Il marketing dei contenuti è di gran moda. Ma con tante attività di cui occuparsi – dalla scrittura e distribuzione dei contenuti, dalla SEO all’ottimizzazione delle prestazioni – diventa davvero difficile gestirlo efficacemente. Di conseguenza, il mercato è bombardato da tutte le direzioni da strumenti di automazione del content marketing. Che si tratti di Hubspot, Marketo o Act-On, ognuno richiede un investimento di migliaia di dollari per l’implementazione e la manutenzione, con la promessa di trasformare il vostro business.

Ma ci sono due grandi problemi che mi fanno rabbrividire di fronte a questo scenario:

  • Nella loro tentativo di rendere tutto fattibile da una singola piattaforma software, tutti questi strumenti hanno sacrificato la flessibilità e la qualità ottenibile con applicazioni separate. Eppure, i prezzi sono saliti alle stelle.
  • Questi strumenti sono costruiti principalmente per le grandi aziende, con team di content marketing dedicati. Ma basandomi sui numeri, posso tranquillamente supporre che voi siate professionisti autonomi o l’unica persona del vostro team responsabile del marketing dei contenuti.

Quindi, come reparto di content marketing della vostra azienda, come potete promuovere i vostri contenuti in un modo che non sia solo efficace e conveniente, ma che lasci anche abbastanza tempo per fare altre cose altrettanto importanti? La buona notizia è che WordPress, insieme ad alcune applicazioni e plugin di terze parti, può essere tutto ciò di cui avete bisogno per ottenere il massimo ritorno dai vostri contenuti, e ad un costo molto inferiore.

Suggerimenti per Diventare un Ninja del Content Marketing da Soli

Ecco alcuni dei modi migliori per diventare un ninja del content marketing più produttivo con WordPress.

  1. Scegliere un Hosting WordPress Gestito
  2. Utilizzare Modelli di Contenuto
  3. Esternalizzare la Maggior Parte delle Attività
  4. Content Curation
  5. Distribuire Automaticamente i Contenuti
  6. Utilizzare le Checklist
  7. Riposizionare i Contenuti
  8. Utilizzare un Calendario Editoriale
  9. Ripubblicare i Vecchi Contenuti
  10. Ripetere Ciò che Funziona e Scartare Ciò che Non Funziona

1. Scegliere un Hosting WordPress Gestito

Scegliere un hosting economico è uno dei più grandi difetti degli imprenditori che hanno appena iniziato a lavorare con il content marketing. Aziende di hosting come Hostinger e SiteGround offrono piani economici, ma scegliere un hosting a basso costo può costarvi denaro nel lungo termine. Non potete permettervi di avere standard bassi per il vostro sito. Un provider di hosting di bassa qualità non solo manca di un supporto adeguato se qualcosa va storto, come quando si viene hackerati, o c’è un’interruzione del sistema, ma vi lascia anche da soli a proteggere e fare il backup del vostro sito web.

Hosting WordPress gestito

Un hosting WordPress gestito di alta qualità non solo fa risparmiare tempo prezioso, che altrimenti verrebbe speso per aggiornare e gestire il sito, ma vi dà anche un vantaggio sui concorrenti. Avrete un sito che funziona meglio e una velocità superiore. L’hosting WordPress gestito potrebbe farvi spendere un po’ di più, ma questa non è una spesa. È un investimento che vi assicura una base solida.

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2. Utilizzare Modelli di Contenuto

Contrariamente a quanto si possa credere, la maggior parte dei lettori non solo apprezza i contenuti che seguono un modello, ma quasi non lo notano nemmeno. E i migliori content marketer sono quelli che sanno e sfruttano questo fatto per risparmiare tempo. Questo non vuol dire che ogni articolo del blog che scrivete debba seguire un unico template, ma per molti articoli si può fare. Infatti, potete creare diversi template corrispondenti al tipo di post che scrivete.

