La collaborazione senza soluzione di continuità durante l’intero ciclo di vita dello sviluppo del software aiuta i team a completare con successo i progetti e a raggiungere una maggiore soddisfazione del cliente. Non solo si traduce in deployment e consegne più veloci, ma riduce anche l’attrito tra i membri del team. Gli strumenti DevOps soddisfano tutti questi aspetti, ed è per questo che DevOps sta vedendo un’adozione massiva negli ultimi anni.

Un rapporto pubblicato nel novembre 2019 da DZone afferma che il mercato DevOps ha generato 2,9 miliardi di dollari nel 2017, e questo numero dovrebbe raggiungere circa 6,6 miliardi di dollari entro il 2022. Nonostante la sua continua adozione in organizzazioni di diverse scale, molte persone sono confuse sul reale significato di DevOps.

Una delle molte idee sbagliate su DevOps è pensare che sia solo uno strumento, ma anche il suo approccio, la sua filosofia, la cultura e gli obiettivi possono generare confusione. Non esiste un singolo strumento DevOps, ma piuttosto un insieme di strumenti DevOps o di catene di strumenti essenziali per i team di ingegneria, sviluppo, operazioni e di altri dipartimenti.

Questo articolo vi presenta DevOps, le sue pratiche, la cultura, i benefici e molto altro. Abbiamo anche selezionato a mano i 30 migliori strumenti DevOps per le varie fasi del ciclo di vita dello sviluppo del software.

Cominciamo!

DevOps: Di Cosa si Tratta?

DevOps è l’insieme di pratiche, filosofie culturali e strumenti per migliorare la capacità di un’organizzazione di fornire servizi e applicazioni IT più velocemente dei processi di sviluppo tradizionali.

Adottando DevOps, le organizzazioni possono migliorare i loro prodotti, servire bene i clienti con feedback e correzioni veloci, ottenere un vantaggio competitivo sul mercato e raggiungere più in fretta i loro obiettivi di business.

DevOps = Sviluppo + Operazioni
DevOps = Sviluppo + Operazioni

In poche parole, DevOps è una mentalità che aiuta a rimuovere gli ostacoli nei processi di sviluppo tradizionali e nelle operazioni e accorcia il ciclo di vita dello sviluppo del software.

Questo modello permette ai team di sviluppo e ai team operativi di lavorare insieme in modo efficace durante l’intero ciclo di vita del software, dalla fase di sviluppo e test alla distribuzione e alle operazioni.

L’uso della tecnologia nell’implementazione di DevOps è anche uno degli aspetti critici. Numerosi strumenti DevOps sfruttano l’infrastruttura dinamica e programmabile e sono disponibili per l’automazione, il test, la configurazione, l’integrazione, la consegna e altri processi.

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L’Origine delle DevOps

Patrick Debois ha coniato il termine “DevOps” nel 2009. È un consulente belga, esperto di metodologia agile e project manager, diventato uno dei primi leader DevOps: ha coniato questa parola combinando “Dev” da developement, sviluppo, e “Ops” da operations, operazioni.

Qui, “Dev” non si riferisco solo a chi sviluppa, ma a tutte le persone coinvolte nello sviluppo di un prodotto software e quindi hanno a che fare con il Q&A, i test, la pianificazione, ecc.

Allo stesso modo, “Ops” è un termine ombrello che raggruppa coloro che fanno parte di team operativi, come ingegneria di sistema, amministrazione database, sysadmin, sicurezza, ingegneria di rete o di release, personale operativo e altri.

Come spiegato nella sezione precedente, DevOps è una mentalità, una cultura. E questa mentalità non è scolpita sulla pietra. È stata partorita anni fa dalle migliori menti ed è stata nutrita e concettualizzata da persone lungimiranti esperte in varie discipline IT.

Molte idee fondamentali di DevOps sono ispirate da pratiche come Lean, Agile, gestione dei sistemi aziendali, The Toyota Way, e il metodo Plan-Do-Check-Act di Deming.

Nel 1993, il Telecommunications Information Networking Architecture Consortium ha definito un modello di ciclo di vita del servizio. Questo modello combinava le operazioni di telecomunicazione con lo sviluppo del software.

Alcuni professionisti dicono che DevOps è emerso lentamente come un metodo che si opponeva all’approccio prescrittivo ITIL “top-down”. Invece, DevOps ha favorito un approccio “bottom-up” e ha guadagnato spazio, fornendo una pratica di sviluppo del software flessibile invece di un framework rigido.

Nel 2009, in Belgio si è tenuta la “Devopsdays”, la prima conferenza in assoluto basata su DevOps. Patrick Debois ha gettato le basi di questa conferenza, che si è diffusa come un movimento in altre parti del mondo.

Discutiamo i due principali metodi precedenti a DevOps:

1. Enterprise Systems Management (ESM)

L’ESM è nato negli anni 2000, quando l’approccio di gestione dei vari sistemi era ancora a uno stadio primitivo. Per questo motivo sono stati avviati molti sforzi per farlo evolvere. Questa fase ha visto lo sviluppo di ITIL Lite e della metodologia Visible Ops. Inoltre, cominciarono a emergere soluzioni più piccole e open source per la gestione dei sistemi end-to-end, tra cui Zenoss, Hyperic, Spiceworks, ecc.

Tra le persone coinvolte inizialmente nello sviluppo di DevOps, molte erano sysadmin che hanno introdotto le migliori pratiche di ESM in DevOps. Queste pratiche includono la gestione della configurazione, il provisioning automatizzato, l’approccio a catena di strumenti e il monitoraggio del sistema.

Altre conferenze sono state tenute nel 2008 e nel 2009, concentrandosi sulle operazioni e sulle prestazioni web e condividendo le migliori pratiche intorno a questi processi. Lentamente, sono stati rilasciati strumenti di provisioning come Chef e Puppet, e questo ha fatto sì che le persone pensassero di più a queste nuove pratiche e a come implementarle.

2. Sviluppo Agile

Parallelamente, lo sviluppo agile stava guadagnando spazio nel mondo dello sviluppo software. Agile permette una stretta collaborazione tra team di sviluppo, product manager, QA e anche clienti per colmare le lacune e accelerare la consegna di un prodotto migliore.

I focus principali di questo movimento erano i processi e le analogie, tra cui la produzione snella, i processi kanban e gli amministratori di sistema.

Molte organizzazioni e aziende hanno iniziato a includere DevOps nel loro ciclo di sviluppo del software per accelerare il processo e ottenere risultati migliori e più veloci.

Perché È Stato Creato DevOps?

Sysadmin e sviluppatori saranno anche in disaccordo su vari motivi, ma non sul fatto che entrambi debbano soddisfare le richieste crescenti dei clienti.

Questa domanda include la necessità di nuove caratteristiche, flussi di entrate, servizi e prodotti migliori, oltre a un sistema che sia più sicuro, stabile, performante e privo di interruzioni.

Tutte queste esigenze richiedono il coinvolgimento sia degli amministratori di sistema che degli sviluppatori per presentare un servizio o un prodotto migliore ai clienti.

Ora, il problema è che le aziende possono sentirsi sopraffatte dalle richieste dei clienti che cambiano frequentemente e sono in continua evoluzione. Possono sentire il bisogno di scegliere una sola opzione tra:

  • Gestire un ambiente instabile e implementare cambiamenti rapidi;
  • Mantenere un ambiente di produzione altamente stabile ma stantio.

Entrambe le opzioni sembrano inaccettabili perché non aiuteranno un’impresa a fornire le migliori soluzioni possibili ai propri clienti.

Ciò ha creato il disperato bisogno di un sistema o di una pratica che potesse bilanciare entrambi i lati dell’ambiente di produzione, lo sviluppo e le operazioni.

E la soluzione a questo problema è DevOps!

È stato creato per trovare un equilibrio su entrambi i lati, così anche se il team di sviluppo realizza un prodotto in tempi rapidi, il team operazioni può trovare modi per stabilizzare il sistema.

DevOps può far sì che vengano dispiegati tutti gli sforzi delle persone che collaborano allo sviluppo del software, ovvero utenti aziendali, team sicurezza, sviluppo, amministrazione di sistema, ingegneria dei test, QA, e altri.

