Qualcuno potrebbe farvi credere che la “SEO è morta”. Cercate su Google questo termine di ricerca e riceverete oltre 800.000 risultati di ricerca. Tuttavia, solo perché la SEO è cambiata drasticamente negli ultimi dieci anni non significa che sia morta, significa semplicemente che è cambiata. Le aziende ora devono adottare nuovi e unici approcci alla SEO per vincere la gara senza fine nelle SERP. Molti blog e aziende che investono in proprio, costruiscono la loro intera attività fin dall’inizio grazie alla ricerca organica. Anche se questo può essere rischioso, è comunque un segno che la ricerca organica è viva e vegeta. In questo post approfondito, condivideremo con voi 45 e più strategie sulla SEO di WordPress che adottiamo noi di Kinsta. Sono consigli che vi aiuteranno a scalare il vostro traffico e a battere la vostra concorrenza.

Consigli per la SEO di WordPress 2019 (I Nostri Risultati)

Il 70-80% degli utenti ignora gli annunci a pagamento, concentrandosi sui risultati organici. – imFORZA

Con il termine SEO, o “search engine optimization”, intendiamo i metodi e/o le strategie utilizzate per collocare un sito web e i suoi contenuti più in alto nei motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo, al fine di ottenere un maggiore traffico organico. Ci sono in realtà due aspetti della SEO, il primo riguarda la parte tecnica, il secondo a volte può essere più un gioco di branding tra le aziende online.

Essere in primo piano con la SEO dipende dall’offerta di un’esperienza del sito di alta qualità, con ottimi contenuti. Per le aziende, questo gioco vincente contiene gli ingredienti base delle best practice SEO di WordPress. Quanto funziona? Bene, bisogna sempre fare una prova! Ecco uno screenshot delle nostre dati analitici “organici” di Kinsta. Per organico intendiamo solo il traffico proveniente dai motori di ricerca (sono esclusi i social media, gli annunci a pagamento, ecc.). Come potete vedere, abbiamo aumentato il nostro traffico del 571% in meno di 13 mesi.

Aumento del traffico organico in 13 mesi

Aumento del traffico organico in 13 mesi

Abbiamo anche triplicato il numero di parole chiave organiche per il nostro sito, seguendo i semplici trucchi e le strategie riportate qui di seguito. Non ci vuole uno scienziato missilistico, solo un po’ di duro lavoro e di coerenza.

Parole chiave organiche

Parole chiave organiche

Leggete con attenzione questi 45 consigli per la SEO di WordPress e alle domande frequenti per il 2018 per ottenere risultati migliori nelle SERP (“search engine ranking positions”). E assicuratevi di aggiungere questo post nei segnalibri, perché lo aggiorneremo costantemente con provate e reali strategie che hanno funzionato per noi.

Una buona strategia #SEO implica la condivisione di suggerimenti realmente utili! Guarda il loro impatto. Click to Tweet

1. Dominio www o non-www

Se state lanciando il vostro sito web, la prima domanda che potreste porvi è se andare con www o senza, e come questo influenzi la vostra SEO WordPress. È molto semplice, non c’è alcun vantaggio SEO nell’avere www nel vostro dominio. Non influenzerà il vostro ranking in alcun modo. Ma questo non vuol dire che dovreste sempre utilizzare un dominio senza www. Allora perché i siti web usano ancora www? Ci sono un paio di motivi:

  • Utilizzare www come parte del dominio qualche tempo fa era lo standard. Ma questo non è necessariamente più vero. Anche noi di Kinsta non utilizziamo www. Uno dei motivi per cui www è ancora molto utilizzato è semplicemente perché cambiarlo dopo averlo usato per anni può essere complesso e causare problemi. Quindi molti vecchi brand continuano ad utilizzarlo.
  • Un altro motivo per cui grandi aziende con molto traffico potrebbero utilizzare www è dovuto al DNS. I domini nudi (non www) tecnicamente non possono avere un record CNAME per reindirizzare il traffico per il failover. Tuttavia, ci sono soluzioni alternative a questo problema.

Quindi, quando di scegliere tra dominio con o senza www, è più una questione di preferenze personali. Forse preferite URL più brevi, nel qual caso potreste scegliere un dominio senza www. Ricordate, indipendentemente dalla versione scelta, potete sempre impostare i reindirizzamenti in modo che siano accessibili entrambi. Ad esempio, se visitate www.kinsta.com, sarete semplicemente reindirizzati su kinsta.com.

In Google Search Console potete stabilire come debba apparire su Google il vostro dominio preferito, con o senza www. Noi vi consigliamo di impostare comunque questa opzione, ma, se state utilizzando un plugin WordPress come Yoast SEO (che analizzeremo più avanti), non sarà tecnicamente necessario perché il plugin aggiunge automaticamente tag canonici per far sapere a Google quale versione indicizzare.

Dominio preferito in Google Search Console

Dominio preferito in Google Search Console

2. Installate un Plugin per la SEO di WordPress

WordPress così com’è è già abbastanza funzionale per quanto riguarda la SEO. Tuttavia, consigliamo sempre di installare un plugin per la SEO quando lavorano ad un sito WordPress. Questo, infatti, consente di avere il pieno controllo sull’ottimizzazione di ciò che Google vede dal vostro sito web. In termini di popolarità, i plugin gratuiti Yoast SEO e All-In-One SEO Pack sono protagonisti grazie alla loro capacità di ottimizzazione end-to-end. Noi consigliamo vivamente il plugin Yoast SEO e, in effetti, molti dei punti toccati in questo articolo si basano su esempi che utilizzano questo plugin.

Letture consigliate: I Migliori Plugin WordPress per la SEO (E Strumenti SEO da Avere Assolutamente)

Il plugin di WordPress Yoast SEO

Il plugin di WordPress Yoast SEO

Il plugin Yoast SEO vi consente di scrivere contenuti migliori per la SEO, di effettuare l’analisi di pagine e parole chiave, generare automaticamente sitemap XML, abilitare i breadcrumb, aggiungere markup per i social dati strutturati, nonché di apportare una moltitudine di altre ottimizzazioni. Al momento in cui scriviamo questo, Yoast SEO vanta oltre 1 milione di installazioni, con un impressionante valutazione di 5 stelle su 5. Potete scaricare il plugin gratuito per WordPress dalla repository o seguire i passaggi mostrati di seguito per installarlo dalla dashboard di WordPress.

Passo 1

Nella sezione plugins della vostra dashboard di WordPress, fate clic su “Aggiungi nuovo”. Cercate yoast seo e fate clic su “Installa ora”.

Installare il plugin SEO in WordPress

Installare il plugin SEO in WordPress

Passo 2

Quindi fate clic su “Attiva”.

Attivazione del plugin Yoast SEO

Attivazione del plugin Yoast SEO

Passo 3

Ora avete un menu “SEO” da cui potete accedere alle impostazioni del plugin. Analizzeremo le opzioni del plugin di Yoast più avanti.

Impostazioni Yoast SEO

Impostazioni Yoast SEO

E ricordate, il plugin non fa SEO al posto vostro. Vi offre semplicemente consigli per affettuare un’ottimizzazione basata sui dati.

3. Impostate Permalink Comprensibili

Di default, WordPress fornisce crea strani permalink (struttura delle URL) che semplicemente non sono molto puliti. L’attuale struttura predefinita inserisce il giorno e il nome nella URL, come mostrato di seguito.

http://wp.dev/2016/11/03/hello-world/

A Google piacciono le URL che contengono il vostro titolo e/o parole chiave presenti nel post, ma le URL più brevi sono generalmente migliori. Noi consigliamo di utilizzare l’impostazione dei permalink “Nome articolo” in quanto questa è pulita e può essere un vantaggio, in quanto utilizza il titolo o la parola chiave nella URL. Il formato quindi appare così:

http://wp.dev/hello-world/

Potete passare alla struttura dei permalink “Nome articolo” facendo clic su “Permalink” nel menu delle impostazioni nel pannello di amministrazione di WordPress. Selezionate “Nome articolo” e fai clic su “Salva le modifiche”.

Permalink predefiniti di WordPress

Permalink predefiniti di WordPress

Va detto che cambiare la struttura dei permalink dopo la pubblicazione dei post può rendere inutilizzabili tutti i link precedenti e le persone che condividono questi link sui social network non potranno più indirizzare il traffico al vostro sito. Se state modificando la struttura dei permalink in un sito già esistente, assicuratevi di reindirizzare le URL precedenti al nuovo permalink modificando il file .htaccess o sfruttando un plugin di terze parti come Change Permalink Helper. E non dimenticate di leggere anche il nostro post approfondito sui permalink di WordPress.