Per esempio, un modello può essere creato e utilizzato per tutti i vostri post “come fare”, un altro per i post “recensione”, un altro ancora per i post “elenco” e così via. Chiaro?

content marketing templates

Modelli di Contenuto Gratuiti e Pronti all’Uso

Fortunatamente, Neil Patel è abbastanza generoso da fornire 12 modelli pronti all’uso per la creazione di contenuti. Considerateli come ispirazione o usaltei così come sono per scrivere contenuti di alta qualità.

Aggiungere Modelli di Contenuto all’Editor di WordPress

Una volta che avete creato dei modelli che possono essere applicati a diversi articoli che volete scrivere, la domanda è come li farete funzionare con l’editor dei post di WordPress? Una soluzione ovvia è quella di salvare ogni modello come file HTML o blocchi di contenuto in notepad. Ma poi dovrete sempre impiegare del tempo per accedere al file salvato e incollare il contenuto da lì per iniziare il vostro post.

Inoltre, maledirete la vostra sfortuna ogni volta che sarete su un computer diverso. Non sarebbe fantastico poter integrare i template nello stesso WordPress? Allora potete facilmente usarli in qualsiasi articolo o pagina di WordPress senza mai lasciare l’editor del post. So cosa state pensando. Sì! C’è un plugin per questo. Si chiama TinyMCE Templates.

tinymce templates wordpress plugin

3. Esternalizzare la Maggior Parte delle Attività

Come ho detto all’inizio, c’è così tanto da fare come content marketer che è meglio cercare di esternalizzare la maggior parte dei vostri task. Inoltre, qualcuno che ha un’esperienza solo in quell’area può farlo meglio e più velocemente di voi. Per esempio:

outsource video editing

Come potete vedere, non c’è penuria di risorse quando si vuole esternalizzare il content marketing in modo efficace e conveniente.

4. Content Curation

La content curation è l’arte di condividere contenuti creati da altre persone (a cui date un credito o un link di ritorno). Come molte persone credono erroneamente, non è una strategia per i content marketer pigri.

L’idea è quella di raccogliere a mano contenuti eccellenti da fonti esterne e distribuirli ai vostri potenziali clienti, aggiungendo il vostro punto di vista. Ecco alcuni principali benefici ed esempi di aziende che hanno avuto successo con la content curation. La curation può aiutarvi a ridurre il tempo che dedicate al content marketing di oltre il 20%, mentre vi dà la stessa, se non di più, autorità, condivisioni sociali e traffico dei vostri contenuti freschi.

Ma ricordate, c’è una sottile linea di confine tra curare e rubare i contenuti. Nella content curation, è d’obbligo dare dettagli sul contenuto e sul contesto. Oltre a filtrare i vari frammenti di contenuto, aggiungete valore utilizzando le annotazioni, aiutando il pubblico a capire meglio perché state condividendo una certa risorsa con loro.

Content Curation in WordPress

Ci sono molte applicazioni e plugin di terze parti progettati per la content curation. E ce ne sono altre che funzionano come aggregatori di contenuti, ma hanno anche funzioni di curation.

plugin wordpress pressfoward

  • Press Forward è un plugin gratuito che offre un flusso di lavoro per raccogliere e curare i contenuti da una serie di fonti direttamente nella vostra bacheca di WordPress. La sua lunga lista di caratteristiche include: un lettore di feed integrato, un bookmarklet per raccogliere contenuti durante la navigazione e la possibilità di ripubblicare i contenuti aggregati.
  • Curation Suite è una soluzione di visual curation per WordPress che semplifica e velocizza la ricerca di contenuti, l’inserimento di post con citazioni e la distribuzione di contenuti sui canali dei social media. E la parte migliore è che il contenuto viene aggiunto nell’editor dei post in modo tale da non causare conflitti con il vostro tema o altri plugin installati.
  • MyCurator continua a funzionare in background e fornisce un flusso costante di contenuti interessanti durante la giornata. Il suo bookmarklet vi permette di curare i contenuti mentre navigate sul web e la funzione notebooks vi permette di salvare i contenuti che volete usare nei vostri post curati.