Tutti saranno integrati in un unico flusso di lavoro altamente automatizzato che condivide un obiettivo comune: fornire rapidamente un software di alta qualità che possa soddisfare le richieste degli utenti, garantendo al contempo la stabilità e l’integrità del sistema.

Così è nato DevOps.

Ora forse state pensando al perché dovreste usare DevOps quando esistono altre opzioni in giro.

Non preoccupatevi. La risposta sta arrivando!

Quali Sono i Vantaggi di DevOps?

Vantaggi di DevOps
Vantaggi di DevOps

I team che adottano la cultura, gli strumenti e le pratiche DevOps collaborano in modo efficace, diventano più produttivi, consegnano prodotti migliori in tempi rapidi e ottengono una maggiore soddisfazione dei clienti, realizzando gli obiettivi aziendali.

DevOps aiuta a migliorare l’agilità del business con un ambiente produttivo che nutre la collaborazione reciproca, la comunicazione fruttuosa e l’integrazione senza soluzione di continuità tra i team di un’organizzazione, indipendentemente da dove si trovino i membri del team.

Secondo un rapporto di UpGuard, il 63% delle organizzazioni che implementano DevOps hanno sperimentato un miglioramento delle distribuzioni di software e hanno rilasciato prodotti più frequentemente.

Chiariamo meglio come DevOps può aiutarvi e beneficiare il vostro team.

1. Alta Velocità di Sviluppo

Il modello DevOps aiuta team di sviluppo e quelli operativi ad automatizzare i passaggi per innovare più velocemente, produrre software di alta qualità in tempi più stretti, adattarsi rapidamente ai cambiamenti e far crescere il loro business in modo efficiente.

2. Consegna Rapida

Con l’aiuto di DevOps potete aumentare la velocità e la frequenza dei vostri rilasci, adattare cicli di rilascio brevi e ridurre il time to market. Quando si rilasciano il prodotto e le sue caratteristiche, è possibile eseguire rapidamente correzioni di bug, rispondere in fretta alle esigenze dei clienti e ottenere un vantaggio competitivo sul mercato con prodotti di qualità migliore.

3. Stabilità e Affidabilità del Sistema

Le pratiche e gli strumenti DevOps assicurano la qualità e la stabilità del software insieme a tutti i cambiamenti infrastrutturali introdotti. Pratiche come CI/CD e il monitoraggio in tempo reale sono utili per mantenere la stabilità del sistema. Questo, a sua volta, aumenta l’affidabilità del vostro software agli occhi degli utenti.

4. Scalabilità

Gestire e far funzionare i processi di sviluppo e l’infrastruttura su scala è più facile con DevOps. L’automazione con coerenza permette di gestire in modo efficiente sistemi mutevoli e complessi, con meno rischi.

5. Sicurezza

DevSecOps è stato introdotto nella pipeline, quindi tutte le persone nel team sono responsabili del mantenimento della sicurezza, non solo il team di sicurezza. Vi aiuta a tracciare i problemi di sicurezza, a rilevarli e a risolverli prima che possano causare danni.

Quindi è possibile mantenere la conformità e controllare meglio la sicurezza usando metodi di gestione della configurazione, politiche di conformità automatizzate e controllo granulare.

6. Maggiore Soddisfazione del Cliente

Grazie alla consegna accelerata del software, avrete abbastanza tempo per raccogliere il feedback dei clienti, seguire il progresso del software nelle diverse fasi e apportare le modifiche suggerite.

Quando lavorate sulle criticità e migliorate la funzionalità del software in base alle richieste degli utenti, il loro livello di soddisfazione aumenta. Si fidano di più dei vostri prodotti e diventano clienti fedeli.

7. Vantaggio Competitivo nel Mercato

Adattarsi rapidamente alle mutevoli richieste del mercato è fondamentale.

L’implementazione di DevOps vi aiuta nei rilasci rapidi di software, nella consegna rapida, nelle funzionalità di alto livello, nella sicurezza più rigida e nella migliore soddisfazione del cliente. Si ottiene un potente vantaggio competitivo rispetto a chi lo fa in modo tradizionale.

Inoltre, aiuta anche a ridurre il costo dell’intero ciclo del software e a massimizzare il ROI e la redditività.

Come Funziona DevOps?

Come abbiamo evidenziato, il team di sviluppo e le operazioni lavorano insieme sotto l’ecosistema DevOps durante l’intero ciclo di vita del software, sviluppando competenze ad ampio raggio.

A volte, i team di sicurezza e QA si integrano strettamente con DevOps; quando la sicurezza è l’obiettivo principale, si parla di DevSecOps.

Usano le pratiche per automatizzare i processi lenti e manuali. Per questo, sfruttano lo stack tecnologico e gli strumenti per evolvere e far funzionare le applicazioni più velocemente e con affidabilità.

Vediamo come DevOps funziona in tutto il ciclo di vita del software.

1. Pianificazione

I team DevOps definiscono e ideano il software che costruiranno e allo stesso tempo trovano i punti dolenti dei clienti e studiano come risolverli grazie al prodotto. Descrivono le funzionalità e le caratteristiche del software.

Pianificano anche quali strumenti usare per garantire che la squadra abbia sempre i suoi compiti a portata di mano, sappia quanti di questi sono stati completati, se possono rispettare le scadenze o meno, ecc.

2. Sviluppo

Nella fase di sviluppo, i team DevOps eseguono la codifica, la revisione, l’integrazione e la distribuzione in diversi ambienti. I team si dedicano a innovare rapidamente prodotti di qualità mantenendo produttività e stabilità.

Usano strumenti DevOps come Chef, Terraform, Ansible, Kubernetes, ecc. e automatizzano compiti manuali e ripetitivi. Iterano i compiti in piccoli incrementi attraverso l’integrazione continua.

3. Test

Il test viene fatto per ogni codice per controllare se contiene bug o errori che potrebbero ridurre l’efficacia e le prestazioni del prodotto finale. Aiuta anche a migliorare l’esperienza del cliente.

Per questo, gli strumenti DevOps utilizzati sono Selenium, Sentry, ecc.

4. Distribuzione

Successivamente, i team DevOps distribuiscono il software in un ambiente di produzione in modo affidabile e coerente. Questa fase comporta anche la configurazione e il deploy dell’infrastruttura di base completa degli ambienti utilizzati.

Inoltre, i team DevOps devono definire un processo di rilascio ben fatto e stabilire degli ingressi automatizzati per spostare il software tra le varie fasi prima che sia disponibile per gli utenti finali. In questo modo, l’automazione li aiuta a produrre un prodotto con maggiore sicurezza e facilità.

Gli strumenti DevOps per il deployment sono CircleCI, Bamboo, ecc.

5. Operatività

La fase operativa include il monitoraggio, la manutenzione, la registrazione e la risoluzione dei problemi del software negli ambienti di produzione.

I team DevOps mirano a garantire la stabilità, l’affidabilità e l’alta disponibilità del sistema, oltre a zero downtime del software, rafforzando allo stesso tempo la governance e la sicurezza.

Per questo, hanno bisogno di una visibilità completa del software e dei sistemi di base, oltre a una ricca misurazione delle prestazioni, alterazioni attivabili, raccolta di feedback degli utenti e altro ancora.

Gli strumenti DevOps che si usano in questa fase sono Prometheus, Nagios, New Relic, ecc.

Cos’È la Cultura DevOps?

La cultura DevOps gioca un ruolo importante nel plasmare il modo in cui DevOps viene implementato. Comprende un insieme di valori che le persone incarnano quando lavorano insieme. Impegnarsi in una cultura DevOps crea un ambiente altamente produttivo per tutti coloro che fanno parte del team.

La cultura DevOps implica:

1. Ciclo di Rilascio del Prodotto Più Breve

I team DevOps devono rimanere agili durante tutto il ciclo di vita del software per rilasciarlo in un lasso di tempo più breve. Con i cicli di rilascio più brevi, la gestione del rischio e la pianificazione si semplificano e si accelerano, poiché ogni processo è incrementale e aiuta a ridurre l’impatto sulla stabilità del sistema.