4. Usate Sempre una Parola Chiave Principale

Quando lavorate alla SEO di WordPress, è importante ricordare che Google è sempre un algoritmo informatico, ed è per questo che le parole chiave sono ancora importanti nel 2018. In fin dei conti, dovreste scrivere i contenuti per i vostri visitatori e clienti così come consiglia Google, ma scrivete sempre in modo intelligente. Potete facilmente scrivere per il vostro pubblico tenendo a mente le migliori pratiche SEO. Ricordate che altri motori di ricerca, come Bing e Yahoo, si affidano a volte ancora di più su quelle che alcuni potrebbero definire pratiche SEO obsolete.

Ogni volta che scrivete un post per il blog o pubblicate una pagina nel vostro sito WordPress, dovreste sempre avere una parola chiave principale in mente. Non limitatevi a pubblicare un post solo per produrre più contenuti. Approfondiremo maggiormente la ricerca per parole chiave più avanti. Utilizzando il plugin Yoast SEO, potete facilmente impostare la vostra parola chiave principale. Ad esempio, per questo post stiamo usando la parola chiave “WordPress SEO”. Nell’immagine qui sotto si vede che Yoast SEO analizza la densità della parola chiave e segnala che è un po’ bassa per questo post. In generale, uno 0,5% è un discreto valore. Quindi dovremmo trovare il modo per inserire la nostra parola chiave qualche volta in più all’interno del nostro contenuto.

Parola chiave in WordPress SEO

Parola chiave in WordPress SEO

5. L’Importanza del Tag Title

È importante che la parola chiave principale (“focus keyword”) per la quale si desidera eseguire il posizionamento sia presente nel contenuto del post o nel titolo della pagina. Brian Dean, un esperto di SEO, raccomanda di inserire la parola chiave all’inizio del titolo, se possibile, in quanto avrebbe più peso nei motori di ricerca. Ad esempio, il titolo originale di questo post in lingua inglese è “WordPress SEO Checklist – 50 Tips for 2018”. Abbiamo, così, collocato la nostra parola chiave, “WordPress SEO”, proprio all’inizio. Questo potrebbe non essere sempre possibile, ma è di aiuto quando si può fare.

Potete impostare manualmente un tag title nel plugin Yoast SEO, come mostrato di seguito. Ricordate che Google ha il limite di 65 caratteri visibili, quindi se superate questo limite potrebbe non apparire. In realtà sono limitati dai pixel, ma Yoast SEO usa caratteri che rappresentano una buona approssimazione. E ricordate che i tag title non riguardano solo la SEO, ma anche la percentuale di clic (CTR). Alcuni hanno riferito di aver avuto aumenti del 20% nel CTR semplicemente apportando piccole modifiche ai loro titoli.

Titolo SEO in WordPress

Tag del titolo SEO in WordPress

Test divisi e A/B test dei vostri titoli possono fornire un altro modo efficace per aumentare il CTR e in un certo senso aiutare Google a vedere i vostri contenuti come più rilevanti. Esistono anche plugin per WordPress, come Title Experiments e Nelio AB Testing, che possono aiutarvi ad eseguire i vostri test.

Sembra che Google si affidi ancora a noi per l’impostazione di tag H1 e Title ottimizzati, e che anche modifiche minime, guidate dai dati e ben studiate, possano fare la differenza nelle prestazioni della ricerca organica. – Distilled

Che dire a proposito dell’utilizzo del nome dell’azienda alla fine del tag title? Questo non provocherà alcun danno, ma dovreste chiedervi se state sfruttando bene lo spazio disponibile. Inserire il nome dell’azienda potrebbe non essere sempre una buona idea in termini di aumento del CTR o della rilevanza rispetto al contenuto.

6. Aumentare il CTR Con le Meta Descrizioni

Le meta descrizioni non hanno alcun effetto sul vostro SEO WordPress per quel che riguarda il ranking. Tuttavia, le meta descrizioni influiscono sul vostro CTR. Una meta descrizione scritta bene può indurre l’utente a fare clic sul vostro post anziché su quello sopra o sotto nella SERP. E, si è detto, più è alto il vostro CTR, più Google giudicherà rilevanti i vostri dati e vi classificherà più in alto. Quindi, in un certo senso, le meta descrizioni potrebbero influenzare le vostre classifiche. Anche se non nel senso tradizionale. Potete impostare manualmente la meta descrizione nel plugin Yoast SEO.

In precedenza c’era un limite di 156 caratteri. Tuttavia, Google ha aggiornato questo valore a partire da dicembre 2017, portandolo a 320 caratteri. Verificate l’impatto della nuova lunghezza della descrizione. Tutto ciò che va oltre questo valore, potrebbe non essere visibile nelle SERP. In realtà c’è un limite di pixel, ma Yoast SEO usa caratteri molto simili.

Meta descrizione SEO in WordPress

Meta descrizione

Inoltre, è bene includere la parola chiave principale nella meta descrizione perché Google evidenzierà il termine di ricerca in grassetto. Ad esempio, supponiamo di aver cercato “auto più bella” su Google. KBB sembra avere un post con “auto più bella” nella meta descrizione e quindi Google evidenzia questa parola chiave in quanto pertinente con il termine di ricerca. Quindi, includendo la tua parola chiave principale nella meta descrizione, potreste distinguervi meglio.

Meta descrizione in grassetto

Meta descrizione in grassetto

Ricordate, però, che Google riscrive automaticamente alcune meta descrizioni. Quindi quello che avete inserito non è sempre quello che sarà visualizzato nelle SERP.

Guardate questo fantastico video di Brian Dean su come aumentare il CTR sulle meta descrizioni utilizzando parole che appaiono nel testo degli annunci AdWords in concorrenza con voi, oltre a utilizzare quelle che chiama “parole potenti”.

7. Le Meta Keyword Vanno Utilizzate?

Le meta keyword sono in realtà un ricordo del passato. Le stiamo includendo nella nostra lista solo per quelli che potrebbero chiedersi se dovrebbero usare meta keywords o no. La risposta è semplice ed è no. Google e Bing si affidavano alle meta keywords nei loro algoritmi di classificazione, ma ora non più. Sembra che in qualche modo Yahoo si affidi ancora alle meta keywords, ma non consiglieremmo di utilizzarle solo per questo. Tuttavia, a seconda di dove si trova il vostro sito, è importante sapere che il motore di ricerca russo Yandex e il motore di ricerca cinese Baidu utilizzano ancora meta keywords.

Secondo Yandex, <meta name = “Keywords” content = “…” /> – può essere utilizzato per determinare la rilevanza della pagina per le query di ricerca. Se volete aggiungere meta keyword ai post e alle pagine del vostro sito WordPress, potete attivarlo nel plugin Yoast SEO seguendo questi passaggi.

Passo 1

Fate clic nella sezione “Title & Metas” del plugin Yoast SEO e poi sulla scheda “Other”. Potete quindi attivare l’opzione “Use meta keywords tag”.

Abilitare le meta keyword in Yoast

Abilitare le meta keyword in Yoast

Passo 2

Ora il plugin Yoast SEO presenterà, nei post e nelle tue pagine, una sezione per inserire le meta keywords come nell’esempio qui sotto.

meta keywords yoast seo

Meta keywords – Yoast SEO

Ripetiamo, non è consigliabile perdere tempo sulle meta keywords a meno che non si faccia riferimento ad un motore di ricerca che le utilizza ancora. Le meta keyword sono state deprecate da molto tempo in Google e Bing per quanto riguarda la SEO.

8. Tag di Intestazione – H1, H2, H3

Il crawler di Google (bot) controlla i tag di intestazione HTML come H1, H2, H3, ecc. per determinare la rilevanza del contenuto del vostro sito. In genere, la procedura migliore consiste nell’avere un singolo tag H1 per post o pagina e quindi più H2 e H3 al di sotto. Pensatela come ad una gerarchia di importanza. Il tag H1 è uno dei vostri header più importanti e dovrebbe contenere la tua parola chiave principale. Intestazioni aggiuntive potrebbero anche includere la parola chiave o sue varianti. Tuttavia, non abusate delle intestazioni. Queste sono utilizzate per suddividere il vostro contenuto per renderlo più facile da leggere per il visitatore.

La maggior parte dei temi WordPress, se codificati correttamente, assegna automaticamente il titolo della vostra pagina o del vostro post come intestazione H1. Potete quindi assegnare intestazioni H2, H3, H4, ecc. all’interno del post o della pagina. Potete creare un’intestazione utilizzando il menu a discesa nell’editor visuale. Questo assegna automaticamente il blocco di testo ai tag HTML <h2> o <h3> che saranno letti da Google.

Tag dei titoli

Tag dei titoli

Potete anche utilizzare i tasti di scelta rapida dell’editor visuale per applicare più rapidamente le intestazioni:

ALT + MAIUSC + 2 (intestazione H2)
ALT + MAIUSC + 3 (intestazione H3)

9. Testo Alt delle Immagini

Il testo ALT si riferisce all’attributo ALT o al testo alternativo applicato alle immagini del vostro sito WordPress. I tag ALT vengono utilizzati da Google per vedere quanto è pertinente la vostra immagine rispetto ai contenuti in cui è inserita. Sono anche utilizzati dai lettori degli schermi per persone ipovedenti. Ad esempio, se qualcuno utilizza il software Dragon NaturallySpeaking, il testo ALT può realmente essere di aiuto a navigare meglio nella pagina. Dovreste sempre aggiungere il testo ALT alle vostre immagini. E se non l’avete mai fatto, tornate indietro e fatelo adesso.

