Cache Redis
Redis è un archivio di strutture dati in-memory open-source. Nel contesto di WordPress, Redis può essere utilizzato per memorizzare i valori generati dalla cache degli oggetti nativa di WordPress in modo persistente, così da poter riutilizzare gli oggetti in cache tra un caricamento e l’altro della pagina.
Molte soluzioni Redis gestite gestiscono la cache su una rete completamente separata dal sito web, spesso situata a migliaia di chilometri di distanza. Invece, l’add-on Redis di Kinsta installa un’istanza Redis dedicata da 2GB all’interno dello stesso container del tuo sito WordPress. Questa architettura fa sì che Redis, il motore PHP e il database operino tutti sulla stessa macchina fisica, consentendo:
- Latenza estremamente bassa.
- Viaggi di andata e ritorno delle richieste in microsecondi, non in millisecondi.
- Transito minimo dei dati e nessun collo di bottiglia esterno.
- Prestazioni della cache più veloci.
Eliminando le chiamate di rete esterne, questa integrazione locale è particolarmente vantaggiosa per le applicazioni che richiedono molte risorse, come i negozi WooCommerce, i siti associativi o le installazioni WordPress ad alto traffico.
L’utilizzo di una cache persistente per gli oggetti, come quella di Redis, consente di riutilizzare gli oggetti nella cache anziché richiedere una seconda interrogazione del database MySQL per lo stesso oggetto. Il risultato è che Redis può ridurre il carico sul database MySQL di un sito web, diminuendo contemporaneamente il tempo di risposta del sito e aumentando la capacità del sito di scalare e gestire il traffico aggiuntivo.
Siti che trarranno i maggiori benefici dalla cache di Redis
Su Kinsta, il caching delle pagine è integrato in tutti i siti della nostra piattaforma. Tuttavia, ci sono alcuni siti che non fanno un grande uso del caching delle pagine: alcuni siti di e-commerce, siti di membership, forum e bacheche di discussione, blog con sezioni di commenti molto attive e altri tipi di siti web altamente dinamici.
Questi siti web altamente dinamici che non possono fare un buon uso del caching delle pagine sono potenziali candidati per un’opzione di caching persistente degli oggetti come Redis.
In genere Redis non aiuta il tempo di caricamento di blog statici, siti web aziendali informativi e siti web di notizie, a meno che i siti non facciano un uso molto limitato del caching delle pagine.
Aggiungere Redis a un sito su Kinsta
Il componente aggiuntivo per il caching di Redis costa 100 dollari al mese per sito. Se vuoi aggiungere Redis al tuo sito ospitato da Kinsta, vai su Siti > nome del sito > Cache > Redis > Abilita.

Si apre una nuova finestra che mostra le informazioni sui prezzi del componente aggiuntivo; clicca su Abilita l’add-on Redis. In questo modo viene installato il plugin Redis Object Cache.
Tieni presente che solo gli utenti con i permessi di fatturazione (proprietari azienda, amministratori azienda, fatturazione azienda) possono abilitare il componente aggiuntivo.

Plugin Redis
L’add-on per la cache di Redis installa per impostazione predefinita il plugin Redis Object Cache. Si tratta di un plugin open-source disponibile su WordPress.org. Redis offre anche Object Cache Pro che include strumenti di debug, ottimizzazione della memoria e supporto premium.
Se utilizzi già un altro plugin per l’integrazione con Redis, come WP-Redis, o se vuoi utilizzare un altro plugin sul tuo sito per integrare Redis con la cache degli oggetti di WordPress, devi disattivare il plugin Redis Object Cache dalla sezione Plugin del pannello di amministrazione di WordPress WP. Potrai quindi utilizzare o installare un plugin Redis di tua scelta dal repository dei plugin; questo causerà la comparsa di un avviso in Cache > Redis, che potrai ignorare. Non consigliamo di passare al plugin Redis Object Cache se sul tuo sito è già attivo un altro plugin Redis. Redis potrebbe non funzionare correttamente se non è installato un plugin adeguato.
Se il plugin Redis Object Cache non viene installato quando attivi il componente aggiuntivo o se è stato rimosso, puoi reinstallare il componente aggiuntivo in Cache > Redis > Reinstalla.