Permette anche di reagire rapidamente e di adattarsi alle mutevoli esigenze dei clienti senza sacrificare la competenza.

2. Visibilità, Collaborazione e Allineamento

La visibilità è il primo elemento dei team DevOps. Ogni team deve sempre condividere le proprie priorità, preoccupazioni, processi e sviluppo con gli altri team, in modo che tutti siano sulla stessa lunghezza d’onda.

Dopo aver avuto completa visibilità sull’avanzamento dei lavori, i team di sviluppo e delle operazioni devono lavorare insieme in modo efficace senza vuoti di comunicazione, in modo da garantire una consegna rapida.

Mentre collaborano, i team DevOps devono anche allinearsi con gli obiettivi aziendali, tenendo presente la tempistica, la qualità e l’etica.

3. Responsabilità

Quando i team si allineano, ogni membro è responsabile del proprio lavoro, del completamento del progetto e del successo della consegna. Gli sviluppatori sono responsabili della qualità e dell’innovazione durante la fase di sviluppo, e della stabilità e delle prestazioni che i loro codici possono portare durante la fase operativa.

Allo stesso modo, gli operatori IT devono includere la sicurezza, la conformità e la governance nel software durante la fase di sviluppo, mantenendo elevati standard di monitoraggio, controlli di qualità, misurazione delle prestazioni, test e risoluzione dei problemi.

4. Mentalità di Crescita

La cultura DevOps promuove una mentalità di crescita tra ogni persona del team e il team nel suo insieme. Anche se falliscono, esaminano le ragioni del fallimento e implementano quello che hanno imparato, così da non commettere di nuovo gli stessi errori mentre continuano a migliorare.

Di conseguenza, accelerano verso l’innovazione, prendono sul serio il feedback, aumentano la soddisfazione dei clienti e si evolvono in base ai cambiamenti del mercato.

7 Pratiche Essenziali della DevOps

Quando si adotta una cultura DevOps, è necessario implementare alcune pratiche durante l’intero ciclo di vita del software per portare in vita il vero concetto di DevOps.

Queste pratiche aiutano ad automatizzare, migliorare e accelerare varie fasi del ciclo di vita del software, dallo sviluppo al funzionamento e alla distribuzione.

1. Sviluppo Agile del Software

Agile è uno degli approcci di sviluppo del software che si concentra sulla collaborazione del team, maggiore adattabilità alle richieste mutevoli, feedback degli utenti e cicli di rilascio più brevi.

È diverso da altre strutture tradizionali come Waterfall che comportano cicli di rilascio più lunghi con fasi sequenziali.

Agile incorpora due framework famosi, Scrum e Kanban.

2. Continuous Integration (CI) & Continuous Delivery (CD)

L’integrazione continua è una pratica di sviluppo del software in cui gli sviluppatori fondono o integrano frequentemente le modifiche al codice nel ramo principale del codice. Include test automatici che vengono eseguiti ogni volta che viene introdotto un nuovo codice per mantenerne stabile il ramo principale.

Successivamente, la consegna continua comporta il deployment automatico delle versioni del software nell’ambiente di produzione scelto. I team DevOps possono abilitare gli aggiornamenti più frequentemente usando il deployment automatico e ridurre il numero di problemi che si verificano durante il deployment.

Queste due pratiche messe insieme sono chiamate “integrazione continua e consegna continua” (continuous integration and continuous delivery – CI/CD). Include l’automazione completa di tutti i processi dalla codifica al deployment e permette ai team di rimuovere i costi operativi, gli errori umani e i passaggi ripetitivi.

I team DevOps possono enfatizzare la costruzione di codici e distribuirli rapidamente con meno rischi. Inoltre, è possibile distribuire più rapidamente in piccoli incrementi, diventare agili e più sicuri e produttivi nell’esecuzione dei codici.

3. Infrastructure as Code (IaC)

La IaC definisce topologie di sistema e risorse per permettere al vostro team di gestire le risorse durante la fase di codifica in modo affidabile e controllato. È possibile memorizzare e modificare queste definizioni in un sistema di controllo di versione, in modo che il vostro team possa fare revisioni e modifiche in tempi brevi. Aiuta anche a ridurre gli errori umani in ambienti di produzione complessi.

4. Controllo di Versione

Il controllo di versione comporta la gestione di codici in più versioni con revisioni e cronologia delle modifiche, così diventa facile rivedere i codici e recuperarli.

Sono le pratiche DevOps essenziali come CI/CD e IaC che aiutano i vostri team di sviluppo a collaborare più efficacemente, memorizzare i codici in modo sicuro, dividere i compiti tra i membri del vostro team, unire le modifiche, gestire facilmente i conflitti e fare il rollback delle modifiche al codice, se necessario.

Il controllo di versione può essere implementato usando sistemi come Git.

5. Gestione della Configurazione

La gestione delle risorse di sistema, compresi i server, i database e le macchine virtuali, è la gestione della configurazione (Configuration management). È possibile usare diversi strumenti DevOps disponibili per questo, come Chef, Ansible, ecc.

Questi strumenti vi aiutano a distribuire le modifiche in modo sistematico e controllato, in modo che non ci sia il rischio di cambiare la configurazione del sistema. Gli strumenti DevOps tracciano anche lo stato del sistema, oltre a prevenire le derive della configurazione che possono portare all’instabilità.

I team DevOps di solito praticano la gestione della configurazione con IaC in modo che sia la configurazione che la definizione del sistema possano automatizzarsi senza sforzo, permettendo ai team di operare in ambienti di produzione complessi con scalabilità.

6. Monitoraggio Continuo

Il monitoraggio continuo è utile per ottenere una visibilità completa sulla salute e le prestazioni del vostro stack di applicazioni in tempo reale, dall’infrastruttura ai componenti software di fascia alta.

Il monitoraggio include metadati, telemetria (registri di eventi e dati) e avvisi per una serie di condizioni predefinite. I team DevOps traggono intuizioni significative che possono aiutarli a mitigare i problemi più velocemente. Possono trovare modi per migliorare la qualità del software nei prossimi cicli di sviluppo usando le informazioni raccolte.

7. Microservizi

I microservizi sono un efficace approccio di progettazione o architettura per suddividere la costruzione di un’applicazione in diversi piccoli servizi. Questi servizi hanno processi separati e interagiscono con altri servizi tramite un’interfaccia specifica, come un’API basata su HTTP.

I microservizi sono progettati sulla base delle capacità di business e ognuno di essi ha un unico scopo. Sono costruiti usando diversi linguaggi di programmazione o framework web, ed è possibile distribuirli separatamente come servizi individuali o come un cluster di servizi.

Chi Usa DevOps e per Quale Scopo?

Dalle imprese alle start-up in fase iniziale, DevOps è stato adottato nelle aziende IT in tutto il mondo. Ecco alcune delle organizzazioni che hanno implementato DevOps:

  • Imprese native del web come Amazon, Facebook, Netflix, ecc.;
  • Servizi finanziari come Barclays Bank;
  • Aziende media come Sony Pictures;
  • Produttore di prodotti per l’edilizia come USG;
  • Organizzazioni governative e semi-governative come l’US Patent & Trade Office;
  • Piccole e medie imprese.

Oltre che per le imprese, DevOps è un grande approccio per le persone e, nello specifico:

  • Sviluppatori e programmatori che non devono passare attraverso le seccature di lunghe scartoffie, cicli di approvazione e disposizioni di server. In questo modo, gli sviluppatori possono fornire rapidamente ambienti di lavoro e le giuste risorse per essere più innovativi e creativi;
  • Personale operativo che può lavorare a stretto contatto con gli sviluppatori e portare una maggiore stabilità nelle distribuzioni del software;
  • Anche product manager e responsabili del marketing e del business beneficiano di DevOps grazie a un feedback più rapido da parte dei clienti, una migliore reattività del sistema, una riduzione dei rischi e degli sprechi;
  • I dirigenti non devono essere coinvolti in ogni problema interdipartimentale, così possono investire tempo nella creazione di obiettivi di espansione del business. Oltre a questo, la cultura DevOps attrae sviluppatori di talento, tester, amministratori di sistema e altri professionisti grazie all’approccio ultramoderno di sviluppo del software che coinvolge la flessibilità e l’automazione.