<img src="image.jpg" alt="descrizione dell'immagine" title="titolo dell'immagine" />

Per fortuna, con WordPress non è necessario conoscere alcun codice per aggiungere il testo ALT, essendo sufficiente aggiungerlo nel momento in cui vengono caricate le immagini nella libreria media, o facendo clic su un’immagine all’interno dell’editor visuale. Seguite i passaggi sottostanti per aggiungere rapidamente un testo ALT ad un’immagine esistente.

Passo 1

Nell’editor visuale, passate il mouse sull’immagine e fate clic sull’opzione “Modifica”.

Modifica immagine in WordPress

Modifica immagine in WordPress

Passo 2

È quindi possibile inserire la descrizione del testo ALT nel campo “Testo alternativo”. Di solito, è utile aggiungere la parola chiave principale, se questa è applicabile all’immagine. Tuttavia, non aggiungete la parola chiave principale come testo ALT a tutte le vostre immagini. Come con tutte le cose che riguardano la SEO, fate le cose con moderazione. A Google non piace lo spamming.

Aggiungere il tag alt all'immagine

Aggiungere il tag alt all’immagine

10. Il Titolo dell’Immagine

Il testo del titolo dell’immagine non viene utilizzato a fini SEO e non viene sottoposto a scansione da parte di Google o Bing, pertanto non è necessario utilizzarlo. Ecco un esempio di come inserire l’attributo title va inserito in un’immagine.

<img src="image.jpg" alt="descrizione dell'immagine" title="titolo dell'immagine" />

In ogni caso, il testo dell’attributo title dell’immagine consente di aggiungere suggerimenti alle immagini stesse. Questo può essere un ottimo modo per aggiungere semplicemente un piccolo CTA quando qualcuno vi passa sopra col mouse. Quindi, mentre dal punto di vista tecnico non vi aiuterà a posizionarvi meglio nei risultati delle ricerche, può aiutarvi comunque a migliorare l’esperienza dell’utente. Proprio come con il testo ALT, non è necessario conoscere alcun codice per aggiungere il testo del titolo, è sufficiente aggiungerlo al momento del caricamento delle immagini nella libreria media, oppure facendo clic su un’immagine all’interno dell’editor visuale. Seguite i passaggi sottostanti per aggiungere rapidamente il testo del titolo a un’immagine esistente.

Passo 1

Nell’editor visuale, passate il mouse sull’immagine e fate clic sull’opzione “Modifica”.

Modifica immagine in WordPress

Modifica immagine in WordPress

Passo 2

È quindi possibile inserire il testo del titolo nel campo “Attributo title dell’immagine” nelle opzioni avanzate.

Tag title dell'immagine WordPress

Tag title dell’immagine

Potrete quindi vedere il testo del titolo in funzione come suggerimento passando il mouse sopra l’immagine.

Il tooltip del tag title

Il tooltip generato dal tag title dell’immagine

11. Parola Chiave Principale nel Primo Paragrafo

Il primo paragrafo del contenuto del vostro post o della vostra pagina di WordPress è molto importante! È sempre consigliabile aggiungere la parola chiave principale nel primo paragrafo, se possibile. Il motivo è che Google esegue la scansione dei contenuti dall’alto verso il basso e, se trova la parola chiave, può ritenere il vostro articolo più pertinente all’argomento. Il plugin Yoast SEO effettua un controllo anche su questo, per assicurarvi di rispettare questa best practice.

Parola chiave nel primo paragrafo

Parola chiave nel primo paragrafo

12. Il Contenuto è Re (Conteggio delle Parole)

Il vecchio detto “Content is King” è ancora vivo e vegeto. Google e i visitatori amano i contenuti di alta qualità. In genere è molto meglio pubblicare contenuti di qualità superiore e di maggiore lunghezza, piuttosto che pubblicare più spesso contenuti più brevi. Questo assunto, naturalmente, può variare. Se avete un sito di notizie, in realtà potrebbe valere l’opposto. Ma i contenuti di maggiore lunghezza hanno più volte dimostrato di essere vincenti nelle SERP. Capsicum Mediaworks ha pubblicato alcune statistiche sull’importanza della lunghezza del contenuto. Come potete vedere, i siti web che detengono le prime posizioni hanno molti più contenuti.

Lunghezza contenuto SEO WordPress

Lunghezza contenuto SEO

Come potete vedere dall’immagine sopra, i siti web con le posizioni migliori hanno molti più contenuti. In effetti, 2000 parole o più dovrebbero essere la lunghezza minima in questi giorni.

Neil Patel, un famoso uomo di marketing per internet, ha pubblicato un ottimo post nel 2016 su come i contenuti a lungo termine possano aiutarvi a migliorare la vostra classifica. E potete ben dire che abbiamo avuto gli stessi risultati qui da Kinsta, altrimenti non avremmo passato tanto tempo a pubblicare contenuti così lunghi!

CanIRank ha pubblicato i risultati di uno studio effettuato all’inizio del 2017 sull’efficacia della lunghezza dei contenuti. In questo studio è stato analizzato di tutto. Ad esempio, hanno verificato se il contenuto più lungo genera più backlink e come cambiano le classifiche per i siti in terza e quarta pagina. In breve, hanno scoperto che la lunghezza del contenuto, anche con altri possibili fattori, migliora il posizionamento.

Lunghezza del contenuto SEO

Lunghezza del contenuto

Un altro vantaggio derivante da lunghi contenuti è che nel tempo inizierete a classificarvi non solo in base alla vostra parola chiave principale, ma anche in base a varianti della parola chiave, a volte si tratta di centinaia di parole chiave. E a volte il traffico proveniente dalla coda lunga di tutte le varianti sarà maggiore di quello della parola chiave principale. Quindi è davvero vantaggioso avere contenuti di grande lunghezza!

13. Utilizzate URL Brevi

A Google piacciono i siti WordPress puliti, organizzati e strutturati; questo include l’utilizzo di URL brevi. Queste possono anche aiutarvi a migliorare il vostro CTR. MarketingSherpa ha condotto uno studio e ha scoperto che gli executive hanno il 250% di probabilità in più di fare clic su un elemento organico se:

  • aveva una URL abbastanza breve e
  • appariva immediatamente sotto una elemento con una lunga URL

Quindi impostare brevi URL può dare un enorme vantaggio competitivo. L’unica cosa da tenere a mente è che WordPress crea automaticamente una URL in base al titolo. Per questo post ha generato la seguente URL:

https://kinsta.com/blog/wordpress-seo-checklist-50-tips-2018/

Possiamo ripulirla un po’ e utilizzare semplicemente la nostra parola chiave principale. Seguite questi passaggi per abbreviare una URL per un post o una pagina di WordPress.

Passo 1

Accanto alla vostra URL (la parte nota anche come slug), fate clic su “Modifica”.

Modificare le URL in WordPress

Modificare le URL in WordPress

Passo 2

Potete digitare la URL che desiderate utilizzare. Assicuratevi di separare la parola chiave con i trattini. Quindi cliccate su “OK”.

URL breve in WordPress

URL breve in WordPress

Abbiamo quindi la seguente URL, che è molto più gradevole.

https://kinsta.com/blog/wordpress-seo-checklist/

È anche importante ricordare che ogni URL o slug in WordPress deve essere unica. Quindi non potete avere due post o pagine che utilizzano la stessa URL. Ricordatelo quando scrivete.

14. Utilizzate Nomi dei File Immagine Intelligenti

Quella di nominare correttamente le immagini è una cosa che molti gestori di siti WordPress fanno male! seguendo alcune delle migliori pratiche SEO per WordPress, potrete vedere un piccolo ma concreto miglioramento sia nelle SERP che in Google Image Search.

  • Assegnate sempre ai file immagine nomi che contengano parole realmente collegate al contenuto prima di caricarli. Ad esempio, invece di DC0000.JPG, chiamatelo wordpress-seo.JPG.
  • Includete sempre trattini tra le parole nei nomi dei file immagine. Ad esempio, se doveste nominarlo wordpress_seo.JPG o wordpressseo.JPG, Google non sarà in grado di leggerlo. Google suddivide i nomi file con trattini in parole singole, quindi dovrete chiamarlo wordpress-seo.JPG.
  • Inserite la parola chiave principale, se fattibile, almeno nell’immagine in primo piano. Nominiamo sempre la nostra immagine in primo piano nei nostri post utilizzando le nostre parole chiave principali.