Se viene visualizzato un errore che indica che WordPress non è disponibile, devi reinstallare WordPress e riprovare; di solito ciò è dovuto a un’installazione di Bedrock o di un altro WordPress non standard con una root web pubblica personalizzata (root del documento). Avvia una nuova chat con il nostro team di supporto, che potrà aggiungere un nuovo file wp-cli.yml alla directory ~/public, con il percorso che punta all’installazione di WordPress del sito.
Note importanti
- Se il tuo sito ha sia un ambiente di staging che un ambiente live e il sito di staging non è più necessario, cancellalo. Potrà poi essere ricreato dopo l’installazione di Redis sul sito live. Se il sito di staging non può essere cancellato, sarà necessario aggiungere Redis (e il plugin Redis) al container del sito di staging. Se ciò non viene fatto, la prossima volta che lo staging verrà reso operativo, l’installazione di Redis nell’ambiente LIVE verrà sovrascritta e rimossa.
- I dettagli della cache Redis potrebbero non essere riportati correttamente nello strumento APM di Kinsta se utilizzi un plugin diverso da WP Redis o Redis Object Cache. Questo non significa che Redis non funzioni, ma accade perché potremmo non essere in grado di raccogliere e mostrare i dati di Redis da altri plugin nello strumento APM.
- Se crei un ambiente WordPress o di staging vuoto e attivi l’add-on per la cache di Redis, questo non sarà automaticamente attivo sul nuovo ambiente vuoto. Per abilitare il caching di Redis, dovrai prima installare WordPress nell’ambiente vuoto, disabilitare il componente aggiuntivo sul sito e poi riabilitarlo.
Usare Redis con un sito WordPress
- Una volta che Redis è stato installato e integrato nel tuo sito tramite un plugin, verrà eseguito silenziosamente in background.
- È fondamentale testare a fondo il sito dopo aver abilitato la cache degli oggetti, facendo attenzione a controllare tutti i processi critici del sito web con più profili utente per assicurarti che gli oggetti memorizzati nella cache non vengano riutilizzati in modo errato.
- Se scopri che gli oggetti nella cache vengono utilizzati in modo scorretto, puoi escludere gruppi specifici di oggetti dalla cache degli oggetti con la funzione wp_cache_add_non_persistent_groups. La manipolazione delle prestazioni della cache degli oggetti non rientra nell’ambito del supporto di Kinsta per Redis e richiede il coinvolgimento di uno sviluppatore WordPress qualificato.
Connettere il database a RedisInsight
RedisInsight permette di visualizzare il database e di eseguire interazioni basate su GUI e CLI con Redis.
- Scarica, installa e avvia RedisInsight.
- Clicca su Add Redis database > Connection Settings > Security.
- Per connetterti a RedisInsight, devi ottenere le seguenti informazioni dalla sezione Utente primario SFTP/SSH della scheda Info di ogni sito in MyKinsta:
- indirizzo dell’host/server (indirizzo IP)
- porta (qui a Kinsta teniamo molto alla sicurezza, ogni sito utilizza una porta diversa)
- nome utente (nome utente SFTP, non il tuo indirizzo e-mail)
- password

Credenziali SFTP/SSH.
- In RedisInsight, seleziona Use tunnel SSH. Nella sezione sottostante, inserisci l’host, la porta, il nome utente e la password di MyKinsta e clicca su Add Redis Database.

Inserire le credenziali SSH di MyKinsta per connettersi a RedisInsight.
Cancellare la cache di Redis
Puoi cancellare la cache in MyKinsta, nella dashboard di WordPress, con WP-CLI o con SSH.
Cancellare la cache nella dashboard di WordPress
Con il plugin Kinsta MU (installato di default su tutti i siti ospitati da Kinsta), puoi eliminare la cache degli oggetti (e altri tipi di cache) nella tua dashboard di WordPress. Accedi alla dashboard di WordPress ed esegui una delle seguenti operazioni:
- Clicca sul pulsante Svuota tutte le cache nella pagina del plugin Kinsta Cache nella dashboard di WordPress.
- Clicca sul link Svuota cache nella barra degli strumenti di amministrazione di WordPress.
Entrambi i metodi cancelleranno la cache degli oggetti e la cache del sito (ovvero la cache della pagina intera).

Svuotare la cache in MyKinsta
Accedi a MyKinsta e vai alla sezioneSiti > nome del sito > Cache> Cache del server.
Clicca sul pulsante Svuota cache per cancellare la cache del sito.
- Svuotando la cache del sito in MyKinsta si svuota anche la cache degli oggetti Redis.
- Quando l’Edge Caching è abilitato, la cancellazione della cache del sito in MyKinsta cancella anche l’Edge Cache.

Svuotare la cache con WP-CLI
Collegati al server con SSH e naviga nella root dei documenti del sito:
cd publicSe il plugin Kinsta Must Use (MU) è installato sul sito, puoi svuotare la cache degli oggetti Redis con questo comando:
wp kinsta cache purge --objectPer svuotare tutta la cache, aggiungi il flag --all:
wp kinsta cache purge --allEsci da SSH con il seguente comando:
quitSvuotare la cache con SSH
Collegati al server con SSH e svuota la cache di Redis con il seguente comando:
redis-cli flushall asyncEsci da SSH con il seguente comando:
quitLimiti del supporto di Kinsta per Redis
Il supporto di Kinsta per Redis si limita all’installazione di Redis e delle dipendenze necessarie nel container del sito e alla garanzia che Redis sia disponibile per l’uso da parte di WordPress. L’integrazione di Redis con il sito web e l’esclusione di gruppi specifici di oggetti dalla cache sono responsabilità del proprietario del sito web. Se hai bisogno di assistenza per integrare correttamente Redis nel sito web, dovrai rivolgerti a uno sviluppatore o una sviluppatrice WordPress qualificati.
Disattivare l’add-on per la cache di Redis
Per rimuovere questo add-on, nella pagina dei componenti aggiuntivi, alla voce Cache Redis, clicca su Disabilita > Disabilita l’add-on Redis. Puoi anche rimuovere il componente aggiuntivo da Cache > Redis > Disabilita.
Se rimuovi il componente aggiuntivo Redis caching e sei nei primi 30 giorni del piano di hosting WordPress, il costo dell’add-on sarà aggiunto alla prossima fattura per il periodo di tempo in cui è stato attivato. Se il tuo piano di hosting WordPress è attivo da più di 30 giorni, riceverai un credito proporzionale per le tariffe del componente aggiuntivo sul saldo del tuo account per i giorni rimanenti del periodo di fatturazione corrente. Il credito viene automaticamente utilizzato per compensare il dovuto a Kinsta nella fattura successiva. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Garanzia di rimborso per l’hosting WordPress.