Cosa Sono gli Strumenti DevOps?

DevOps lavora in modo interfunzionale, coinvolgendo strumenti di vario tipo e scopo, invece che uno solo. Questi strumenti sono anche noti come DevOps toolchains, come discusso sopra.

Gli strumenti aiutano in tutto il ciclo di vita della produzione del software, compreso lo sviluppo, la gestione e la consegna.

L’organizzazione che usa la pratica DevOps coordina questi strumenti e inserisce ognuno di essi in una o più attività di produzione come la pianificazione, la creazione, la verifica, il packaging, il rilascio, la configurazione, il monitoraggio e il controllo di versione.

Abbiamo segmentato vari strumenti DevOps in base alle attività di produzione in cui possono inserirsi.

Strumenti di Automazione DevOps

Questi sono alcuni dei più popolari strumenti di automazione DevOps:

1. Jenkins

Jenkins
Jenkins

Jenkins è un server di automazione open source e gratuito che aiuta ad automatizzare i processi di sviluppo del software come la costruzione, facilitando CI/CD, il deploy e i test.

Questo strumento DevOps rende facile per i team monitorare i compiti ripetitivi, integrare facilmente i cambiamenti e identificare rapidamente i problemi.

Caratteristiche e Benefici:

  • Jenkins supporta più di 100 plugin per integrarsi con quasi tutti gli strumenti disponibili nella toolchain CI/CD, come Git, Amazon EC2, Maven, ecc.;
  • È un programma autonomo scritto in Java che funziona sulle principali piattaforme, tra cui Windows, macOS, Linux e sistemi Unix;
  • È possibile impostare e configurare Jenkins con facilità grazie alla sua semplice interfaccia web con controlli di errore integrati e gli aiuti;
  • Jenkins si può estendere grazie ai plugin, che permettono di eseguire una serie di funzionalità aggiuntive;
  • Poiché è estensibile, Jenkins può essere facilmente usato come strumento CI/CD per qualsiasi progetto di sviluppo software;
  • Essendo uno strumento DevOps basato su Java, è possibile distribuirlo facilmente su più macchine per accelerare le compilazioni, i test e le distribuzioni.

2. Docker

Docker
Docker

Leader nella containerizzazione del software, Docker è utilizzato da oltre 11 milioni di sviluppatori in tutto il mondo. È stato creato da Solomon Hykes ed è stato rilasciato nel 2013 da Docker, Inc.

Come strumento DevOps, Docker aiuta gli sviluppatori a costruire, impacchettare e poi distribuire i codici con facilità e velocità attraverso contenitori con le dipendenze necessarie invece di macchine virtuali. Elimina le banali attività di configurazione e favorisce la collaborazione efficace del team.

Docker assicura che lo stesso ambiente di sviluppo del software sia mantenuto in ogni fase di un ciclo DevOps, dallo sviluppo allo staging fino alla produzione. Permette agli sviluppatori di creare immagini Docker che possono eseguirsi nell’ambiente di sviluppo mentre i team operativi possono eseguire test e distribuzioni.

Caratteristiche e Benefici:

  • Docker utilizza la virtualizzazione a livello di sistema operativo per fornire applicazioni in pacchetti denominati container o contenitori. Isola questi contenitori l’uno dall’altro e raggruppa il software, i file di configurazione e le librerie, rendendoli trasferibili e più sicuri;
  • Funziona con GCP e AWS e semplifica la migrazione del cloud;
  • Facilita lo sviluppo distribuito;
  • Lo strumento permette di aggiungere facilmente caratteristiche ed eseguire correzioni;
  • Docker funziona in Windows, macOS e Linux;
  • Si integra bene con strumenti di pipeline di distribuzione come CircleCI, GitHub, ecc.;
  • Offre sia soluzioni open source che commerciali;
  • Docker è usato da imprese come Netflix, Adobe, AT&T, PayPal, ecc.

3. Puppet

Puppet
Puppet

Sviluppato da Puppet, Inc. e fondato nel 2005 da Luke Kanies, Puppet è uno strumento open source per la gestione della configurazione del software.

Questo strumento di automazione DevOps aiuta a gestire diverse fasi del ciclo di vita del software, come il provisioning dell’infrastruttura IT, il patching, la configurazione e la gestione dei componenti software e del sistema operativo nelle infrastrutture cloud e nei data center.

Caratteristiche e Benefici:

  • È scritto in C++, Ruby e Clojure e funziona con sistemi operativi Windows, Linux e Unix-like;
  • Puppet è uno strumento model-driven che ha bisogno di un uso limitato del linguaggio di programmazione;
  • Utilizza un linguaggio dichiarativo proprio per definire la configurazione del sistema;
  • Aiuta a ridurre gli errori manuali e supporta il vostro team a scalare con l’infrastruttura come codice e l’automazione agentless;
  • Il software commerciale di Puppet offre reportistica, node management, orchestrazione, supporto ai prodotti e controllo degli accessi.

4. Apache Maven

Apache Maven
Apache Maven

Sviluppato dalla Apache Software Foundation e rilasciato nel 2004, Maven è un efficiente strumento di build automation. Scritto in Java, è usato principalmente per progetti basati su Java e agisce come uno strumento di gestione del progetto e di comprensione.

Come strumento DevOps, aiuta a gestire la costruzione, la documentazione e il reporting di un progetto. Oltre ai progetti basati su Java, è possibile utilizzare Maven per sviluppare e gestire progetti software scritti in Ruby, C#, Scala e altri.

Caratteristiche e Benefici:

  • Maven ha obiettivi predefiniti per eseguire compiti ben definiti come la compilazione del codice e il packaging;
  • Scaricate i plugin Maven e le librerie Java dai suoi repository per aiutare ad accelerare il processo di sviluppo;
  • Ha una licenza Apache 2.0;
  • Maven è dotato di un’eccellente gestione delle dipendenze come l’aggiornamento automatico, le dipendenze transitive e le chiusure delle dipendenze.

5. Gradle

Gradle
Gradle

Accelerate la produttività del vostro sviluppo software con Gradle, un altro degli strumenti DevOps open source per l’automazione della compilazione, specialmente per lo sviluppo di applicazioni o software multilingue.

Gradle è scritto in Java, Kotlin e Groovy ed è stato rilasciato nel 2007. È usato per automatizzare lo sviluppo, il test e il deployment del software a ottima velocità.

Caratteristiche e Benefici:

  • Gradle include una ricca API insieme a un ecosistema avanzato di integrazioni e plugin per aiutare con l’automazione e poter sviluppare, integrare e poi sistematizzare la consegna del software end-to-end;
  • Ha una licenza Apache 2.0;
  • Introduce un DSL basato su Kotlin e Groovy;
  • Usa grafi aciclici diretti per dare priorità ai compiti da eseguire tramite la gestione delle dipendenze;
  • Vi aiuta a scalare facilmente il vostro sviluppo con build velocissime;
  • Utile per sviluppare dalle applicazioni mobili ai microservizi;
  • È versatile e può essere usato sia dalle start-up che dalle imprese.

Altri strumenti di automazione DevOps: Gulp, Graphite, CA Release Automation, Digital.ai, UrbanCode Deploy, ecc.

Strumenti della Pipeline DevOps (CI/CD)

Alcuni dei migliori strumenti CI/CD DevOps sono:

6. CircleCI

CircleCI
CircleCI

Non importa la dimensione del vostro team DevOps, questo strumento CI/CD cloud-native CircleCI offre al vostro processo di sviluppo del software affidabilità e velocità.

È possibile sviluppare e distribuire software ad alte prestazioni sulla vostra infrastruttura o nel cloud su larga scala e in tempi rapidi.

CircleCI è stata fondata nel 2011, e ora gestisce circa 35 milioni di build al mese. È usato da aziende popolari come Spotify, PagerDuty, Ford Motor Company, Samsung e altre.