15. L’Importanza dei Collegamenti Dofollow verso i NoFollow

Ci sono due tipi base di link su internet per quanto riguarda la SEO di WordPress; sono i link dofollow e nofollow. Ecco le principali differenze tra i due tipi:

Link Dofollow

Di default, ogni link che create in un sito WordPress è dofollow. Google esegue la scansione dei siti web e quando trova collegamenti dofollow passa il “link juice” tra i link e il sito a cui questi sono collegati. Ciò aiuta a creare autorità e influenza il vostro ranking in Google. Probabilmente avrete sentito dire che avete bisogno di più backlink. Beh, di solito ci si riferisce a collegamenti dofollow da altri siti con alta reputazione. In generale, maggiore è il numero di link dofollow che ottenete, meglio è per voi!

Link Nofollow

I collegamenti Nofollow sono collegamenti il cui attributo rel è nofollow, come si vede di seguito:

<a href="https://kinsta.com" rel="nofollow">il mio link</a>

I link Nofollow indicano a Google che non devono passare il “link juice” e che dovrebbero semplicemente essere ignorati. Ma questo non vuol dire che i collegamenti nofollow non siano importanti. Ricordate che i collegamenti nofollow possono sempre generare traffico, anche se non passano il “link juice”. Ad esempio, il link al vostro profilo Twitter è nofollow come vediamo di seguito. Tuttavia, questo collegamento può ancora generare molto traffico e quindi è sempre importante. Leggete il nostro tutorial sui diversi modi per aggiungere link nofollow in WordPress.

Link Nofollow di Twitter

Link Nofollow

Costruire un profilo di backlink con un buon rapporto tra link dofollow e nofollow costituisce l’approccio migliore e più sicuro. Leggete questo post su altri semplici modi per scoprire se un link è dofollow o nofollow.

16. Aggiungete Collegamenti Interni

I collegamenti interni (“Interlink”) sono collegamenti che puntano da una pagina o un post di un sito WordPress a un’altra pagina o post dello stesso sito. Di solito, li create per riferirvi ad altri contenuti che avete scritto, oppure per creare un collegamento alla alla pagina iniziale. Moz ha pubblicato un ottimo articolo sul perché i collegamenti interni sono importanti.

  • Aiutano le persone a navigare all’interno del vostro sito web e ad aumentare il tempo di permanenza.
  • Aiutano a stabilire una gerarchia delle informazioni e della struttura.
  • Aiutano a diffondere il link juice su tutto il sito web in quanto sono dofollow.

Raccomandiamo di aggiungere sempre almeno 3-5 collegamenti interni in ogni post o pagina che scrivete. E, a seconda della lunghezza del vostro contenuto, forse anche di più. Seguite i passaggi sottostanti su come aggiungere facilmente un link interno.

Passo 1

Per creare un collegamento ipertestuale fate clic sul pulsante link nella parte superiore dell’editor visuale, oppure evidenziate la parola e premi CTRL + K. Quindi fate clic su “Opzioni Link”.

link in wordpress

Link in WordPress

Passo 2

Quindi selezionate l’articolo recente a cui desideri collegarlo. Potete anche utilizzare la ricerca per trovare la pagina o il post interni.

Link interno WordPress SEO

Link interno

17. Aggiungete Collegamenti Esterni con Alta Autorità di Dominio

Proprio come si aggiungono i collegamenti descritti sopra, è necessario aggiungere alcuni collegamenti esterni a siti di elevata autorità di dominio. Questo contribuisce alla vostra SEO WordPress facendo sapere a Google che state collegando a contenuti di alta qualità, rilevanti per i vostri stessi contenuti, e inoltre migliora l’esperienza dell’utente fornendo loro informazioni aggiuntive.

Può anche essere un ottimo modo per avviare conversazioni con un’altro brand. Se nel vostro post vi collegate ad un’altra azienda, mandategli una breve email o twittate dopo averlo pubblicato, e chiedete una condivisione. Se condividono il vostro post nei loro profili social, potreste avere del traffico gratuito istantaneo! Noi seguiamo spesso questo approccio, e funziona alla grande.

Vi consigliamo di aggiungere almeno 2 link esterni a dominio con elevata reputazione all’interno del vostro contenuto. E ricordate, quando aggiungte collegamenti esterni, un bel trucco per trattenere le persone sul vostro sito è far aprire il collegamento in una nuova scheda o finestra. Alcuni potrebbero obiettare che a loro non piace, ma questo può spingere le persone a tornare sul vostro sito in un secondo momento, altrimenti potrebbero semplicemente dimenticarsi di voi. Seguite i rapidi passaggi mostrati di seguito per aprire un link in una nuova scheda o finestra.

Passo 1

Per creare un collegamento ipertestuale fate clic sul pulsante link nella parte superiore dell’editor visuale, oppure evidenziate la parola e digitate CTRL + K. Inserite la URL esterna e fate clic su “Opzioni link”.

Opzioni link in WordPress

Opzioni link

Passo 2

Quindi selezionate “Apri il link in una nuova scheda” per aggiungere il corrispondente attributo HTML target=”_ blank” ai vostri post, come nell’esempio qui sotto:

<a href="https://kinsta.com" target="_blank" rel="noopener">Kinsta</a>
Apri link in una nuova scheda in WordPress

Apri link in una nuova scheda

Un altro approccio popolare adottato da molti blogger è quello di impostare i collegamenti esterni in modo che vengano aperti in nuove schede e i collegamenti interni nella stessa scheda.

18. Link di Affiliazione

Molti blogger WordPress, e anche alcune aziende, utilizzano link di affiliazione nei loro siti web. Questi link vengono generalmente utilizzati quando si desidera tenere traccia tra siti web di una commissione o di un referral di un prodotto o di un’iscrizione. La cosa brutta è che Google di solito aggrotta le sopracciglia quando trova link di affiliazione. Alcuni siti sono stati penalizzati per avere molti link di affiliazione. Per essere utilizzati in sicurezza, i link di affiliazione dovrebbero sempre essere nofollow. Un ottimo modo per tenere traccia dei vostri link da affiliati e assicurarvi sempre che siano nofollow è quello di utilizzare un plugin di affiliazione come Pretty Links o ThirstyAffiliates.

Pretty Links vi consente di creare link di affiliazione facili e brevi, che siano sempre nofollow e che reindirizzino con un 301. Ad esempio, un link potrebbe essere https://domain.com/go/kinsta. Questo link reindirizza internamente in modo che possiate accedere ai dati dei report sul numero di clic effettuati su ciascun collegamento.

Pretty link di affiliazione

Pretty link di affiliazione

19. Sitemap

Le sitemap vengono utilizzate dai motori di ricerca come Google, Bing e Yandex per afferrare la gerarchia e la struttura del vostro sito WordPress e garantire una migliore scansione. Sono necessarie le sitemap? No, i motori di ricerca eseguiranno la scansione del vostro sito anche senza sitemap, ma creare questo file vi consente anche di raccogliere più dati sul vostro sito. Per questo motivo vi consigliamo sempre di utilizzare un file di sitemap: grazie ad esso, sarete in grado di fornire ai motori di ricerca un quadro chiaro della struttura del vostro sito che, tra l’altro, aumenterà le vostre possibilità di segnare i sitelinks di Google. Il plugin Yoast SEO offre la possibilità di generare automaticamente il file sitemap. Seguite questi passaggi per attivare o verificare questa funzionalità.

Passo 1

Fate clic su “XML Sitemaps” nelle opzioni di Yoast SEO e attivate la funzionalità Sitemap XML.

File Sitemap XML in WordPress

File Sitemap XML in WordPress

Passo 2

È sempre utile verificare che il file sitemap XML sia stato effettivamente creato. Potete fare clic sul pulsante Sitemap XML e verrà avviato il file stesso. Questo generalmente si trova nella directory principale del vostro dominio:

https://domain.com/sitemap_index.xml

Dovrebbe apparire come questo qui sotto. Approfondiremo questo argomento più avanti, e vedremo come inviare questo file a Google e Bing per una più rapida scansione e indicizzazione.

File XML sitemap

File XML sitemap

E non dimenticate di leggere la nostra analisi approfondita al file sitemap in WordPress.

20. Inviate la Sitemap a Google Search Console

Ora che avete un file Sitemap XML, vi consigliamo di inviarlo a Google Search Console in modo da poter accedere a dati aggiuntivi sullo stato del vostro sito WordPress. Qui supporremo che abbiate già un account Google Search Console. In caso contrario, consultate questo post più approfondito su come trasmettere il vostro sito a Google.

In Google Search Console fate clic su “Sitemap” nella sezione Scansione, quindi su “Aggiungi/Testa Sitemap”. Inserite la posizione del file Sitemap che avete impostato nel passaggio precedente e quindi cliccate su “Invia”. La console vi mostrerà quante pagine/post sono stati inviati e quindi quanti sono effettivamente indicizzati. Google eseguirà automaticamente la scansione del vostro file Sitemap periodicamente.

