Ora potete aggiungere regole di redirect direttamente dal cruscotto di MyKinsta! Le regole di reindirizzamento vi consentono di indirizzare facilmente il traffico da una posizione a un’altra. È utile in particolare per prevenire errori 404, garantendo la giusta SEO quando si apportano modifiche e instradando i visitatori verso le posizioni corrette sul vostro sito.

L’uso di plugin WordPress gratuiti per implementare i redirect a volte può causare problemi di prestazioni perché la maggior parte di essi utilizza la funzione wp_redirect, che richiede l’esecuzione di codice e risorse aggiuntive. Inoltr, alcuni di questi plugin aggiungono alla tabella wp_options dati a caricamento automatico, aumentando le dimensioni del database. Aggiungere i redirect in MyKinsta fa sì che le regole siano implementate a livello di server, che è un modo sicuramente migliore. Segui questi passaggi per aggiungere i redirect in MyKinsta.

Come Aggiungere una Regola di Redirect

Passo 1

Per aggiungere un redirect, fate clic sul vostro sito in MyKinsta e andate su “Redirect”. Quindi fate clic su “Aggiungi regola di redirect”.

Aggiungere regole di redirect

Aggiungere regole di redirect

Passo 2

Potete quindi scegliere la regola di redirect desiderata. Date un’occhiata a questo articolo sul reindirizzamento per saperne di più sui tipi di regole da usare. Il nostro tool utilizza e supporta le espressioni regolari.

  • Redirect 301: utilizzato per URL e/o contenuti “spostati in modo permanente”. In genere questa è il tipo di regola da utilizzare a scopi SEO.
  • Redirect 302: utilizzato per URL e/o contenuti “trovati” o “spostati temporaneamente”.

Nell’esempio che segue, aggiungiamo un redirect 301 per l’URL di un post che è stato modificato e aggiornato a qualcos’altro. Ciò garantisce che tutto il traffico, i backlink e il link juice provenienti da Google vengano ora inviati al nuovo URL. I redirect 301 passano tra il 90-99% del link juice. Potete selezionare il prefisso di dominio che volete aggiungere. In questo caso, vogliamo reindirizzare sia il traffico www che non www.

Aggiungere redirect 301

Aggiungere redirect 301

Nota: questo reindirizzerà automaticamente i parametri UTM e qualsiasi altra cosa alla fine dell’URL. Ad esempio, se il vecchio URL è condiviso sui social media utilizzando uno strumento come Buffer, potrebbe apparire come segue:

https://wpdev.ink/blogpost/?utm_content=buffer

Questo verrà automaticamente indirizzato a:

https://wpdev.ink/newblogpost/?utm_content=buffer

Noterete anche che qui sopra abbiamo aggiunto ^ all’URL “Redirect da”. Questo perché il tool di reindirizzamento di Kinsta utilizza le regex automaticamente. Pertanto, è necessario aggiungere ^ all’inizio di ogni percorso “da”, a meno che non si desideri che corrisponda a punti diversi dall’inizio del percorso. Ad esempio, utilizzare /blogpost da solo potrebbe creare un ciclo di redirect su altri URL, come /category/blogpost.

È anche importante controllare i vostri attuali backlink in uno strumento come Ahrefs. Ad esempio, potreste avere backlink su siti di terze parti che puntano a due diverse versioni del vostro URL:

https://wpdev.ink/blogpost
https://wpdev.ink/blogpost/

Si noti che il secondo ha una slash alla fine. Se non lo prendete in considerazione, potrebbe interrompere il reindirizzamento. Pertanto, se non siete sicuri della versione a cui si collegano i siti di terze parti, potete sempre utilizzare un comando regex con caratteri jolly (?) per essere certi che funzionino tutte le versioni degli URL. Un esempio:

Wildcard redirect

Wildcard redirect

Nell’esempio qui sopra, tutti i collegamenti a /blogpost e /blogpost/ (con la slash) verrebbero reindirizzati a /newblogpost. Potrete, così, gestire facilmente tutte le regole di reindirizzamento dalla dashboard.

Gestione regole redirect

Gestione regole redirect

Utilizzare le Regex

Un’espressione regolare è una sequenza di caratteri che definiscono un pattern di ricerca. Di seguito sono riportati alcuni esempi che possono essere utilizzati con il tool di reindirizzamento di MyKinsta. Il campo “Reindirizza da” supporta le espressioni regolari e il campo “Reindirizza a” consente di acquisire riferimenti a gruppi e alcune variabili (ad esempio $host, $schema). Ecco alcune cose importanti da ricordare:

  • I redirect vengono verificati nell’ordine in cui li aggiungete. La migliore prassi è quella di avere i redirect più specifici prima dei redirect generali.
  • Di default, il nostro tool di reindirizzamento è case sensitive (si veda sotto per utilizzare il redirect senza distinzione tra maiuscole e minuscole).
  • Caratteri riservati: #, spazio, “, caratteri di interruzione di riga.
  • Non è possibile reindirizzare tramite argomenti.

Ecco alcune sintassi comuni di regex:

  • ^ – Corrisponde solo se quanto segue è all’inizio della riga
  • $ – Corrisponde solo se quello che precede è alla fine della riga
  • ? – Corrisponde a quello che precede 0 o 1 volte (lo rende facoltativo)
  • . – Corrisponde a qualsiasi carattere singolo
  • * – Corrisponde a quello che precede 0 o più volte
  • \ – Fa l’escape dei caratteri speciali
  • (?i) – Case insensitive (non fa distinzione tra maiuscole e minuscole)
  • .* – Carattere jolly che corrisponde a qualsiasi cosa (qualsiasi carattere un qualsiasi numero di volte che corrisponderà a qualsiasi stringa)
  • (.*) – Acquisce il gruppo che contiene un carattere jolly per qualsiasi stringa in un determinato posto

Esempi di Regex

Include la pagina https://domain.com/store

^/store

Include la pagina https://domain.com/store (con redirect senza distinzione tra maiuscole e minuscole)

(?i)^/store

Include un singolo file, ad esempio https://domain.com/store.php:

^/store\.php

Include tutti i file dello stesso tipo, come tutti i file PHP.

