l’hosting dei vostri siti WordPress. Se cercate sul Web, probabilmente vedrete alcuni dei seguenti argomenti:

  1. L’utilizzo di un indirizzo IP dedicato per il networking consente di visitare il sito web tramite il relativo indirizzo IP (poiché è l’unico dominio mappato su tale IP). Ad esempio, se digitate 64.233.187.99 andate direttamente su Google, perché questo è il loro indirizzo IP dedicato.
  2. In secondo luogo, per quanto riguarda l’FTP, vi fornisce anche un altro modo semplice per ottenere l’accesso al vostro server se per qualche motivo il vostro DNS si stava ancora propagando o era stato recentemente modificato.

A nostro avviso, nessuno degli argomenti sopra riportati costituisce un reale un vantaggio. Quando è stata l’ultima volta che avete visitato un sito web tramite il suo indirizzo IP? Probabilmente mai. 😉 Molti semplicemente modificano il file del loro host in relazione all’argomento n. 2 qui sopra. Questo è un approccio molto più affidabile in ogni caso.

Per alcuni host, è vero che l’utilizzo di un IP dedicato potrebbe essere vantaggioso in quanto potrebbe costituire un modo per impedire la limitazione della CPU da processi ad esecuzione prolungata collegati a tale IP. Tuttavia, a nostro parere, gli host non dovrebbero mai limitare le CPU. Non ne limitiamo mai l’uso qui da Kinsta. Questo è esattamente il motivo per cui utilizziamo una tecnologia di container isolata per garantire che ogni cliente ottenga le risorse per cui paga.

Alcuni affermano che una porta aggiuntiva potrebbe costituire un vantaggio. Ma la maggior parte degli host oggi blocca le porte standard a causa di abusi, anche quando vengono emessi IP dedicati. Ciò di solito dipende dal fatto che utilizzano ancora i provider sottostanti, come Google Cloud Platform o AWS, che non ammettono determinate porte per prevenire abusi.

Alcuni clienti ci hanno anche chiesto informazioni sulla velocità, per quel che riguarda IP dedicati e IP condivisi. Le prestazioni del vostro sito non saranno influenzate dall’uso di un indirizzo IP condiviso. Infatti, quasi tutti i client che migrano su Kinsta, anche quelli provenienti da indirizzi IP dedicati, registra enormi miglioramenti delle prestazioni!

IP dedicato vs condiviso: email

Quella delle email è un’area in cui a volte consigliamo un IP dedicato. Ma c’è un rovescio della medaglia. Un IP dedicato di solito è utile solo per grandi columi (stiamo parlando di oltre 100.000 email all’anno). E anche in questo caso, non è consigliabile ottenere un IP dedicato tramite il provider di hosting. Infatti, se utilizzate un IP dedicato e inviate solo un basso volume di email, potrebbe darvi dei problemi!

Il motivo principale per cui si potrebbe volere un IP dedicato per l’invio di email dal proprio sito WordPress o di email transazionali (come email di vendita ecommerce) è che gli IP hanno una reputazione. Ciò è particolarmente importante quando si tratta di ISP e tassi di consegna, in quanto la reputazione di un IP può influire sulla velocità di consegna e sulla possibilità di raggiungere le caselle di posta dei clienti.

IP dedicato - indice di consegna delle email

IP dedicato – indice di consegna delle email

E qui è dove noi facciamo il confronto con l’hosting condiviso, ed è il perché sia necessario utilizzare un provider di servizi di posta elettronica di terze parti!

Un buon modo per comprendere il funzionamento della posta elettronica con i normali host di WordPress è pensare ad un hosting condiviso. Siete legati agli indirizzi IP che il vostro host ha configurato per la posta in uscita. Se qualcosa va storto, come ad esempio un cliente che si mette a inviare spam all’improvviso, c’è la possibilità che l’indirizzo IP possa essere inserito nella black list dello spam. E voi vi trovate all’improvviso ad aspettare che il vostro host risolva il problema con il provider o l’ISP. Ciò potrebbe causare consegne puntuali e tempi di attesa per le email, il che non è mai una buona cosa.

Questo è il motivo per cui consigliamo sempre di scegliere una soluzione di terze parti per l’invio di email. Non utilizzate mai il vostro provider di hosting WordPress. Esistono molti servizi di posta elettronica transazionali che sono gratuiti addirittura fino a oltre 10.000 email al mese. E dopo tutto sono molto economici.

Le piattaforme software di email marketing di terzi e i servizi di posta elettronica transazionali sono installati e configurati in modo tale da aumentare notevolmente le probabilità di raggiungere le inbox dei clienti. Hanno anche interi team che lavorano giorno e notte per garantire che le email raggiungano le loro destinazioni e che i loro IP non siano nella black list.