Caratteristiche e Benefici:

  • CircleCI esegue automaticamente la vostra pipeline CI/CD in una macchina virtuale o in un container pulito per facilitare i test;
  • In caso di fallimenti della pipeline, manda immediatamente una notifica al vostro team. È anche possibile automatizzare le notifiche usando l’integrazione con Slack;
  • Esegue il deployment automatico dei codici in un ambiente diverso per consentire un rapido time-to-market;
  • Si integra con Bitbucket e GitHub per creare pipeline per i vostri impegni di codice;
  • Funziona su Windows, macOS, Linux e supporta Docker;
  • Permette di orchestrare e definire l’esecuzione dei compiti per un migliore controllo del flusso di lavoro;
  • Supporta molti linguaggi come Javascript, C++, PHP, Python, .NET, Ruby, ecc. insieme a innumerevoli framework, toolchains o versioni;
  • Fornisce potenti opzioni di caching come codici sorgente, immagini, cache dei clienti e dipendenze per accelerare le pipeline e ottenere prestazioni ottimali.
  • Permette di trovare e risolvere i problemi grazie all’accesso SSH;
  • Offre una sicurezza senza pari con l’isolamento completo delle VM, la gestione degli utenti LDAP, ecc.;
  • Fornisce una potente bacheca di approfondimenti per tracciare lo stato e la durata e ottimizzare le vostre pipeline.

7. Bamboo

Bamboo
Bamboo

Il team DevOps ha scelto Bamboo di Atlassian per l’integrazione continua, il deployment continuo e la consegna di applicazioni software. Potete collegare le vostre build automatiche, i rilasci e i test insieme come un unico flusso di lavoro.

Come strumento DevOps, vi aiuta a creare piani di compilazione in più fasi, a impostare trigger e ad assegnare agenti alle compilazioni critiche e alle distribuzioni.

È disponibile sia come software gratuito che a pagamento. Se volete sviluppare un progetto di software open source, Bamboo è gratuito; se invece siete un’organizzazione commerciale, il prezzo da pagare dipende dai build agent richiesti.

Caratteristiche e Benefici:

  • Supporta diverse build;
  • Include un’interfaccia utente intuitiva e facile da usare;
  • Tra le sue caratteristiche ci sono suggerimenti, strumenti e completamento automatico;
  • Con le funzionalità pre-costruite, la pipeline di automazione di Bamboo ha bisogno di meno tempo di configurazione rispetto a Jenkins;
  • Permette ai test automatizzati paralleli di far regredire i prodotti in modo completo in corrispondenza di ogni cambiamento, rendendo il caching dei bug più facile e veloce;
  • Si integra con molti strumenti di costruzione e repository di codice come Git, Mercurial, JIRA, Bitbucket, Crucible, Fisheye, ecc.

8. TeamCity

Teamcity
Teamcity

Rilasciato nel 2006, TeamCity di JetBrains è un robusto strumento di integrazione continua per i team DevOps. È uno strumento CI/CD DevOps generico che offre una maggiore flessibilità per diversi tipi di sviluppo e pratiche di flusso di lavoro.

Dai team di sviluppo e di ingegneria DevOps fino a manager e amministratori: tutti amano TeamCity. È possibile costruire, distribuire e testare applicazioni, contenitori e pacchetti di diversi tipi, siano essi multi-cloud, multi-lingua o multi-piattaforma.

È scritto in Java ed è disponibile sia per piani gratuiti che a pagamento. La licenza gratuita viene fornita con un massimo di 3 build agent e 100 configurazioni.

Caratteristiche e Benefici:

  • Centinaia di plugin sono disponibili gratuitamente da installare con pochi clic;
  • “Gated commits” per impedire agli sviluppatori di rompere i codici sorgente nei sistemi di controllo di versione;
  • Rapporti in tempo reale per risolvere i problemi più velocemente;
  • Ispezioni integrate, copertura del codice, ricerca di duplicati, ecc.;
  • Build Grid per consentire l’esecuzione di più test e build su diversi ambienti e piattaforme contemporaneamente;
  • Supporta le piattaforme Java, Ruby e .NET;
  • Supporta i sistemi di controllo di versione Git, Subversion, Mercurial, ecc.;
  • Si integra con IDE come Visual Studio, Eclipse e IntelliJ IDEA.

9. Travis CI

Travis CI
Travis CI

Più adatto ai progetti open source, Travis CI è un efficiente strumento di integrazione continua (CI) per sviluppare e testare applicazioni ospitate su GitHub o Bitbucket. È scritto in Ruby e ha una licenza MIT.

Questo servizio cloud-hosted rileva automaticamente tutti i nuovi commit di codice e il numero di codici per cui è stato effettuato un push al vostro repository GitHub per aiutarvi a costruire il software e testarlo di conseguenza.

Caratteristiche e Benefici:

  • Configurazione rapida e compatibile con Linux, Mac e iOS;
  • Supporta Java, Python, PHP, Perl, ecc.;
  • Dispone di deployment automatici;
  • Offre VM pulite per ogni build;
  • Viene fornito con database preinstallati, statistiche live-build e test paralleli;
  • Offre un controllo dell’accesso a livello aziendale per una sicurezza superiore;
  • Fornisce una capacità di ridimensionamento su richiesta.

10. Buddy

Buddy
Buddy

Se trovate uno strumento DevOps efficace per CI/CD per costruire il vostro software più velocemente, Buddy può essere il vostro migliore “amico”. Questo strumento aiuta nell’integrazione e nel deployment continuo man mano che arrivano i feedback.

È adatto a progetti che usano codici da GitHub e repository Bitbucket. Permette anche di utilizzare contenitori Docker oltre a framework e linguaggi preinstallati per costruire il software, e inoltre monitora e invia avvisi.

Caratteristiche e Benefici:

  • Ha un’interfaccia utente semplice e facile da usare;
  • Offre deployment più veloci con il rilevamento dei cambiamenti, il parallelismo, il caching avanzato, le ottimizzazioni a 360 gradi, lo scaling di RAM e vCPU, ecc.;
  • Permette di eseguire più di 100 azioni come l’esecuzione di comandi SSH, immagini Docker, la generazione di siti statici, l’orchestrazione di cluster Kubernetes, l’utilizzo di strumenti RPM e altro ancora, oltre alla costruzione e al deployment;
  • Si integra con Selenium, MariaDB, Redis, Memcached, Firefox, Chrome e altro;
  • Funzionalità di gestione del flusso di lavoro utilizzando modelli per importare ed esportare pipeline e clonazione.

Altri strumenti CI/CD DevOps sono GoCD, Mercurial, Azure DevOps Pipelines, Chrome DevTools, Sublime Text, ecc.

Strumenti di Controllo di Versione DevOps

Gli strumenti DevOps di controllo di versione sono:

11. Git

Git
Git

Git è uno degli strumenti DevOps più ampiamente riconosciuti, è un software di controllo di versione open source e gratuito. Rilasciato nel 2005, è stato scritto in C, Perl, Shell e Tcl, e originariamente scritto da Linus Torvalds.

Questo strumento di gestione del codice sorgente distribuito (SCM) è usato per tenere traccia dei cambiamenti nei file per lo sviluppo del software e coordinare efficacemente il lavoro tra i programmatori. Mira ad aumentare la velocità, il supporto e l’integrità dei dati per flussi di lavoro non lineari e distribuiti.

Ogni directory Git su un computer include capacità di tracciamento delle versioni e cronologia completa.

Caratteristiche e Benefici:

  • Funziona su Windows, macOS, Linux, Solaris e AIX;
  • Ha la licenza GPL v2;
  • Può gestire progetti di diverse dimensioni, dai piccoli ai grandi progetti, mantenendo efficienza e velocità;
  • Facile da imparare e da usare sia per principianti che per esperti;
  • Fornisce un vantaggio competitivo grazie a caratteristiche precise come comodi ambienti di staging, flussi di lavoro multipli, commit, check-in e ramificazione locale multipla;
  • Per un’integrazione completa con il vostro flusso di lavoro, ospita repository da GitHub o Bitbucket in modo che il vostro team possa effettuare facilmente il push delle attività.