Inviare il file sitemap a Google

Inviare il file sitemap a Google

21. Inviate la Sitemap a Bing Webmaster Tools

Proprio come con la Google Search Console, è consigliabile inviare il vostro sito WordPress a Bing Webmaster Tools. Date un’occhiata a questo approfondito tutorial su come segnalare il vostro sito web a Bing.

22. Inviate la Sitemap a Yandex Webmaster Tools

Allo stesso modo, vi consigliamo di segnalare il vostro sito WordPress a Yandex. Si tratta di un motore di ricerca russo, ma se avete del traffico globale, può esservi di aiuto! Date un’occhiata a questo approfondito tutorial su come segnalare il vostro sito web a Yandex.

23. Forzate la Scansione per una più Rapida Indicizzazione

In genere, quando pubblicate contenuti nel vostro sito WordPress, Google determinerà la velocità di scansione in base alla quale indicizzerà i vostri contenuti. Questo intervallo può andare da pochi minuti, fino a diverse ore o giorni. Ma sapevate che c’è un modo per indicizzare i contenuti istantaneamente su Google e Bing? Si tratta solo di un piccolo trucco pratico che potete utilizzare per vedere più velocemente dove vi collocate rispetto alla concorrenza nelle SERP.

Forzare la Scansione in Google Search Console

Per forzare la scansione di un post o di una pagina di WordPress, fate semplicemente clic sull’opzione “Visualizza come Google”, alla voce Scansione in Google Search Console, e inserite la URL. Cliccate su “Recupera”.

Richiedere una nuova scansione in Google Search Console

Richiedere una nuova scansione in Google Search Console

Quindi fate clic su “Richiedi indicizzazione” e la vostra URL verrà immediatamente indicizzata nelle SERP. Tenete presente che Google non assicura di indicizzare immediatamente. Tuttavia, nei nostri test funziona sempre. Per una più rapida indicizzazione assicuratevi che il vostro sito WordPress carichi rapidamente e che nulla impedisca a Google di eseguirne la scansione.

Richiesta di indicizzazione

Richiesta di indicizzazione

Forzare la Scansione in Bing Webmaster Tools

Potete fare la stessa cosa anche in Bing Webmaster Tools. Basta fare clic su “Invia URL” alla voce Configura il Mio Sito, inserire la URL e fare clic su “Invia”.

Forzare la scansione in Bing Webmaster Tools

Forzare la scansione in Bing Webmaster Tools

24. Utilizzate i Segnali Sociali

I segnali sociali aiutano la vostra SEO con WordPress? Si tratta di tweet, condivisioni, siti upvote, ecc. La risposta, purtroppo, non è bianco o nero. Tuttavia, abbiamo visto in prima persona che questi possono influenzare temporaneamente le vostre classifiche nelle SERP. Lo abbiamo notato sia da Reddit che da Y Combinator. In passato, abbiamo notato che i post di tendenza in questi siti iniziano immediatamente a essere classificati nella prima pagina di Google. Quando le tendenze si sono fermate, le classifiche tendono a fluttuare e il post si assesta intorno al punto in cui assume una posizione di lungo termine. Cosa provoca questo andamento? La nostra teoria è che, a causa della quantità massiccia di traffico e di segnali sociali combinati insieme, Google ritiene che questa pagina sia molto pertinente e quindi la spinge in alto nelle SERP.

Molti SEO discuteranno su questo punto, ma noi abbiamo visto di persona che è successo molte volte. Toccate la prima pagina di Reddit, e immediatamente vi posizionate in prima pagina per un termine molto competitivo. La settimana successiva, il post si riposiziona a metà della seconda pagina nelle SERP. Ciò rende necessario tornare indietro e ottimizzare ulteriormente il post, creare dei backlink, ecc. per farvi strada di nuovo.

Qui di seguito è riportato un esempio di un contenuto che abbiamo scritto dotandolo di un buon volume di parole chiave. Il giorno successivo è salito alle stelle nelle SERP dato che vi avevamo indirizzato molto traffico sociale.

Traffico segnali sociali

Traffico segnali sociali

Condivisioni, segnali sociali e maggiori volumi di traffico molto probabilmente influenzano le vostre classifiche, quindi vi consigliamo di sfruttare i social media il più possibile. Ecco un altro ottimo articolo su come i segnali sociali possono influenzare la vostra SEO.

25. Fate Ricerche per Parole Chiave

Il 91.5% non si avventura mai oltre la prima pagina dei risultati di ricerca. – Search Engine Watch

Le parole chiave sono ancora vive e vegete nel 2018. Ecco perché la classifica è importante. Ricordate, come abbiamo detto prima, Google è ancora un algoritmo informatico. Deve analizzare qualcosa per calcolare le classifiche, e le parole chiave hanno ancora un ruolo importante. Ecco un esempio offerto da un sito di un cliente che è stato avviato nel mese di ottobre 2015. In meno di un anno, hanno sviluppato il loro sito web in una proprietà che ora riceve oltre 120.000 visitatori al mese e il 95% del traffico è organico. E la parte fantastica è che hanno trascorso solo 2-3 ore a settimana a lavorarci su. Come hanno fatto? Hanno trovato una buona nicchia e hanno fatto ricerche per parole chiave strategiche.

Traffico da ricerche per parole chiave

Traffico da ricerche per parole chiave

Ci sono molti ottimi strumenti in giro che vi possono aiutare a fare ricerche per parole chiave. Tra i nostri preferiti ricordiamo KWFinder, SEMrush, e Ahrefs. Il trucco sta nel trovare una buona parola chiave con un buon volume di ricerca e, nello stesso tempo, non scegliere qualcosa che sia troppo competitivo.

Non supponete mai che le persone stiano facendo ricerche. Scrivete in modo naturale, ma intelligente. Click to Tweet

E non dimenticate della SEO multilingua! Le parole chiave in altre lingue sono a volte molto meno competitive. Il mercato inglese è molto saturo per quel che riguarda il content marketing e le SERP. Ad esempio, in inglese, cerchiamo il termine “marketing strategies”. Vediamo subito che ha un volume di circa 40.000 ricerche al mese. E sarà difficile da classificasi in base a questo termine. Se guardate la SERP, state andando immediatamente contro domini enormi con elevata autorità di dominio. Se iete furbi, probabilmente non proverete a cimentarvi con questa parola chiave.

Volume parole chiave inglesi

Volume parole chiave

Ora, se prendete lo stesso termine in spagnolo, “estrategias de marketing”, vedrete che non ha lo stesso volume di ricerca, ma questo è ancora molto alto, circa 15.000 al mese. E indovinate una cosa. La difficoltà non è classificarsi rispetto al termine di ricerca. Tutti i domini con cui siete in competizione hanno una bassa autorità di dominio, al di sotto di 40. E questo è qualcosa che potreste affrontare. Quando si tratta di altre lingue, scoprirete che molti termini di ricerca sono più facili da classificare.

Volume parole chiave in spagnolo

Volume parole chiave in spagnolo

Assicuratevi di consultare la nostra approfondita guida multilingue per WordPress per iniziare a dominare le SERP in altre lingue.

26. Generate Backlink

I backlink sono ancora molto importanti per quel che riguarda la SEO di WordPress. I backlink sono usati da Google per passare il link juice come abbiamo visto in precedenza, e per mostrare che esiste un altro sito rilevante o importante che dispone di informazioni simili. Quando un sito con elevata autorità di dominio crea un link al vostro sito, fa molto più di quanto la gente pensi. Brian Dean su Backlinko ha analizzato oltre un milione di risultati di ricerca e la conclusione è stata che i backlink sono ancora un importante fattore di ranking.

In generale, è un buon segno vedere che il numero di domini referenti che puntano al vostro sito tende al rialzo. Ciò significa che nel tempo ci sono sempre più siti web che vi linkano. E infatti, nello studio di Brian, il numero di domini referenti unici rappresentava la correlazione più forte nell’intero studio. I siti web che avevano più domini referenti erano quelli con il ranking più alto.

Domini referenti

Domini referenti

Anche Matthew Barby ha fatto un’analisi di 1 milione di URL e ha scoperto che sì, i backlink sono importanti. In media, i primi 2 risultati della pagina 1 di Google avevano il 38% di tutti i backlink provenienti dalle pagine presenti nella prima pagina di Google.

Un buon strumento per avere una panoramica del vostro profilo di backlink è Ahrefs. Qui potete vedere il numero totale di backlink verso il vostro sito, il numero di domini referenti, le parole chiave organiche, ecc. Un’altra ottima funzionalità sono le notifiche dei backlink. Abbiamo provato un bel po’ di strumenti per il backlink e Ahrefs ha sicuramente il primato per la sua precisione. La funzionalità “new backlinks” vi consente di vedere quando i nuovi siti web su Internet sono collegati al vostro sito WordPress. Di seguito è riportato un esempio di qualcuno che ha creato un link verso il nostro articolo su Google Amp negli ultimi due giorni.