Inoltre, dovreste pensare agli indirizzi IP condivisi in modo diverso quando si tratta di email in outsourcing. La maggior parte dei servizi di posta elettronica di terze parti addebiterà un costo aggiuntivo mensile per l’utilizzo di un indirizzo IP dedicato per l’invio delle email. Tuttavia, se non state producendo grandi volumi di email, questo potrebbe essere dannoso. Un po’ di segnalazioni cattive e potreste trovarvi con la reputazione degli IP rovinata. Gli IP condivisi dai servizi di posta elettronica sono in genere “riscaldati”, pronti all’uso, e sono già monitorati da vicino da esperti per garantire elevati tassi di consegna.

In effetti, trattiamo questo argomento così tanto che gli abbiamo dedicato un intero post. Qui trovate altri motivi per cui dovreste scegliere servizi di posta elettronica di terze parti e non ricorrere al vostro host.

IP dedicato vs condiviso: SSL e sicurezza

Ora analizziamo ciò che dovreste sapere sulle differenze tra un indirizzo IP dedicato rispetto a un indirizzo IP condiviso quando ci si riferisce a SSL. Questo è un’ambito che è effettivamente cambiato parecchio nell’ultimo decennio. In passato, era necessario che, nel caso in cui aveste avuto bisogno di un certificato SSL, ad esempio per crittografare il vostro sito di ecommerce, avreste dovuto acquistare un IP dedicato. Tuttavia, è stato sviluppato SNI.

SNI, acronimo di server name identification, consente ai provider di hosting di utilizzare più certificati SSL su un singolo indirizzo IP. Di base, invia al visitatore il certificato che corrisponde al nome del server richiesto.

All’inizio, quando è stato sviluppato, il grosso problema era il supporto dei browser. Tuttavia, quei giorni sono passati. Oggi, secondo Akamai, quasi il 98% dei client che richiedono un sito abilitato ad HTTPS supporta SNI. Ciò è confermato anche dai dati di Can I use… che mettono il supporto del browser per SNI a poco più del 98%.

Supporto browser SNI

Supporto browser SNI

Gli unici browser che non supportano SNI sono quelli che eseguono Internet Explorer su Windows XP e i browser Android su Android 1.x e 2.x. Secondo NetMarketShare, Windows XP detiene solo una quota di mercato del 7%, e gli utenti di IE su Windows XP lo ridurranno ulteriormente. In poche parole, a meno che non abbiate un sito WordPress per clienti aziendali che non hanno mai aggiornato i loro sistemi, non è qualcosa di cui dovete preoccuparvi. E anche per questioni di sicurezza, come la POODLE vulnerability nei browser più vecchi.

Utilizziamo la tecnologia SNI qui da Kinsta, e questo vi consente di aggiungere sia i certificati SSL personali che i certificati SSL gratuiti con la nostra integrazione Let’s Encrypt. Ciò indipendentemente dal fatto che utilizziamo indirizzi IP condivisi. Potete abilitare HTTPS sul vostro sito col clic di un pulsante all’interno del nostro cruscotto MyKinsta. Quindi, al giorno d’oggi, gli indirizzi IP condivisi funzionano benissimo per SSL.

Aggiungere certificato

Aggiungere certificato

La sicurezza non è più un problema, come abbiamo spiegato in precedenza, con la nostra tecnologia di container isolati. Potete dare un’occhiata alla nostra garanzia di sicurezza per maggiori informazioni. E se sieto dietro un WAF con Cloudflare o Sucuri, l’utilizzo di uno dei loro IP condivisi può aiutarvi a proteggere la vostra privacy in quanto permette di nascondere l’IP di origine.

IP dedicato vs condiviso: SEO

Ultimo ma non meno importante, e probabilmente il motivo per cui la maggior parte di voi è qui a leggere questo post, è l’impatto sulla SEO degli IP dedicati rispetto agli IP condivisi. Prima di tutto, è importante tenere a mente, quando si parla di qualcosa direlativo alla SEO, che possiamo condividere solo ciò che abbiamo imparato e ciò che altri hanno riportato nel settore. Come molti SEO sanno, Google non ha una magica checklist che ci dica sempre se qualcosa è giusto o sbagliato. Tuttavia, hanno le loro linee guida per i webmaster e gli indirizzi IP condivisi non ci sono. 👍

Infatti, molti dei maggiori brand sul web (Google, Target, CNN, Coca-Cola) utilizzano indirizzi IP condivisi per ospitare più domini. Lo rivela una semplice risoluzione IP inversa.

Tuttavia, detto questo, alcuni membri del team qui da Kinsta hanno fatto SEO per oltre 10 anni e abbiamo migrato migliaia di siti WordPress. Quindi, in breve, quando si tratta di hosting WordPress di qualità e SEO, un IP dedicato probabilmente non vi aiuterà. Spiegheremo il perché più avanti.