12. GitHub

GitHub
GitHub

Milioni di aziende, sviluppatrici e sviluppatori si fidano di GitHub per costruire, gestire e rilasciare il loro software. Questa è la piattaforma di sviluppo più avanzata e più grande del mondo. Fornisce l’hosting web per lo sviluppo del vostro software e il controllo di versione con Git.

Scritto in Ruby, C, Go e ECMAScript, è stato lanciato nel 2008. Attualmente, è usato da più di 56 milioni di utenti e più di 3 milioni di organizzazioni nel mondo.

GitHub offre la gestione del codice sorgente e il controllo di versione distribuito di Git oltre alle sue funzionalità. I suoi servizi di base sono gratuiti, ed è per questo che è usato per ospitare soprattutto progetti open source.

Caratteristiche e Benefici:

  • Ha migliorato i controlli di accesso;
  • Offre funzionalità di collaborazione come la gestione dei compiti, il monitoraggio dei bug, l’integrazione continua, le richieste di funzionalità e i wiki;
  • Include un numero illimitato di repository privati e pubblici;
  • Vi permette di condividere i vostri progetti usando i pacchetti GitHub e npm;
  • La sua app mobile vi aiuta a unire o rivedere i codici, i repository del browser, gestire le notifiche, ecc. con facilità;
  • Disponibile per Windows, macOS e Linux e potete lavorare usando GitHub CLI o il desktop.

Altri strumenti di controllo di versione DevOps sono Bitbucket, GitLab, Subversion, Mercurial, Gerrit, Kallithea e altri.

Strumenti di Gestione della Configurazione DevOps

Ecco alcuni dei migliori strumenti DevOps per la gestione della configurazione:

13. Chef

Chef
Chef

Uno dei più vecchi strumenti DevOps, Chef è una soluzione open source di gestione della configurazione rilasciata nel 2009.

È possibile usare Chef per semplificare la configurazione e la manutenzione dei vostri server. Può anche integrarsi con varie soluzioni basate su cloud come Amazon EC2, Microsoft Azure, Google Cloud Platform, ecc. per configurare e fornire nuove macchine automaticamente.

Assicura che tutti i nodi siano collegati in un’infrastruttura IT e facilita l’aggiunta di altri nodi senza aggiornamenti manuali.

Caratteristiche e Benefici:

  • Chef è scritto in Erlang e Ruby e per la configurazione del sistema usa un Domain Specific Language (DSL) in puro Ruby;
  • Aiuta gli utenti ad adattarsi ai requisiti di business in rapida evoluzione con velocità, coerenza e scalabilità;
  • Gestisce diversi ambienti cloud e data center;
  • Assicura un’alta disponibilità del server;
  • Chef funziona in modalità server/client o come strumento di configurazione autonomo;
  • Supporta varie piattaforme, tra cui Windows, macOS, Ubuntu, Solaris, FreeBSD, RHEL/CentOS, AIX, Fedora e Debian.

14. Kubernetes

Kubernetes
Kubernetes

Chiamato anche K8s, Kubernetes è un sistema di orchestrazione di container open source di livello di produzione per automatizzare il deployment, la gestione e lo scaling del software basato su contenuti.

È stato scritto in Go, sviluppato originariamente da Google e rilasciato nel 2014, ma ora la Cloud Native Computing Foundation si occupa della sua manutenzione.

Essendo uno dei migliori strumenti di automazione DevOps, Kubernetes è utile per le applicazioni confezionate con molti container. Permette agli sviluppatori di isolare e confezionare cluster di container in modo logico per un deployment più facile su diverse macchine.

È possibile impiegare una disposizione dei nodi master-slave per automatizzare la pianificazione e il deployment dei container e analizzare e mantenere la connettività dei nodi. Utilizzando Kubernetes, è possibile creare automaticamente i container Docker e assegnarli in base alle richieste e alle esigenze di scalabilità.

Caratteristiche e Benefici:

  • Kubernetes esegue il roll-out e il rollback delle modifiche progressivamente al software e/o alla sua configurazione e ne monitora la salute;
  • Fornisce un indirizzo IP ai Pod e un nome DNS a un gruppo di Pod, oltre al load balancing;
  • Facilita l’instradamento del traffico di servizio secondo la topologia del cluster;
  • Offre diverse opzioni di archiviazione, dai cloud locali a quelli pubblici come AWS o GCP, o soluzioni di archiviazione di rete come NFS, Gluster, ecc.;
  • Colloca automaticamente i container in base ai requisiti delle risorse senza sacrificare la disponibilità;
  • Gestisce la CI in batch e i carichi di lavoro in batch;
  • Assegna indirizzi IPv6 e IPv4 a servizi e Pod;
  • Offre il ridimensionamento orizzontale usando un’interfaccia utente, un comando o in base all’uso della CPU;
  • Include caratteristiche di self-healing che permettono il riavvio dei container in caso di interruzione, la riprogrammazione e la sostituzione quando un nodo muore e termina i container che non rispondono ai controlli di salute.

15. Ansible

Ansible
Ansible

Ansible è uno strumento open source leader per la fornitura di software, il deployment e la gestione della configurazione che consente l’infrastruttura come codice (IaC).

Scritto in Python, Shell, Ruby e PowerShell, il suo primo autore è Michel DeHaan ed è stato rilasciato nel 2012. Ora Red Hat ha acquisito Ansible.

Essendo uno dei rinomati strumenti DevOps sul mercato, semplifica l’automazione dello sviluppo del software durante il suo intero ciclo di vita.

Caratteristiche e Benefici:

  • Funziona senza agenti e si connette via SSH/remote PowerShell per completare le sue attività;
  • Funziona su sistemi Windows, macOS, Linux e Unix;
  • Promuove una facile scalabilità e una produttività più rapida;
  • Gestisce deployment complicati senza sforzo;
  • È un’alternativa più leggera a Puppet e ideale per piccoli team;
  • Si integra perfettamente con altri strumenti come Jenkins;
  • Elimina le operazioni ripetitive con i modelli YAML.

16. Vagrant

Vagrant
Vagrant

Che lavoriate nel team DevOps di sviluppo, operation o design, Vagrant di HashiCorp offre a chiunque lo stesso flusso di lavoro senza sforzo.

Vagrant è stato scritto in Ruby da Mitchell Hashimoto, e rilasciato nel 2010. È un software open source per costruire e mantenere ambienti virtuali portatili, leggeri e riproducibili come Docker Containers, AWS, VMware, ecc. per lo sviluppo di software.

In DevOps, Vagrant semplifica la gestione della configurazione del software per migliorare la produttività dello sviluppo.

Caratteristiche e Benefici:

  • Compatibile con Windows, macOS, Linux, FreeBSD, Arch Linux, CentOS e Debian;
  • Ha la licenza MIT;
  • Utilizza file di configurazione dichiarativi per i requisiti del software, la configurazione del sistema operativo, gli utenti, i pacchetti e altro;
  • Offre la flessibilità di scegliere il proprio editor, browser, debugger e IDE preferiti;
  • Si integra con altri strumenti di gestione della configurazione come Docker, Ansible, Puppet, Chef e Salt per aiutarvi a usare lo stesso script di configurazione della produzione.

17. Consul

Consul
Consul

Uno dei migliori strumenti DevOps per la gestione della configurazione è Consul di HashiCorp. Consente di automatizzare le configurazioni di rete, utilizzare connessioni sicure e scoprire i servizi attraverso il runtime o nel cloud. Questo strumento è ideale per le infrastrutture moderne.

Caratteristiche e Benefici:

  • È possibile estendere la sua funzionalità integrando Consul con Kubernetes;
  • Permette la distribuzione di reti di servizi all’interno di un’infrastruttura o di un runtime;
  • Offre il load balancing dinamico usando strumenti a 3 parti come Nginx, HAProxy o F5;
  • Mette in sicurezza i vostri servizi grazie alla crittografia mTLS e alle politiche intention-based;
  • Rileva e distribuisce nuovi servizi e verifica la salute dell’agente in tempo reale per ridurre i tempi di inattività.

18. Terraform

Terraform
Terraform

Uno dei più notevoli strumenti Infrastructure as Code DevOps sul mercato è Terraform di HashiCorp. È uno strumento IaC open source che offre un flusso di lavoro coerente con l’interfaccia a riga di comando (CLI) per aiutarvi a gestire diversi servizi cloud.