Nuovi backlink SEO

Nuovi backlink

Un piccolo consiglio: aiutate a condividere il contenuto quando le persone creano link verso di voi. Questo aiuta a costruire segnali sociali per loro su quella pagina che a sua volta può contribuire a costruire la loro autorità di pagina. E per voi sono importanti i link con elevata autorità di pagina. Quindi, in un certo senso, potete aiutare voi stessi condividendo i contenuti di terze parti che hanno avuto il tempo di creare link verso il vostro sito. E non abbiate mai paura di contattare altri blogger e chiedere loro di menzionare sul loro blog il vostro strepitoso articolo.

27. Vantaggi di HTTPS per la SEO di WordPress

Google ha dichiarato ufficialmente che HTTPS è un fattore di ranking. Sebbene possa trattarsi solo di un piccolo fattore di ranking, non crediate che non vi sia utile per battere i vostri concorrenti nelle SERP! E a causa del fatto che Google spinge tutti a migrare verso HTTPS, potete scommettere che il peso di questo fattore di ranking molto probabilmente aumenterà in futuro. Ecco un ottimo articolo sull’impatto di TLS/SSL sul ranking.

E guardate solo alcuni dei dati che riguardano SEO e HTTPS! Matthew Barby ha fatto un’analisi di 1 milione di URL e ha rilevato che oltre il 33% di tutte le pagine con ranking 1, 2 o 3 in Google utilizzano HTTPS.

Utilizzo HTTPS rispetto al ranking di Google

Utilizzo HTTPS rispetto al ranking di Google

Allora, cosa state aspettando? Date un’occhiata alla nostra guida approfondita alla migrazione da HTTP a HTTPS per WordPress.

28. Schema Markup

Probabilmente hai sentito il termine un po’ strano di “schema markup” o “markup strutturato” sparato in giro sul web. Lo “schema markup” è fondamentalmente un codice aggiuntivo che aiuta i motori di ricerca come Google a fornire una maggior quantità e qualità di dati ai visitatori. Avete mai visto quelle stelle accanto a una recensione nelle SERP? Bene, le stelle sono il risultato dello “schema markup”. Grazie allo “schema markup” è possibile ottenere un’evidenza speciale nelle SERP e un notevole aumento del CTR.

Ma quanto in realtà aiutano le stelle nelle SERP? Il CXL Institute ha condotto uno studio ed entrambe le aziende che hanno utilizzato le stelle per le recensioni hanno avuto una percentuale di clic significativamente maggiore per le SERP organiche, una cifra pari al 35%. La loro conclusione è stata che questa strategia produce risultati migliori.

Molti temi di WordPress hanno lo “schema markup” nel loro codice, ma non tutti i temi ne sono provvisti. Potete testare il vostro sito web o un post del blog con il Google Structured Data Testing tool. Normalmente vorreste avere 0 errori e che vi venga mostrato qualcosa. Se non vi viene mostrato niente sul lato destro della pagina, significa che nel vostro sito WordPress non è stato aggiunto alcuno “schema markup”.

Schema dati strutturati di Google

Schema dati strutturati di Google

Per aggiungere lo “schema markup” al vostro sito WordPress, vi consigliamo il plugin gratuito Schema. Questo aggiungerà automaticamente il markup necessario. Potrete quindi eseguire un altro test nel Google Structured Data Testing tool.

29. Social Markup

Simile allo “schema markup”, c’è anche un “social markup”. Ricordate le miniature che appaiono su Facebook e Twitter quando condividete un post del blog dal tuo sito WordPress? Bene, quelle miniature sono generate grazie al social markup. Fortunatamente, ci viene in aiuto ancora una volta il plugin Yoast SEO. Questo plugin aggiunge per voi il social markup necessario. Mentre non si sa quanto questo influenzi la SEO di WordPress, non fa mai male far sapere a Google quali sono i profili dei social media collegati al vostro brand.

Vi consigliamo di accedere alle opzioni “Social” in Yoast SEO e compilare ogni campo. Potete modificare elementi come la miniatura predefinita che viene visualizzata quando il vostro sito web viene condiviso e il tipo di miniatura utilizzata da Twitter.

Social markup di Yoast

Social markup di Yoast

Questo è un esempio del codice che viene automaticamente aggiunto dal plugin Yoast SEO. Facebook e Google utilizzano quelli che chiamano tag OG per prelevare informazioni, mentre Twitter utilizza le proprie meta informazioni.

<meta property="og:locale" content="en_US" />
<meta property="og:type" content="article" />
<meta property="og:title" content="How to Install WordPress Locally the Easy Way" />
<meta property="og:description" content="Sometimes it can be more convenient to work with WordPress on your own machine. Check out how to install WordPress locally the easy way with DesktopServer." />
<meta property="og:url" content="https://kinsta.com/blog/install-wordpress-locally/" />
<meta property="og:site_name" content="Kinsta Managed WordPress Hosting" />
<meta property="article:publisher" content="https://www.facebook.com/kinstahosting" />
<meta property="article:section" content="Development" />
<meta property="article:published_time" content="2016-11-03T03:15:35-08:00" />
<meta property="article:modified_time" content="2016-11-06T18:55:53-08:00" />
<meta property="og:updated_time" content="2016-11-06T18:55:53-08:00" />
<meta property="fb:admins" content="1407415661" />
<meta property="og:image" content="https://kinsta.com/wp-content/uploads/2016/11/install-wordpress-locally.jpg" />
<meta name="twitter:card" content="summary_large_image" />
<meta name="twitter:description" content="Sometimes it can be more convenient to work with WordPress on your own machine. Check out how to install WordPress locally the easy way with DesktopServer." />
<meta name="twitter:title" content="How to Install WordPress Locally the Easy Way" />
<meta name="twitter:site" content="@kinsta" />
<meta name="twitter:image" content="https://kinsta.com/wp-content/uploads/2016/11/install-wordpress-locally.jpg" />
<meta name="twitter:creator" content="@brianleejackson" />

30. Data Ultimo Aggiornamento nelle SERP

Per qualcuno questo è un argomento controverso. La domanda è: dovreste rimuovere le date dai vostri post di WordPress, oppure cambiarle in “data ultimo aggiornamento”? Qualcuno ritiene che le date mostrate sui post potrebbero essere una sorta di segnale di ranking diretto o indiretto.

Ciò Dipende anche dal tipo di sito. Se avete molti contenuti sempre attuali, allora sì, potrebbe essere utile cambiare le date del post all’ultimo aggiornamento. In effetti anche noi di Kinsta indichiamo la data dell’ultimo aggiornamento sui nostri blog, perché impegniamo molte ore ad aggiornare vecchi contenuti. Seguite questi passaggi per inserire la data di ultima modifica nel vostro sito WordPress.

Passo 1

Nota: questo passaggio può essere diverso a seconda del tema corrente di WordPress. Per prima cosa dovrete modificare il vostro file single.php e individuare il seguente codice:

<?php the_time('F j Y'); ?>

Passo 2

Sostituite il codice qui sopra con quello che segue:

Last updated on <time datetime="<?php the_modified_time('Y-m-d'); ?>"><?php the_modified_time('F jS, Y'); ?></time>

I post del vostro blog ora dovrebbero mostrare la data dell’ultimo aggiornamento. Il codice sopra riportato viene convalidato nel Google Structured Data Testing tool, e la data aggiornata sarrà visualizzata nelle SERP. Come potete vedere nell’esempio che segue, in realtà abbiamo pubblicato questo articolo 5 giorni fa. Tuttavia, lo abbiamo aggiornato 2 giorni fa. Google ha effettuato di nuovo la scansione dopo il nostro aggiornamento, e il post si presenta come nuovo nelle SERP. E questo può contribuire ad aumentare il vostro CTR.

Data ultimo aggiornamento nelle SERP

Data ultimo aggiornamento nelle SERP

Ricordate, però, di aggiornare il vostro contenuto. Rischiate di perdere la possibilità di mostrare i sottotitoli relativi alla data se cercate di ingannare Google contraffacendo la data per far sembrare il contenuto più recente della data/ora effettiva in cui è stato pubblicato.

31. Contenuto Evergreen

I contenuti evergreen possono essere molto importanti per la SEO di WordPress e per il traffico organico a lungo termine. Evergreen significa che il contenuto è generalmente sempre pertinente, indipendentemente da quando lo leggete. Di solito, quando pubblicate contenuti “sempreverdi”, è necessario che chi scrive li aggiorni di tanto in tanto, poiché la maggior parte delle aziende li cambia leggermente nel tempo. Ecco alcune prove dell’importanza dei contenuti evergreen.

Un altro vantaggio del contenuto sempreverde è che è possibile condividerlo più e più volte e continuare a indirizzarvi backlink e segnali sociali. Se avete la possibilità di pubblicare contenuti evergreen invece di notizie, dovreste assolutamente optare per una strategia a lungo termine!

