Immaginate questo scenario: State lavorando ad un progetto di sviluppo di WordPress e avete installato una decina o più di plugin. Tuttavia, il vostro sito non sta andando come vorreste. Avete eliminato tutti i soliti sospetti: l’hosting è adeguato, non ci sono evidenti errori JavaScript o PHP e non c’è nient’altro di chiaramente sbagliato. Sospettate che uno o più dei plugin che avete installato vi stiano dando dei problemi, ma come fare a capire quale sia il plugin che sta causando il problema?

Il metodo abituale per identificare un plugin problematico è quello di disattivare i plugin uno per uno fino a quando l’anomalia che si sta cercando di risolvere non scompare. Tuttavia, con il giusto plugin, è possibile individuare il plugin ed eseguire il debug di WordPress più rapidamente e con maggiore precisione. Questo è il motivo per cui è stato creato Query Monitor.

Cos’è Query Monitor?

Query Monitor è un plugin gratuito per il debug e lo sviluppo di WordPress. È possibile utilizzarlo per identificare ed eseguire il debug di query sul database lente, chiamate AJAX, richieste REST API e molto altro. Inoltre, il plugin riporta dati del sito come le dependency e dependent degli script, gli hook di WordPress che sono stati eseguiti durante la generazione della pagina, i dettagli dell’ambiente di hosting, i query tag condizionali soddisfatti dalla pagina corrente, e molto altro.

Il plugin WordPress Query Monitor
Il plugin WordPress Query Monitor

Il plugin è stato sviluppato da John Blackbourn, un committer di WordPress attualmente sviluppatore di Human Made, ed in passato è stato presso WordPress.com VIP – in altre parole, è stato sviluppato da qualcuno che conosce sul serio WordPress. Query Monitor è stato aggiunto alla directory dei plugin di WordPress nel 2013 e attualmente vanta più di 10.000 installazioni attive – un numero impressionante per un plugin di sviluppo. La valutazione degli utenti del plugin (cinque stelle su cinque) spiega la sua popolarità tra gli sviluppatori.

Cosa fa Query Monitor?

Un sacco di cose.

Non staremo ad elencare tutte le funzionalità di Query Monitor, ma se volete approfondire date un’occhiata a Query Monitor su GitHub. Ad un alto livello, Query Monitor guardare ogni transazione di WordPress che avviene sul server, o tra il server e il browser del visitatore, mentre viene generata una pagina di WordPress. Poi aggiunge un report al footer della pagina in cui sono riportate in dettaglio tutte le informazioni raccolte. Funziona su ogni pagina, comprese le pagine /wp-admin/, cosa che permette di utilizzarlo per il debug di qualsiasi pagina, sia di front end che di back end.

Il plugin prende il nome da una delle sue funzionalità principali: il monitoraggio delle query del database. Ogni query è monitorata, cronometrata e collegata alla funzione che l’ha generata. Di conseguenza, è possibile ordinare le query in base al tempo necessario per l’elaborazione e individuare le query problematiche che impiegano più tempo.

Query Monitor traccia ed elenca anche gli hook di WordPress e l’applicazione dei tag condizionali alla pagina generata. Come sviluppatori, potete utilizzare queste informazioni per identificare l’hook o il tag condizionale giusto da utilizzare quando aggiungete nuove funzionalità a temi o plugin.

Query Monitor fornisce molte altre informazioni. Il modo migliore per gestire tutto ciò che viene generato da Query Monitor è quello di installarlo su un sito di prova e dare un’occhiata ai report.

Come utilizzare Query Monitor

Installate Query Monitor nel modo che preferite: è su GitHub ed è disponibile anche nella directory dei plugin di WordPress. Una volta installato il plugin, la prima cosa che noterete è che è stata aggiunta una nuova voce di menu nella barra di amministrazione:

La barra di amministrazione di Query Monitor
La barra di amministrazione di Query Monitor

L’etichetta sul nuovo elemento mostra alcuni indicatori:

  • Tempo di generazione della pagina,
  • Picco di utilizzo della memoria PHP,
  • Tempo di interrogazione del database e
  • Numero totale di richieste al database.