Terraform è stato scritto in Go da Mitchell Hashimoto ed è stato rilasciato nel 2014. Incorpora HashiCorp Configuration Language (HCL), che è un linguaggio dichiarativo per consentire di definire e offrire infrastrutture di data center. Tuttavia, è anche possibile usare opzionalmente JSON.

Caratteristiche e Benefici:

  • Funziona su Windows, macOS, Linux, FreeBSD, OpenBSD e Solaris;
  • Viene fornito con la Licenza Pubblica Mozilla v2;
  • Supporta il linguaggio HCL che permette descrizioni concise delle risorse usando argomenti, espressioni e blocchi;
  • È possibile definire IaC per gestire i processi del ciclo di vita del software come la creazione di nuove risorse, la distruzione o la gestione di quelle esistenti
  • Automatizza il provisioning delle risorse e riduce gli errori umani;
  • Fornisce infrastrutture in oltre 300 servizi e cloud pubblici utilizzando un unico flusso di lavoro.

Altri strumenti di gestione della configurazione DevOps sono Vault, Etcd, CFEngine, SaltStack, JUJU, Cobbler, Octopus e altri.

Strumenti di Test DevOps

Ecco alcuni strumenti DevOps per i test:

19. Selenium

Selenium
Selenium

Se state cercando uno strumento DevOps pieno di risorse per automatizzare i vostri test di software, Selenium è una buona opzione. Potete anche usarlo per automatizzare noiosi compiti di amministrazione del web.

Selenium è un software open source rilasciato nel 2018. Fornisce un framework portatile per eseguire i test oltre a scrivere test funzionali senza bisogno di imparare un linguaggio di scripting.

Offre un DSL di test, Selenese, che si può usare per creare test in vari linguaggi di programmazione come Java, PHP, Python, C, Perl, Ruby, ecc.

Caratteristiche e Benefici:

  • È compatibile con la maggior parte dei browser web, insieme a sistemi operativi come Windows, macOS e Linux;
  • Ha la licenza Apache 2.0;
  • Selenium è altamente estensibile e flessibile, quindi ideale per DevOps;
  • Supporta l’esecuzione di test in parallelo;
  • Si integra con strumenti di terze parti come Docker, Jenkins, Maven e altri;
  • È usato dai leader tecnologici, tra cui Google, IBM, Salesforce, Cognizant e altri.

20. Tricentis Tosca

Tricentis Tosca
Tricentis Tosca

Accelerate i test del software usando uno strumento basato sull’intelligenza artificiale e senza script di Tricentis Tosca che adotta un approccio no-code per eseguire l’automazione dei test end-to-end. Combina diversi aspetti del testing come l’automazione dei test, la progettazione dei casi, la generazione e la progettazione dei dati e l’analisi.

Caratteristiche e Benefici:

  • Tricentis Tosca sfrutta le tecnologie relative ai test Risk-based e ai test Model-based per ottenere tassi di automazione dei test più elevati con una facile manutenzione;
  • Offre molte capacità di automazione dei test come test funzionali, test di carico, test BI/DWH, test esplorativi, test di applicazioni confezionate e facilita la gestione dei dati di test, l’analisi dell’impatto dei test, la virtualizzazione dei servizi e l’esecuzione distribuita;
  • Supporta più di 160 applicazioni aziendali e tecnologie Salesforce, Adobe, Oracle, SAP, Java, .NET, HTML 5 e altro.

21. TestSigma

TestSigma
TestSigma

Sebbene sia nuovo nell’arena dell’automazione dei test, TestSigma sta guadagnando fama grazie alle sue offerte impressionanti. È uno strumento DevOps di automazione dei test basato sul cloud per web, API e app mobili. Sfrutta l’AI per una più rapida esecuzione e manutenzione dei test.

Caratteristiche e Benefici:

  • Utilizza un inglese semplice per i test automatizzati e questo semplifica i tester funzionali, specialmente per i principianti;
  • Fornisce una piattaforma unificata per i team DevOps e Agile per coinvolgere tutte le persone del team;
  • Offre diversi tipi di test come il test continuo, il test di app mobili e web, il test guidato dai dati, il test cross-browser e il test di regressione;
  • Permette di estendere le sue capacità scrivendo funzioni basate su JS e Selenium;
  • Permette il test parallelo del software per risparmiare costi e tempo.

22. IBM Rational Functional Tester

IBM Rational Functional Tester
IBM Rational Functional Tester

IBM RFT offre test funzionali e di regressione automatizzati, oltre a test guidati dai dati e dalla GUI. Semplifica la modifica e la visualizzazione dei test con il linguaggio naturale e le schermate renderizzate.

Caratteristiche e Benefici:

  • RFT supporta varie applicazioni basate sul web come Java, .NET, SAP e Siebel;
  • Supporta applicazioni basate sull’emulatore terminale come Ajax, PowerBuilder, Adobe Flex, documenti Adobe PDF, Dojo Toolkit, ecc.;
  • Utilizza la tecnologia ScriptAssure per automatizzare i test e consente lo scripting dei test.

23. SoapUI

SoapUI
SoapUI

Se state costruendo un software commerciale o open source, SoapUI di SmartBear è un’opzione eccellente. È uno strumento DevOps di test del software open source per Representational State Transfers (REST) e Simple Object Access Protocol (SOAP).

È stato rilasciato nel 2005 ed è l’unico strumento open source con un ampio spettro di capacità di test come i test funzionali, di carico e di sicurezza.

Caratteristiche e Benefici:

  • Offre un’interfaccia grafica facile da usare;
  • Test funzionali senza script grazie alla creazione di test drag-and-drop;
  • Fornisce API mocking per il vostro software senza aspettare il suo completamento;
  • Include il supporto del protocollo per REST, JMS, SOAP/WSDL;
  • Permette di scambiare rapidamente gli ambienti;
  • Fornisce il refactoring dei test in 1 clic per aggiornare rapidamente i test.

Altri strumenti di test DevOps sono Basis, QuerySurge, Sentry, Watir, Stackify Retrace e altri.

Strumenti di Monitoraggio DevOps

Vediamo ora alcuni strumenti DevOps per il monitoraggio:

24. Nagios

Nagios
Nagios

Quando si tratta di monitorare l’infrastruttura IT, Nagios è uno degli strumenti DevOps più efficienti. È stato scritto in C da Ethan Galstad e rilasciato nel 2002.

Nagios è anche un software open source e gratuito che monitora infrastrutture, sistemi e reti. Offre servizi di allerta e monitoraggio per applicazioni, server, log e switch. Lo strumento DevOps mira ad avvisare gli utenti in caso di problemi e li notifica quando si risolvono.

Caratteristiche e Benefici:

  • Offre compatibilità multipiattaforma, compresi i sistemi Linux e Unix;
  • Ha una licenza GNU GPL v2;
  • Monitora i servizi di rete come HTTP, FTP, SSH, POP3, SNMP, SMTP, NNTP e ICMP;
  • Monitora anche le risorse dell’host come l’uso del disco, il carico del processore, i log di sistema insieme al sistema operativo di rete come Windows tramite agenti di monitoraggio;
  • Monitora l’hardware come i sensori di allarme, temperatura, ecc.;
  • Viene fornito con un design minimalista del plugin per aiutare gli utenti a sviluppare controlli di servizio;
  • È disponibile in Nagios XI, Core, Log Server e Fusion.

25. Prometheus

Prometheus
Prometheus

Alimentate le vostre notifiche e le metriche grazie a un rinomato software di monitoraggio open source, Prometheus. È stato scritto in Go e rilasciato nel 2012.

Registra le metriche in tempo reale in un database di serie temporali usando potenti query e modelli di dati altamente dimensionali. Prometheus è popolare tra i team che sfruttano Grafana.