32. Google Knowledge Graph

Avete mai visto quel box apparire nella parte superiore di Google? È il Google Knowledge Graph o featured snippets. Se riuscite ad ottenerlo, significa essenzialmente che potete classificarvi due volte per la stessa parola chiave e per lo stesso articolo nelle SERP. Come si fa? Sfortunatamente, non esiste una formula magica per averlo il 100% delle volte, ma dalla nostra esperienza personale, aggiungendo lo schema markup e utilizzando anche intestazioni ed elenchi puntati nel modo giusto, potreste riuscire ad ottenere l’ambito featured snippets. Strutturate i vostri post in modo ben organizzato con il markup e dovreste essere sulla strada giusta.

google knowledge graph

Google knowledge graph

33. SEO Negativa

La SEO negativa è un argomento molto delicato in quanto molte persone non sanno come gestirlo. Normalmente con la SEO si desidera ottenere backlink da altri siti, in quanto ciò contribuisce a creare elevata autorità di dominio e di pagina con il passaggio del cosiddetto “link juice”. Tuttavia, questa strategia può essere anche pianificata in modo inverso per danneggiare il vostro sito web. Date un’occhiata a questo articolo di Ryan Sullivan, Negative SEO: Destroying Businesses One Spammy Backlink at a Time.

Questo è il motivo per cui dovreste monitorare il vostro profilo di backlink. È l’unico modo che avete per sapere che nessun SEO negativo si sta verificando nei confronti della vostra azienda. Date un’occhiata a questo esempio in cui un’azienda è stata attaccata e la mattina successiva si è svegliata con oltre 200.000 backlink dannosi diretti verso il loro sito, tutti con termini viagra e pharmacy. E indovina una cosa… Ci sono voluti più di 2 anni per ripulire questo caos. Ecco quanto può essere dannosa una SEO negativa.

Backlink dannosi - SEO negativa

Backlink dannosi – SEO negativa

All’inizio questo non sembra giusto, poiché non è possibile impedire a qualcuno di inviarvi contro un backlink dannoso. Quindi, se dovesse accadere, Google ha quello che chiamano lo strumento Rifiuta link. Ciò vi consente di creare un elenco di domini che desiderate Google ignorari. In fin dei conti, almeno c’è un modo per proteggersi. Leggete anche il nostro post approfondito sul modo in cui abbiamo risolto un attacco di SEO negativa su Kinsta.com. In aggiunta, abbiamo un altro caso di studio interessante: Come diagnosticare il declino nelle classifiche (il problema SEO più pazzo che abbiamo mai visto)

34. Rivendicate i Profili Sociali

Un altro consiglio è quello di rivendicare al più presto tutti i vostri profili dei social media. In genere, le aziende dovrebbero farlo immediatamente dopo aver avviato i loro siti web. La maggior parte dei backlink dai profili dei social media sono nofollow, e tuttavia possono generare molto traffico. Un altro grande vantaggio è che le pagine dei profili dei social media si classificano molto bene nelle SERP! Questo può dare un enorme vantaggio per il branding. Prendiamo Kinsta ad esempio. Se cercate su Google il nostro nome “Kinsta”, vedrete che la nostra pagina Facebook e il nostro profilo Twitter sono in prima pagina. E la nostra pagina aziendale di LinkedIn si colloca in cima alla seconda pagina. Utilizzare i profili dei social media è quasi una vittoria immediata per il vostro marchio e non richiede quasi nessuno sforzo da parte vostra.

Ranking profilo social media

Ranking profilo social media

Potete utilizzare uno strumento gratuito come Namechk per vedere quali nomi sono disponibili su tutte i network dei social media. Assicuratevi di rivendicare tutti i vostri profili oggi stesso!

35. Local SEO

Quello della Local SEO è un argomento molto ampio. Molto più di quanto possiamo dire in questo post. I suggerimenti più rapidi che possiamo darvi riguardano la necessità, per le aziende locali, di registrare immediatamente il loro sito su Google Businesse Bing Places. Sono entrambi servizi completamente gratuiti e vi aiuteranno a presentarvi localmente nelle SERP. Ad esempio, di seguito ho cercato cibo “biologico italiano” e Picazzo, un posto italiano locale, viene in cima alla lista.

SEO aziende locali

SEO aziende locali

Leggete questa approfondita guida alla local SEO dei ragazzi di TheSiteEdge. È descritto un ottimo modo per iniziare e per stare al passo con la concorrenza locale.

36. Google Image Search

Un ottimo motivo per configurare il vostro account di Google Search Console e inviare il vostro file Sitemap come visto in precedenza, è che questo vi consente di monitorare l’indicizzazione delle immagini in Google Image Search. Il traffico proveniente dalle immagini può aumentare concretamente nel tempo, quindi è importante verificare che le immagini vengano indicizzate. Secondo i dati di Jumpshot, nel 2018 Google Immagini ha rappresentato oltre il 22% delle ricerche web.

Potete fare clic su “Sitemap” nella sezione Scansione in GSC e controllare lo stato.

Indicizzazione Google image search

Indicizzazione Google image search

Dovete anche assicurarvi che le vostre immagini continuino ad essere indicizzare con Google quando vi spostate su un CDN. Agli utenti del plugin Yoast SEO, consigliamo di aggiungere il seguente codice alla fine del file functions.php. Sostituite, ovviamente, dominio e dominio CDN con i vostri dati.

function wpseo_cdn_filter( $uri ) {
return str_replace( 'http://yourdomain.com', 'http://cdn.yourdomain.com', $uri );
}
add_filter( 'wpseo_xml_sitemap_img_src', 'wpseo_cdn_filter' );

Se non lo fate, le vostre immagini potrebbero risultare deindicizzate (come mostrato di seguito), il che significa che potreste perdere tutti i vantaggi della ricerca di immagini di Google. Potete sempre verificarlo da soli in Google Search Console.

Immagini non indicizzate su CDN

Immagini non indicizzate su CDN

Nel settembre 2018, Google ha anche apportato una modifica al funzionamento dell’algoritmo delle immagini.

37. Non Indicizzate le Pagine degli Allegati Immagine

Ogni volta che caricate un’immagine e le inserite nel solito modo, WordPress genera per l’allegato una pagina separata su cui risiede l’immagine. Se non fate attenzione, Google potrebbe iniziare a indicizzare queste pagine, il che a volte non è una cosa positiva. Se qualcuno raggiunge la pagina di un allegato immagine, vedrà solo l’immagine e non il contenuto del post. Questo molto probabilmente farà sì che lascino immediatamente la pagina, facendo aumentare la frequenza di rimbalzo. Se questo si verifica sul vostro sito WordPress, ricordate che il plugin Yoast SEO ha un’opzione di reindirizzamento per evitare il problema. Basta fare clic sulle impostazioni “Avanzate” di Yoast SEO e abilitare “Redirect attachment URLs to the attachment itself” (“Reindirizza le URL degli allegati all’allegato stesso”).

Reindirizza URL allegati al post genitore

Reindirizza URL allegati al post genitore

38. SEO WordPress Multi-lingua

Aggiungere altre lingue al vostro sito può essere un enorme punto di svolta per la SEO e per il traffico di WordPress. Neil Patel ha sperimentato questo fenomeno e ha visto un aumento del traffico del 47% dopo aver tradotto il suo sito in 82 lingue. Naturalmente, non sarà così per tutti in quanto dipende dalla vostra attività e posizione geografica, ma sicuramente è qualcosa a cui pensare. Quando è il momento di implementare i contenuti multi-lingua sul proprio sito WordPress, Google non vi segnalerà contenuti duplicati purché siano installati i tag hreflang e canonici corretti. Nell’esempio che segue, questi tag dicono sostanzialmente a Google che la versione inglese è l’originale e che c’è una versione secondaria solo in spagnolo.

Versione inglese

<link rel="canonical" href="https://kinsta.com" />
<link rel="alternate" href="https://kinsta.com" hreflang="x-default" />
<link rel="alternate" href="https://kinsta.com/es" hreflang="es" />

Versione spagnola

<link rel="canonical" href="https://kinsta.com/es" />
<link rel="alternate" href="https://kinsta.com" hreflang="x-default" />
<link rel="alternate" href="https://kinsta.com/es" hreflang="es" />

Esistono plugin che potete utilizzare per tradurre i contenuti, come WPML o servizi di traduzione per WordPress come Weglot. Ricordate, nessuno strumento automatico di traduzione potrà mai essere meglio di una persona che traduca per voi. Consigliamo di assumere un madrelingua o di utilizzare un servizio di traduzione.