Utilizzando uno o più di questi plugin, potete aggiungere contenuti di valore al vostro sito WordPress senza doverli scrivere voi stessi.

5. Distribuire Automaticamente i Contenuti

Oltre a risparmiare tempo prezioso, il più grande vantaggio degli strumenti di distribuzione è l’analisi. Quando fate uso di strumenti di programmazione e distribuzione dei contenuti come SmarterQueue, Buffer o Hootsuite, ottienete informazioni preziose sul contenuto e sul canale di social media che sta generando più traffico e contatti e cosa non funziona.

content distribution

Quindi, potete modificare le vostre attività di creazione e cura dei contenuti basandovi su dati oggettivi invece che su teorie preconcette o sensazioni viscerali. Se vi ritrovate spesso a chiedervi quale contenuto ri-condividere oppure è bloccato in Google Analytics, uno di questi strumenti può togliervi un bel peso dalle spalle.

Integrare Buffer con WordPress

Utilizzando il plugin WordPress To Buffer, potete facilmente inviare pagine e articoli di WordPress al vostro account Buffer (bufferapp.com) per programmare i contenuti da distribuire nei social network in cui siete attivi. C’è anche una versione pro con un sacco di altre funzionalità, come l’integrazione con Pinterest, diversi stati per ogni post, immagini in primo piano con ogni post, impostazioni di programmazione personalizzate e altro ancora.

Riciclare il Contenuto Evergreen

Con SmarterQueue potete anche riciclare i vostri contenuti evergreen in una coda infinita. Questo fa risparmiare un sacco di tempo e assicura che tutti vedano alla fine i vostri contenuti di maggior valore.

6. Utilizzare le Checklist

Gli errori possono consumare molto del vostro tempo e causare danni irreparabili. Questo è esattamente il motivo per cui le checklist sono parte integrante del lavoro quotidiano di un pilota di linea. Anche i non piloti possono trarre grande vantaggio dall’utilizzo delle checklist. Inoltre, una lista di controllo non solo vi aiuterà con il content marketing, ma vi renderà anche più facile delegare i compiti agli altri. Per tutto ciò che fate nella vostra strategia di content marketing, una lista di controllo può essere sempre utilizzata per assicurare qualità e coerenza.

content marketing checklists

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Ecco alcune fantastiche risorse gratuite di checklist da utilizzare subito.

7. Riposizionare i Contenuti

Potete pubblicare la maggior parte dei vostri contenuti utilizzando i modelli di contenuto elencati sopra, mentre il resto può essere pubblicato utilizzando vari formati di contenuto, compresi quelli che non avete mai provato prima.

repurpose content ebook

Scatenate la vostra creatività e riorganizzate i vostri contenuti in più modi. Per esempio, potete trasformare i vostri contenuti in:

  • un ebook o un report completo in PDF. Questo può essere fatto creando un documento Word e convertendolo in PDF, oppure utilizzando strumenti di creazione di PDF come PDFForge o Adobe Acrobat Pro. Non perdetevi il nostro articolo sui migliori plugin WordPress PDF Viewer.
  • una serie di webinar in collaborazione con vari esperti. Ecco un’eccellente guida passo passo per ospitare un webinar con Google Hangouts.
  • un quiz, una lista di controllo o un template a cui fare riferimento più volte. Ci sono molti plugin per quiz di alta qualità che potete utilizzare per mettere alla prova i vostri potenziali clienti.
  • aggiornamenti dei social media distribuiti in varie settimane o mesi da condividere su Facebook, Twitter e altro con Buffer o Hootsuite.
  • video, infografiche, SlideShare e altri contenuti visuali possono essere creati facilmente con Canva e Animoto.