Caratteristiche e Benefici:

  • Offre compatibilità multipiattaforma;
  • Ha la licenza Apache 2.0;
  • Identifica le serie temporali tramite coppie chiave-valore e nomi di metriche;
  • Fornisce diverse modalità di visualizzazione dei dati come grafici, tabelle, ecc. che semplificano l’analisi dei dati per il team DevOps;
  • Dispone di PromQL che consente di dividere i dati delle serie temporali in pezzi più piccoli per una più facile generazione di tabelle ad-hoc, grafici e avvisi;
  • Memorizza i dati sui dischi locali e sulla memoria in un formato personalizzato in modo efficiente. Si può scalare facilmente con l’aiuto dello sharding funzionale e della federazione;
  • Offre molteplici librerie client facili da implementare per un’agevole strumentazione di servizio e supporta più di 10 lingue;
  • Supporta l’esportazione di dati da soluzioni di terze parti come metriche JMX, StatsD, HAProxy e strumenti DevOps come Docker.

26. New Relic

New Relic
New Relic

Con New Relic potete produrre un software più performante analizzando, risolvendo i problemi e ottimizzando il vostro stack software complessivo.

New Relic è un’azienda tecnologica fondata nel 2008. La piattaforma riflette ogni cambiamento che fate nel vostro programma con chiarezza.

Oltre a mostrare lo stato in tempo reale dei processi di sviluppo, vi aiuta anche a risolvere i problemi, ad accelerare i cicli di distribuzione e a gestire i compiti correlati, soddisfacendo i criteri principali per diventare uno strumento DevOps ricco di risorse.

Caratteristiche e Benefici:

  • Consente di raccogliere tutti i dati di telemetria in un unico luogo per intuizioni guidate dall’AI e osservabilità full-stack, accelerando il time-to-market e migliorando l’affidabilità del servizio;
  • Se usate Grafana o l’ambiente Prometheus, allora anche voi potete memorizzare dati come log, eventi, tracciamenti e metriche in New Relic;
  • La transizione da un approccio reactive a uno basato sui dati può aiutare a migliorare l’esperienza cliente.

27. PagerDuty

PagerDuty
PagerDuty

Migliorate l’esperienza dei vostri clienti e proteggete la reputazione del vostro marchio utilizzando la piattaforma di monitoraggio delle operazioni in tempo reale di PagerDuty.

È uno degli strumenti DevOps più utili e può aiutare il vostro team a ottenere meno tempi di inattività, più produttività e meno interruzioni usando l’automazione e il machine learning.

Caratteristiche e Benefici:

  • PagerDuty è facile da usare e da scalare;
  • Agendo come il sistema nervoso della vostra infrastruttura digitale, PagerDuty analizza i segnali digitali dei sistemi software virtualmente;
  • Con la risposta rapida agli incidenti, è possibile automatizzare le attività tra i team, accelerare le risoluzioni ed eseguire playbook approfonditi;
  • Offre avvisi e pianificazione delle attività per aiutarvi a intraprendere azioni tempestive;
  • Usa la ML per l’incident context, per le raccomandazioni personalizzate e per il triage in tempo reale;
  • Supporta più di 370 integrazioni con strumenti come Slack, AWS, Atlassian, Zendesk, New Relic e altri.

28. Sensu

Sensu
Sensu

Sensu è senza dubbio uno dei migliori strumenti DevOps per il monitoraggio dell’infrastruttura IT. Vi aiuta a monitorare i server, le applicazioni, i dispositivi di rete e i container insieme al controllo della salute delle applicazioni, alla misurazione dei KPI aziendali e alla raccolta e analisi delle metriche.

È stato scritto in puro Ruby ed è stato rilasciato nel 2011. Utilizza Redis per lo stoccaggio dei dati e rabbitMQ per gli scambi di dati tra due componenti. È progettato per l’uso in ambienti cloud con strumenti di automazione del server come Ansible, Puppet, ecc.

Tra le aziende che usano Sensu ci sono Tesla, Yahoo, Cisco e altre.

Caratteristiche e Benefici:

  • È uno strumento coesivo che offre estensibilità e compensabilità;
  • Invia immediatamente avvisi su problemi e guasti;
  • Fornisce l’opzione di registrare o deregistrare i clienti in modo dinamico;
  • Funziona bene con reti multilivello e applicazioni mission-critical;
  • È disponibile sia come licenza gratuita che come piano di abbonamento.

29. Splunk

Splunk
Splunk

Controllate le prestazioni della vostra infrastruttura su scala cloud e in tempo reale grazie all’analisi predittiva dello streaming di Splunk.

Splunk aiuta a cercare, monitorare e analizzare i big data generati dalle macchine utilizzando un’interfaccia web-like. Consente di scoprire automaticamente, raggruppare, suddividere ed esplorare sistemi, servizi e cloud.

Caratteristiche e Benefici:

  • Offre più di 200 integrazioni pre-costruite con servizi cloud;
  • Dispone di un cruscotto unico per consentire una rapida visualizzazione dell’intero stack;
  • Permette di capire facilmente il comportamento della vostra infrastruttura attraverso zone di disponibilità, diversi servizi, cluster Kubernetes, ecc.;
  • Sfruttando la data science (come AI e ML), avvisa accuratamente e istantaneamente su soglie dinamiche, regole complesse e condizioni multiple per ridurre il tempo di rilevamento e le piogge di notifiche al team;
  • Vi aiuta a capire le esperienze dei clienti monitorando gli SLI e gli SLO con approfondimenti sul livello di servizio;
  • Utilizzando metriche KPI aziendali personalizzate, è possibile monitorare facilmente quanti prodotti vengono venduti o il loro costo/carico di lavoro in tempo reale;
  • Permette l’automazione a ciclo chiuso come l’auto-scaling per un’esperienza senza soluzione di continuità dell’utente finale.

30. ELK Stack

ELK Stack
ELK Stack

ELK Stack è una potente combinazione di tre popolari strumenti open source: Elasticsearch, Logstash e Kibana.

Lo stack ELK vi permette di aggregare i log di tutte le vostre applicazioni e sistemi, analizzare i log, creare visualizzazioni per il monitoraggio di infrastrutture e applicazioni, analisi di sicurezza, risoluzione rapida dei problemi e altro ancora.

  • Elasticsearch è uno strumento RESTful, open source, di analisi e ricerca distribuita costruito su licenza Apache. Supporta varie lingue, offre alte prestazioni, include file JSON senza schema, ecc. che rendono questo strumento una grande alternativa per la ricerca e l’analisi dei log;
  • Logstash è anche uno strumento open source per l’ingestione dei dati: potete usarlo per raccogliere dati da diverse fonti, modificarli e inviarli dove volete. Supporta più di 200 plugin e filtri pre-costruiti;
  • Kibana è uno strumento open source di esplorazione e visualizzazione dei dati per esaminare i log e gli eventi. Ha filtri e aggregazioni interattive pre-costruite ed è dotato di supporto geospaziale per la visualizzazione dei dati.

Altri strumenti di monitoraggio DevOps sono Raygun, Ganglia, Snort, eG Enterprise, Datadog e altri.

Strumenti DevOps Bonus

Oltre ai suddetti strumenti DevOps per le diverse fasi dello sviluppo del software, ce ne sono molti altri disponibili per la collaborazione, la pianificazione, il feedback continuo, la sicurezza, ecc.

  • Feedback continuo: Mouseflow, JIRA Service Desk, SurveyMonkey, SurveyGizmo, ecc.;
  • Collaborazione: Slack, Basecamp, Asana, ecc.;
  • Pianificazione: Atlassian Jira Align, Planview, Targetprocess, Trello, ecc.;
  • Strumenti Cloud DevOps: Kamaterra, OpenStack, AWS, Google Cloud Platform, Azure, IBM Cloud, ecc.
Abbiamo i risultati: ecco i 30 migliori strumenti DevOps per lo sviluppo software 🏆 Clicca per twittare

Riepilogo

Speriamo che questo articolo vi dia una visione approfondita del concetto di DevOps, di come funziona, dei suoi benefici, della cultura e delle migliori pratiche.

Per non parlare del fatto che tutti gli strumenti DevOps che abbiamo scelto in questo articolo sono pieni di risorse da usare in varie fasi del ciclo di vita di un software DevOps, tra cui sviluppo, CI/CD, test, gestione della configurazione, controlli di versione, monitoraggio e così via.


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