^/store/.*\.php

Include tutto ciò che contiene una determinata frase, ad esempio https://domain.com/*store*
Si consiglia di specificare la stringa di reindirizzamento “/” per ridurre la possibilità che reindirizzi qualcosa di indesiderato. Nota: dato che il nostro tool applica automaticamente le regex, .* vengono applicati automaticamente e in questo caso non sono necessari.

/store or /store/

Include entrambi i seguenti URL: https://mydomain.com/fast-racing e https://mydomain.com/fast-car-racing

^/fast(-car)?-racing

Ecco un altro esempio tratto dal nostro articolo sulla disattivazione di Google AMP. Avevamo bisogno di reindirizzare tutti i post del blog contenenti /amp/ al loro URL originale non-AMP, per assicurarci che siano stati re-indicizzati ai loro URL originali. In altre parole, prendiamo tutto quello che precede /amp/ nell’URI e aggiungiamo solo quello prima di “$1”.

/(.*)\/amp
Esempio di Regex per Disattivare Google AMP

Esempio di Regex per Disattivare Google AMP

Reindirizzare il traffico www a non www (e viceversa)

Aggiunge un redirect 301 per tutto il traffico www a non www.

www.mydomain.com - ^(.*)$ - https://mydomain.com$1
Redirect traffico www (301)

Redirect traffico www (301)

Troppi Redirect

Se avete impostato un redirect in modo errato, è possibile che causi un loop di reindirizzamento infinito, nel qual caso potreste visualizzare un errore come ERR_TOO_MANY_REDIRECTS. In questo caso, dovrete tornare indietro tra le regole di reindirizzamento e ricontrollarle. Questo accade di solito quando l’URL di una posizione è presente sia in “Reindirizza da” che in “Reindirizza a”.

Ad esempio, quello che segue provocherebbe un loop di reindirizzamento:

Reindirizza da: ^/blog/about Reindirizza a: https://domain.com/blog/about-me

Perché? Perché una volta che il processo ha raggiunto ^/blog/about, la parte rimanente -me non avrebbe importanza e causerebbe un loop infinito. Dovete specificare la fine della stringa e il punto di partenza. Ecco cosa fare per risolvere il problema:

Reindirizza da: ^/blog/about$ Reindirizza a: https://domain.com/blog/about-me

Il carattere $ dirà a Nginx di fermarsi e abbinare la richiesta solo se la stringa è esattamente lì, ma non c’è nulla dopo.

Altre Letture su Regex

Ecco alcuni link utili per avere altre informazioni sulle Regex e per comprenderne le basi:

Come Importare in Blocco le Regole di Redirect

Forse avete una configurazione più complessa, oppure volete sbarazzarvi del vostro plugin di redirect 301 sul vostro sito WordPress. In MyKinsta è anche possibile importare in blocco le regole di reindirizzamento da un CSV.

Passo 1

Per aggiungere regole di reindirizzamento all’importazione cumulativa, fate clic sul vostro sito in MyKinsta e andate su “Redirect”. Quindi fate clic su “Importazione multipla”.

Aggiungere regola di redirect

Aggiungere regola di redirect

Passo 2

Incollate nel campo il contenuto di un file CSV. Il CSV deve contenere informazioni separate da virgole in questo ordine: codice di stato, dominio (tutti per tutti i domini), percorso reindirizza da e URL reindirizza a. Ogni regola di redirect deve essere collocata su una nuova riga. Quindi fate clic su “Importa redirect”.

Importazione multipla regole redirect

Importazione multipla delle regole di redirect

È inoltre supportata l’eliminazione multipla delle regole di redirect.

Come Esportare i Redirect

Ci rendiamo conto che alcuni di voi hanno centinaia o addirittura migliaia di redirect. La possibilità di esportarli semplifica la modifica e la reimportazione offline, nonché la possibilità di trasferire facilmente i redirect a un altro tool o servizio secondo necessità. Qui è utile l’opzione “Esporta in CSV”.

Esportazione redirect in CSV

Esportazione redirect in CSV

Esportare i Redirect da WordPress

Se desiderate migrare i vostri redirect attuali da un plugin di WordPress a MyKinsta, molti offrono opzioni di esportazione nelle loro impostazioni (un esempio di opzione di esportazione riportato di seguito è offerto dal plugin di reindirizzamento EPS). Assicuratevi solo che siano formattati correttamente prima dell’importazione in blocco.

Esportazione redirect

Esportazione dei redirect con il plugin EPS

Se utilizzate il plugin Simple 301 Redirects, potete utilizzare il plugin Export Simple 301 Redirects to CSV.

Note

Per redirect più complessi, potrebbe essere necessario aprire un ticket di supporto. Dato che non utilizziamo Apache, non potete utilizzare .htaccess. Al suo posto utilizziamo NGINX, che dispone della sua sintassi delle regole di redirect; qualunque cosa possiate fare con i file .htaccess, potete “tradurrela” nella corrispondente sintassi di Nginx e noi la aggiungeremo al file di configurazione NGINX del vostro sito.

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