39. Velocità del Sito

La velocità del sito Web è importantissima per la SEO di WordPress. Google ha annunciato nel lontano 2010 che la velocità del sito influisce sul vostro posizionamento. La velocità della pagina è importante per Google e sapete perché? Perché questa è importante per i visitatori! Ecco alcune statistiche:

  • 1 visitatore su 4 abbandonerebbe un sito web se fossero necessari più di 4 secondi per caricarlo.
  • Il 46 percento degli utenti non visita di nuovo siti web dalle prestazioni scadenti.
  • I proprietari di siti web hanno solo 5 secondi per coinvolgere i visitatori prima che questi decidano di lasciare la pagina.
  • Il 74 percento degli utenti che accedono al sito mobile andrebbero via se ci volessero più di 5 secondi per caricare.
  • Ogni secondo di ritardo nel tempo di caricamento della pagina potrebbe portare a $1,6 miliardi di perdite annuali per commercianti online delle dimensioni di Amazon.

Un paio di modi per risolvere velocemente questo problema è, prima di tutto, utilizzare un host WordPress gestito veloce come Kinsta, implementare un CDN e ottimizzare il vostro sito di conseguenza.

40. Correggete i Link Interrotti

A nessuno piacciono i link non funzionanti e nemmeno a Google. Avete alcuni modi a disposizione per correggere i link non funzionanti nel vostro sito WordPress. Il primo è semplicemente quello di verificare in Google Search Console. Questo è un ulteriore motivo per cui dovreste utilizzarlo. Se fate clic su “Errori di scansione” nella sezione Scansione, potete vedere gli errori “Non trovato”. Potete, quindi, fare clic su ciascun errore e vedere dove si trova il collegamento interrotto.

Link interrotti in Google Search Console

Link interrotti in Google Search Console

Esistono plugin per la gestione dei link non funzionanti per WordPress, tuttavia, non li consigliamo in quanto comprometterebbero le prestazioni del vostro sito. Se volete effettuare la scansione del vostro sito alla ricerca di link non funzionanti, è meglio fare una scansione una tantum con uno strumento online gratuito come Online Broken Link Checker o utilizzare uno strumento di verifica del sito come vedremo di seguito.

41. Verifiche SEO di WordPress

Un ottimo modo per verificare il livello di ottimizzazione del vostro sito WordPress è quello di fare un rapido controllo SEO di WordPress. Ci sono ottimi strumenti gratuiti e premium che possono venirvi in aiuto. SeoSiteCheckup è un eccezionale strumento gratuito che dispone di oltre 50 controlli per sapere come vanno le cose. Anche Varvy dispone di un eccellente strumento SEO su cui potete far girare il vostro sito. Questo verifica l’accesso di Googlebot, l’usabilità mobile, la sicurezza, l’accessibilità, la velocità della pagina, ecc.

Tool SEO di Varvy

Tool SEO di Varvy

SEMrush è un servizio premium che dispone anche di un ottimo strumento di audit SEO. Vi consente di sapere se mancano i tag ALT, le pagine con un basso rapporto testo-HTML, e persino il conteggio delle parole. Sebbene questi strumenti siano piuttosto semplici, possono essere un buon modo per iniziare a lavorare sull’ottimizzazione.

Site audit di SEMrush SEO

Site audit di SEMrush SEO

42. Usabilità nei Dispositivi Mobili

Google ha recentemente annunciato il testing dell’indicizzazione mobile-first, il che significa che c’è la possibilità che i suoi algoritmi utilizzino principalmente la versione mobile del contenuto di un sito per classificare le pagine. Questo è un enorme cambiamento nel modo in cui Google indicizzerà i contenuti. Significa che il mobile è ora più importante che mai. Se non disponete ancora di un sito reattivo, lasciate perdere tutto quello che state facendo e dedicatevi immediatamente a questo. Potete utilizzare lo strumento mobile-friendly di Google per verificare se il vostro attuale sito WordPress supera il test.

Test Google mobile-friendly

Test Google mobile-friendly

Un’altra opzione è quella di implementare Google AMP, che è un framework aperto che consente ai siti web di creare pagine leggere. Tuttavia, AMP non è per tutti, assicurati di dare un’occhiata al nostro case study AMP e perché lo abbiamo rimosso dal nostro sito.

Accertatevi sempre di controllare su Google Analytics per vedere quanto traffico state ricevendo dai dispositivi mobili. Questo vi aiuterà a determinare la priorità da dare ai dispositivi mobili. Se siete clienti di Kinsta, potete anche confrontare il traffico da dispositivi mobili e da desktop in MyKinsta Analytics.

Traffico da mobile vs traffico da desktop

Traffico da mobile vs traffico da desktop

43. Le Categorie di WordPress

Non è obbligatorio, ma indicizzare le categorie in Google può contribuire ad aumentare la pertinenza dei vostri contenuti, al fine di aumentare page rank e traffico e migliorare la vostra SEO WordPress. Molti temi di WordPress di default non mostrano la descrizione della categoria. Seguite i passaggi sottostanti per indicizzare le categorie e mostrarle sul vostro sito.

Passo 1

Per verificare che le vostre categorie siano classificate e visualizzate in Google, fate clic su “Titoli e Meta” nelle opzioni di Yoast SEO. Fate clic sulla scheda “Taxonomies” e assicuratevi che i meta robot siano impostati per indicizzare le “Categorie”.

Indicizzazione delle categorie in WordPress

Indicizzazione delle categorie in WordPress

Passo 2

Se il vostro tema WordPress non mostra le descrizioni delle categorie sul front-end, potete utilizzare il seguente codice e aggiungerlo verso l’alto nel vostro file archive.php. Questo varierà in base al vostro tema corrente.

<div><?php echo category_description(); ?></div>

Passo 3

A questo punto inserite la descrizione della categoria sotto la specifica categoria di articoli che desiderate indicizzare.

Descrizione categoria

Descrizione categoria

44. Google Analytics

Il modo migliore per sapere se la vostra SEO di WordPress va bene nel tempo è creare un account gratuito in Google Analytics. Se avete bisogno di aiuto, seguite questo tutorial all’integrazione passo passo. Una delle prime cose che dovreste fare è collegare il vostro account di Google Analytics al vostro account di Google Search Console. Nelle impostazioni della proprietà del vostro dominio, fate clic nelle impostazioni della Search Console e sarete guidati nella procedura di collegamento.

Collegare Google Search Console e Google Analytics

Collegare Google Search Console e Google Analytics

Questo aggiungerà quindi una sezione in più al vostro account di Google Analytics che vi consentirà di visualizzare le query di ricerca e le vostre migliori “landing pages”.

Query di ricerca in Google Analytics

Query di ricerca in Google Analytics

Un’altra sezione a cui prestare attenzione è il canale “Ricerca organica” accessibile dal menu Acquisizione. Questo è il traffico proveniente da Google, Bing, Yahoo, ecc.

Canale ricerca organica

Canale ricerca organica

45. Tracciate le Classifiche delle Parole Chiave

E, ultimo ma non meno importante, raccomandiamo di monitorare il posizionamento delle parole chiave. Questo vi consente di monitorare lo stato di avanzamento delle “parole chiave principali” nelle vostre campagne SEO. Se impiegate del tempo ad ottimizzare i vostri post, dovete anche monitorare i loro progressi nel lungo termine. Un’ottima strategia da cui abbiamo avuto successo è stata quella di monitorare le parole chiave che si trovano nella parte superiore della seconda pagina di Google. Dedicate un po’ di tempo a queste parole chiave, aggiungete contenuti, aggiungete immagini, create backlink, ecc. E prima che ve ne possiate accorgere, quel contenuto sarà in prima pagina!

Consigliamo vivamente AccuRanker. È un ottimo strumento, con sviluppatori fantastici.

Ranking parole chiave

Ranking parole chiave

Ulteriori letture

Quando si tratta di SEO, è possibile eseguire sia ottimizzazioni sulla pagina che fuori dalla pagina. Ne abbiamo condiviso con voi alcune di entrambi i tipi, e sono tutte molto importanti. Ma se volete immergervi ancora più a fondo, vi consigliamo di leggere l’elenco on-page SEO checklist (con uno strepitoso modello automatizzato per risparmiare tempo) di Robbie Richards o questa altra guida dettagliata alla on-page SEO.

Anche WP Buffs ha pubblicato un ottimo post sui 9 migliori forum sulla SEO. Se avete bisogno di aiuto con la SEO, oppure se siete appena agli inizi e quindi un po’ confusi, qui potrete chiedere aiuto gratuitamente!

Un utile approfondimento in italiano è disponibile su Gestione WP.

Riepilogo

Come potete vedere, ci sono molti fattori nella SEO di WordPress da tenere in considerazione durante l’attività del vostro sito WordPress. Potreste sentirvi travolti se siete appena agli inizi, soprattutto perché nella SEO non è tutto bianco o nero. Speriamo che la nostra checklist e i suggerimenti visti sopra vi aiutino ad andare avanti spediti! Abbiamo dimenticato qualche suggerimento importante o avete delle domande da farci? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

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