8. Utilizzare un Calendario Editoriale

Come la maggior parte delle cose nella vita, la gestione di una campagna di content marketing riserva delle sorprese lungo la strada. Avere un calendario editoriale è fondamentale per risparmiare tempo e fare tutto. Vi permette di pianificare i contenuti in anticipo e vi aiuta ad attirare i vostri potenziali clienti e a generare più contatti. Una soluzione è quella di utilizzare un’applicazione come Trello o MS Excel per creare e gestire un calendario di contenuti. Ma come per altre cose, ci sono molti plugin WordPress per rendere tutto questo più facile e veloce.

Integrare il Calendario dei Contenuti con WordPress

Con più di 50.000 installazioni e la maggior parte delle recensioni a 5 stelle, Editorial Calendar è il plugin WordPress più popolare in questa categoria. Vi permette di avere una visione olistica di tutti i vostri post programmati da un unico posto, con le date e gli orari in cui verranno pubblicati.

editorial calendar wordpress plugin

Utilizzando la funzionalità integrata di drag and drop, potete spostare un post da un orario all’altro con un clic del mouse. Se siete marketer indipendenti, il plugin Editorial Calendar è sufficiente per le vostre attività di content marketing. Siete a corto di idee per i contenuti? Date un’occhiata a questi popolari argomenti di blogging.

9. Ripubblicare i Vecchi Contenuti

Se state facendo bloccing da un po’ di tempo, sono sicuro che avete scritto alcuni post eccellenti ed evergreen. Tuttavia, visto il modo in cui funzionano i blog, i vecchi articoli continuano a passare in secondo piano mentre vengono sostituiti da quelli nuovi. Ripubblicare i contenuti è un modo comprovato per fare altri chilometri con i vostri post precedenti, specialmente se si tratta dei vostri contenuti più performanti.

Ripubblicare i Vecchi Post di WordPress

Per ripubblicare un post precedente in WordPress, aprite l’editor per modificare il posrt. Poi andate fino alla casella di pubblicazione sulla destra e fate clic sul link che dice “modifica”. Ma tenete presente che ripubblicare non significa semplicemente cambiare la data di pubblicazione e portare il post in homepage. Dovreste invece aggiornare il post con le ultime informazioni e statistiche. Un contenuto aggiornato è sempre apprezzato dai lettori; è un modo per dire loro che vi interessa davvero.

Potete anche utilizzare il plugin Category Sticky Post per resuscitare i vecchi post e riportarli in alto. Oppure utilizzare l’opzione nativa “sticky post” di WordPress.

sticky post

10. Ripetere Ciò che Funziona e Scartare Ciò che Non Funziona

Una volta che avete iniziato a seguire queste best practice, sarà disponibile un flusso costante di dati analitici preziosi per aiutarvi a prendere decisioni intelligenti. Questo include:

  • Approfondimenti della pagina Facebook sulla portata e il coinvolgimento dei vostri aggiornamenti su Facebook
  • Dati di Twitter Analytics su quali tweet hanno ottenuto più like e retweet
  • Dati analitici di Buffer o Hootsuite su quali contenuti hanno dato il meglio su quali canali
  • Dati di Google Analytics su quali contenuti e canali di distribuzione hanno ottenuto più contatti
  • Condivisioni sociali e commenti che ricevete sui vostri articoli del blog

Insieme ai dati di monitoraggio dei link (usando bit.ly per esempio), le informazioni di cui sopra possono essere utilissime per misurare l’efficacia dei vostri contenuti. Così potete creare e curare più contenuti che funzionano e non sprecare tempo e sforzi su quelli che non funzionano.

Riepilogo

Non c’è bisogno di indorare la pillola. Ammetto che essere un content marketer indipendente non è una passeggiata. Ma sono sicuro che potete essere più efficaci con l’aiuto degli strumenti giusti. Finché non avrete il budget per assumere altro personale, seguite questi consigli e utilizzate queste risorse per portare il vostro content marketing al livello successivo!


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