Un indirizzo IP dedicato ha effetti sulla SEO

Un indirizzo IP dedicato ha effetti sulla SEO

Si noti che abbiamo detto “hosting WordPress di qualità”. Questo perché potrebbe essere un problema se utilizzate un host di bassa qualità, che consente a un sito che fa spam o hackerato di continuare a girare sulla propria piattaforma. Proprio come avviene con la reputazione dell’email, gli IP possono essere inseriti in black list, anche se normalmente questo avviene per nomi di dominio, non per IP.

Ma non preoccupatevi. Google è in realtà abbastanza intelligente e di solito capisce che il sito web può essere su hosting condiviso e che non potete controllare i siti web che condividono lo stesso IP o la stessa sottorete IP. Anche un altro sito che condivide il vostro IP potrebbe essere stato colpito da un attacco SEO negativo. Google prende in considerazione ogni sorta di spam e malware e sa che la gente utilizza indirizzi IP condivisi. Quindi non inseriscono nella black list così alla leggera.

Qui da Kinsta, abbiamo in essere misure attive e passive per fermare gli attacchi e le intenzioni malevole nel loro corso. Monitoriamo i tempi di attività, gli attacchi DDoS, eseguiamo la scansione di malware e abbiamo firewall hardware. Conclusione: tutti i siti sono monitorati e protetti 24/7, arrestiamo immediatamente gli spammer e sistemiamo i siti compromessi non appena ne veniamo a conoscenza. Ci sono anche dei siti che non ammettiamo, come dichiarato nei nostri TOS. Pertanto, anche se utilizziamo indirizzi IP condivisi, non vi è alcun rischio che questo avvenga.

Se scegliete un host #WordPress di alta qualità, un IP dedicato non è qualcosa di cui dovete preoccuparvi. 💪 Click to Tweet

Un’altra preoccupazione che avvertiamo in alcuni clienti riguarda il modo in cui la SEO potrebbe essere influenzata dal cambiamento degli IP. Perché se cambiate provider di hosting, o addirittura implementate un servizio di sicurezza come Cloudflare o Sucuri, Google vedrà un nuovo indirizzo IP collegato al vostro dominio. Tuttavia, abbiamo migrato ogni tipo di siti, tutti, dalle piccole aziende alle aziende Fortune 500, e possiamo assicurarvi che non è qualcosa di cui vi dovete preoccupare. Le grandi aziende cambiano continuamente hosting provider e IP. Non lo farebbero se il loro ranking venisse danneggiato e soluzioni di sicurezza come Cloudflare e Sucuri non esisterebbero nemmeno!

E se volete un po’ essere rassicurati su quello che riguarda il ranking, ecco una citazione di Matt Cutts, ex capo del team webspam di Google.

Sono felice di ribadire che questa affermazione, che era vera nel 2003, è ancora vera adesso. I collegamenti a domini ospitati virtualmente sono trattati come collegamenti a domini su indirizzi IP dedicati.

Ed ecco un’altra conferma di John Mueller, un Analista di Google Webmaster:

Tutti lo stesso indirizzo IP – questo non è un problema per noi. È molto frequente che i siti si trovino sullo stesso indirizzo IP. Questo è il modo in cui funziona Internet. Un sacco di CDN (content delivery network) usano lo stesso indirizzo IP per diversi siti, e anche questo va perfettamente bene.

Riepilogo

Speriamo di essere riusciti a offrirvi un piccolo approfondimento della situazione attuale rispetto alla necessità di un indirizzo IP dedicato o di un indirizzo IP condiviso per quello che riguarda l’hosting del vostro sito WordPress. Per ricapitolare:

  • Un host WordPress che utilizza indirizzi IP condivisi non significa che sia un hosting condiviso. C’è differenza. Qui da Kinsta utilizziamo indirizzi IP condivisi, ma non offriamo hosting condiviso.
  • La velocità del vostro sito non sarà compromessa utilizzando un indirizzo IP condiviso.
  • Un IP dedicato può essere utile se si inviano grandi volumi di email. Tuttavia, non consigliamo mai di utilizzare l’host per l’invio delle email. Pertanto, quando scegliete un host, questa non è una cosa con cui dovreste preoccuparvi.
  • Utilizzare un IP dedicato per SSL è un ricordo del passato. Ora gli host vi consentono di caricare certificati SSL personali e alcuni offrono certificati gratuiti con Let’s Encrypt, grazie alla tecnologia SNI.
  • Se utilizzate un host WordPress di alta qualità, non dovete preoccuparvi del fatto che la SEO ne sia influenzata.
  • Va bene cambiare gli IP. Le aziende Fortune 500 lo fanno sempre.

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate. Oppure, se avete delle domande, non esitate a lasciare un commento qui sotto.

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