Se passate il mouse sulla barra di amministrazione, apparirà un menu a tendina. Tutti i dati generati da Query Monitor sono contenuti in un unico report aggiunto al footr e suddiviso in più sezioni. Fate clic su una qualsiasi delle voci del menu a tendina per passare alla sezione corrispondente del report di Query Monitor. Come esempio, riportiamo di seguito uno screenshot delle “query” complessive che sono in esecuzione sulla pagina.

Elenco delle query di Query Monitor
Elenco delle query di Query Monitor

Se si verificano errori di PHP, o se le query richiedono troppo tempo, verranno aggiunte altre voci al menu a tendina che evidenziano tali problemi. Fate clic su queste voci per maggiori dettagli.

Le ultime voci dell’elenco cambiano da una pagina all’altra. Questi elementi, mostrati in verde, sono i query tag condizionali soddisfatti dalla pagina corrente.

Scorrete l’intero report per vedere quanta ricchezza di dati è generata da Query Monitor. Prendetevi il tempo di provare i menu a tendina disponibili per filtrare i dati contenuti nel report e le caselle contenenti un simbolo “+”, che può essere utilizzato per visualizzare ancora più dati.

Se volete ottenere ancora più dati da Query Monitor, date un’occhiata agli add-on di Query Monitor di terze parti per vedere se esiste un plugin che genera le informazioni di debug di cui avete bisogno.

Come Visualizzare i Dati di Query Monitor come Utente Non Connesso

Quando si visualizza un sito WordPress mentre si autenticati come amministratori, il sito contiene una barra di amministrazione e uno scripting aggiuntivo che i visitatori disconnessi non vedono. Query Monitor consente di visualizzare il sito mentre si è disconnessi e di avere comunque accesso alle informazioni di debug. Tuttavia, se si utilizza questa funzione per la prima volta, può essere un po’ complicato.

Per visualizzare i dati di Query Monitor come visitatore disconnesso, seguite questi passi:

  • Andare nell’area di amministrazione di WordPress mentre siete connessi come amministratori e fate clic sulla voce Query Monitor nella barra di amministrazione.
  • Scorrete la parte inferiore dei dati riportati e cercare il link che dice Set authentication cookie. Si noti che è necessario essere nel pannello di amministrazione per vedere il link. Se cercate il link su una pagina del front end, non lo troverete.
  • Cliccando su questo link si aggiunge un cookie di autenticazione al browser. In questo modo Query Monitor saprà di dover visualizzare i risultati dei test anche se l’utente non è connesso.
  • Con il set di cookie di autenticazione impostato, effettuate il logout dal sito o passate a un profilo utente non amministratore utilizzando un plugin come User Switching.
  • Andate alla pagina di cui volete visualizzare le informazioni di debug e scorrete fino al fondo della pagina. Lì vedrete una versione condensata del report di Query Monitor. Fate clic su qualsiasi voce per espandere il rapporto.

Riepilogo

Se siete sviluppatori WordPress, gli strumenti giusti possono semplificarvi il lavoro. Query Monitor è uno strumento gratuito che può farvi risparmiare un sacco di tempo. Potete usarlo per:

  • Individuare le query lente e le funzioni che le eseguono,
  • Generare un elenco degli hook di WordPress incontrati mentre WordPress generava la pagina,
  • Verificare i tag condizionali che si applicano alla pagina o al post corrente,
  • Identificare le relazioni tra le risorse JavaScript,
  • Dare un’occhiata ai dati di configurazione del server, e
  • Molto di più.

Se fate una prova con Query Monitor, ci sono buone probabilità che diventi subito una presenza costante nei vostri ambienti di sviluppo WordPress.

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